Posts Tagged ‘oasi’

Sabbia & falesie. Oasi Orosei

Tuesday, August 3rd, 2010

 golfo della Sardegna orientale si distingue per la varietà del suo paesaggio, ora sabbioso, ora roccioso e frastagliato. Lo si può gustare da terra, da una barca. E ovviamente dal fondale…

 
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Il litorale del Golfo di Orosei, in Sardegna, si fa particolarmente apprezzare per la notevole varietà dei paesaggi che offre. Nella parte settentrionale ci si imbatte in spiagge di sabbia bianchissima e fine, piccole calette e baie. In quella meridionale, invece, il panorama presenta tratti di costa alta e frastagliata. Questo è un luogo ideale per passare qualche giorno di vacanza soprattutto per chi ama immergersi in un mare limpido e pulito.

Per raggiungere il golfo, che si trova sulla costa centro orientale dell’isola, si possono utilizzare l’aereo o la nave. Il modo migliore per arrivare a destinazione è atterrare all’aeroporto di Olbia oppure attraccare al porto del capoluogo per poi spostarsi in auto di circa 150 chilometri. Raggiunto il litorale, ci si può sbizzarrire nella scelta delle spiagge e dei paesi da visitare. Il consiglio è quello di iniziare l’itinerario da Dorgali, in provincia di Nuoro, considerato uno dei più importanti centri di artigianato e turismo di tutta la Barbagia e famoso soprattutto per la frazione marina di Cala Gonone.

Se passate da Dorgali, fate colazione o concedetevi una pausa per uno spuntino assaggiando una delle specialità tradizionali del paese. Basta una fetta di “pistiddu”, una crostata di marmellata e vino cotto fatto in casa, per iniziare in modo gustoso la giornata. Dal paese si raggiungono facilmente le spiagge più suggestive e, per chi è alla ricerca di un albergo dove passare la notte, in questo tratto di costa ce n’è per tutti i gusti. Ci sono numerose pensioni, la maggior parte a conduzione famigliare a disposizione dei turisti. Prima di proseguire con l’itinerario, concedetevi un po’ di riposo al sole sulla spiaggia di baia Cartoe, che si trova poco più a nord.

L’arenile è raggiungibile via mare, dopo circa 3 chilometri di navigazione oppure in auto seguendo le indicazioni per Osalla e poi proseguendo lungo un tratto di strada sterrata. Una volta giunti alla meta, rimarrete stupiti dalla bellezza del panorama. I colori della sabbia bianca e fine si confondono con le sfumature del mare e le tinte della macchia mediterranea. Protetta naturalmente dai rilievi, la spiaggia dispone di un piccolo chiosco dove acquistare snack e bibite fresche. Sempre a nord, a circa dieci minuti di auto da Orosei vale la pena visitare le spiagge dell’Oasi di Bidderosa. Prima però è necessario prenotare (in alcuni periodi anche con largo anticipo) contattando il Museo Guiso (tel. 0784 997084).

L’oasi protetta è costituita da 5 spiagge. Vi si accede percorrendo un sentiero sterrato. Varcato l’ingresso, appaiono le baie, una dopo l’altra, fino ad arrivare all’ultima che confina con quella di Berchida. Spostandosi verso sud, il consiglio è di passare almeno una giornata a Cala Luna. Si raggiunge facilmente via mare, ma se siete sportivi, vi piace fare trekking e siete allenati potete farvi accompagnare da una guida lungo il percorso che vi conduce direttamente al mare. Da molti questa è considerata tra le più belle spiagge di tutto il Mediterraneo.

