Posts Tagged ‘maltempo’

Alluvioni in centro Europa

Sunday, August 8th, 2010

Le forti piogge nelle ultime 48 ore hanno provocato esondazioni di fiumi. Le vittime in Germania, sud-ovest della Polonia, nord della Repubblica ceca e Lituania. Sospeso il traffico ferroviario. Evacuazioni in molte zone a rischio

PRAGA - Almeno 15 persone hanno perso la vita nelle ultime 48 ore per le inondazioni che hanno colpito la Germania, il sud-ovest della Polonia e il nord della Repubblica Ceca e la Lituania. Le piogge torrenziali provocate dalla burrasca “Viola” hanno infatti causato la rottura degli argini in molti fiumi e obblicato all’evacuazione almeno 1.400 persone in Germania meridionale.

Nella regione tedesca della Sassonia, il fiume Neisse è aumentato rapidamente di livello dopo la rottura di una diga in Polonia, è cresciuto di quattro metri in meno di tre ore, allagando varie zone della località di Gorlitz. La scorsa notte, la protezione civile ha fatto allontanare più di 2mila persone nella località di Zittau tramite imbarcazioni gonfiabili. Un po’ più a nord e di fronte alla crescita del fiume Neisse, nel suo cammino verso l’Oder, sono state evacuate 280 abitanti in un’istituzione per invalidi a Rothenburg. Il livello delle acque stamane era di 7 metri al livello di Gorlitz (record dal 1912), dove di solito la media è di circa 1,7 metri. Nella vicina Polonia, le acque hanno praticamente inondato tutto il villaggio di Botatynia, 18mila abitanti, uccidendo una persona. Minaccia di allagamento anche a Zgorzelec, così come per altre località minori alla frontiera con la Sassonia. Le piogge torrenziali della burrusca “Viola” hanno obbligato a sospendere il traffico ferroviario tra la Germania e la vicina repubblica Ceca, per la crescita del fiume Elba.

Cinque le vittime nella Repubblica ceca, quattro in Lituania, tre in Germania, tre in Polonia. Le tre vittime tedesche sono una coppia di anziani coniugi e un loro vicino annegati in un’abitazione della regione di Harz, in una cantina rimasta allagata per la pioggia a Neukirchen, nel sud-est della Germania, dove avevano cercato riparo. Erano scesi nel sotterraneo dell’abitazione, ma sono rimasti intrappolati dall’acqua che saliva rapidamente di livello. In Repubblica ceca un uomo è annegato in un torrente. Migliaia di persone sono state evacuate nella regione di Liberec, 100 km a nord di Praga.  La caduta di alberi e il crollo di strutture, provocati anche dal forte vento, hanno fatto quattro morti in Lituania, oltre a parecchi feriti, con migliaia di persone rimaste senza corrente elettrica. Una ragazza di 22 anni ha perso la vita nel sud del Paese dopo che un albero si è abbattuto sulla sua tenda.
Fonte: La Repubblica

La primavera si ferma per un paio di giorni

Monday, April 12th, 2010

Primavera marcia indietro. Seconda domenica di aprile con pioggia in diverse regioni della penisola: precipitazioni sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale localmente di forte intensità, stanno flagellando in queste ore Toscana, Umbria occidentale e zone interne e montuose di Lazio ed Abruzzo. Pioggia e temporali anche su settori alpini e prealpini del Piemonte occidentale, delle Marche, e nel resto di Umbria ed Abruzzo e Molise settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati e precipitazioni da isolate a sparse, su resto del Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, restanti regioni centrali peninsulari, Campania, Basilicata e settori centro-settentrionali di Puglia e Calabria. Nevicate invece, da deboli a moderate, sono previste sui settori alpini centro-occidentali ed Appennino centro-settentrionale con quota neve in calo fino agli 800-1000 metri sul versante orientale ed a quote al di sopra di 1200-1400 metri su quello occidentale.

 

RISCHIO SEMINE - Il ritorno del maltempo con pioggia e temporali in molte regioni mette a rischio le semine primaverili per effetto dell’allagamento dei terreni che li rende inaccessibili alle operazioni colturali. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’evidenziare gli effetti nella campagne del ritardo stimato in oltre un mese nell’arrivo della primavera in Italia, dopo un inverno che si è posizionato al secondo posto (dopo quello dello scorso anno) nella classifica dei più piovosi degli ultimi 30 anni, sulla base dei dati dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima. L’abbondante pioggia caduta ha reso i terreni agricoli umidi ed inagibili ai trattori per le classiche lavorazioni primaverili di aratura e semina che - sostiene la Coldiretti - è quindi in ritardo in molte regioni con una diffusa preoccupazione tra gli agricoltori. Dovrebbe invece essere scongiurato - continua la Coldiretti - il rischio della siccità dopo la straordinaria caduta della pioggia e della neve che servono per ripristinare le scorte idriche nel terreno che le coltivazioni utilizzano per la crescita nel periodo primaverile ed estivo.

ARIA FREDDA - L’arrivo di aria fredda di origine nord europea, che apre una nuova fase dal sapore quasi invernale con cadute di neve fin sotto i mille metri sulle Alpi nell’Appennino al centro-nord, preoccupa anche - continua la Coldiretti - per gli effetti di eventuali eccessivi abbassamenti delle temperature sulle coltivazioni in campo e sulle piante in fiore. Le temperature e le sommatorie termiche invernali necessarie allo crescita delle piante sono state notevolmente inferiori della media provocando - precisa la Coldiretti - un forte ritardo nello sviluppo riscontrabile in tutte le piante da frutto come pesco, susino, albicocco e ciliegio che in gran parte dell’Italia. Insieme alle piante anche gli animali - conclude la Coldiretti - sentono il ritardo dell’arrivo della primavera come confermano i rari avvistamenti delle rondini e degli altri uccelli migratori nelle campagne.

Fonte: Corriere della Sera

Continua il maltempo in tutta Italia

Wednesday, March 10th, 2010

Scuole chiuse in decine di comuni di Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Molise, Marche, Piemonte, Veneto e Abruzzo

 

Continua il maltempo in tutta Italia Neve sulle autostrade, allarme frane
La nevicata nei pressi di Campobasso

La primavera si fa aspettare e l’inverno sta dando il colpo di coda finale. Da ieri l’Italia è sotto un’incessante pioggia che diventa neve dove può. Le strade oggi sono nel caos, si segnalano le prime esondazioni mentre precipitazioni e maltempo sono previsti ancora per tutta la giornata di oggi. 
 
