Posts Tagged ‘video’

Video Se alla Bp si rovescia il caffé

Thursday, June 17th, 2010

Impazza in Rete il video che prende in giro un gruppo di dirigenti della corporation britannica alle prese con una chiazza in sala riunioni

Fonte: Youtube

Animalisti contro il Primo emendamento Permessi i video di violenza sugli animali

Wednesday, April 21st, 2010

La Corte suprema americana abolisce la legge che vieta la diffusione, creazione o vendita di rappresentazioni di crudeltà sugli animali. Combattimenti di cani compresi. Il presidente della Corte John G. Roberts Jr: “Non era nata per questo”

WASHINGTON — Gli animalisti ora daranno battaglia, questo è sicuro. Ma la Corte suprema americana ha deciso di abolire una legge che vietava la diffusione, creazione o vendita di video e altre rappresentazioni di violenze sugli animali. Combattimenti di cani compresi. Il presidente della Corte John G. Roberts Jr. ha infatti definito la legge federale in qustione “esagerata, sconvolgente e pericolosa”.

Il caso è scoppiato dopo la condanna di Robert J. Stevens, un autore e produttore di cortometraggi che è anche un esperto di pit-bull. I cani lottatori, la razza prescelta per i combattimenti o allevata a questo scopo. Stevens però, pur non avendo mai partecipato né tantomeno organizzato battaglie, ha venduto video sulle violente sfide tra cani e per questo è stato condannato a 37 mesi di prigione proprio in base alla legge federale del 1999.

I combattimenti e altre forme di violenza sono illegali da molto tempo in tutti e 50 gli Stati americani. La legge del ‘99 si applica a tutte le registrazioni video che rappresentano “animali viventi intenzionalmente menomati, mutilati, torturati, feriti o uccisi”. Non importa dove o quando sia stata fatta la registrazione, né se legalmente: per la legge federale la rappresentazione diventa illegale se il fatto è illegale nel posto dove poi viene venduta. Il presidente della Corte suprema ha fatto l’esempio della Columbia, dove la caccia è vietata. Per la legge federale lì sarebbero perseguibili anche i video o le riviste di caccia.

Per il governo queste rappresentazioni non godono della protezione del Primo emendamento. Ma il presidente della Corte suprema non è stato d’accordo. Per lui il Primo emendamento vuol dire che “il governo non ha alcun potere di toccare o restringere la libera espressione, e questo a prescindere dal messaggio, dalle idee, dal soggetto e dal contenuto”

Nel farlo il presidente della Corte ha respinto ogni analogia con la diffusione della pornografia che coinvolga bambini o minori, fuori la protezione del Primo emendamento dal 1982. Nelle sue motivazioni ha spiegato che la legge federale fu stipulata nel 1999 soprattutto contro i video in cui gli animali venivano torturati per scopi erotici. Tacchi alti, piedi, donne dominatrici. Oscenità. Quando il presidente Bill Clinton firmò il progetto di legge, ne mise in evidenza i limiti cercando di istruire il dipartimento di giustizia a non ‘esagerare’ nell’allargare la sua applicazione oltre le torture a scopo erotico. Ma non è stato così e dall’entrata in vigore, la legge è stata per lo più utilizzata per limitare la diffusione di video di combattimento.

L’eccezione prevista che esclude dalla condanna il materiale che abbia valore “religioso, politico, scientifico, educativo, giornalistico, storico o artistico”, per la Corte non è abbastanza restrittivo. Su otto giudici, solo uno è stato contrario all’abolizione della legge. Samuel A. Alito Jr. ha detto che l’analisi della maggioranza si basa su ipotesi “stravaganti e assurde” e che serve solo a proteggere uno “spettacolo depravato”. E ora la parola passa agli animalisti.

Fonte: La Repubblica

Copenaghen, video choc in apertura vertice

Wednesday, December 9th, 2009
In apertura del vertice di Copenaghen sul clima è stato mostrato un video choc. Il messaggio è chiaro: se non si interviene per proteggere l’ecosistema, il mondo è destinato a una brutta fine. Protagonista una bambina che si addormenta con il suo orsacchiotto di peluche e si ritrova prima catapultata nel deserto afflitto dalla siccità per poi essere travolta da onde gigantesche.