 Per i turisti è disponibile un punto di ristoro e c’è la possibilità di affittare l’attrezzatura per fare snorkeling o una gita in canoa. Se invece volete fare un’ escursione, non perdete l’o ccasione di visitare le grotte del Bue Marino. Si raggiungono in barca dal porto di Cala Gonone con un viaggio di circa 30 minuti. Lungo il tragitto si possono ammirare le falesie calcaree che sprofondano nel mare e una volta arrivati all’ingresso si accede attraverso un pontile alla scoperta di particolari stalattiti e stalagmiti. Altre spiagge da non perdere sono Cala Sisine, Biriola e Mariolu. Tutte tre le baie si raggiungono più facilmente via mare. Per gli appassionati di trekking c’è la possibilità di percorrere un itinerario a piedi
Fonte: La Repubblica

Sahara, 80 oasi rinascono grazie a un’antica tecnica

Thursday, June 17th, 2010

Il progetto recupera le foggara, gallerie che catturano l’umidità notturna e la trasformano in acqua. Si salveranno anche i graffiti paleolitici che dimostrano che  quella zona non era desertica

di ANTONIO CIANCIULLO

Ottanta oasi rinascono nel Sahara per festeggiare la giornata mondiale della lotta contro la desertificazione. L’iniziativa è stata finanziata dal governo regionale dell’Adrar, in Algeria, e promossa dall’Itki,  l’Istituto  per  le conoscenze tradizionali che l’Unesco ha voluto collocare a Firenze. Si salveranno anche i graffiti paleolitici che con le loro immagini di elefanti testimoniano l’epoca in cui la zona non era deserto.

L’Algeria ha stanziato cinque milioni di euro per recuperare le foggara, vere e proprie “miniere” di acqua. E’ una tecnica molto antica che si basa sulla capacità di estrarre acqua dall’umidità notturna: una rete di gallerie orizzontali corre sotto la superficie del deserto e cattura la condensazione che si forma sulle pietre. Questo metodo, in alternativa a pozzi sempre più profondi, evita di intaccare il capitale idrico delle falde di acqua fossile, quella che non si ricarica con le piogge. Inoltre l’opera di restauro sarà condotta, usando materiale tradizionale, da associazioni locali, le stesse  che nel futuro continueranno a mantenerle in attività con consistenti vantaggi in termini economici, ambientali e di gas serra evitati.

Le 80 foggara recuperate serviranno a rivitalizzare altrettante oasi, circa un terzo di quelle esistenti nella regione. “Tra queste”, spiega Pietro Laureano, presidente dell’Itki ed esperto di conservazione delle oasi, “ci sono oasi disposte come un nastro verde all’interno del Sahara, ma anche oasi isolate. La più importante è situata in un’area senza centri abitati o strade per circa 150 chilometri quadrati. Gli abitanti, 50 famiglie, hanno rifiutato di abbandonarla per andare a vivere in città: il restauro della foggara permetterà il mantenimento del palmeto che dà da vivere all’intero villaggio. In quest’area, tra l’altro, abbiamo trovato un graffito paleolitico in cui si vede una mandria di elefanti, a ulteriore dimostrazione del fatto che il Sahara 15 mila anni fa era una grande area verde”.

La desertificazione è arrivata ormai a minacciare un quarto delle terre del pianeta e oltre un miliardo di abitanti nei 100 Paesi maggiormente interessati. La situazione più drammatica è quella africana, dove è a rischio il 73 per cento delle terre aride coltivate. Il Sahara, insomma, avanza e per fermarlo è spesso più conveniente ricorrere alle tecniche tradizionali che ai metodi che comportano alti costi economici ed energetici.

Fonte: La  Repubblica

L’amore per l’ambiente unisce l’Italia

Sunday, May 16th, 2010

Fulco Pratesi invita alla Festa delle Oasi Wwf: visite guidate, mercatini, spettacoli in cento località

domenica 16 maggio. l’evento clou in Sicilia

«L’amore per l’ambiente unisce l’Italia»

Fulco Pratesi invita alla Festa delle Oasi Wwf: visite guidate, mercatini, spettacoli in cento località

MILANO - E’ giunta alla fase clou la Festa delle Oasi Wwf 2010, nell’Anno della Biodiversità. Domenica 16 maggio numerose iniziative sono in programma in tutta Italia. Vengono inaugurate nuove aree all’interno di oasi già esistenti, come quella di Focognano in Toscana; animali feriti e curati nei centri di recupero dell’associazione vengono rimessi in libertà; i visitatori potranno visitare mostre e assistere a spettacoli all’aperto, oltre a partecipare alle visite gratuite lungo gli oltre mille chilometri di sentieri speciali delle cento Oasi Wwf d’Italia. 