Traffico. A causa della neve sull’autostrada A24 Roma-L’Aquila è rimasto bloccato un autobus di linea dell’Arpa. Fermo al km 68, all’altezza di Tagliacozzo, ha causato una coda interminabile e gli automobilisrti hanno dormito in macchina. La Protezione Civile ha distribuito acqua e coperte, e anche i passeggeri del bus hanno trascorso la notte all’addiaccio (VIDEO). “E’ un inferno: sul viadotto di Pietrasecca ci sono centinaia di auto e camion e pullman fermi in piena bufera di neve”, aveva raccontato Gaetano De Luca, ricercatore dell’Ingv, partito da Roma nel pomeriggio di ieri per raggiungere l’Abruzzo. “Ma non ce ne è uno solo di pullman, ce ne sono parecchi - aveva detto De Luca -. E’ incredibile che nessuno abbia chiuso la A 24, come se fosse impossibile prevedere la neve e la bufera. Solo 24 ore fa tutto questo è accaduto in Spagna e Francia ma non è successo niente del genere…”. L’Ispettorato di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali dell’Anas (Ivca) ha aperto una verifica ispettiva e ha convocato la società concessionaria Strada dei Parchi per - rende noto un comunicato dell’Anas - “esaminare in modo approfondito gli accadimenti e la gestione dell’emergenza neve e della comunicazione sulla A24″ (LEGGI su Il Centro).

Autostrade.
I maggiori accumuli nevosi si sono registrati sul tratto appenninico dell’A1 con oltre 60 centimetri di neve accumulata. Continua a nevicare sull’A1 tra Casalecchio e Barberino con deboli nevicate A1 tra Milano e Casalecchio; A13 tra Bologna e Monselice; A14 tra Bologna e Cesena; D14 Diramazione per Ravenna; R14 Raccordo Casalecchio; A26 tra Genova e ss 33 del Sempione; sulla Diramazione Predosa Bettole; A27 tra Fadalto e la ss 51 Alemagna; A8 Bivio A4-Varese e D08; A23 Udine sud-Confine di Stato; A27 tutta la tratta. Sulla A1 Milano-Napoli sono attivi provvedimenti per la regolazione del traffico all’altezza di Firenze Nord per i mezzi pesanti diretti verso Bologna e all’altezza del raccordo con Bologna Casalecchio per i mezzi pesanti diretti verso Firenze. Analogo provvedimento è in atto anche sulla A6 Torino-Savona. Autostrade per l’Italia consiglia agli utenti diretti verso Milano di prendere l’A11 in direzione Pisa Nord fino a Lucca per poi immettersi sull’A12 in direzione Genova quindi percorrere l’A7 fino a Milano. Agli utenti diretti verso Roma si consiglia di percorrere l’A7 fino a Genova per poi prendere l’A12 in direzione Lucca, quindi percorrere l’A11 in direzione Firenze per immettersi sull’A1 in direzione Roma. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare anche il numero 840.04.21.21. attivo h24.

Allagamenti e frane. In Sicilia la pioggia ha causato l’esondazione del fiume Torto, tra Termini Imerese e Trabia. E’ stata riaperta al traffico la statale Palermo-Agrigento che ieri era stata chiusa per lo straripamento del fiume Platani tra il bivio Manganaro e il motel San Pietro. In alcuni punti dell’arteria si erano formati fino a 40 centimetri d’acqua. Le campagne sono allagate e in provincia di Agrigento sono interrotte alcune strade secondarie per la piena del torrente Saraceno. Problemi per il fango anche a Messina dove però “la situazione è grave ma non allarmante”, ha detto il capo del dipartimento regionale della Protezione civile siciliana, Pietro Lo Monaco, facendo un primo quadro dei danni causati dalla pioggia. “Il caso peggiore - ha detto - è a Mili, una frazione di Messina, dove si è staccato parte di un costone che trasformatosi in fango ha invaso il piano terra delle abitazioni. Per fortuna non ci sono stati danni alle strutture o alle persone”. Una frana ha isolato il Comune di Scaletta Zanclea. A Messina è crollato il tetto di un padiglione del reparto di ginecologia dell’ospedale “Papardo”

Continua il maltempo in tutta Italia Neve sulle autostrade, allarme franePioggia e vento forte a Roma

(LEGGI su Repubblica.Palermo) e le degenti sono state trasferite all’ospedale “Piemonte”, del qaule pochi giorni fa è stata decretata la chiusura per carenze strutturali.

Allagata anche una parte degli uffici della Procura della Repubblica di Messina. Un appartamento al primo piano di Cosenza, è stato invaso da pietre e fango per il cedimento del muro di contenimento del convento di suore canossiane. Il muro, in pietra e malta, è franato improvvisamente per il peso dell’acqua sbriciolandosi e andando a finire contro lo stabile. La coppia era davanti alla tv e, improvvisamente, si è vista arrivare la massa di detriti e fango che ha travolto l’apparecchio. Nel quartiere Janò di Catanzaro, da settimane è in atto una frana che ha già portato all’evacuazione di 300 persone e per la quale è già stato predisposto un piano per l’eventuale evacuazione urgente di altre 500 persone.

Allagamenti in tutto il Vallo di Diano, a sud di Salerno. Le zone più interessate sono le campagne tra i territori comunali di Sala Consilina, Teggiano e San Rufo. Sono straripati i fiumi Aspio e Musone nella provincia di Ancona, il Potenza in quella di Macerata, l’Asola e il Trodica nel territorio compreso fra le province di Ascoli Piceno e di Fermo e il Tenna nella provincia di Ascoli. Smottamenti, frane e disagi in Irpinia a causa delle abbondanti precipitazioni che da tre giorni stanno interessando l’intero territorio provinciale. La notte scorsa, una frana si è staccata dal costone del Monte Terminio: un fronte di quindici metri di fango e detriti si è riversato su una strada interpoderale di contrada Laurano, a Serino (Avellino).

Una frana ha colpito la strada provinciale 172, che collega il centro abitato di San Floro, in provincia di Catanzaro. Inevitabili le conseguenze per il traffico, che, in mattinata, era stato veicolato sulla statale provinciale 162/2, chiusa poco dopo per un’altra frana della montagna sovrastante. L’ondata di piena del fiume Alli causata dalle piogge abbandonanti di queste ore ha travolto, nella parte nord di Catanzaro, la condotta centrale dell’acquedotto che alimenta gran parte della cittá e alcuni centri della provincia.

Neve. Fiocchi ancora a Milano dove nevica da ieri senza che questo abbia però provocato particolari disagi alla circolazione. Il Piano operativo predisposto dall’Amsa prevede l’impiego di 186 mezzi e 512 addetti per la salatura sulle aree sensibili. Nevica ancora anche in Sardegna sui punti alti dell’isola e questa mattina su Nuoro città e in tutti i centri vicini, così come in Ogliastra (Lanusei), in Barbagia e a Macomer. La situazione, anche a causa del ghiaccio, è più difficile nelle strade di montagna. Sui passi Tascusì, Sa Casa, Corre e boi, Campeda è consigliabile l’uso delle catene. Anche in Piemonte la neve scende a Torino e nel basso torinese, ma le precipitazioni più intense stanno interessando l’alessandrino, l’astigiano e cuneese.