ANIMALI: LAV,ALLARME VIVISEZIONE,VIDEO-SHOCK CATTURA PRIMATI

Friday, November 20th, 2009

Le sofferenze fisiche e psicologiche dei Primati catturati in natura per poi essere utilizzati nei laboratori di sperimentazione, sono documentate in un nuovo drammatico filmato distribuito in Italia dalla LAV e realizzato dall’associazione britannica antivivisezionista BUAV (British Union for the abolition of vivisection),

Solo nel 2008, secondo le ultime statistiche CITES, più di 14.000 macachi sono stati spediti dalla Cambogia in Cina, Vietnam, Europa e America, circa il doppio del numero esportato nel 2007; questo dato è reso ancora più allarmante dal fatto che per catturare un piccolo bisogna uccidere tutto il gruppo sociale che cerca di difenderlo.

Queste scimmie, il cui valore economico si aggira tra i 50 e i 125 dollari, subiscono molteplici violenze fisiche e psicologiche: dalla cattura alla detenzione negli stabulari, fino alle discutibili pratiche della sperimentazione nei laboratori; sono le inutili e tristi protagoniste soprattutto di studi di tossicità e di investigazioni sulle attività cerebrali. Dovrebbero essere in corso strategie di riproduzione in cattività, ma le statistiche dimostrano che nei fatti la cattura nell’ambiente naturale è ancora ampiamente diffusa.

Il filmato illustra inequivocabilmente come la cattura in natura di Primati, destinati ai laboratori di tutto il mondo, sia una pratica fortemente invasiva che procura alti livelli di sofferenza e distrugga la biodiversità di Paesi già poveri alimentando, anche la caccia illegale – dichiara Michela Kuan, responsabile LAV settore vivisezione - L’idea di violenza e dolore legata alla sperimentazione animale è, spesso, associata al solo decorso della procedura in laboratorio, senza tener conto che gli animali utilizzati a fini scientifici subiscono gravi violenze dal momento in cui nascono, o vengono catturati in natura, fino alla soppressione.”

E’ importante che l’opinione pubblica e i politici siano consapevoli del quadro complessivo degli abusi cui sono sottoposti gli animali destinati alla sperimentazione, in particolare ora che siamo nella fase conclusiva della revisione della Direttiva Europea 86/609 che regolamenta proprio la sperimentazione animale: un’occasione importante per cambiare le condizioni di 12 milioni di animali utilizzati nei laboratori europei e per sostenere l’implementazione dei metodi alternativi alla sperimentazione animale, che offrono garanzie di efficacia, sicurezza ed eticità.

Guarda il video e aderisci all’appello della Coalizione Europea per la fine della sperimentazione animale, di cui LAV e BUAV sono membri, rivolto agli Europarlamentari affinché, in sede di revisione della Direttiva Europea 86/609, sostengano il benessere degli animali da laboratorio. La posizione espressa in materia dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dei Ministri non riflette quella dell’opinione pubblica, che in un recente sondaggio si è espressa in modo contrario alla sperimentazione animale.

LAV

Il processo all’acqua

Saturday, October 24th, 2009

il gatto che fa la doccia

Monday, September 14th, 2009

Un mostro nelle fogne della città

Saturday, July 4th, 2009

DOVEVA essere un’ispezione come le altre nelle fognature sottostanti la cittadella commerciale Cameron Village, nella città di Raleigh in North Carolina. Ma come in un film dell’orrore, gli addetti della Malphrus Construction, hanno scoperto nelle tubature degli esseri viventi mostruosi. Almeno così pare, a vedere il video girato lo scorso 27 aprile da un anonimo operaio, che pubblicato su Youtube, in un solo giorno è già stato visto da oltre 2 milioni di persone e ora sta facendo il giro del web: nelle immagini si vede un organismo pulsante, attaccato alla parete della conduttura, che si ritrae a più riprese e fa tornare alla memoria i bozzoli organici visti in film come Alien o nei peggiori incubi di David Cronenberg.

Poi l’inquadratura si sposta e pochi metri più in là si vedono altri ammassi di tessuto, che a contatto con lo scolo, si muovono a intermittenza. Il mostro delle fogne di Raleigh, come è stato immediatamente ribattezzato, naturalmente ha scatenato una ridda di ipotesi tra gli internauti: chi lo ha paragonato agli esseri informi del videogame Resident Evil, chi scherzando dice che in realtà è l’immagine di una bizzarra colonscopia aliena, chi sostiene che si tratta di un organismo geneticamente modificato che presto emergerà in superficie per fare una strage, come nei recenti film Cloverfield e The Host.

Meno preoccupate sembrano però le autorità della città: il biologo della Università della North Carolina Thomas Kwak, ha dichiarato al giornale News & Observer, che si tratterebbe di una massa di Briozoi, minuscoli invertebrati acquatici che di solito vivono in colonie sui fondali del mare e che “possono raggiungere la grandezza di un’anguria”.