PRATESI: «ITALIA UNITA PER L’AMBIENTE» - «Visitare le Oasi, ammirare da vicino lo spettacolo della natura, toccare con mano l’impegno della nostra associazione che da 40 anni difende 30 mila ettari di territorio dalla speculazione e dal degrado: anche questo è un modo per festeggiare l’Unità d’Italia», ha dichiarato in una nota Fulco Pratesi, Presidente onorario del Wwf Italia. Pratesi ricorda che per molte specie-simbolo, come orsi, lupi, lontre, aquile, camosci, foche monache, Cavalieri d’Italia, il nostro Paese ha sempre rappresentato un sistema naturale unico: «Solo gli uomini costruiscono ancora barriere fisiche e ideologiche. L’invito del Wwf è quello di conoscere da vicino la natura di questo Paese, perché attraverso la conoscenza nasce la consapevolezza del suo valore e della sua unicità». Pratesi fa anche un appello: «Senza risorse le Oasi sono a rischio. Abbiamo bisogno di forze per contrastare le minacce e i pericoli dei cambiamenti globali e dell’aggressione costante del territorio. Nell’Anno della Biodiversità vogliamo fare di più per salvare gli habitat più a rischio e continuare a proteggere lontre, anfibi, farfalle per il bene di tutti».

SICILIA PROTAGONISTA - L’evento clou si svolge in Sicilia, dove in questi giorni si stanno celebrando i luoghi-simbolo dell’Unità d’Italia: Fulco Pratesi, insieme alle istituzioni locali e ai volontari, è protagonista di una diretta su Rai3 (ore 10-11) dall’Oasi delle Saline di Trapani, Riserva Naturale Regionale che coniuga la tradizionale attività di raccolta del sale con la conservazione di un’importante area umida per la sosta e nidificazione di centinaia di specie di uccelli. La puntata dello Speciale Oasi curato dalla rubrica «Ambiente Italia» del Tgr condotto da Beppe Rovera offre un panorama delle aree e delle specie salvate dal Wwf in tutta Italia. Ospite anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, in collegamento dal Parco del Plemmirio a Siracusa insieme con rappresentanti del Wwf.

MERCATINI E MENU SPECIALI - Nella giornata di domenica sono previsti eventi in tutte le Oasi italiane con ambienti più diversi: boschi, colline, fiumi, laghi, stagni, coste, montagne, cascate e torrenti, per un’immersione totale nella natura. Si potranno anche visitare i mercatini biologici con i prodotti di «Terre dell’Oasi», che verranno lanciati proprio in occasione della festa (tutti i programmi su www.wwf.it). Tutti coloro che, visitando un’Oasi in una delle tre domeniche, decideranno di diventare soci, riceveranno in omaggio una maglietta «Siamo tutti sulla stessa Arca». La Festa Oasi si chiuderà domenica 23 maggio, giornata conclusiva ed aperta al pubblico della Conferenza Nazionale per la Biodiversità organizzata a Roma dal Ministero dell’Ambiente. Il 23 maggio sarà inoltre la Prima giornata nazionale delle Fattorie del Panda, agriturismi associati al Wwf situati all’interno o nelle vicinanze di aree naturali protette, che offriranno speciali menù dedicati alle Oasi per l’iniziativa «Biodiversità a Tavola» (www.fattoriedelpanda.net).

