Posts Tagged ‘traffico’

Le metropoli alla sfida verde contro l’assedio delle auto

Wednesday, March 3rd, 2010

Londra ha aperto la strada con il pedaggio d’ingresso in città per tutte le auto. Parigi ha innovato con “Vélib”, il parco-biciclette da affittare, sistema copiato nel mondo intero. Pechino ha costruito sei linee di metrò nuove per le Olimpiadi. Ora New York è decisa a fare ancora meglio. Adottando progressivamente le soluzioni “verdi” delle sue rivali, la Grande Mela punta al primato in questa gara. La posta in gioco: diventare il modello della metropoli del terzo millennio, nell’èra post-automobile. È una competizione che può diventare un business, trasformerà i mega-agglomerati urbani nei laboratori della Green Economy. Per questo New York prepara una vera rivoluzione del traffico, che deve portare all’emarginazione dell’auto privata dalle sue strade.

Ci crede Michael Bloomberg. Questo conservatore illuminato, insieme al californiano Arnold Schwarzenegger, è l’esponente dell’altra destra americana: quella che non ha difficoltà a trovare convergenze con Barack Obama. Sull’ambiente di sicuro. Al suo terzo mandato come sindaco di New York, il miliardario Bloomberg vuole passare alla storia proprio come un leader della lotta all’inquinamento. La sua formidabile reputazione di uomo d’affari lo aiuta a vincere battaglie che per altri sarebbero ostiche. “Quando ho fatto l’isola pedonale a Times Square - dice Bloomberg - i commercianti della zona erano contro. Adesso, visto il successo dell’esperimento, con l’aumento del turismo e dello shopping, sono i commercianti di altri quartieri a chiedermi: perché non si fa anche da noi?”.

Non a caso, le nuove isole pedonali sono uno dei tasselli della rivoluzione verde che cambierà lo stile di vita a Manhattan. Dopo il successo a Times Square, ecco le nuove candidate-isole: nella City finanziaria di Wall Street potranno essere chiuse al traffico Fulton Street e Nassau Street; è possibile che diventino oasi senza auto anche Finn Square nel quartiere di Tribeca (celebre per le gallerie d’arte), e Astor Place vicino ai campus della New York University. Idem per un tratto di Broadway nella zona del Columbus Circle, in modo da facilitare l’accesso alle numerose istituzioni culturali del Lincoln Center (Metropolitan Opera).

Nel frattempo sono già al nastro di partenza i taxi collettivi. Le prime autorizzazioni riguardano i posteggi di taxi più frequentati come le stazioni ferroviarie Grand Central e Penn Station, il terminale degli autobus di lunga percorrenza Port Authority Bus Terminal. I taxi sono abilitati a raccogliere più passeggeri per destinazioni diverse. Così si abbassano sia i costi per i clienti, sia le vetture in circolazione. Parigi fa scuola per i “Vélib”: Bloomberg punta a offrire 10.000 biciclette in affitto con appositi posteggi. E in parallelo bisogna garantire ai ciclisti la sicurezza.

Dopo le prime piste ciclabili inaugurate (Broadway, Ottava e Nona Avenue tra la 14esima e la 23esima strada), delle nuove corsie protette per soli ciclisti saranno aperte sulla Prima e la Seconda Avenue entro la fine dell’anno, e in futuro potrebbero essercene anche nelle vie di scorrimento trasversali da fiume a fiume (cioè dalla sponda dell’East River a quella sullo Hudson).

Imitando San Francisco si studia il ritorno dei tram per le vie di New York: il primo progetto riguarda una linea di superficie sulla 42esima strada, che potrebbe allungarsi fino a diventare una circolare di 61 miglia attorno a tutta Manhattan. Inseguendo Pechino, finalmente l’arcaica rete metropolitana di New York ricomincia a espandersi. Sono già avviati i lavori delle nuova linea di metrò: una direttrice Nord-Sud lungo la Seconda Avenue. Anche i fiumi diventano una risorsa alternativa per decongestionare il traffico. Per trasportare i pendolari fra Manhattan, Brooklyn, Long Island e Coney Island sarà potenziato il servizio di traghetti di linea sullo East River, con un aumento di capienza di 1.700 passeggeri al giorno. Nuovi attracchi a Williamsburg, Greenpoint, Long Island City.

