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Attenzione guidare con prudenza ecco le strade più pericolose del mondo

Thursday, February 4th, 2010

Il sito www.waze.com ne ha messe insieme 19, le più contorte e spettacolari
Al primo posto il Col di Turini in Francia. Ci sono anche le gallerie del Pasubio

di SARA FICOCELLI

Una serie interminabile di tornanti sospesa in mezzo alle montagne: per carità, il panorama è mozzafiato e vi state già dimenticando cellulare, pc e beghe di lavoro, ma attenzione a non distrarvi troppo, perché state attraversando il Col di Turini, in Francia, la strada più pericolosa del mondo. Il sito www.waze.com ne ha messe insieme 19, le più contorte, quelle da mal di macchina assicurato, o che vantano tristi primati a livello di incidenti stradali.

Il Col de Turini si trova nel sud della Francia, sulle Alpi, arriva fino a 1607 metri sul livello del mare, e fa parte del tragitto del Rally di Montecarlo. E’ uno dei percorsi più emozionanti della terra per gli appassionati di brividi sulle ruote, tante volte protagonista di film e pubblicità. Senza allontanarci troppo, la seconda strada più pericolosa è il Passo dello Stelvio, il valico automobilistico più alto d’Italia e secondo in Europa dopo il Colle dell’Iseran (2770 metri). La statale che lo attraversa collega Bormio e la Valtellina con Trafoi e la val Venosta e conta 48 tornanti sul versante altoatesino e 36 su quello lombardo.

Anche il percorso che in India porta da Kaza a Gramphoo, nel Lahaul, sulla Leh-Manali Highway, è grandioso: picchi innevati, fiumi impetuosi, torrenti che attraversano la strada, montagne rocciose maestose, ghiacciai imponenti e soprattutto il silenzio delle Himalaya. Non tutte le strade però attraversano paesaggi selvaggi: la storia ci insegna che le giungle peggiori sono le città, e tra le megalopoli dotate di arterie pericolosissime non poteva mancare Shanghai, con il suo allucinante reticolo nel quartiere di Puxi: qui le due strade principali si fondono grazie a un gioco di ponti che ogni giorno crea una nube tossica di smog e inquinamento acustico. Ma in fondo siamo a Shanghai.

E più inquinata della metropoli cinese c’è forse sono Los Angeles, pensata e costruita per muoversi soltanto in macchina, che con il suo Judge Harry Pregerson Interchange entra a buon diritto nella classifica delle strade, o meglio dei crocevia, più contorti e pericolosi del mondo. Aperto nel 1993, questo capolavoro dell’ingegneria è costituito da 4 livelli di interscambi stradali a più corsie.

Ma se lungo questi serpentoni americani troverete per lo meno il guard rail, questo è un lusso di cui non si può parlare lungo la Strada della morte, in Bolivia, e basta dare un’occhiata alle immagini per capire che non si tratta di un nomignolo teatrale. I camion e gli autobus che attraversano la Via degli Yungas (in spagnolo Camino de los Yungas o Camino de la Muerte), sembra quasi che precipitino ad ogni curva. E per restare sull’onda dei nomi incoraggianti, quelli che alla fine dei conti stimolano l’adrenalina degli spericolati e la curiosità dei turisti, non possiamo dimenticare “Lena Highway”, detta anche la strada dell’inferno, che attraversa un deserto di gelo da Mosca alla Siberia, nella città di Yakutsk, correndo parallela al fiume omonimo.

Spostandosi dove fa leggermente più caldo, in Inghilterra, il Gravelly Hill Interchange, detto anche “spaghetti Junction”, deve il suo nome al giornalista del Birmingham Evening Mail, Roy Smith, che senza voli pindarici di fantasia vide in questo groviglio di strade la trasfigurazione postmoderna di un piatto di spaghetti. Anche le strade che collegano Russia e Georgia non sono una passeggiata di salute ma la cosiddetta “Strada militare georgiana” è sempre stata celebrata dai poeti per la sua bellezza. Fu usata come importante via di collegamento tra Europa e Asia nei secoli scorsi, e solo dopo l’annessione della Georgia orientale alla Russia nel XIX secolo diventò famosa.

Il Grand Canyon Taihang, in Cina, si estende per 50 chilometri lungo una delle aree panoramiche più belle del mondo, quella dei Monti Linlu: i picchi si susseguono insieme alle rocce che sembrano spade, formatesi milioni di anni fa durante il movimento della crosta terrestre. Monti, piattaforme, dirupi scoscesi, gole, cascate e sorgenti d’acqua offrono più di 400 buoni motivi per fermarsi a fare fotgrafie. Peccato solo che venga soprannominata “la strada che non ammette errori”.

La Taroko Gorge Road Taiwan è invece un’altra via di montagna sospesa tra le rocce, amata dai turisti, mentre al dodicesimo posto fra le strade più pericolose del mondo troviamo la “strada storica militare delle 52 gallerie” di Vicenza, opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle “Porte del Pasubio” (1935 metri) e che consentiva l’approvigionamento delle truppe arroccate sul Pasubio con un percorso al riparo dalle azioni nemiche. Il dislivello è di circa 750 metri e bisogna fare molta attenzione a non sporgersi oltre la stradina e a non inoltrarsi in gallerie secondarie.