Fonte: Corriere della Sera

Visita l’Oasi e scatta

Sunday, May 9th, 2010

Iniziativa del Wwf in collaborazione con Repubblica.it per le prossime domeniche. Del resto “siamo tutti sulla stessa Arca”

di BENEDETTA PERILLI

Primo appuntamento con la Festa delle Oasi del WWF, la manifestazione che per tre domeniche di maggio (9,16 e 23) apre gratuitamente cento aree naturalistiche protette, e al via l’iniziativa “La natura fa notizia” 1 realizzata in collaborazione con i lettori di Repubblica. it. Si parte domenica 9 maggio: macchine fotografiche alla mano e spirito da reporter, i partecipanti alla ventesima edizione della Festa delle Oasi potranno raccontare la loro giornata tra la natura realizzando una foto-notizia e postandola sulla pagina dedicata all’iniziativa. Ma non solo. Chiunque potrà inviare fotografie di aree naturali o di zone abbandonate che vorrebbe diventassero Oasi protette. Ogni immagine dovrà essere corredata da una didascalia: poco importa che sia descrittiva, ironica o inventata. Lo scopo è quello di trasformare la natura in notizia.

I lettori potranno inviare il materiale prodotto dall’8 al 23 maggio e vederlo pubblicato sul nostro sito e del WWF. Le immagini saranno vagliate da una commissione composta da giornalisti ed ed esperti: la migliore si aggiudicherà un fine settimana per due persone in una Fattoria del Panda, una catena di agriturismi sparsi in tutta Italia che sorgono all’interno o nei pressi delle Oasi. Cento tra le fotonotizie più belle verranno premiate con una t-shirt “Siamo tutti sulla stessa arca”. I risultati dell’iniziativa verranno resi noti, su Repubblica.it e su quello del WWF, il 5 giugno in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente.

Durante la durata de “La natura fa notizia” il nostro sito ospiterà delle finestre periodiche con le fotogallerie delle immagini inviate dai lettori e con delle informazioni sulle attività delle Oasi e sulla biodiversità. Si scopriranno curiosità, come il numero delle specie animali presenti in Italia; si apprenderanno notizie relative alle specie a rischio e agli ambienti naturali presenti sul nostro territorio e si conosceranno gli appuntamenti in programma nel calendario delle Oasi.

In un anno cruciale per l’ambiente  -  il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità  -  durante il quale scadono gli impegni presi dai governi di tutto il mondo per frenare la corsa verso la perdita della biodiversità e si aprono nuovi scenari in previsione dei nuovi obiettivi del 2020, il WWF e Repubblica. it lanciano “La natura fa notizia” per stimolare i lettori a conoscere le bellezze della natura che spesso rimangono inesplorate a pochi passi dalle nostre abitazioni.

L’iniziativa coincide con la grande festa della biodiversità organizzata da WWF nelle sue cento Oasi: per tre domeniche di maggio (9,16 e 23) oltre 30mila ettari di territorio protetto, abitati da centinaia di specie rare, saranno visitabili gratuitamente e diventeranno uno spunto in più per visitare e raccontare la natura. In tutte le sue declinazioni.  A questo link, l’elenco delle aree aperte 2 nei tre weekend.

“Oasi”. Il Wwf cala il tris

Friday, May 7th, 2010

Per il ventennale dell’iniziativa, triplice appuntamento in altrettanti week end. Dal Friuli alla Sardegna, 100 aree protette saranno aperte al pubblico. Visite guidate (anche per le scolaresche) e “animal-watching” garantiti

 
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Cento oasi naturalistiche, dislocate su oltre 30mila ettari di territorio nazionale, aperte e gratuite per tre domeniche consecutive del mese di maggio. Torna, tra novità ed iniziative, il consueto appuntamento primaverile con la Festa delle Oasi del WWF e, in occasione dei venti anni della manifestazione, i festeggiamenti si triplicano. Il 9, il 16 e il 23 maggio spazio alla natura: dal Lago di Burano in Toscana alla foresta di Monte Arcosu in Sardegna, dalle Dune degli Alberoni in Veneto al bosco di Policoro in Basilicata. Dal Nord al Sud Italia tutte le regioni sono coinvolte e l’elenco dettagliato delle varie iniziative, con la mappa delle oasi, è consultabile sul sito del WWF.