Una strada per soli autobus? Potrebbe essere la 34esima, seguita poi dalla 42esima, da trasformare secondo questo progetto in due corridoi veloci per il solo transito dei mezzi pubblici. Bloomberg non ha rinunciato a importare qui anche il modello Londra della tassa anti-congestione. Il sindaco ci provò una volta nel 2008 e fu bocciato in consiglio comunale. Ora torna alla carica. “Il pedaggio non è morto, tutt’altro”, annuncia. Le finanze comunali sono in crisi, lui è convinto che riuscirà far pagare l’accesso a tutte le auto private che vogliono entrare a Manhattan. Una formula che a Londra ha contribuito a ridurre l’uso del mezzo individuale. Bloomberg potrebbe unirvi un altro deterrente: l’abbassamento del limite di velocità nell’area urbana, da 30 a 20 miglia orarie. “Con dieci miglia in meno - assicurano gli esperti - la frequenza degli incidenti mortali crolla dal 45% al 5%”. Manhattan, quella che fu la giungla d’asfalto per eccellenza, si sta scoprendo una vocazione tutta diversa.
Fonte: La Repubblica

Taranto, la Finanza sequestra 63 tonnellate di rifiuti diretti in Cina

Wednesday, October 21st, 2009

Tre container diretti in Cina, contenenti 63 tonnellate di rifiuti speciali costituiti da teli agricoli in polietilene, sono stati sottoposti a sequestro nel porto di Taranto dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dai militari della Guardia di Finanza che hanno anche denunciato due persone.

 LE CONTESTAZIONI - In particolare, i finanzieri hanno accertato la falsa indicazione, nei documenti di accompagnamento dei rifiuti, di un inesistente impianto di recupero con sede in Cina, e la mancanza da parte dell’azienda esportatrice della prescritta certificazione rilasciata dalla competente autorità di controllo cinese.

Arriva il traffico “rinnovabile” energia dal passaggio delle auto

Friday, March 13th, 2009

Trasformare il traffico in energia. Un progetto messo a punto dall’azienda israeliana, Innowattech, che sta per lanciare la prima produzione di energia dal traffico su un tratto di 30 metri dell’autostrada fuori Tel Aviv. La società israeliana intende infatti installare generatori piezoelettrici sotto il manto stradale sui quali sarà esercitata una pressione dai veicoli di passaggio.

Alcuni materiali sono infatti in grado di generare corrente elettrica da una differenza di potenziale quando sono soggetti ad una deformazione meccanica.

Tale processo è già noto da anni, utilizzato per dispositivi elettrici di piccole dimensioni o nei pavimenti delle discoteche che si illuminano con la pressione esercitata da chi balla.

Se l’esperimento dovesse dare risultati apprezzabili, si potrebbe immaginare un circolo virtuoso del movimento di auto, ferroviario o semplicemente dei pedoni: sarebbe possibile generare quantità importanti di elettricità a costo zero.

Secondo la Innowattech, con un solo chilometro di corsia di autostrada si potrebbe generare fino a 100 kW di potenza in grado di produrre elettricità sufficiente per circa 40 case.

Fonte: La Stampa

PER ITALIANI E’ SOS TRAFFICO, RUMORE, INQUINAMENTO

Thursday, November 13th, 2008

Italiani sempre afflitti da traffico, rumore e inquinamento, mentre ancora tanti, un terzo in tutto, non si fidano a bere l’acqua di rubinetto. Questo il quadro dei problemi avvertiti di piu’ sul fronte ambientale dalle famiglie nella zona in cui abitano, secondo la fotografia scattata in un’indagine dell’Annuario statistico italiano 2008.

Nell’ordine, il traffico e’ al primo posto delle preoccupazioni (45,6%), seguito dall’inquinamento dell’aria (41,4%), difficolta’ di parcheggio (39,3%), rischio di criminalita’ (36,8%), rumore (36%), il non fidarsi a bere acqua di rubinetto (32,8%), sporcizia nelle strade (29,4%) e difficolta’ di collegamento con i mezzi pubblici (29,4%), mentre l’irregolarita’ nell’erogazione dell’acqua e’ considerata un problema solo dall’11,7% delle famiglie. Quest’ultimo fenomeno e’ molto piu’ diffuso nel Mezzogiorno (20,7%) e in particolare in Calabria (30,9%) e in Sicilia (27,9%). Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise mostrano la maggiore diffidenza nel bere acqua di rubinetto, rispettivamente segnando un 59,7%, 56%, 43,8% e infine 40,2%.

Traffico, sporcizia nelle strade e difficolta’ di parcheggio sono i temi piu’ sentiti nelle regioni del Centro-Sud caratterizzate dalla presenza di grandi centri metropolitani quali Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Dalla stessa indagine emerge anche che il rischio criminalita’ e’ denunciato dalle famiglie campane in prima fila (53,7%), seguite da quelle laziali (47,1%) e lombarde (42,4%). (ANSA).