Venti, bora e trombe d’aria. A Trieste stamattina le raffiche di bora hanno toccato i 152 chilometri orari, un record assoluto dagli anni Novanta. Secondo i metorologi il vento rinforzerà ancora. La sua velocità media è di 100 chilometri orari. A Trieste le navi non possono entrare e uscire dal porto. In due giorni i pompieri sono già intervenuti oltre 150 volte. In Veneto la bora in pianura ha soffiato con raffiche fino ad 80 chilometri orari. La marea ha toccato verso le 7:30 una punta massima di 90 sopra il medio mare. Un uomo, uscito di casa attorno alle 8 per la consueta passeggiata quotidiana nonostante il maltempo, per cause pare accidentali, è caduto in acqua all’altezza del Tempio Votivo, il sacrario militare dell’isola. La morte lo ha colto dopo pochi istanti a causa del gelo (LEGGI su La Nuova di Venezia e Mestre). La laguna è sotto la neve (FOTO). Trombe d’aria si sono abbattute nel corso della notte nel crotonese. A Cirò due famiglie sono state evacuate.

Ferrovie. I treni tra Monfalcone (Gorizia) e Trieste sono fermi. La pioggia ha provocato l’allagamento dei binari della stazione di Taranto con conseguenti ritardi alla circolazione ferroviaria. Dieci treni regionali in partenza e in arrivo nel capoluogo jonico sono stati fermati nelle stazioni di Gioia del Colle e di Metaponto. Trenitalia (Gruppo FS) ha attivato un servizio di autobus sostitutivi dalle due stazioni per Taranto. Rallentamenti sono in atto anche per i treni a lunga percorrenza, che comunque vengono garantiti, e per i convogli regionali provenienti da Brindisi. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) - riferisce una nota - sono al lavoro per liberare i binari. La circolazione tornerà regolare nel tardo pomeriggio. E’ stata riaperta al traffico ferroviario, con un treno in partenza alle 13:30 da Faenza, la linea Faentina nel tratto fra Borgo San Lorenzo e Faenza, interrotta da questa mattina per una fortissima nevicata.

Mari.
Ieri notte a causa del vento una nave mercantile con 19 persone a bordo si è incagliata nei pressi di Castellaneta (Taranto), dopo essere stata disancorata dalle pessime condizioni del mare. Nessun rischio per l’equipaggio o per il cargo. La nave, di 123 metri di lunghezza, è di nazionalità bulgara. In Sardegna una nave mercantile che trasporta merci pericolose è andata in avaria. La nave Ro-Ro ‘Esprit’ - che trasporta sostanze tossiche, corrosive e infiammabili - aveva segnalato un guasto al timone mentre era in navigazione da Genova a Cagliari. A bordo 19 uomini di equipaggio e un passeggero. Il mare è forza 3-4.

Aeroporti. Il Marconi di Bologna è stato chiuso per neve dalle 4:50 alle 12:45. L’aeroporto ha attivato le attività di sgombero dalla neve delle infrastrutture di volo e le operazioni di sghiacciamento degli aeromobili. Dalle prime ore della precipitazione è stata schierata una squadra di 110 mezzi e circa 150 uomini per sgombero neve, sghiacciamento aeromobili e coordinamento dello scalo per la parte aerostazione passeggeri e per quella destinata alle attività di volo. Disagi anche all’aeroporto milanese di Linate, mentre nello scalo di Malpensa la situazione, secondo quanto riferisce la Sea (Società che gestisce gli aeroporti milanesi), è sotto controllo. A Linate sono stati cancellati nelle prime ore della mattinata, i voli per Madrid e Barcellona, e un volo per Parigi. Ritardi, intorno all’ora, per gli altri voli diretti nella capitale francese, sempre a causa del cattivo tempo che imperversa in questi giorni su tutta l’Europa. Anche Parma ferma per neve e aeroporto chiuso.

Valanghe. In montagna, segnala l’Arpa, si registra un nuovo aumento del pericolo valanghe in particolare dalla Val Susa al monregalese dove il pericolo raggiungerà il grado 4 (LEGGI su Repubblica.Torino). In Trentino il pericolo di valanghe risulta in aumento da 2 a 3 su tutto il territorio, in una scala che va da 1 a 5. Valanghe spontanee dove ci sono spessori di neve dai 30 cm in su sono previste da Meteotrentino. Tre grosse valanghe si sono abbattute  in tre diverse zone della frazione di Foce di Montemonaco (Ascoli Piceno), sui Monti Sibillini. Non ci sono feriti o dispersi. Rischio valanghe anche in Abruzzo. Lo dice il Corpo forestale dello Stato che lancia un appello: evitare i fuori pista.

Previsioni. Si prevedono fino alle 18 di oggi precipitazioni nevose anche a quota pianura con carattere diffuso ed intenso su tutto il nord in attenuazione nel corso della serata; nell’appennino centrale la quota neve si attesta invece intorno ai 500-700 metri.  Il Sud continuerà a essere interessato da precipitazioni piovose che si verificheranno soprattutto in Calabria, Basilicata Ionica e Puglia. A Venezia prevista una massima marea di 105 centimetri. In base alle previsioni, entro domani mattina questa forte ondata di maltempo dovrebbe esaurirsi. E’ confermato ancora per oggi lo stato di “pre allerta” per il sistema di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

Scuole. Le aule resteranno chiuse in decine di comuni di Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Molise, Marche e Abruzzo. Scuole chiuse anche a Reggio Emilia, Bologna, Rovigo, Città della Pieve e ad Alba (Cuneo).
Fonte: La Repubblica

Nevicata a Roma, Castelli imbiancati Freddo e maltempo in tutta Italia

Sunday, February 14th, 2010

Allerta della Protezione Civile per le prossime 24-36 ore

 

Nevicata a Roma, Castelli imbiancati Freddo e maltempo in tutta Italia
La neve a piazza S. Pietro

ROMA - L’appuntamento con la neve, annunciato da giorni, c’è stato e i tempi sono stati rispettati  -  si può dire  -  quasi al secondo. Quando poi anche sui tetti e le strade di Roma, compreso il suo litorale, la coltre ha cominciato ad aumentare di spessore, allora s’è capito che il 12 febbraio 2010 andrà annoverata fra le date “storiche”, sebbene non tra quelle con tutte le caratteristiche dell’eccezionalità. Le condizioni generali sono - come è giusto che sia - da pieno inverno: venti forti che soffiano sulla Sardegna con la neve che ha coperto persino Cagliari; e poi il freddo e la neve che ha interessato il litorale tirrenico laziale e che si estende fino alla Campania, con una formazione di un vortice depressionario proprio sul Lazio con venti di Maestrale (Nord Ovest) e piogge che, appunto, stamattina verso le 7 ha cominciato a diventare neve. Che è stata più “asciutta” nella zona do Roma est e sud, compreso Ciampino, mentre è stata accompagnata da piogge temporalesche miste a neve verso Fiumicino, Ostia e il litorale. Per evitare ulteriori complicazioni alla circolazione, il comune ha deciso di rendere percorribili dalle auto anche le zone ZTL.