Si potrà passeggiare tra zone umide, coste, foreste e boschi; avvistare cervi, fenicotteri e anatre selvagge, ma anche liberare rapaci e tartarughe marine curate nei centri del WWF. Non solo. Gli appuntamenti prevedono anche un ricco programma di percorsi sensoriali, spettacoli, concerti di musiche popolari, mercatini di prodotti biologici e pic-nic nei prati. La manifestazione coinvolgerà anche i ragazzi delle scuole dell’obbligo con un programma speciale che dal 10 al 14 e dal 17 al 21 maggio permetterà loro di conoscere le Oasi attraverso 500 visite gratuite e le loro esperienze diventeranno il materiale per una guida.

“Le Oasi - ha affermato Fulco Pratesi - sono un patrimonio di tutti gli italiani, un patrimonio di aree protette che difende gioielli dell’italica biodiversità come fenicotteri, salamandrine, lontre e farfalle che vogliamo far conoscere a tutti i cittadini. Anche per questo - ha aggiunto - la festa delle Oasi  è un’occasione unica per celebrare tutti insieme il 2010, anno della biodiversità”. Nell’ultima delle tre domeniche le attività della Festa saranno infatti a sostegno della conferenza nazionale della biodiversità organizzata dal Ministero dell’ambiente dal 20 al 22 maggio e, proprio nel 2010, il WWF ha avviato 25 progetti speciali di conservazione.

Dalla reintroduzione della testuggine acquatica nell’Oasi di Alviano sul Tevere, in Umbria, fino alla costruzione di tre nuovi giardini per le farfalle nelle Oasi di Ripa Bianca di Jesi, nelle Marche, passando per la tutela di numerose specie a rischio come il cervo, la lontra, il fratino, il gambero di fiume e il marangone dal ciuffo. Tutti animali che grazie all’impegno del WWF, e dei numerosi soci, volontari e donatori, potranno essere ancora ammirati nelle 100 Oasi.

Proprio a sostegno della manifestazione e delle iniziative del WWF è attivo fino al 23 maggio il numero 45508, al quale è possibile inviare donazioni tramite sms o telefonate. Dal 10 maggio partirà la settimana di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa dalla Rai che culminerà domenica 16 con una puntata del Tgr Speciale Oasi con collegamento dall’Oasi Saline di Trapani durante il quale è previsto anche l’intervento del ministro dell’ambiente che, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Festa delle Oasi, ha affrontato il problema della tutela e conservazione nel patrimonio nazionale.

Stefania Prestigiacomo ha sottolineato la crescita delle aree naturali protette ricordando che presto arriveranno altre quattro aree marine per le quali si sono conclusi gli iter, ovvero Le Secche della Melora in Toscana, una sul litorale abruzzese, Costa degli Infreschi e della Masseta e Santa Maria di Castellabate nel Cilento, mentre dieci sono le candidate e cinque i parchi nazionali (Costa Teatina, Isola di Pantelleria, Egadi e litorale trapanese, Eolie, Iblei) che attendono di essere istituiti.

