Posts Tagged ‘polveri sottili’

Lo smog non dà tregua a Milano

Tuesday, January 26th, 2010

La serie più nera dell’aria milanese è iniziata l’11 gennaio. Nuvole, nebbia, temperatura vicino allo zero. E smog che si accumulava. Da quel momento, le polveri sottili non sono mai scese sotto la soglia che dovrebbe proteggere la salute dei cittadini. Fanno 13 giorni consecutivi di aria fuorilegge, il record negli ultimi tre anni. Fossero ancora in vigore le vecchie leggi regionali, ieri nelle aree più inquinate della Lombardia si sarebbe bloccato il traffico. Poi le regole sono cambiate. E a ridurre l’inquinamento, oggi, dovrebbero essere soltanto le «misure strutturali» come l’Ecopass (il pedaggio per le auto inquinanti che entrano in centro) o i blocchi regionali dei veicoli più vecchi. Ma l’aria resta asfissiante. E allora, per chiedere provvedimenti più incisivi, stanotte due consiglieri occuperanno l’aula principale del Comune di Milano. Come accade da anni, negli inverni milanesi si chiede consiglio al meteorologo. Le previsioni dicono «condizioni stagnanti», come minimo per un paio di giorni ancora. Conseguenza: lo smog resterà alto. Tirando le somme, dal primo gennaio s’è respirato soltanto per 6 giorni su 23. Ed è certo vero, come ha ricordato il vice sindaco, Riccardo De Corato, che nel 2009 «le città più inquinate sono state Napoli e Torino, con 156 e 151 giorni di superamento delle soglie», ma il nuovo anno per Milano è partito male. Molto male. Soprattutto perché, nel centro della città, è in vigore il provvedimento che a molti è sembrato una rivoluzione nelle politiche ambientali delle città italiane. «Milano come Londra», si disse due anni fa. «Avanguardia del Paese».

I risultati ci sono stati: nel primo anno di Ecopass, il 2008, la centralina nel cuore della città ha registrato 78 giorni di smog sopra le soglie. Record assoluto. Il risultato migliore da quando si misurano i veleni dell’aria. L’anno scorso, però, i benefici sono lentamente evaporati. E il centro è tornato a 106 giorni «rossi». Cosa è accaduto? Le risposte andrebbero cercate nei colloqui riservati che si tengono costantemente tra il sindaco, Letizia Moratti, le associazioni dei commercianti e buona parte della maggioranza che governa Milano. Silenzioso, avanza il partito del «non possiamo perdere voti per colpa dell’Ecopass». E così un provvedimento che avrebbe bisogno di aggiornamenti (diventare più via via più restrittivo per continuare a funzionare) è rimasto bloccato. Un solo esempio: le macchine diesel Euro 4 (molto inquinanti, pagherebbero 5 euro per entrare in centro) hanno beneficiato di ben 7 deroghe. L’ultima, riconfermata a dicembre scorso. E non se ne riparlerà prima delle elezioni regionali di fine marzo.

L’ex assessore all’Ambiente, Edoardo Croci, il «tecnico» della Bocconi che ha creato l’Ecopass e poi ha pagato con le dimissioni la volontà di estenderlo, una proposta per l’emergenza ce l’avrebbe: «Si potrebbero fermare i veicoli commerciali che non hanno il filtro antismog. Sono un decimo dei veicoli circolanti, ma sono responsabili di un terzo delle emissioni da traffico della città». Provvedimento tampone. Regione e Comune non vogliono sentir parlare di strategie d’emergenza. Forse dovranno farlo su pressione di Enrico Fedrighini (Verdi) e Carlo Montalbetti (lista «Milano civica») che annunciano di passare la notte nell’aula del consiglio. Occupazione del Comune. Per la pulizia dell’aria.