L’ingegnere Mark Senior, che lavora per la municipalità di Raleigh, ha tranquillizzato i cittadini dichiarando al Denver Channel della Abc che si tratta di TubifeX Tubifex, noti anche come i vermi dei canali di scolo, presenza piuttosto comune nelle fogne.

Naturalmente come ogni video incredibile che appare sul web, c’è chi ha gridato al falso, sostenendo che si tratti di immagini manipolate: perché la videocamera si muove in maniera innaturale e a scatti? La risposta più accreditata è che le immagini siano state riprese con una Snake Camera comandata a distanza e utilizzata di solito per ispezioni in tubature difficilmente raggiungibili. Ma anche se tutte le verità sembrano già disponibili, scettici e complottisti sono pronti a darsi battaglia in rete nei prossimi giorni per dare risposta alla grande domanda: c’è un mostro che sta crescendo nelle fogne di Raleigh?

Namibia, aperta la caccia ai cuccioli di foca

Friday, July 3rd, 2009
Animalisti tentano di acquistare la società di pellicce
WINDHOEK
Si è aperta ieri la stagione della caccia ai cuccioli di foca sulla costa atlantica della Namibia, mentre gli animalisti della sudafricana Seal Alert sono impegnati nella raccolta dei milioni di dollari necessari per rilevare la società australiana che ne acquista le pellicce.Il ministero della Pesca ha inoltre reso noto che il numero di cuccioli di foca che potranno essere uccisi in questa stagione è di circa 85 mila. I piccoli animali sono uccisi a colpi di bastone, per non rovinarne le pelli. Una pratica cruenta, condannata dalle associazioni ambientaliste, che ha spinto Seal Alert - ha dichiarato il presidente e fondatore Francois Hugo - a lanciare una campagna per la raccolta di 14,2 milioni di dollari entro la metà di luglio, con lo scopo di rilevare la società di pellicceria ’Hatem Yavuz’.

«Ho lanciato un appello sul web questo fine settimana, tramite You Tube e Facebook, dove chiedevo» a sostegno della causa «un contributo di 15 dollari», ha spiegato Hugo, precisando inoltre di avere «ricevuto parecchie adesioni».

Una corsa contro il tempo per cercare di salvare almeno qualche cucciolo. La stessa società di lavorazione - ha riferito Hugo - avrebbe chiesto, inutilmente, al ministero di rinviare l’apertura della stagione di caccia.

In Namibia, a partire dal 2007, è stato fissato un tetto massimo del numero di foche da abbattere ogni anno: si tratta di 85 mila cuccioli e seimila maschi adulti. Con lo scopo - secondo le autorità del paese africano - di contenere il moltiplicarsi del numero di foche che, nella costa atlantica dei Paesi dell’Africa australe, conta una popolazione di almeno 850 mila esemplari. A maggio, l’Unione Europea, ha stabilito il divieto di importazione per le pelli di foca e i suoi derivati. Un regolamento che, però, non è ancora entrato in vigore.

SU YOUTUBE PARTE ECOSFIDA PER VIDEO SALVA-PIANETA

Tuesday, September 23rd, 2008

Un’idea ”verde” su YouTube vale 25 dollari al Kbyte. Il sito, universalmente noto per i video di studenti teenager non proprio modello, questa volta ’si riscatta’. L’idea e’ venuta alla X Prize Foundation, una organizzazione no-profit con sede a Saint Louis, nel Missouri, creata per incentivare innovazioni tecnologiche radicali. L’iniziativa e’ stata annunciata al recente forum del Massachussets Institute of Technology sulle energie alternative.

La fondazione ha lanciato una ecosfida agli YouTubers di tutto il mondo chiamata: ”What’s your crazy green idea?” (Qual e’ la tua pazza idea verde?). Basta avere l’illuminazione giusta, che cambi il mondo e blocchi il surriscaldamento globale, spedirla con un video di due minuti a YouTube, e si possono vincere 25.000 dollari (25 dollari per ogni kbyte).

”Lo scopo del concorso - si spiega sul sito di X Prize - e’ quello di raccogliere suggerimenti da parte del grande pubblico, che potranno poi essere implementati dagli esperti del settore”. I concorrenti devono inviare le loro idee entro il 31 ottobre, rispondendo a tre domande: ”Qual e’ la tua idea? Che criteri segue? Come potra’ beneficiarne l’umanita’?”. I tre video migliori verranno spediti, al sito dell’organizzazione www.xprize.org, il 15 novembre. Il pubblico votera’ il piu’ bello. (ANSA).

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