Posts Tagged ‘rumore’

Can che abbaia disturba sempre, anche in “aperta campagna”

Wednesday, July 22nd, 2009
Mettergli la “sordina” se supera la normale tollerabilità, pena il pagamento di una multa
ROMA
La Cassazione, riconoscendo il «danno da latrato», suggerisce ai proprietari di cani particolarmente vivaci di mettere loro la “sordina” se l’abbaiare va oltre la «normale tollerabilità». Forte di questo principio, la Prima sezione penale ha convalidato una multa di 200 euro per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (ai vicini è stato riconosciuto anche il danno per avere sopportato i latrati) nei confronti di una cinofila di Trento, Germana B., che, in aperta campagna accudiva, dietro autorizzazione e in maniera gratuita, un certo numero di cani.I latrati degli animali, rileva la sentenza 29375, spesso anche in ora notturna, avevano provocato le lamentele di due delle tre famiglie che abitavano nella zona. Da qui la multa di 200 euro (oltre al risarcimento danni) inflitta a Germana B. dalla Corte d’appello di Trento, nel settembre 2008, sulla base del fatto che gli ululati si avvertivano a distanze di 25-100 metri. Contro la condanna, Germana B. ha fatto ricorso in Cassazione, facendo leva sul suo amore per gli animali che la portava ad accudirli gratuitamente e sul fatto che ci si trovava in aperta campagna.La difesa non ha fatto breccia. Infatti piazza Cavour ha respinto il ricorso della cinofila sostenendo che l’amore per gli animali «non discrimina la condotta». Il fatto poi che si trattasse di «zona rurale», dice la Cassazione, «resta irrilevante poichè anche le persone che abitano in campagna hanno diritto al rispetto del riposo e chi vuole tenere dei cani nei pressi di altre abitazioni, sia in città che in campagna, deve usare gli accorgimenti necessari per evitare il disturbo dei vicini, come ha esattamente rilevato la sentenza impugnata». Come fare dunque per sapere quando i latrati del proprio cane superano la ’normale tollerabilità? «Il criterio - spiegano gli “ermellini” - va riferito alla media sensibilità delle persone che vivono nell’ambiente ove i rumori fastidiosi vengono percepiti, mentre è irrilevante la eventuale assuefazione di altre persone che abbiano giudicato non molesti i rumori».

Fonte: La Zampa.it

Le auto elettriche condannate “dovranno fare rumore”

Wednesday, May 13th, 2009

Fine del mito dell’auto elettrica silenziosa come una barca a vela: la Ue sta per mettere in pista una norma che obbligherà queste auto a simulare lo stesso rumore delle altre macchine. Il motivo è tutto legato alla sicurezza stradale perché auto che non emettono nessun rumore sarebbero troppo pericolose per bambini, non vedenti, pedoni o i ciclisti.

E’ stato calolato che una macchina elettrica che viaggia a bassa velocità produce appena 3 decibel, un livello quasi impercettibile per i pedoni, mentre a 60 chilometri orari il rombo eguaglia quello di un aspirapolvere. Nulla. Fra l’altro è vero che ci sono anche auto a benzina molto silenziose (vedi le Bmw serie 7 o le Mercedes Classe S) ma il bassissimo rumore del motore a bassa velocità è compensato da quello del rotolamento dei giganteschi pneumatici che si fanno sempre sentire. Le auto elettriche invece non hanno neanche questo tipo di possibilità “sonora”: le loro gomme strettissime e a basso coefficiente di rotolamento non fanno praticamente rumore neanche sul pavé.

Le associazioni americane di non vedenti sono state le prime a scendere in campo e il fenomeno del pericolo delle auto elettriche è ormai noto, ma in mancanza di una seria legislazione il rischio è quello di scatenare la (altrettanto pericolosa) fantasia di piccoli produttori.

Così ci sono kit che fanno sembrare auto elettriche delle locomotive, Jumbo Jet e auto da corsa. Ma anche cavalli, mucche o moto. Spettacolare la bicicletta elettrica che riproduce il “sound” di un’ Harley Davidson o la piccola Smart della Brabus che ha lo stesso rumore di una muscle car americana spinta da un possente 8 cilindri a V.

Tutti kit peraltro molto raffinati perché hanno un sensore laser-wireless posizionato sulla ruota: in questo modo, oltre a rilevare i dati sulla velocità, il sistema regola l’intensità della musica in base alle esigenze, arrivando perfino a simulare una perfetta accelerazione.

In mezzo a questo delirio di idee più o meno folli la proposta più interessante arriva dalla Lotus Engineering che ha messo a punto una tecnologia per riprodurre il suono di motore da applicare alle auto elettriche. Battezzato “Safe & Sound” questo congegno emette un suono molto particolare, udibile soltanto nella parte anteriore dell’auto e non percettibile da chi siede in auto. Quindi perfetto per la cosiddetta “fase di avvicinamento dell’auto”, quella più utile per avvertire gli altri utenti della strada. Safe & Sound si applica anche alle auto ibride (non a caso è stato sperimentato su una Toyota Prius) e in questo caso entra in funzione solo quando l’auto funziona in modalità elettrica.

Al momento, in ogni caso, non si sa quale dei tanti sistemi in commercio verrà adottato per risolvere il problema della “troppa silenziosità” delle auto elettriche. Una cosa è certa: se il legislatore della Ue non interverrà presto la situazione rischia di degenerare e davvero a breve potremmo trovarci in una specie di Jungla dove le macchine faranno i rumori più strani.

PER ITALIANI E’ SOS TRAFFICO, RUMORE, INQUINAMENTO

Thursday, November 13th, 2008

Italiani sempre afflitti da traffico, rumore e inquinamento, mentre ancora tanti, un terzo in tutto, non si fidano a bere l’acqua di rubinetto. Questo il quadro dei problemi avvertiti di piu’ sul fronte ambientale dalle famiglie nella zona in cui abitano, secondo la fotografia scattata in un’indagine dell’Annuario statistico italiano 2008.

Nell’ordine, il traffico e’ al primo posto delle preoccupazioni (45,6%), seguito dall’inquinamento dell’aria (41,4%), difficolta’ di parcheggio (39,3%), rischio di criminalita’ (36,8%), rumore (36%), il non fidarsi a bere acqua di rubinetto (32,8%), sporcizia nelle strade (29,4%) e difficolta’ di collegamento con i mezzi pubblici (29,4%), mentre l’irregolarita’ nell’erogazione dell’acqua e’ considerata un problema solo dall’11,7% delle famiglie. Quest’ultimo fenomeno e’ molto piu’ diffuso nel Mezzogiorno (20,7%) e in particolare in Calabria (30,9%) e in Sicilia (27,9%). Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise mostrano la maggiore diffidenza nel bere acqua di rubinetto, rispettivamente segnando un 59,7%, 56%, 43,8% e infine 40,2%.

Traffico, sporcizia nelle strade e difficolta’ di parcheggio sono i temi piu’ sentiti nelle regioni del Centro-Sud caratterizzate dalla presenza di grandi centri metropolitani quali Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Dalla stessa indagine emerge anche che il rischio criminalita’ e’ denunciato dalle famiglie campane in prima fila (53,7%), seguite da quelle laziali (47,1%) e lombarde (42,4%). (ANSA).

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