Posts Tagged ‘proposta’

La sfida degli ambientalisti, sette punti

Monday, March 11th, 2013

"Una soluzione verde per crisi politica"

ROMA - Gli ecologisti tornano alla carica. Dopo l’ecotelegramma alla politica firmato da associazioni e imprenditori del settore, oggi 20 ambientalisti hanno lanciato una petizione su change.org. per “una soluzione verde alla crisi politica italiana”. Sono sette punti che riprendono l’appello delle associazioni per non perdere l’occasione creata da un voto che per la prima volta dà al Parlamento una maggioranza che, sulla carta, è favorevole a un programma green. “Oggi sono in tanti a chiedere un accordo tra Italia Bene Comune e M5S”, ricorda Paolo Hutter, nome storico dell’ambientalismo e uno dei promotori dell’iniziativa. “Ma noi proponiamo un  percorso specifico: pensiamo che un’intesa sia possibile se non si parte dalle formule ma dalla realtà concreta. Quella dell’economia eco-eco, ecologica economica, che una svolta green può mettere in moto”.

“I costi diretti della politica vanno tagliati per rendere più trasparenti i palazzi dove si prendono le decisioni”, aggiunge Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e promotore dell’ecotelegramma. “Ma non è con quei risparmi che si risana il buco dei bilanci. Bisogna tagliare gli sprechi nella programmazione delle opere pubbliche e nella gestione dei beni pubblici e utilizzare quelle risorse per rilanciare una green economy attenta al territorio e alla bellezza”.
Per raggiungere l’obiettivo i firmatari

chiedono a tutti di sottoscrivere la petizione basata su 7 punti.

Primo: garantire la legalità e la giustizia, la trasparenza e l’equità nelle filiere agricole ed alimentari, ambientali ed energetiche.

Secondo: fissare l’obiettivo del 100% rinnovabili, procedendo alla chiusura progressiva delle centrali alimentate con combustibili fossili; rinunciare al piano di sviluppo delle trivellazioni petrolifere in mare e definire una roadmap per la decarbonizzazione.

Terzo
: spostare i fondi stanziati per strade e autostrade verso il trasporto sostenibile (ferrovia, nave, bici, mezzi elettrici e a basso impatto ambientale, car sharing) e il trasporto pendolare nelle aree urbane.

Quarto
: difendere la biodiversità naturale attribuendo un ruolo centrale ai parchi e varare un piano della qualità per il settore turistico per valorizzare i beni culturali e ambientali.

Quinto: favorire l’occupazione - soprattutto giovanile - in agricoltura, sostenere le colture biologiche, biodinamiche e a basso impatto ambientale e promuovere modelli di consumo alimentare sostenibili.

Sesto
: approvare una legge che fermi il consumo di suolo e aumentare i vantaggi fiscali che derivano dalla scelta a favore del recupero e della ristrutturazione, dell’architettura bioclimatica e dell’urbanistica mirata all’abbattimento dell’inquinamento.

Settimo: incentivare non solo la raccolta differenziata, il riuso, il riciclo e il recupero dei materiali ma anche la lotta agli sprechi in ottica preventiva, cominciando a tagliare il sostegno agli inceneritori e alle discariche

Fonte: La Repubblica

Esperta britannica propone “ecocidio” come crimine contro pace

Sunday, April 11th, 2010

Higgins è un’avvocatessa da tempo impegnata su ambiente per l’Onu

 

Roma, 10 apr. (Apcom) - Una campagna per dichiarare la massiccia distruzione degli ecosistemi un crimine internazionale contro la pace - alla stregua del genocidio - è stata lanciata nel Regno Unito da un avvocato da tempo in prima linea sui fronti dell’ecologia. Ne dà notizia l’edizione online del The Guardian. Polly Higgins, questo il nome della legale, ha proposto all’Onu di far diventare il termine “ecocidio” il quinto “crimine contro la pace” che in quanto tale potrebbe essere perseguito dalla Corte penale di giustizia (Icc). “Ecocidio è in essenza l’antitesi della vita”, ha dichiarato Higgins, citata dal Guardian. Ex avvocato del lavoro, Higgins vanta già un successo con l’Onu con la sua Dichiarazione universale dei diritti del Pianeta, ricalcata su quella dei diritti umani. La parola “ecocidio” esiste già sui dizionari ma la Higgins ne ha formulato una nuova definizione: “La distruzione estensiva, il danno o la perdita di ecosistemi di un dato territorio da parte di agenti umani o altre cause ad un livello tale da compromettere seriamente il pacifico godimento degli abitanti di questo territorio”. La sua argomentazione presentata all’Onu è una semplice equazione: l’estrazione conduce all’ecocidio, che porta al depauperamento delle risorse, che porta ai conflitti”. Pertanto l’ecocidio, secondo Higgins, che gode per altro di un largo seguito all’Onu e all’Ue, ha tutto il diritto di diventare a pieno titolo il quinto crimine contro la pace, dopo il genocidio, i crimini di guerra, di aggressione e contro l’umanità.