Fonte: La Repubblica

L’Arca di Noè fra le ciminiere

Friday, July 3rd, 2009
Sicilia, così il «triangolo della morte» è diventato l’oasi più bella d’Italia
ROSELINA SALEMI
I contadini diventano rapidamente operai, le saline muoiono, l’oleodotto le attraversa. E, quasi trent’anni dopo arriva la Lipu con il suo caparbio progetto: prendere in gestione dalla Regione siciliana, assessorato Territorio e Ambiente, il poco che restava. Non erano in molti a crederci. Ma quando, dopo cinque anni, sono tornati i fenicotteri, la sterna maggiore, che trasloca dal Baltico tra agosto e settembre, hanno capito tutti che non era stato tempo perso.Il rapporto «Un’Oasi tra le ciminiere» elenca le piccole cifre della vittoria. I fraticelli, specie a rischio, sono passati da 25 a 90 coppie, segno che si sentono al sicuro; quest’anno sono nati tre pulcini di pollo sultano, scenografico uccello nero con le zampe e becco rosso fiamma, dal carattere diffidente (e a ragione: estinto negli anni ‘50 è stato reintrodotto grazie ad alcuni esemplari portati dalla Spagna), e il settembre scorso 280 aironi cenerini hanno dato spettacolo partendo in massa al tramonto.Dietro gli strilli, i canti, i richiami, le acrobazie del falco pescatore c’è una burocrazia tortuosa. Che poi si traduce in livelli di salvaguardia. L’area delle Saline, dichiarata riserva, è stata riconosciuta dalla Comunità europea come Zona di Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario, un territorio al quale si applica la Convenzione internazionale sulla diversità biologica. Naturalmente, il discoglosso dipinto (una rana-scultura che si trova soltanto in Sicilia, a Malta e nell’Africa magrebina) la tartaruga palustre, una nuova specie individuata nel 2004 e il rinofolo maggiore, un pipistrello, tutelato dalla Convenzione di Berna del 1986, non sanno niente di tutto ciò. Sanno che lì vivono in pace.

Fuori, nel mondo degli umani, l’Oasi ex discarica è diventata un fiore all’occhiello: l’assessorato al Territorio e Ambiente del Comune di Priolo Gargallo, Beniamino Scarinci, annuncia uno stanziamento di 700 mila euro per la bonifica di altri cinque ettari, l’architetto Giuseppe Santoro ha realizzato il modellino in legno di un mulino, come quello che appare nel film di Olmi, e non dispera di trovare i fondi per realizzarlo davvero. Come se tutti si fossero passati parola. Come se il rimpianto per quel piccolo mondo antico avesse prodotto una spinta riparatrice: non a caso tre dei cinque capanni per il birdwatching sono stati finanziati dalla Erg, una delle aziende del polo industriale. La Guerra delle Saline continua, (la prossima riguarderà l’ analisi dell’inquinamento) con meno rabbia, con più speranza, mentre i gabbiani, scettici, stanno a guardare.

 

Fonte: La Zampa.it

Aperte, gratuite e sconosciute la domenica delle oasi Wwf

Saturday, April 18th, 2009

Oltre trentamila ettari da visitare in occasione della Giornata Oasi che si terrà su tutto il territorio nazionale. Numerose le proposte, dal Piemonte alla Sardegna. Apre anche la tenuta presidenziale di Castelporziano di BENEDETTA PERILLI

 

ROMA - 1600 panda invitano gli italiani a visitare le cento aree protette - oltre trenta mila ettari di natura - aperte gratuitamente al pubblico domenica 19 in occasione della Giornata Oasi del Wwf. L’originale appello verrà lanciato sabato da piazza del Popolo a Roma, con l’esposizione di 1600 panda in cartapesta: simboleggiano il numero degli ultimi esemplari di panda rimasti al mondo.

L’iniziativa arriva in concomitanza con la Giornata Oasi, che da oltre venti anni apre le porte delle riserve naturali del Wwf a migliaia di persone. In occasione dell’edizione 2009, il pubblico potrà scoprire per la prima volta alcune meraviglie inedite, come l’oasi della tenuta presidenziale di Castelporziano, nel Lazio.

Le aree naturali coinvolte sono disposte su tutto il territorio nazionale e l’elenco delle attività e visite è disponibile sul sito del Wwf. Si va dal Piemonte, con l’apertura del Bosco Tenso e l’analisi delle acque del fiume Toce alla ricerca di macroinvertebrati, alla scoperta delle ex Risaie di Bentivoglio, in Emilia Romagna. Da una gita nella riserva del Lago dell’Angitola, in Calabria, ad una passeggiata, con mostra mercato, sul Monte Arcosu, in Sardegna.