Gianni Santucci
Armando Stella

Fonte: Corriere della Sera

Città italiane “salve”, slittano i limiti sulle polveri sottili

Tuesday, December 29th, 2009
 
   
ROMA
Città italiane “salve” per i limiti sulle polveri sottili. Dal primo gennaio sarebbero infatti dovuti scattare i nuovi limiti per migliorare la qualità dell’aria, ma la direttiva Ue sullo smog, che avrebbe fatto tremare quasi tutte le città d’Italia, è slittata a data da destinarsi dopo il rinnovo del Parlamento Ue.Le nuove indicazioni apponevano delle restrizioni allo smog. I limiti attuali di Pm10 impongono un limite giornaliero di 50 microgrammi a metro cubo con 35 giorni di superamenti in un anno. Mentre la nuova legge prevedeva 7 giorni di superamento in un anno mantenendo fermo il limite dei 50 microgrammi. Anche la media annuale veniva ritoccata: da 40 microgrammi a metro cubo si passava a una riduzione pari a 20 microgrammi a metro cubo.La prima a tremare per un’eventuale entrata in vigore della direttiva Ue sulla qualità dell’aria sarebbe stata Torino. Nell’ultima classifica di Legambiente sull’aria delle città italiane il capoluogo piemontese se la passa male insieme con Frosinone con 41 giorni di superamento dei limiti di Pm10, seguita da Brescia, Sondrio e Alessandria con 38. In quarta posizione, nella classifica attuale, Milano con 35 giorni, poi Lodi e Asti con 33, Lucca con 31 e Napoli con 30. Seguono Mantova con 29, Modena con 28, Firenze, Padova e Reggio Emilia con 27. Como, Rovigo e Vicenza registrano 26 giorni. Al diciannovesimo posto si piazza Pavia e al ventesimo Venezia. Dal ventunesimo al trentesimo posto troviamo: Piacenza con 24 giorni, Cremona e Novara con 23, Ancona e Verona con 22, Vercelli, Carrara, Terni e Treviso con 20, Ferrara e Perugia con 19, Bologna e Parma con 20. La capitale Roma si piazza al 36/o posto della classifica con 17 giorni.Le città fuorilegge oggi sono le prime 6 perché al di sopra dei 35 giorni di superamento dei 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili. Ma con le nuove regole quasi tutta Italia si ritroverebbe fuori dai parametri Ue. A parte alcune isole felici. Possono dormire sonni tranquilli Salerno, la città in cui l’aria è migliore e in cui non sono stati registrati giorni di superamento. Ma anche Potenza con un solo giorno di superamento, Viterbo, Gorizia e Bolzano con due giorni. Seguono Trieste con 3 giorni, Trento e Aosta con 4 giorni, Caserta con 5. Appena dentro i limiti, Bari con 7 giorni di superamento.

Le polveri sottili, inquinamento nelle città

Friday, December 4th, 2009

Autorità indagate a Milano per inquinamento. Che aria tira, nelle città italiane?
L’aria delle città italiane contiene troppe polveri sottili (Pm10), tanto che all’inizio di quest’anno l’Unione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per gli alti livelli d’inquinamento, in particolare per il superamento – negli anni passati e in alcune aree - dei limiti di concentrazione previsti per il Pm10 e per la mancanza di interventi che cerchino di risanare la situazione.

Fonte: La Stampa

Che cos’è il Pm10?
Le polveri sottili, dette Pm10 perché hanno un diametro inferiore ai 10 micron, sono una miscela di particelle solide e liquide. Per le loro dimensioni possono rimanere sospese nell’aria per lungo tempo, essere inalate e arrivare nei punti più profondi dei nostri polmoni. Il Pm10 è formato da metalli (Piombo, Cadmio, Zinco, Nichel, Rame), solfati, nitrati, sabbie, ceneri, fibre di amianto, polveri di cemento e di carbone.

Come si producono le polveri sottili?
In gran parte delle città l’inquinamento da polveri sottili e più in generale quello atmosferico è strettamente collegato al traffico dei veicoli (auto, moto, camion, eccetera). Stando ai dati del Registro delle emissioni di Ispra al 2008 (con dati relativi al 2006) a livello nazionale il 63% del monossido di carbonio, il 64% degli ossidi di azoto e il 41% delle polveri sottili derivano dal settore dei trasporti, e in questo caso il contributo principale è del trasporto stradale. La percentuale cresce nelle aree urbane.

L’aria inquinata è un rischio per la salute?
Non vi sono più dubbi sul fatto che l’inquinamento atmosferico (per non parlare di quello acustico) rappresenti un rischio per la salute umana, anche se per molte delle sostanze nocive che compongono la miscela complessa dell’inquinamento atmosferico gli effetti non sono del tutto noti. Si sa di certo, però, che gli idrocarburi volatili (il benzene, ad esempio, che è cancerogeno) e il monossido di carbonio penetrano nei polmoni e raggiungono il cervello e altri organi tramite il sangue.