La Halsema Highway corre invece lungo la Central Cordillera Valley nelle Filippine per circa 250 chilometri, ed è per lo più non asfaltata e senza guard rail. E’ famosa per i suoi autisti di pulmann spericolati, per gli strabiombi di centinaia di metri, per la caduta di rocce e per il fango che, durante la stagione delle piogge, la rendono impercorribile. Un’altra mangnifica arteria è quella che passa attraverso i fiordi e le cascate della Norvegia, il cui nome letteralmente significa “la scala dei Troll”. Sebbene non manchino tutte le dotazioni di sicurezza, richiede una certa dose di cautela considerati gli strapiombi e i tornanti, ma la cima regala una bellissima vista sulla cascata Stigfossen di oltre 320 mentri.

Los Caracoles Pass è invece un passo andino che collega il Cile con l’Argentina: tanti tornanti e ripide salite quasi sempre senza guard rail, ma nonostante la difficoltà e il pericolo, la strada è piuttosto trafficata. La Iroha Zaka, in Giappone, collega la città di Nikko con Oku-Nikko ed è di fatto una strada doppia, una per salire e l’altra per scendere. La prima fu costruita con 48 tornanti, ognuno chiamato con una lettera dell’alfabeto giapponese.

Le ultime due strade da percorrere con prudenza sono El Espinazo del Diablo, in Messico, nome che letteralmente significa “la spina dorsale del diavolo”, che richiede 5 ore per essere attraversata e rappresenta l’unico passo del Durango, e la Lysebotn Road, in Norvegia, una delle più pericolose e insieme divertenti da percorrere in moto, con 27 tornanti e una galleria di poco più di un chilometro. Con dentro, tanto per cambiare, tre tornanti.

On Line Sito Per Scegliere Elettrodomestico Piu’ Verde

Wednesday, December 30th, 2009

 Anno nuovo vita nuova, anche per gli apparecchi che consumano energia: per chi ha la necessita’ di acquistare un frigorifero nuovo, un televisore, una lavatrice o una stampante, e ci tiene a risparmiare energia e rispettare il piu’ possibile l’ambiente, e’ online la nuova versione del sito ”Topten” (www.eurotopten.it), una vera e propria guida all’acquisto consapevole rivolta ai consumatori, che con un semplice click possono individuare tra le migliaia di articoli presenti sul mercato, i 10 migliori per ogni categoria, ovvero quelli che a parita’ di qualita’ e prestazioni consumano meno energia e hanno un minore impatto sull’ambiente. Il sito - realizzato in 15 Paesi europei da un team composto da oltre 20 partner, che riunisce esperti in campo energetico, organizzazioni no profit tra cui il WWF, e associazioni di consumatori - e’ una vera e propria ”classifica” dei prodotti piu’ efficienti redatta secondo criteri neutrali e trasparenti indicati nel sito stesso, e fornisce specifici ”eco-consigli” su come e perche’ sceglierli, come utilizzarli al meglio e come smaltirli nella maniera corretta. Di ciascuno dei ”migliori prodotti” per categoria (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine, automobili e apparecchi per ufficio come monitor, stampanti e multifunzione), vengono indicate le funzioni principali, il costo, la marca, ma anche la classe di efficienza energetica, i consumi di energia, quanto ci costeranno in bolletta nell’intero ciclo di vita del prodotto, e altri parametri ambientali come il consumo di acqua o la rumorosita’. E per avere chiari i vantaggi ambientali, funzionali ed economici della nostra scelta, il sito confronta gli articoli ”topten” anche con un ipotetico prodotto inefficiente che garantisce gli stessi servizi ma con consumi maggiori. Per esempio, un frigorifero in classe A+ fa risparmiare fino al 30% dell’energia rispetto a uno in classe A, mentre un apparecchio A++ consuma fino al 50% di energia in meno sempre rispetto a un prodotto in classe A. Una lavatrice efficiente (es. A+) consuma quasi la meta’ rispetto a un modello inefficiente, e in un anno puo’ quindi evitare il consumo di circa 125 kWh e le emissioni di oltre 55 kg di CO2. Un televisore al plasma utilizza mediamente il doppio dell’elettricita’ rispetto a un LCD di pari dimensioni.

Fonte: Asca

Il sito che traccia le promesse sul clima

Tuesday, December 15th, 2009

 Mentre a Copenaghen sta per entrare nel vivo la discussione sul nuovo accordo per limitare la produzione di C02, le Nazioni Unite lanciano un sito online che permette a chiunque di monitorare le promesse e le bugie dei principali paesi del mondo. Si chiama Climate Pledge Tracker ed è stato promosso dall’Intergovernmental Panel on Climate Change che l’anno scorso ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

MAPPA INTERATTIVA - Al momento la mappa interattiva traccia gli impegni presi da ogni Paese in seguito all’accordo di Kyoto. In grigio sono rappresentate le nazioni industrializzate del gruppo Annex 1 (tra cui l’Unione Europea e gli Stati Uniti), mentre in azzurro quelle delle economie in via di sviluppo del gruppo Annex 2 (Cina, India, Brasile). Cliccando su ciascuna area, si può accedere ad una scheda dettagliata con tutte le promesse che sono state via via assunte in sede ufficiale.