La situazione a Roma. La sala operativa sociale del Comune di Roma sta potenziando i propri interventi di aiuto e assistenza per le persone che non hanno un’abitazione fissa. Lo ha detto l’assessore alle politiche sociali del Campidoglio, Sveva Belviso. “Oltre alle otto unità mobili che quotidianamente effettuano percorsi nei posti maggiormente frequentati da clochard - ha spiegato l’ assessore - abbiamo previsto la presenza di personale della Sos comunale nella sede della protezione civile per garantire una più rapida comunicazione tra le due strutture e, quindi, un più efficace intervento in casi di emergenza. Il personale resterà nella sede della protezione civile comunale fino a che l’emergenza non sarà finita”.

“La scorsa notte - ha aggiunto - sono state circa 1000 le persone in difficoltà accolte nelle strutture comunali adibite all’accoglienza e sono state un centinaio i ’senza fissa dimora’ che hanno trovato rifugio nelle otto stazioni metropolitane grazie all’apertura straordinaria predisposta da Comune di Roma e Atac, con l’aiuto di Ama, della SOS e di associazioni di volontariato che hanno offerto coperte, cibo e bevande calde”.

Le previsioni. Domani la situazione tenderà a migliorare. Si avranno ancora precipitazioni su l’Abruzzo, il Molise, il Gargano; rovesci sulla Calabria tirrenica, il Trapanese, ma si assisterà ad un nuovo intenso peggioramento in serata sulla Sicilia, e sulla Sardegna, sul Levante ligure e l’alta Toscana. Domenica si avrà una nuova circolazione depressionaria con piogge e neve anche a basse quote al sud e sul versante adriatico, dal Riminese, alle Marche, alla Puglia.  

La situazione meteo attuale. Continua a nevicare un po’ su tutta la rete autostradale italiana, con disagi parzialmente ridotti grazie al lavoro di 800 lame sgombraneve e 400 mezzi spargisale di Autostrade per l’Italia. Attualmente nevica sui tratti: A1 Milano-Napoli: tra Sasso Marconi e Barberino; tra Valdichiana e Chiusi e tra Orte e Frosinone; A24 Roma-L’Aquila: tra Tivoli e L’Aquila Ovest; A25 Torano-Pescara: tra Sulmona e Bussi Popoli. Sull’A1 nel tratto tra l’allacciamento con l’A24 e la stazione di Frosinone e sulla D19 diramazione Roma Sud, nei momenti di massima intensità delle precipitazioni nevose, in accordo con la Polizia Stradale, sono stati attivati i provvedimenti di regolazione del traffico pesante per agevolare l’attività dei mezzi operativi sgombraneve e spargisale. Si consiglia di utilizzare veicoli equipaggiati per la circolazione invernale, di adottare comportamenti di guida adeguati alle condizioni meteorologhe e mantenersi aggiornati sulle condizioni della circolazione chiamando il numero 840 04 21 21 del Centro informativo Viabilità e ascoltando i canali Isoradio RAI - FM 103.3 e RTL 102.5

La circolazione. L’ondata di maltempo ha riguardato così prevalentemente l’Italia centro-meridionale. Attualmente la situazione, secondo i report della Polizia stradale si presenta così, almeno lungo solo alcune arterie: la via Appia è chiusa per neve all’altezza di Albano e di Velletri; la Via dei Laghi è chiusa per neve da Velletri e Genzano; la strada 214 è bloccata chiusa tra Sora e Frosinone; la 148 Pontina è interrotta in direzione Roma, con code tra Pontina Vecchia e Castel Romano, per la caduta di un albero.

E ancora: sull’A/3 Salerno-Reggio Calabria nevica tra Lagonegro e Lauria. Per questo, il traffico pesante diretto a Reggio Calabria viene fermato all’altezza dello svincolo di Padula Buonabitacolo (km104) e successivamente viene deviato a Lagonegro Nord (km124) sulla SS 585 per poi proseguire lungo la SS 18 con rientro in A/3 a Falerna (km304). Notizie aggiornate sulla percorribilità di autostrade e viabilità ordinaria sono disponibili tramite il Cciss (numero gratuito 1518 e sito web www. cciss. it), le trasmissioni di Isoradio ed i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai.

Neve anche su Latina e Ponza. Anche Latina si è svegliata stamattina sotto un leggero manto di neve, come Cisterna e Aprilia. Il nevischio è continuato dalle 7 fino alle 9, senza grossi disagi per città. Fiocchi di neve anche nelle zone di mare e perfino sull’isola di Ponza. Sospesi da questa mattina i collegamenti tra Formia e le isole pontine. I disagi maggiori per la circolazione si sono invece verificati sulle zone collinari del Pontino, in particolare a Sezze, Norma e Sermoneta, dove la circolazione è rimasta bloccata per diverse ore e alcune strade sono state chiuse.

In Sardegna. Scuole chiuse oggi e domani a Nuoro. Il sindaco Mario Zidda ha firmato questa mattina l’ordinanza a causa delle abbondanti nevicate di queste ore. Grossi disagi in tutti i centri soprattutto per gli incauti automobilisti che nonostante il ghiaccio hanno deciso di mettersi in viaggio con le auto. Traffico bloccato vicino all’ospedale di Lanusei dove vi sono oltre un centinaio di mezzi di traverso sulla strada. Al momento è inibito il traffico ai mezzi pesanti sulla SS131, all’altezza di Bonorva (Sassari), per chi proviene da Nord e all’altezza di Tramatza (Oristano) per chi proviene da sud.

Aerei in ritardo. Ritardi fino a tre ore e mezza e un volo cancellato, quello diretto a Roma-Ciampino: sono gli effetti del maltempo, stamane, sull’aeroporto di Alghero-Fertilia dove l’insidia maggiore è stato il ghiaccio che ha bloccato le ali degli aerei. Hanno subito ritardi tutti i voli in partenza in mattinata: l’Alghero-Firenze e l’Alghero-Bologna, operati da Alitalia, previsti alle 7 e alle 7.15, sono invece decollati tra le 10 e le 10.30; quello Ryanair per Girona è partito alle 11.25 anzichè alle 8. Cancellato per accumulo di ritardi il volo, sempre di Ryanair, diretto a Roma-Ciampino. Con il passare delle ore e il progressivo innalzamento della temperatura, la situazione si è andata normalizzando.