Quali malattie provoca l’inquinamento?
Provoca effetti sia di tipo acuto, cioè che si manifestano nella popolazione nei giorni in cui la concentrazione degli inquinanti è più elevata (aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di asma bronchiale, disturbi circolatori e ischemici), sia di tipo cronico, ossia si presentano per effetto di una esposizione di lungo periodo (sintomi respiratori cronici come tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare, bronchite cronica, ecc.).

Può uccidere?
Sì: studi condotti negli Stati Uniti e in Europa hanno evidenziato una associazione fra i livelli di inquinanti atmosferici e il numero giornaliero di morti o di ricoveri in ospedale per cause respiratorie e cardiovascolari.

Cosa provocano in particolare le polveri sottili?
Le particelle di metalli di dimensioni piccolissime raggiungono il sangue e si possono depositare nelle ossa, nei denti e nei reni. Già piccole quantità di piombo hanno effetti sulle facoltà cerebrali dei bambini. Il particolato («Pm») infine provoca effetti anche sul sistema cardiocircolatorio.

E’ possibile limitare le polveri in città?
Sì, da un lato guidando meno e meglio, dall’altro risparmiando energia.Si può diminuire il numero dei chilometri percorsi con il «carpool» (più persone nella stessa auto), camminando o andando in bicicletta (il che aiuta a mantenersi in forma), usando i mezzi pubblici. Ma si può anche guidare meglio: accelerare gradualmente, rispettare i limiti di velocità, mantenere l´efficienza dell’auto e dei pneumatici, acquistare automobili meno inquinanti o a metano.

Come si può risparmiare energia?
Usando meno benzina, gas e elettricità (prodotta in gran parte da combustibili fossili), si inquina meno l’aria. Si può ad esempio spegnere la luce lasciando una stanza, usare lampadine a risparmio energetico, spegnere riscaldamento o aria condizionata se non servono, usare il ventilatore e non l’aria condizionata, installare miscelatori di aria sui rubinetti.

Quali sono le città dove si respira peggio?
Al 22 febbraio di quest’anno, ricorda Legambiente nel dossier «Mal’aria di città 2009» divulgato a fine febbraio 2009, sei città italiane avevano già esaurito il bonus di 35 giorni di superamento del limite medio giornaliero di 50 microgrammi/metrocubo previsto dalla legge: Torino e Frosinone in testa (con 41 giorni di superamento), Brescia (38), Sondrio (38) e Alessandria (38) e Milano (35).

Polveri sottili, più dannose d’estate che d’inverno

Monday, June 22nd, 2009

Uno studio dimostra che l’inquinamento è più pericoloso col caldo. Per Legambiente occorrono politiche che non cambiano ogni momento

 

di Ovidio Diamanti
sabato 20 giugno 2009 20:42

 

In inverno le polveri sottili sono più elevate rispetto alla stagione estiva, ma col caldo diventano più dannose. E’ quanto emerso da uno studio del progetto Tosca realizzato dall’Università Milano Bicocca e dalla Fondazione Cariplo. Nonostante i riscaldamenti spenti e la riduzione delle auto, durante l’estate aumentano la particelle tossiche come i mineral dust, legati alle polveri del suolo, e quelle di spore e batteri che prolificano con temperature elevate. In inverno normalmente c’è a Milano una media invernale di 73,4 microgrammi su metro cubo, mentre in estate la concentrazione di Pm10 diminuisce al 31,3%. LO studio della Bicocca ha misurato le polveri alla Torre Sarca, tra Milano e Sesto San Giovanni, e quelle individuali grazie a una centralina mobile di rilevamento. “Le esposizioni più nocive sono state rilevate alla guida dell´auto, soprattutto se si viaggia con finestrini aperti, e in casa, quando ci sono fornelli a gas accesi” spiega Paolo Carrer del dipartimento di Medicina del Lavoro della Statale. Inoltre, secondo Giancarlo Cesana, del dipartimento di Medicina clinica della Bicocca precisa: Non c´è differenza fra centro e periferia, quando il Pm10 supera i limiti prescritti, il numero dei ricoveri per patologie cardiovascolari e delle prescrizioni di farmaci aumenta.
Per Legambiente Lombardia non è che una conferma di quanto gli studiosi dicono da anni. Per Andrea Poggio di Legambiente: “l´inquinamento estivo è meno frequente ma più dannoso di quello invernale: però, se Comune e Regione non fanno una seria programmazione in inverno, cosa possiamo aspettarci d´estate? L´ultima domenica ecologica non la ricordo più, in tutta Europa a settembre c´è la settimana della mobilità sostenibile: noi ci limitiamo all’ottimo Salone della bicicletta”. D’altronde, continua Poggio, “in tutta Europa le zone sul modello Ecopass - quindi con divieti di ingresso o pedaggi - sono un centinaio, si estendono continuamente e prevedono regole rigide: a Londra un camion senza filtri antiparticolato paga, per entrare, 200 sterline al giorno. È normale che tutti corrano a comprarsi i filtri. Qui da noi le politiche cambiano ogni momento: diamo le multe, però poi ci ripensiamo, annunciamo che estenderemo i divieti, poi tutto si ferma per mesi, pensiamo alle nuove linee del metrò e poi non le costruiamo, si continua a investire nelle autostrade e non nelle ferrovie”.