PROMESSE INSUFFICIENTI - Il sito sarà presto aggiornato con le nuove proposte che emergeranno dal vertice di Copenaghen. Ma è chiara l’intenzione di fare pressione sulle potenze globali affinché rendano più incisive e trasparenti le politiche in tema ambientale. Con due semplici click, è infatti possibile comparare le timide promesse degli Stati Uniti (-17% di emissioni di C02 entro il 2020) e dell’Unione Europea (-20%) con quelle più avanzate del Giappone (-25%) e della Norvegia (-30%). Promesse non del tutto sufficienti per il Panel dell’Onu, secondo cui bisogna ridurre le emissioni globali di C02 di almeno il 25-40% entro il 2020, e dimezzarle entro il 2050.

BUONI E CATTIVI - Il servizio delle Nazioni Uniti non fa una classifica dei buoni e dei cattivi. Ma in rete sono disponibili altre mappe indipendenti che entrano nel merito. Su Climate Action Tracker si può scorrere la lista con i migliori e i peggiori. E scoprire, ad esempio, che Maldive e Costa Rica sono considerati «Paesi modello» (entro il 2021 saranno ad emissioni zero). «Sufficienti» anche le politiche annunciate da Norvegia, Brasile e Giappone. Mentre sono del tutto «inadeguate» quelle delle grandi potenze globali. A cominciare dall’Unione Europea, Stati Uniti, Cina e Russia.

Nicola Bruno
Fonte: Corriere della Sera

Viaggi, arriva la guida al turismo a quattro zampe

Saturday, July 18th, 2009

Una guida online con alberghi, ristoranti, bar, spiagge e altre strutture ricettive che accolgono padroni e animali. Si chiama «Turisti a 4 zampe» il progetto presentato oggi a Roma dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, e dal sottosegretario al Welfare Francesca Martini.

Si tratta di uno strumento utile per le persone che intendono spostarsi in compagni del proprio animale durante le vacanze con tanti consigli per organizzare al meglio il proprio soggiorno. Dalle informazioni su come pianificare il proprio viaggio ai suggerimenti per aiutare a mettere a proprio agio Fido e Micio durante il trasporto ai testi delle normative vigenti in materia di tutela degli animali. La guida online (www.turistia4zampe.it) avrà anche una versione cartacea di prossima pubblicazione.

Il ministero del Turismo ha realizzato anche uno spot istituzionale, che sarà trasmesso a partire da questi giorni sulle reti televisive nazionali. Protagonista è proprio un simpatico cane meticcio che darà prova di come sia possibile, piacevolmente e senza disagi, fare le vacanze in compagnia del padrone in hotel, al ristorante e in spiaggia, lanciando un messaggio di condanna all’abbandono estivo degli animali.

Gli esercizi che hanno aderito all’iniziativa saranno riconoscibili attraverso una vetrofania che riporta lo slogan «Welcome turista a 4 zampe» che verrà posta all’ingresso della struttura. È stato infine istituito il «Premio accoglienza bestiale» per gli esercenti che meglio si distinguono nell’ospitalità agli animali e che saranno votati sul sito fino al 30 aprile 2010. Chi totalizzerà il punteggio più alto riceverà il riconoscimento dal ministero quale struttura a 5 stelle per i 4 zampe.

Fonte: La Zampa it

EFFICIENZA ENERGETICA, PARTE IL SITO UE

Wednesday, June 24th, 2009

Si chiama Build Up il nuovo sito internet lanciato dalla Commissione europea come strumento per favorire lo scambio di informazioni sul tema dell’efficienza energetica in edilizia. Navigando sul sito operatori cittadini e consumatori riceveranno un servizio sempre aggiornato con gli aggiornamento normativi, i regolamenti e le indicazioni e informazioni ad hoc per privati proprietari, autorita’ pubbliche e costruttori. Scopo dell’iniziativa e’ quello di incoraggiare diffondere e sostenere l’applicazione di buone pratiche, sia nel campo dell’inalzamenti delle prestazioni energetiche che del risparmio, negli edifici esistenti ed in quelli nuovi, cosi’ come previsto dalla direttiva 2002/91/Ce. Il portale potra’ essere arricchito direttamente dai suoi utenti con la segnalazione di eventi, nuove pubblicazioni sul tema, scambio di best practices, o semplicemente essere utilizzato per chiedere consulenze e informazioni agli altri utenti; potranno inoltre essere scaricati gratuitamente tutti i testi presenti (pubblicazioni, guide, ecc.).

Fonte: Ansa

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