Un discorso a parte va fatto per le iniziative che riguardano le zone dell’Abruzzo terremotato: verranno accompagnate da un progetto a quattro fasi che il Wwf ha deciso di sostenere anche grazie alla raccolta fondi Oasi (sempre sul sito Wwf). Nella prima le foresterie delle riserve che si trovano in Abruzzo e nelle Marche, come quella delle Gole del Sagittario o delle Cascate del Rio Verde, metteranno a disposizione 90 posti letto e successivamente il supporto nelle tendopoli e negli alberghi degli educatori ambientali dell’Associazione e delle cooperative legate al Wwf.

Anche gli studenti universitari di Scienze Ambientali dell’Università de L’Aquila riceveranno assistenza e logistica per consentire il completamento del corso di studio. Infine durante l’estate, il Wwf offrirà la partecipazione ad alcuni campi estivi ai bambini che provengono dalle zone colpite dal sisma nel periodo post emergenziale.

Ma l’evento centrale della Giornata del 19 aprile si svolgerà nell’Oasi toscana di Burano, alla presenza del presidente onorario del WWF Italia Fulco Pratesi. Un appuntamento che sarà seguito in diretta su RAI 3 a partire dalle 9.00 per lo Speciale Oasi. Collegamenti anche con l’Oasi di Penne, in Abruzzo, che grazie alla collaborazione con la Croce Rossa Italiana, ospiterà per una giornata di svago alcune famiglie vittime del terremoto con animazioni speciali per i bambini, con l’Oasi di Le Cesine, in Puglia, e con l’Oasi della tenuta presidenziale di Castelporziano, nel Lazio, aperta eccezionalmente al pubblico solo domenica, con visite guidate. Nel pomeriggio, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una speciale cerimonia consegnerà tre premi Wwf al volontariato, all’educazione ambientale e alla ricerca scientifica.

Quella delle Oasi del Wwf è una realtà che da venti anni ribadisce l’impegno e la necessità di tutelare il patrimonio ambientale italiano. Lo conferma il dossier Effetto Oasi. “Dove è nata un’oasi Wwf - cita lo studio - ha vinto la natura”. E le storie dei venti luoghi scelti come simbolo parlano chiaro. Cosa sarebbero oggi se non ci fosse stato l’intervento del Wwf? La splendida spiaggia di Torre Salsa, in Sicilia, un villaggio turistico; l’Oasi di Macchiagrande, uno degli ultimi tasselli di verde sul litorale laziale, sarebbe una discarica, pascolo abusivo, area degradata oppressa dalle piste dell’aeroporto. Il lago di Burano, casa di fenicotteri e uccelli migratori, una riserva di caccia.

Fonte: La Repubblica
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AMBIENTE:WWF, E’ FESTA OASI; DOMENICA NAPOLITANO APRE TENUTA