L’intervista a Poggio da La Repubblica del 20.06.09

Il comunicato di Adnkronos

Fonte: http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=11636

conferenza delle agenzie ambientali. E dal rapporto sulle città emerge che solo 4 su 33 sono in regola sulle polveri sottili.

Tuesday, March 31st, 2009

Domani e dopodomani si terrà a Roma, in occasione di Ecopolis, la 11° conferenza nazionale delle agenzie ambientali.  E non sarà solo una vetrina, ma l’occasione per fare un punto sullo stato ambientale del nostro paese. Il Prefetto Vincenzo Grimaldi, Commissario dell’ISPRA, ha reso noti i primi dati del V rapporto sulla qualità ambientale nelle aree metropolitane che sarà presnetato domani.  Su 33 città monitorate, soltanto 4 (Bolzano, Pescara, Campobasso e Potenza) sono riuscite a contenere il numero di superamenti giornalieri dei livelli di pm10 nei 35 giorni previsti dalla legge. Una conferma che le città italiane sono sempre troppo inquinate e che a livello decisionale andrebbero prese misure più drastiche perché lo stato di salute dell’ambiente urbano condiziona pesantemente la qualità di vita dei cittadini. Ma questa non sembra essere una priorità.

Si partira ‘domani primo aprile con la presentazione del V Rapporto annuale sull’ambiente urbano, promosso dal Sistema delle agenzie per l’ambiente Ispra/Arpa/Appa. Nel pomeriggio il convegno ”Citta’ del futuro”. Con alcune tra le voci piu’ autorevoli e ‘visionarie’ del nostro tempo, tra cui Alejandro Gutierrez, progettista della prima citta’ sostenibile al mondo, si affrontera’ la sfida della costruzione di comunita’ a zero emissioni.
 Nella seconda giornata, che prendera’ il via con il convegno ”L’energia delle citta”’, promosso con il contributo della Regione Lazio, per fare il punto sul risparmio energico e l’ utilizzo di energie rinnovabili (solare diretta, energia idrica, eolica ed energia derivante dalle biomasse), che oggi coprono solo il 10% del fabbisogno energetico mondiale. Nel pomeriggio il ricercatore  Richard Pluntz, presentera’ lo studio condotto per la Columbia university sul tema dei cambiamenti climatici e avviera’ il dibattito sulle nuove emergenze, dal punto di vista sociale, architettonico, sanitario, che devono guidare la pianificazione urbana.
 Il 3 aprile l’attenzione si spostera’ verso tematiche piu’ strettamente economiche per analizzare le opportunita’ e le sfide che si presentano alle imprese in una fase di transizione verso un’economia piu’ sostenibile e come proprio la green economy possa diventare un motore di ripresa per il sistema industriale.
 A questi appuntamenti si affiancheranno incontri e conferenze su argomenti piu’ tecnici come la bioedilizia, la mobilita’ sostenibile, il green rating, la gestione dei rifiuti, e altro, che faranno il punto su settori e tematiche  specialistiche.

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