In Basilicata. A causa del traffico, andato in tilt per un’abbondante nevicata, a Potenza, l’ambulanza del 118 non è riuscita a raggiungere un uomo di 77 anni colpito da infarto mentre era nella sua automobile nei pressi del rione Santa Maria: l’anziano, trasportato al pronto soccorso del vicino ospedale San Carlo da un’ambulanza dei Vigili del Fuoco, è morto poco dopo. Stanotte è stata chiusa al transito la strada statale n. 18 ”Tirrena Inferiore”, in Basilicata, a causa di una frana. Le intense precipitazioni atmosferiche e le condizioni meteo proibitive hanno provocato un movimento franoso con caduta di grossi massi, distaccatisi dal versante montuoso oltre le pertinenze Anas Spa, in corrispondenza del km 230,700 in località Rasi di Maratea (Potenza).

Strade riaperte. E’ stato riaperto da poco il raccordo autostradale Potenza-Sicignano (Salerno), chiuso stamani per un paio d’ore a causa della neve tra gli svincoli di Balvano e Tito (Potenza). Anche nella città di Potenza, dove non nevica più da circa un’ora, la situazione è tornata alla normalità. Secondo quanto si è appreso, non sono stati segnalati particolari problemi per la viabilità nel Potentino e sul tratto lucano dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria: per i mezzi pesanti diretti a Sud, al momento, c’è l’obbligo di uscita allo svincolo di Lagonegro (Potenza), con rientro a Falerna (Catanzaro); in direzione nord, invece, l’uscita obbligatoria è a Falerna, con rientro ad Atena Lucana (Salerno).

Pronto ANAS 841.148 .
L’Anas ricorda che in caso di nevicata in corso è sempre obbligatorio, su tutta la rete, il transito con catene montate o pneumatici da neve, raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’informazione sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il sito Anas

www. stradeanas. it

Fonte: La Repubblica

Il maltempo costa 200 milioni

Sunday, January 10th, 2010
Spazzate via intere coltivazioni, distrutti i campi appena seminati
MAURIZIO TROPEANO
Le prime stime provvisorie che arrivano dalle varie sedi provinciali della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori parlano di danni all’agricoltura provocati dall’ondata di maltempo che superano i 200 milioni. Anche le altre organizzazioni agricole hanno avviato un monitoraggio della situazione. Confagricoltura mette subito le mani avanti lanciando un allarme contro il rischio di speculazione: «Allo stato attuale dei fatti qualsiasi aumento dei prezzi al consumo non è giustificabile».Secondo la Coldiretti la situazione nel Lazio e nell’Umbria rischia di aggravare il pesante bilancio dei giorni scorsi in Toscana con interi vivai distrutti e danni alle coltivazioni di ortaggi e cereali. In diverse aree rurali l’impossibilità dei terreni di assorbire le enormi quantità di acqua cadute in breve tempo ha favorito in molti casi lo scorrimento superficiale con il trasporto di fango e detriti con frane e smottamenti.In quelle zone i dirigenti della Cia hanno verificato la distruzione in campo aperto di ortaggi e verdure. Secondo la Confederazione sono state «spazzate via intere produzioni di insalata, di cavoli, di cavolfiori, di cicoria, di radicchio, di carciofi, di verza, di spinaci». E sono stati devastati dalle acque i campi appena seminati a cereali. In alcune zone deve essere effettuata la risemina del grano. Ma ci sono anche timori per le strutture agricole (capannoni, serre, stalle, silos) e per il bestiameIn difficoltà anche i vivai, soprattutto quelli della provincia di Pistoia. Secondo Coldiretti «molti vivaisti specializzati in coltivazioni di ligustrum, mimosa e palme che nei giorni precedenti la nevicata avevano iniziato a causa delle alte temperature il processo vegetativo. Seriamente danneggiate anche alcuni vivai legati essenzialmente alle produzione di piante di rose, di olivi e le essenze tipiche come il cipresso toscano e quello giallo: rovinati l’apice e la punta dei rami. Per i vivai specializzati in arte topiaria ed essenze mediterranee si parla di un 80% di produzione danneggiata.

La stima complessiva dei danni potrà essere fatto solo più in là quando. Ad oggi, infatti, si possono calcolare solo i danni derivanti dalla perdita di prodotto e dalla necessità di ripetere le semine dei cereali. Poi si dovrà capire quando l’ondata di freddo avrà fatto salire il costo del riscaldamento per le serre. E poi ci saranno da conteggiare le spese legate al fattore logistica e dunque alla difficoltà di rispettare i tempi di consegna soprattutto a favore della grande distribuzione organizzata nelle regioni del Nord e nei Paesi Ue. L’organizzazione guidata da Giuseppe Politi «solleciterà la delimitazione delle zone colpite dal maltempo al fine di richiedere lo stato di calamità naturale. Tanto più che si continuano a registrare anche grandi difficoltà nei collegamenti nelle strade di campagne e in quelle che conducono nei centri rurali».

L’altra faccia della medaglia del maltempo è la disponibilità degli agricoltori a mettere a disposizione i loro trattori per lo sgombero della neve in accordo con la protezione civile.

Fonte: La Stampa

Piogge e mareggiate a centro-sud. Una vittima ad Amalfi

Sunday, January 3rd, 2010

E’ di un morto,un ferito e un disperso il bilancio del maltempo che oggi ha continuato ad imperversare sull’Italia, battuta da venti forti, colpita da mareggiate e pioggia battente. Per le prossime 12-18 ore, inoltre, sono previste nevicate sull’Italia nord-orientale, anche a quote basse, con estensione al centro, versanti adriatici. Migliora, intanto, la situazione in Toscana.

LE VITTIME - Il morto si chiamava Carmine Abate ed aveva 44 anni: era lo chef di un ristorante della costiera amalfitana, e stava preparando il pranzo, quando è stato investito dal costone roccioso che si è abbattuto sul locale. Il ferito è invece un ufficiale della nave Caronte Tourist che durante le fasi di attracco, a Messina, è stato colpito da un cavo d’ormeggio che si è spezzato a causa del vento ed ha riportato la frattura di due vertebre. Il disperso, infine, è un pescatore caduto nel canale di Fiumicino, a nord di Roma, sparito tra i flutti. Le ricerche sono in corso.

300 BLOCCATI A EOLIE, PROBLEMI PER ALTRE ISOLE - E’ una odissea quella di oltre 300 persone, tra cui molti turisti, rimaste bloccate dopo aver trascorso il Capodanno nelle isole dell’arcipelago delle Eolie. Vip e turisti sono bloccati per il maltempo anche sull’isola di Capri: i collegamenti con il golfo di Napoli sono stati infatti interrotti, a causa del mare agitato e della intensità del vento (forza 10), che impedisce anche il ricorso agli elicotteri privati. In tarda mattinata sono ripresi invece i collegamenti via mare tra il porto di Termoli e le Isole Tremiti (Foggia). Forti rallentamenti anche nel traffico ferroviario sulla linea tirrenica in Calabria.

