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I 20 anni del Treno Verde

Thursday, February 18th, 2010

Al via da Roma il convoglio-sentinella di Legambiente. Fino al primo aprile, un giro attraverso l’Italia, per monitorare aria e rumore. Una mostra che potrà essere visitata nelle 9 città in cui farà tappa

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CAMPAGNA

Da Milano a Messina, da Crotone a Genova, da Ravenna a Potenza passando per Latina, Vicenza e Ancona. Sono queste le tappe del Treno Verde 2010 in partenza domani da Roma Termini, a bordo del quale passeggeri d’eccezione saranno il clima, l’energia e il risparmio. Quattro carrozze in tutto, di cui tre appositamente attrezzate (velocità massima 160 chilometri l’ora) e una di servizio, trainate da locomotive di ultima generazione, nelle quali ciascuno potrà scoprire i segreti della tecnologia e il modo per renderla amica dell’ambiente. In ogni città l’aria e il rumore saranno monitorati e sottoposti a controlli speciali. I risultati verranno poi illustrati nelle varie conferenze stampa al termine di ogni tappa.

Nel nostro Paese l’inquinamento è tutt’altro che in crisi. A 45 giorni dall’inizio del 2010, Brescia e Monza conquistano le prime righe del libro nero. Lo confermata il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Le concentrazioni di pm10 (polveri sottili) nell’atmosfera sono rimaste superiori al livello di guardia per più di 35 giorni (limite di legge) con grave rischio per la salute dei cittadini. Milano è appena sulla soglia del limite con 35 giorni giusti, mentre già otto città hanno superato i 30 giorni, promettendo però di oltrepassare presto il numero massimo consentito. Tra queste, Padova con 33 e Torino con 32. Nella classifica seguono Napoli con 28 giorni, Venezia con 27 e Bologna con 25. Cifre allarmanti che, secondo Legambiente, prospettano anche il 2010 come un anno critico per lo smog in città. “I dati presentati oggi - sostiene Cogliati Dezza - dovrebbero far riflettere in modo approfondito sul tema della mobilità urbana, principale causa dell’inquinamento atmosferico e acustico, dello stress, della scarsa qualità della vita”.

Quest’anno la collaborazione tra Ferrovie e Legambiente festeggia 20 anni di attività. Un ventennio di rigore scientifico nel portare le grandi questioni ambientali nelle stazioni italiane, a beneficio di migliaia di persone, raccontando non solo i problemi ma anche le possibili soluzioni. Le parole chiave del 2010 sono mobilità sostenibile, fonti rinnovabili e riciclo. A bordo del Treno Verde, modellini interattivi, plastici e giochi vari aiuteranno i visitatori a calcolare il vantaggio economico che ciascuno di noi avrebbe appunto scegliendo forme di mobilità sostenibile, utilizzando fonti rinnovabili o preferendo elettrodomestici ad alta efficienza. E ancora: soluzioni per risparmiare l’acqua, per l’isolamento termico, per l’edilizia e la corretta gestione dei rifiuti.

Anche l’Alta Velocità - accanto ai ritardi registrati in questi ultimi giorni - sembra fare la sua parte a favore dell’ambiente. Gli Etr 500 Frecciarossa, scelti ogni mese da un milione di italiani, consentono infatti un risparmio in emissioni nocive del 70 per cento rispetto all’aereo e del 63 per cento rispetto all’auto. “Su una distanza di 600 chilometri, come quella tra Roma e Milano, in auto si spendono mediamente 300 euro: la prima classe dei nostri Frecciarossa ne costa poco più di 100″ commenta l’amministratore delegato di Fs Mauro Moretti. Nel trasporto regionale sono invece 1 milione 700 mila i pendolari che ogni giorno usano il treno per recarsi al lavoro, sottraendo ogni anno 1 milione 400 mila tonnellate di Co2 dall’aria che respiriamo. “Stiamo comprando due miliardi di treni per il trasporto locale, dei quali abbiamo già affidato una commessa per un miliardo e mezzo” conferma Moretti. “Abbiamo anche lanciato una gara per il trasporto ad alta velocità del valore di 1 miliardo e 300 milioni”.