Thursday, April 16th, 2009

Parte il mese delle Oasi Wwf. ”Piu’ siamo piu’ natura salviamo”, recita lo slogan. L’evento clou e’ per domenica 19 aprile quando verra’ celebrata la ‘giornata oasi’ con l’apertura gratuita delle oltre 100 aree protette Wwf in tutta Italia. E domenica 19 aprile apre per la prima volta anche l’oasi della tenuta presidenziale di Castelporziano, sul litorale a sud di Roma. Escursioni dalla mattina e, poi, nel pomeriggio, sara’ il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a concludere la giornata con la consegna di tre premi Wwf al volontariato, all’educazione ambientale e alla ricerca scientifica. Iniziative speciali sono previste anche nelle oasi abruzzesi. La lunga maratona oasi, partita con la sensibilizzazione tv e radio e che si concludera’ il 2 maggio, vuole porre l’attenzione sul piu’ grande progetto di conservazione della natura in Italia fatto da piu’ di 100 aree naturali e oltre 30.000 ettari di natura protetta: boschi, lagune, fiumi, spiagge incontaminate, praterie, steppe e montagne, sottratti al cemento e all’incuria, difesi dagli incendi e dal bracconaggio. E’ nelle oasi, sottolinea il Wwf, che trova spazio vitale una buona parte della biodiversita’ italiana, tra cui circa 100 specie animali e vegetali rare o in pericolo. Ma la natura ha anche bisogno di aiuto concreto come per esempio il Centro recupero animali selvatici (Cras) di Valpredina (Bergamo), dove ogni anno vengono curati piu’ di 1100 animali; il rinnovamento del Bosco di Astroni, l’oasi vulcanica di Napoli, dove molti alberi anche secolari sono a rischio; la ricostruzione dei sentieri, anche per disabili, distrutti dalla recente alluvione del Tevere, nell’Oasi umbra di Alviano.
Fonte: Ansa.it

Gli aironi danno spettacolo a Burano

Wednesday, January 21st, 2009

Basta guardare le foto per capire che lo spettacolo è fuori dal normale. Eppure neppure l’immagine più bella può descrivere il tourbillon di emozioni che, soprattutto all’alba o al tramonto, immerge il visitatore delle oasi del Wwf della Maremma. Il merito, in questo gennaio freddissimo, è dei tremila fenicotteri rosa da poco arrivati nelle aree protette di Burano, non lontane dalla “vipposa” Capalbio e di Orbetello. Uno spettacolo straordinario al quale si può assistere dal vivo grazie alle visite guidate che sono organizzate soprattutto nei week- end (per informazioni: Oasi di Orbetello: 0564/870198, Oasi di Burano: 0564/898829) dai volontari del Wwf. Domenica 1° febbraio, Burano sarà una delle oasi del Wwf protagonista della Giornata internazionale delle zone umide, veri e propri rifugi anche in inverno per lo svernamento di molte specie soprattutto trampolieri.

L’OSSERVAZIONE DEI FENICOTTERI - I tremila fenicotteri rosa arrivati in Maremma si osservano da postazioni realizzate dagli esperti per non disturbare la vita degli uccelli. A Burano l’oasi apre alle visite la domenica (sempre con guida): dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30. Il panorama è da fiaba. Il lago, che è profondo appena un metro, si estende per altri 140 immerso nella macchia mediterranea e nella vegetazione palustre. Da ammirare a Burano oltre le gru, i falchi di palude, i fenicotteri, e i cormorani quest’anno c’è una “new entry” una rarissima aquila anatraia maggiore arrivata a sorpresa il primo dell’anno. “Nelle nostre oasi si possono trovare 274 specie di uccelli – spiega Fabio Cianchi, coordinatore delle oasi maremmane -, tra le quali morette, moriglioni, svassi, aironi, fenicotteri, molti rapaci, come il falco di palude, le albanelle, il falco pescatore, il falco lanario, e piccoli passeriformi come l’occhiocotto, la sterpazzolina e il beccamoschino. Tra i mammiferi sono presenti l’istrice, il tasso, la volpe, la donnola, la faina e la rara puzzola”. Anche gli insetti hanno un ruolo da protagonisti con da 233 specie, compresa anche la rarissima Eurynebria complanata. “Da alcuni anni si riproduce la farfalla monarca, la sfinge testa di morto e la Lelya cenosa, una piccola farfalla notturna il cui bruco si alimenta della canna di palude”, spiegano al Wwf. Fauna a parte, da non perdere la visita al pontile sulle acque del lago. E’ importante non solo per la sua atipica bellezza ma perché fu scelto da Michelangelo Antonioni in una delle scene più famose di “Eros” e da allora conserva ancora intatta la sua magia.

Marco Gasperetti

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