MAREGGIATE IN LIGURIA E SICILIA, DANNI INGENTI - Una violenta mareggiata, con onde alte fino a 4 metri e mare forza otto, ha flagellato la Riviera di Levante, dove i danni sono ingenti; a Ponente la violenta mareggiata ha causato danni a Sanremo e Vallecrosia. Mareggiate anche nel messinese, dove sono state sgomberate alcune abitazioni, e in Campania. Il Veneto è sott’acqua; ancora alta marea a Venezia.

MEGLIO IN TOSCANA, ARNO SOTTO LIVELLO GUARDIA - La situazione meteo è in lento, costante miglioramento in quasi tutta la Toscana; per la mezzanotte è confermata la cessazione dell’allerta scattato tra il 29 e il 30 dicembre. Arno, Bisenzio e Ombrone sono tornati sotto il livello di guardia. Oltre 130 le frane in questi giorni in provincia di Lucca; 54 le famiglie ancora sfollate. I danni stimati superano i 300 milioni di euro.

INCIDENTI STRADALI, 21 FERITI SU A1 - Sull’Autosole sono avvenuti quattro distinti tamponamenti, nel modenese, nei quali sono rimaste ferite complessivamente 21 persone. Nessuno di loro é in gravi condizioni; l’episodio più rilevante riguarda la frattura di una tibia.

Fonte: Ansa.it

Valanghe, sette vittime in un solo giorno

Monday, December 28th, 2009

Si aggrava il bilancio delle vittime delle valanghe in Trentino Alto Adige. Sette i morti: quattro uomini del soccorso alpino trentino e i due alpinisti per i quali erano scattate le ricerche hanno perso la vita in Val Lasties, mentre a Solda è rimasto ucciso un bambino di 12 anni che faceva parte di un gruppo di sciatori fuoripista. E gli esperti avvertono che il rischio è ancora molto alto. Durissima la reazione del capo della Protezione civile Giudo Bertolaso: “Sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita perché le persone vanno a fare escursioni in modo sprovveduto e senza tenere conto degli allarmi”.

Questa mattina alle 9.10 si sono concluse le operazioni di recupero delle salme di Diego Peratoner, figlio dell’ex presidente Super Sky Dolomiti, Ervin Riz, Alessandro Dantone e Luca Prinot, gli esperti del soccorso alpino travolti ieri sera da una grossa valanga mentre erano impegnati a cercare due dispersi nella valle che divide il gruppo del Pordoi da quello del Sella. E sono stati trovati anche i corpi di questi ultimi, due friulani, entrambi alpinisti esperti: Fabio Baron, 30 anni, originario di Udine, e Diego Andreatta, 31 anni, nato a Palmanova, in provincia. I due, secondo quanto ha riferito il Soccorso alpino, erano privi dello strumento ricetrasmittente di segnalazione, che viene indossato per consentire la ricerca in caso si venga travolti da valanghe.

La squadra di sette soccorritori del Soccorso alpino di Canazei, Alta Val di Fassa, era partita intorno alle 18, malgrado fosse già buio, per andare alla ricerca dei due dispersi. Dopo aver raggiunto il rifugio Forcella, i tecnici erano scesi con gli sci verso la Val Lasties in direzione di una valanga che probabilmente aveva travolto gli alpinisti. Improvvisamente si è staccato dall’alto un grandissimo costone di neve. Quattro dei soccorritori sono stati trascinati verso valle per circa 400 metri, su 200 metri di dislivello, e sono morti. Due, Sergio Valentini e Roberto Platter, sono rimasti feriti. Il settimo è stato solo sfiorato dalla valanga ed è riuscito a dare l’allarme.


I tecnici dell’Ufficio idrografico di Bolzano avvertono che in tutto il Trentino Alto Adige il pericolo valanghe è ancora alto, di grado 4 su una scala di 5. I distacchi di neve bagnata interessano tutto il manto e possono assumere grandi dimensioni. Sopra i 2300 metri di quota i nuovi grossi accumuli eolici poggiano su strati freddi di cristalli angolari e si possono distaccare spontaneamente o con un debole sovraccarico. Le precipitazioni nevose miste ad acqua fino alle alte quote hanno appesantito molto il manto nevoso e indebolito la sua stabilità. Oltre i 2300 metri gli apporti di neve fresca delle ultime 48 ore sono considerevoli, mediamente 40-70 cm con formazione di grossi accumuli portati dal vento. In varie zone si sono osservate numerose valanghe, alcune anche di grandi dimensioni

Fonte. La Repubblica

Maltempo, dopo la neve arriva la pioggia

Saturday, December 26th, 2009

Dopo il freddo la pioggia. Il maltempo continua a non dare tregua. Nelle prossime 36 ore sono previste precipitazioni a carattere piovoso e temperature in aumento. In particolare in Liguria, Toscana settentrionale, Emilia Romagna occidentale, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Gulia.

Spezia, centinaia di sfollati.
Per le continue piogge circa 600 persone sono state evacuate alla foce del fiume Magra, nello spezzino. Troppo rischioso restare nelle case costruire vicino agli ardigini del fiume sempre più ingrossato. Così è scattato lo sgombero. I 600 sono stati trasferiti nella vicina Carrara.

Acqua alta a Venezia. Venezia ha vissuto una notte di Natale di alta marea, con una punta massima di 145 centimetri sul medio mare - ottava misura di sempre - raggiunti poco prima delle ore 4. Molti i disagi soprattutto sull’isola di Burano, dove praticamente tutti i primi piani delle abitazioni sono finiti sott’acqua.
Si è trattato della terza acqua alta consecutiva sopra il metro e 30 centimetri - 144 cm mercoledì, 133 ieri e oggi 145 - un evento, hanno spiegato dal centro maree del Comune, mai verificatosi prima.

Modena.
A causa del maltempo dei giorni scorsi è in atto una nuova piena per i fiumi modenesi. Nella mattinata sono stati chiusi, sul Secchia, ponte Alto e ponte dell’Uccellino a Modena, ponte Motta a Cavezzo; sul Panaro chiuso il navicello vecchio a Nonantola.

Frane e strade chiuse. Il transito veicolare sul Capo Berta, tra Diano Marina e Imperia, è stato chiuso in entrambi i sensi di marcia intorno alle 18.40 a causa di una frana scesa sul versante imperiese. Sono presenti sul posto i vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile. Al momento l’unico modo per recarsi a Diano Marina è con l’autostrada dei Fiori.