SMOG: GRANDI CITTA’, SI PARTE CON I PIANI PER L’AUTUNNO

Tuesday, September 23rd, 2008

ROMA - Grandi citta’ ai blocchi di partenza nella battaglia contro lo smog, che si riapre, come di consueto, con l’arrivo dell’autunno. Da Milano a Roma, passando per Bologna e Torino, ognuna ha la sua ricetta per ridurre le famigerate polveri sottili, le Pm10, tasto dolente per le citta’ italiane negli ultimi anni, che si ritrovano regolarmente fuorilegge rispetto ai limiti stabiliti dalle norme europee. Ecco allora Torino, che punta ad unificare le zone a traffico limitato e con telecamere di controllo per l’accesso sta vagliando l’ipotesi di un ‘ecopass’ nel 2009. A Milano l’ecopass ha ridotto gli inquinanti e, anche in vista di Expo 2015, si allarga la rete metropolitana. A Roma la nuova amministrazione presentera’ un piano a fine mese, intanto lavora per dare biodiesel ai mezzi pubblici, nuove piste ciclabili e ha gia’ dato parcheggi gratuiti ai veicoli elettrici. Bologna ha come obiettivo il 10% di mobilita’ in bicicletta e promuove e incentiva carburanti meno inquinanti.

Ecco una breve panoramica di alcune misure messe a punto dalle citta’:
- TORINO: restrizioni alla circolazione a partire dal territorio comunale dove dalle 8.30 alle 19.30 non passano veicoli euro zero diesel e benzina ed euro 1 diesel e nella ztl ambientale, dove non girano euro 1 e 2. In pista c’e’ un progetto di van sharing, cioe’ la condivisione di veicoli commerciali. In primavera il sistema di accesso al centro sara’ controllato da telecamere, per questo c’e’ l’ipotesi di unificare le Ztl esistenti ed eventualmente l’introduzione di una sorta di ‘ecopass’ torinese. Intanto, secondo i dati del sistema 5T, cioe’ tecnologie telematiche trasporti traffico Torino, che via internet e cellulare dice ad esempio a che ora passa un mezzo o se un parcheggio e’ libero, tra 2006 e 2008 a Torino il traffico e’ diminuito del 9%;
- MILANO: nell’area Ecopass (attiva dalle 7,30 alle 19,30 dei giorni feriali) si e’ ridotto il traffico, commerciale e privato, con una riduzione nell’area del valore medio delle emissioni dei principali inquinanti (PM10, NOx, Benzene). In vista dell’Expo nei prossimi 7 anni si punta all’estensione della rete metropolitana dagli attuali 75 km con 88 stazioni a 142 km con 152 stazioni. Nell’attesa, e’ stato potenziato il trasporto di superficie su 40 linee con 1.300 corse in piu’. E poi aumento delle piste ciclabili (dagli attuali 72 km ai 147 previsti entro il 2011) e lo sviluppo di aree a pedonalita’ privilegiata. E’ attivo il car sharing ed e’ previsto anche l’ aumento del numero dei parcheggi di interscambio, dagli attuali 20 a circa 30. In programma anche un accordo con i tassisti per rinnovare il parco auto interamente composto da vetture ecologiche entro il 2014. Per quanto riguarda i trasporti pubblici l’obiettivo del piano dell’azienda dei trasporti milanesi (Atm) e’ la riduzione al 2010 del 50% del monossido di carbonio e del 90% di idrocarburi incombusti e del PM10;
- BOLOGNA: il piano del traffico prevede sviluppo e potenziamento dei sistemi tecnologici (Its), investimenti nel trasporto pubblico, promozioni e incentivi carburanti meno inquinanti. Se si ha un Gpl, ad esempio, la sosta in parcheggio costa la meta’ e per un veicolo elettrico e’ gratis. Esiste poi un ticket di accesso alla Ztl per chi non necessita del permesso annuale e un servizio di car sharing. Si punta all’aumento delle aree a prevalente mobilita’ pedonale e ciclabile e l’obiettivo per il 2011 e’ il 10% della mobilita’ in bici;
- ROMA: a fine mese verra’ presentato il piano antismog. Intanto si progettano alcune misure a breve termine. Si parte dal biodiesel gratuito per 3 mesi per i mezzi pubblici a maggiori controlli delle emissioni delle auto, fino agli incentivi per l’acquisto di auto ‘ecologiche’, gpl e metano. Gia’ introdotta l’eco-sosta, cioe’ il parcheggio gratuito per le auto elettriche o ibride all’interno delle strisce normalmente a pagamento. Si prevede poi l’installazione di 60 postazioni di ricarica elettrica nei distributori di benzina della Capitale e il potenziamento delle piste ciclabili, con 40 km in piu’, su un totale di circa 110 km. Si allarghera’ il servizio di bike sharing e rafforzera’ l’ufficio comunale che si occupa di inquinamento atmosferico. Prevista anche la creazione di un team di studiosi e un rapporto di stretta collaborazione con Universita’, Enea, Cnr e Inspra. A lungo termine il piano e’ ambizioso: punta alla fluidificazione del traffico attraverso una diversa articolazione degli orari di lavoro e l’ incentivazione dell’utilizzo del telelavoro. (ANSA).

Dedicata agli amministratori che si preoccupano dell’ambiente… come quelli di Milano


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