Il numero uno delle Fs assicura infine che si sta lavorando molto sui nodi delle grandi città come Roma, Napoli, Torino, Bologna per velocizzare il flusso sia dei treni regionali sia di quelli ad alta velocità, affinché non entrino in conflitto generando i ritardi che tutti conosciamo (ma i sindacati, in Calabria, dànno l’allarme sul taglio di 12 treni notturni a lunga percorrenza a partire dal 1° marzo; le Fs non confermano, né hanno finora smentito ufficialmente). La prima tappa del Treno Verde 2010 sarà Messina (18, 19, 20 e 21 febbraio). Seguiranno Crotone (23, 24 e 25 febbraio), Potenza (27, 28 febbraio, 1 e 2 marzo), Latina (4, 5, 6 e 7 marzo), Ancona (11, 12, 13 e 14 marzo), Ravenna (16, 17, 18 e 19 marzo), Vicenza (21, 22 e 23 marzo), Milano Porta Garibaldi (25, 26 e 27 marzo), Genova Piazza Principe (30, 31 marzo e 1 aprile). Ogni città sarà oggetto di un approfondito monitoraggio scientifico di 72 ore a cura del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) sistemato per il viaggio su un apposito carro merci in coda al treno. La mostra sull’ambiente, a ingresso gratuito, è aperta dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 13,30 per le scuole prenotate e dalle 16,00 alle 19,00 per tutti i visitatori. La domenica il Treno Verde è aperto dalle 9,30 alle 13,00.

Dal Treno Verde allarme smog per sette grandi città italiane

Thursday, April 2nd, 2009

E’ Firenze la città che quest’anno chiude la ventesima edizione del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato. In oltre un mese di viaggio, smog e decibel osservati speciali in sette grandi città italiane: Napoli, Taranto, Pescara, Verona, Alessandria, La Spezia e Firenze.

Per ogni tappa, oltre ai monitoraggi sulla qualità dell’aria e sui livelli di rumore attraverso le rilevazioni condotte dal Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di Rete Ferroviaria Italiana, sono stati affrontati a livello territoriale i problemi legati al traffico e all’emergenza smog incentivando gli amministratori a trovare soluzioni concrete, efficaci e continuative in tema di mobilità sostenibile, di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento.

Resta ancora alto l’allarme smog: preoccupante la concentrazione di polveri sottili. Nelle sette città monitorate dal laboratorio mobile e dall’equipaggio del Treno Verde è stato registrato almeno un giorno di sforamento da polveri sottili. Primato negativo per Alessandria dove le analisi di Legambiente hanno rilevato addirittura 173 mg/m3 e 121 mg/m3 su un limite massimo consentito di 50mg/m3. Seguono Napoli, Taranto e Verona dove su due rilevamenti in ciascuna città uno supera di oltre il doppio il limite di legge.

Alessandria, Napoli e Verona risultano fuorilegge per le polveri sottili anche dalle analisi del laboratorio di RFI e risultano aver già oltrepassato la soglia dei 35 giorni di superamenti consentiti in un anno, come anche Firenze. Situazione meno grave per Pescara e La Spezia anche se restano critiche le condizioni dell’aria in alcune zone di queste città. Per quanto riguarda gli altri inquinanti, i valori rilevati risultano sempre entro la norma, fatta eccezione per Napoli, unica città a far registrare elevatissimi superamenti di benzene, la cui concentrazione è strettamente collegata al traffico veicolare.

Molto negativo anche il monitoraggio sull’inquinamento acustico. Le sette città raggiunte dal Treno Verde fanno registrare una rumorosità sia diurna che notturna, sempre oltre la norma. In alcuni casi, come a Pescara e Napoli, si registrano superamenti dei limiti che vanno oltre i 10 decibel.

«Il problema dell’inquinamento atmosferico in molte città rimane costante ormai da anni - ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - tutti concordano sul fatto che l’imputato numero uno dello smog in città sia il traffico veicolare privato e per questo è necessario ridurlo attraverso l’ampliamento delle ztl, la protezione delle corsie preferenziali, piste ciclabili protette, car sharing, car pooling, intermodalità, parcheggi di scambi e potenziamento dei mezzi pubblici a basso impatto ambientale. Per risolvere il problema nel lungo periodo occorre un impegno più deciso del governo e delle amministrazioni locali nell’invertire i termini dell’attuale sistema di mobilità, investendo nel trasporto pubblico nelle città e nel potenziamento del trasporto su ferro lungo il Paese».
Fonte: La Stampa

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