Fonte: La Repubblica

Maltempo, treni e aerei nel caos FS: “Portate panini e coperte”

Tuesday, December 22nd, 2009

Treni in tilt, voli cancellati, città bloccate. La neve mette in ginocchio i trasporti. Trecentocinquanta convogli soppressi, annullati decine di collegamenti aerei. Sono i trasporti a non reggere al gelo: ore di ritardo nei treni a lunga percorrenza, attese infinite negli scali di Fiumicino e Malpensa. Domani scuole chiuse in parecchie province de Nord. Assiderati un clochard a Milano ed un immigrato nel Foggiano. A Crema, un invalido è morto di freddo nel suo rifugio senza riscaldamento. I meteorologi annunciano: “L’ondata di freddo sulla penisola durerà fino a Natale”.

Moretti, ad Ferrovie: “Non è colpa nostra”. L’amminstratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti allarga le braccia: “Non rimborseremo i passeggeri in ritardo. Non è colpa nostra questo freddo straordiario”. Consiglia ai viaggiatori di portarsi in treno “panini e coperte”. Non si sa mai: “Potrebbe mancare l’elettricità da un momento all’altro”. Ci tiene però a precisare con orgoglio che nonostante i centinaia di treni soppressi e i tantissimi e lunghi ritardi, Fs ha cancellato solo lo 0,3% dei treni a lunga percorrenza e il 5,6% del trasporto regionale”. “Nessuna tratta ferroviaria è mai stata interrotta o bloccata. Il sistema sta reggendo”, assicura.

La protesta dei viaggiatori. Ma la gente nelle stazioni alza la voce: esasperata dalle lunghe attese, è furibonda. Racconta di ore trascorse in sala d’attesa, o al freddo sotto i tabelloni delle partenze, senza conoscere quando e come potrà salire su un treno.

LA VOCE DEI LETTORI 1 - 2 - 3 - 4

Voli cancellati, aeroporti chiusi. Difficili anche i collegamenti aerei. A Bologna sono stati cancellati 30 voli a causa del gelo, mentre lo scalo di Verona è stato chiuso per la neve. Ritardi e cancellazioni di voli anche a Fiumicino che risente delle difficoltà negli scali europei e transoceanici. Cancellati i voli per New York e Atlanta. Anche negli aeroporti di Milano è scattata l’emergenza: ritardi nei voli a Malpensa e Linate. Disagi pure negli scali del Centro Sud.

Bertolaso: “Non è il caos”. Milano affonda sotto 30 centimetri di neve, e la nevicata, iniziata alle due del pomeriggio, proseguirà tutta la notte. Le autorità si sgolato a ripetere di lasciare a casa l’auto e usare i mezzi pubblici. Il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso lancia un appello alla calma: “La situazione è critica, ma non è nel caos. Nonostante tutto il Paese non è bloccato. Malgrado i ritardi, ogni grande città è raggiungibile”.

Tre senzatetto assiderati. Per aiutare i senzatetto, i comuni aprono palestre e sala d’aspetto delle stazioni ma il gelo uccide nel Foggiano un giovane immigrato della Costa d’Avorio che aveva cercato rifugio in un casolare nelle campagne di Arpi Nova; un clochard di 40 anni a Milano ed un anziano assiderato in una cascina senza riscaldamento in provincia di Cremona.

Le previsioni annunciano freddo e neve ancora per 24-36 ore. Colpite maggiormente resteranno le regioni settentrionali, soprattutto le regioni Nord-orientale e sull’Emilia Romagna. Pioggia sul resto dell’Italia, più marcatamente sul versante tirrenico. Venti forti interesseranno tutte le regioni centro-meridionali comprese le isole maggiori. Attese forti mareggiate.

Fonte: La Repubblica

Maltempo, annullati 700 treni Lunedì prevista neve in pianura

Monday, December 21st, 2009

La neve ha concesso una tregua, con sole in quasi tutte le regioni, ma le temperature rimangono gelide, al di sotto della media stagionale in tutta la Penisola. Secondo l’analisi dell’ufficio meteorologico dell’Aeronautica militare oggi si è visto il sole su gran parte del centro-nord, con qualche foschia sulle regioni padane; al centro-sud c’è stato bel tempo sui litorali tirrenici di Campania e Calabria; nuvoloso con piogge in Sardegna e Sicilia e qualche nevicata sull’appennino calabro.

Le temperature rilevate oggi alle 17 nelle principali città italiane confermano la forte ondata di gelo che si è abbattuta sull’Italia del centro-nord: Torino -8, Milano, Brescia e Venezia -5, Verona e Rimini -6, Piacenza, Parma e Bologna -7. Molto freddo anche a L’Aquila, con -4 gradi e Campobasso e Firenze con -2. In quota, a Dobbiaco -11, a Paganella -12, a Tarvisio -10, a Pian Rosa addirittura -19. Temperature, invece, superiori ai 10 gradi in Sicilia, 10 gradi a Napoli e nell’olbiese.

Due morti per stufe difettose, uno assiderato
Col freddo pungente, e con molte stufe al massimo in tante case, in Liguria si sono registrati due incidenti mortali. A Savona un uomo di 76 anni, è stato trovato senza vita nella sua casa, probabilmente soffocato dalle esalazioni di una stufa. A Genova, una donna di 86 anni è invece morta asfissiata stamani all’alba nella propria abitazione per un incendio che sarebbe stato provocato dal corto circuito di una stufa. Ad Arcevia (Ancona), un uomo di 61 anni è stato trovato morto per assideramento nei pressi del campo sportivo della cittadina: l’uomo è precipitato in un dirupo, rompendosi il femore e non è riuscito a risalire la scarpata.

Soppressi il 10% dei treni
La formazione di ghiaccio nel centro e nord Italia ha causato ancora ritardi alla circolazione ferroviaria e cancellazioni di treni. Il 10% dei circa 7 mila treni programmati tra ieri e oggi in Italia è stato infatti cancellato. E, visto che il maltempo non accenna a diminuire e che per domani è prevista nuovamente neve al centro nord, anche a quota di pianura, Trenitalia avverte che «i ritardi e le cancellazioni si potranno ripetere anche nei prossimi giorni». Proseguiranno, inoltre, le riprogrammazioni dell’orario ferroviario, nonché alcune soppressioni, variazioni o limitazioni di percorso e di stazioni. «Ciò al fine di garantire la sicurezza e la più alta regolarità possibile», assicura Trenitalia. Intanto il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, ha disposto l’audizione dei vertici della società per «comprendere i motivi che hanno causato tanti disservizi ai viaggiatori italiani in un periodo particolarmente difficile come quello pre-natalizio».
La situazione nei collegamenti aerei tra Roma e il centro-nord d’Italia è migliorata. Ancora difficoltà, invece, per i voli in partenza dall’aeroporto di Fiumicino e diretti negli Stati Uniti d’America, in particolare verso la costa atlantica colpita nelle ultime 24 ore da una pesante tempesta di neve. Per questo, al Leonardo da Vinci stamani sono stati cancellati due voli: uno della US Airways per Philadelphia (US719 delle ore 11.15) e un altro della Delta (DL149 delle 10:20) per New York. Sono invece decollati con un ritardo medio di un’ora i voli AZ642 per Newark; AZ614 per Boston; AZ628 per Chicago e DL145 per Atlanta. Resta bloccato anche per la giornata di oggi il traffico dei treni Eurostar nell’Eurotunnel, la galleria ferroviaria sotto la Manica, che collegano Londra a Parigi e Bruxelles.