Fonte: La Stampa

Vegetariani per un giorno

Sunday, April 11th, 2010

Dopo aver trasformato la piazza del municipio in un orto, il Consiglio dei supervisori di San Francisco fa un altro passo per invitare a mangiare verdura, approvando una risoluzione che invita i cittadini a fare a meno della carne ogni lunedì. Mense scolastiche, ristoranti, negozi alimentari sono invitati ad offrire “un’alternativa verde” il primo giorno della settimana

Vegetariani un giorno alla settimana. È il nuovo precetto di San Francisco dopo che il Consiglio dei supervisori della metropoli californiana ha approvato una risoluzione che invita i cittadini a escludere la carne dai loro pasti ogni lunedì. La risoluzione, fortemente voluta dal consigliere comunale Sophie Maxwell, fa appello a ristoranti, negozi di alimentari e mense scolastiche affinché il primo giorno della settimana offrano opzioni a base di vegetali per migliorare la salute pubblica.

L’obiettivo è di dare un contributo alla battaglia contro l’obesità, un problema che negli Usa interessa ampie fasce della popolazione adulta e giovanile e contro il quale la stessa first lady, Michelle Obama, si è schierata con una nuova campagna. Diminuire il consumo di carne, poi, è un valido aiuto alla riduzione dell’inquinamento: secondo Maxwell, infatti, un’alimentazione vegetariana è uno dei modi per combattere l’effetto serra. La questione è così sentita che lo scrittore newyorkese Jonathan Safran Foer, presentando il suo ultimo libro ‘Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?’ (edito in Italia da Guanda) ha fatto la stessa proposta di ‘abolire’ la carne per un giorno la settimana.

Il “Veggie Day“, giorno vegetariano, ha ottenuto l’approvazione all’unanimità dal consiglio dei supervisori che fa della città del Golden Gate la prima degli Stati Uniti a lanciare un appello anti-carne. In Europa, invece, a fare da apripista era stata l’anno scorso la città universitaria di Gand in Belgio.

Sophie Maxwell, consigliere comunale e vegetariana convinta da 35 anni, ha fatto propria la campagna per il ‘Meat-free Monday‘ lanciata dal cantante Paul McCartney, da sua figlia Stella, celebre stilista di moda, e da altre celebrità tra cui Chris Martin e Sheryl Crow: “Abolire il consumo di carne una volta alla settimana - aveva spiegato McCartney da perfetto testimonial del manifesto del ‘Veggie Day’ - può sembrare solo un piccolo contributo, ma ogni contributo, anche il più modesto, ha un suo ruolo nello sforzo globale per un mondo più pulito e più sano”.

L’appello a ridurre il consumo di carne per almeno un giorno alla settimana ha infatti in primo luogo l’obiettivo di diminuire le emissioni di gas inquinanti causate per il 18 per cento dagli allevamenti di bestiame: anche l’Onu, attraverso la sua agenzia per l’alimentazione, la Fao, se ne è fatto di recente portavoce. “L’idea di San Francisco è di incoraggiare i cittadini a trovare alternative a base di frutta, legumi e verdura per proteggere l’ambiente e la propria salute”, ha spiegato Maxwell dopo il voto del consiglio dei supervisori.

La svolta del lunedì senza carne fa seguito ad altre iniziative verdi di San Francisco: l’estate scorsa il sindaco Gavin Newsom aveva accettato di cambiare uno dei panorami più istituzionali della città, la piazza davanti al municipio, per trasformarlo in un vero e proprio orto urbano: lattuga, pomodori, insalata, erbette erano state piantate dal primo cittadino e dall’amatissima chef Alice Waters in uno spazio subito ribattezzato “Victory Garden” in onore dei giardini di guerra che venivano coltivati negli Usa durante il secondo conflitto mondiale per rispondere autarchicamente alla mancanza di viveri.

Fonte: L’Espresso

Tetti solari gratis per ricostruire l’Abruzzo

Friday, May 15th, 2009

nuovi edifici saranno in legno, sicuri e di rapida costruzione, avranno un’alta qualità energetica e dureranno a lungo nel tempo

(Rinnovabili.it) – Oggi a Firenze, nel corso di un’iniziativa elettorale organizzata dai Verdi, cui ha preso parte anche la portavoce nazionale, Grazia Francescato, è stata lanciata una interessante proposta: dotare le nuove case che verranno costruite in Abruzzo di tetti fotovoltaici, a titolo interamente gratuito. In questo modo gli abitanti potrebbero guadagnare fino a 15 milioni di euro nei prossimi anni.
E’ poi intervenuto il consigliere regionale toscano Fabio Roggiolani che ha dichiarato: “è un impegno che prendiamo e un regalo che vogliamo fare all’Abruzzo. In questi giorni abbiamo anche riunito tutte le aziende più importanti del settore del legno per presentare un progetto di ricostruzione con tutti gli edifici in legno, che potranno essere realizzati in tempi brevissimi e saranno antisismici, ad alta qualità energetica e di lunga durata nel tempo”. Roggiolani ha infine dichiarato l’intenzione di voler “poi dotare queste case di impianti di riscaldamento geotermico a bassa entalpia in modo da permettere agli abitanti di risparmiare sulla bolletta”.

Fonte: La Repubblica

Sostieni Pianeta Verde effettuando
una donazione di 1 €
con il tuo cellulare

BUY NOW!