Gelo polare in tutta Europa, molti i morti di freddo
Il maltempo imperversa in tutta Europa, causando disagi a migliaia di viaggiatori. In Polonia il bilancio più grave, con 15 senzatetto morti solo ieri (47 dall’inizio del mese). Nella Germania meridionale, in Baviera è stata raggiunta la temperatura record di -33,6 gradi che ha fatto scattare l’allerta in tutto il Paese, poi rientrata nel corso della giornata. Un senzatetto è stato trovato morto a Mannheim, nel sudovest. In Francia, dove si sono raggiunti i -24 in alcune zone dell’est, il bilancio è di due morti nelle ultime 24 ore. A Parigi, all’aeroporto Roissy-Charles-de-Gaulle, è stato cancellato preventivamente il 40% dei voli previsto stamani. Domani si prevede il ritorno alla normalità.

In Austria si contano due morti in Stiria, nel sudovest e le autorità di Vienna consigliano ai cittadini di usare i treni per muoversi. In Belgio, che è stato isolato a causa delle forti nevicate che vanno avanti dalla scorsa notte, si sta lentamente tornando alla normalità dopo la chiusura di tutti gli aeroporti e l’interruzione totale del traffico di terra, soprattutto a Bruxelles. I treni diretti a Parigi e Amsterdam hanno accumulato numerose ore di ritardo. Disagi anche in Olanda: una decina di voli sono stati annullati all’aeroporto Schiphol di Amsterdam, altri hanno subito un ritardo minimo di due ore. Gran parte delle strade del paese erano oggi ancora impraticabili. A Mosca, la temperatura relativamente mite - la colonnina è scesa “solo” a -15 gradi -, ha portato forti nevicate, che hanno imbiancato la Piazza Rossa ed il Cremlino.

A Milano si riempiono i ricoveri anti-gelo
L’ondata di maltempo e di freddo intenso che sta sferzando anche l’Italia ha messo a dura a prova anche - e forse soprattutto - il popolo dei senza tetto che si muove per le vie della metropoli. Un popolo per il quale Milano ha approntato un piano dettagliato, pur se non sempre accettato da tutte le figure che lo compongono. I 1.400 posti letto messi a disposizione dal Comune - distribuiti tra la Casa dell’Accoglienza di viale Ortles e le strutture gestite in città dalla Fondazione Fratelli di San Francesco - sono stati quasi tutti occupati con poche eccezioni: quelle di chi, proprio non vuole rinunciare alla vita di strada. Sono stati anticipati gli orari di ingresso e ci si può coricare già nel pomeriggio; vengono anche distruibuiti sacchi a pelo, in modo da non lasciare proprio all’addiaccio chi non ha trovato una sistemazione o non la vuole trovare. Ogni notte, in zona stazione Centrale, Garibaldi e Greco, dicono gli operatori, si incontrano dalle 35 alle 50 persone, molte delle quali arrivano dalla periferia e vanno a dormire sotto i porticati del centro storico spinti dalla paura di essere aggredite nelle zone più decentrate. Proprio per fare fronte all’emergenza freddo e garantire ai clochard assistenza e cura sono attive anche due unità mobili diurne e sette notturne, impegnate nella distribuzione di bevande calde, coperte e sacchi a pelo e nel dialogo costante. Oltre ai posti letto e alle unità mobili messi a disposizione dal piano comunale, la Protezione Civile milanese ha innalzato una tenda riscaldata, da una decina di posti, alla Stazione Centrale e ne sta approntando una da 30-40 posti in zona Cimitero Monumentale.

Lunedì allarme neve in pianura
L’ondata di gelo che da giorni sta interessando l’Italia persisterà anche nelle prossime ore. Da domani, infatti, rileva la Protezione civile, una nuova perturbazione interesserà la penisola. Il contrasto termico tra i flussi di correnti provenienti dall’Atlantico e le basse temperature attualmente presenti nella pianura padana determineranno ancora una fase di maltempo con nevicate a quote basse al Nord e intensificazione dei venti al Centro-Sud.

Il Dipartimento ha quindi emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla mattina di domani nevicate fino a quote di pianura sulle regioni settentrionali ed a quote collinari su quelle del centro. Nelle regioni settentrionali del Paese, inoltre, le temperature si manterranno molto basse, favorendo così estese gelate. I venti forti meridionali, che arriveranno ad assumere anche carattere di burrasca, interesseranno, dalla mattina di domani, le regioni centro-meridionali e le isole maggiori. Ai venti saranno associate mareggiate sulle coste esposte.

Il vicesindaco di Milano: «Non usate l’auto»
«Domani non usate l’auto per venire e muovervi a Milano»: è l’appello che il vicesindaco del capoluogo lombardo, Riccardo De Corato, ha rivolto ai cittadini e ai 700mila pendolari che ogni giorno raggiungono il capoluogo lombardo per lavoro con la propria macchina. «Domani, dalle 17 alle 21, è prevista un’abbondante nevicata da tutti i bollettini meteo: spostarsi in auto significherebbe trasformare il rientro a casa in un’odissea», ha sottolineato De Corato, ricordando come il fatto di essere in periodo natalizio potrebbe aumentare i problemi. «Meno auto private ci sono sulle strade, più è facile per i mezzi pubblici, gli spalaneve e i mezzi spargisale circolare», ha detto De Corato. L’emergenza nel capoluogo lombardo è prevista per 72 ore.

Calcio, rinviate Genoa-Bari e Udinese-Cagliari
La Lega Calcio ha rinviato, dopo gli anticipi di ieri sera, anche le gare pomeridiane di Udine (Udinese-Cagliari) e di Genova (Genoa-Bari). Polemica la reazione del comune di Genova, che, per bocca dell’assessore allo sport Stefano Anzalone, ha ritenuto «pretestuoso dire che la partita non si poteva giocare per la presenza di ghiaccio che mette a rischio l’incolumità del pubblico. Credo che invece ci fossero le condizioni per giocare. Sinceramente non capisco questo rinvio. Oggi ci sono sette gradi, c’è il sole, e tutto intorno al Ferraris è stato sparso il sale». (M. Do.)

L’Italia nella morsa del gelo
 
Odissea per 2mila nell’Eurotunnel (di Nicol Degli Innocenti)
 
Incidente ferroviario a Sassari: un morto
 
FOTO / Neve e acqua alta a Venezia
 
Mezza Europa sotto neve, aeroporti e autostrade in tilt
 
Europa sotto la neve
 
Arrivano le gomme invernali per tutti

Fonte : Il Sole 24 ORE

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