Posts Tagged ‘frana’

Frana sul treno, strage nel Meranese

Tuesday, April 13th, 2010
Un’onda di fango e massi sul convoglio
dei pendolari: nove morti e trenta feriti
BOLZANO
È di nove morti e 28 feriti il bilancio definitivo dell’incidente ferroviario avvenuto stamani in val Venosta, in Alto Adige. Il treno regionale R108 è deragliato per una frana nel tratto della linea tra Castelbello e Laces, in un punto dove i binari attraversano una stretta gola.

«Ovunque fango e sangue»
Ai soccorritori si è presentata una scena apocalittica. «Quando sono arrivato qui - racconta un carabiniere - mi venivano incontro lungo i binari i feriti ricoperti di fango e sangue». Il luogo della disgrazia non è raggiungibile con i mezzi di soccorso, così i feriti hanno dovuto camminare per alcune centinaia di metri per poi scendere lungo un sentiero verso il greto del fiume Adige, dove la Protezione civile aveva tempestivamente allestito una sede operativa da campo. I feriti sono stati poi ricoverati negli ospedali di Silandro, Merano e Bolzano.

La causa: la rottura di un impianto di irrigazione
La frana di 400 metri cubi è stata causata dalla rottura di un impianto di irrigazione di un campo di meleti che si trova sopra la gola. Rompendosi, l’impianto avrebbe ’infradiciatò pesantemente il terreno sottostante, rendendolo instabile fino a farlo franare. La frana ha colpito in pieno il treno della società provinciale di trasporti Sad che stava transitando proprio in questo momento. «È una scena agghiacciante, il treno è pieno di terra e di fango. Dobbiamo lavorare con le mani, è una cosa tremenda», ha detto un pompiere volontario. L’intervento dei soccorritori è stato reso ancora più difficile dal fatto che il primo dei tre vagoni si trovava in bilico tra i binari e il fiume Adige.

Le vittime sono tutte altoatesine
Una dopo l’altra le salme sono stata composte in dei sacchi di plastica. Per trasportarli i soccorritori hanno usato delle barelle con una ruota, di quelle per i soccorsi sui sentieri di alta montagna. Molte delle vittime sono morte per soffocamento. Il più giovane aveva 18 anni, i più anziani erano settantenni. Tutti erano originari del posto, provenienti da un’area di una quindicina di chilometri al massimo dal posto della tragedia. È morto anche il conducente, aveva solo 25 anni; lascia la moglie e due bambini. Il procuratore capo di Bolzano Guido Rispoli ha diffuso l’elenco dei morti. Si tratta di Michaela Kuenz Oberhofer di 18 anni della Val Martello, Elisabeth Peer (22) nativa di Silandro ma residente Malles, Julian Hartmann (25) di Merano, Judith Tappeiner (20) di Silandro, Rosina Ofner (36) nativa di Silandro ma residente a Tubre, Francesco Rieger (67) di Castelbello, Regina Tschoell (73) di Lasa in Val Venosta, Micaela Zosch (34) di Malles ma residente a Prato Stelvio e Franz Hohenegger (73) nato a Malles e residente a Silandro.

Matteoli: “Casualità incredibile”. Il cordoglio di Napolitano
«Se la frana fosse scesa solo un’ora prima - ha detto uno vigile del fuoco durante una breve pausa - la tragedia poteva essere ancora più grande, perchè il treno prima delle otto è strapieno di ragazzi che vanno a scuola a Merano». Sul luogo del disastro si è recato il ministro Altero Matteoli. «Una casualità incredibile - ha detto - sembra essere stata all’origine della disgrazia». «Non sono un tecnico - ha aggiunto - ma appare evidente che la forza che ha agito sui vagoni in transito è stata enorme. Si tratta di una frana di una decina di metri che ha colpito il treno proprio mentre il convoglio stava passando». Matteoli ha portato la «solidarietà di tutto il governo e del presidente del consiglio, Sivlio Berlusconi, che è in volo verso gli Stati Uniti e ha voluto essere informato». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa la notizia del deragliamento, si è messo in contatto con il prefetto di Bolzano al quale ha chiesto di essere informato sugli accertamenti in corso e sulla situazione riguardo ai soccorsi, ai feriti e alle vittime.

La procura apre un’inchiesta
La procura di Bolzano ha aperto un fascicolo sul disastro ferroviario della val Venosta. Le ipotesi di reato sono omicidio plurimo colposo, procurata frana e disastro ferroviario. Domani in Alto Adige saranno esposte le bandiere a mezz’asta, segno del cordoglio della popolazione per il disastro ferroviario della val Venosta. In serata nella chiesa parrocchiale di Silandro si svolgerà una celebrazione funebre presieduta dal vescovo della diocesi di Bolzano Bressanone Karl Golser.

Nuova frana nel Messinese: evacuate 120 persone

Wednesday, March 3rd, 2010

 La terra non da tregua agli abitanti del messinese: un nuovo movimento franoso, che procede a sette centimetri l’ora, sta interessando le contrade Lineri e Ricchio del comune di Caronia, nel Messinese, dove dalla mezzanotte sono state fatte evacuare 120 persone in un’area collinare di circa 50 ettari.

PRIME CREPE - Evacuate anche le case più a monte della zona interessata, dove cominciano a vedersi le prime crepe. Sul posto, nella notte, sono intervenuti carabinieri e forze dell’ordine, e stamattina sono arrivati gli uomini della Protrezione civile. Il 14 febbraio scorso un’altra frana ha interessato il Comune di San Fratello, sempre nel Messinese, dove è stato evacuato un terzo dei circa 4500 abitanti.

DA GENNAIO 250 FRANE - La frana ha interessato anche la scuola media di Lineri, dove stamattina era stato sbarrato l’ingresso sia agli alunni che agli insegnanti. La zona dove si è verificato il movimento franoso dista in linea d’aria una decina di chilometri da San Fratello. Nell’area dei Nebrodi, che comprende anche Caronia, da gennaio si sono registrate circa 250 frane. (Fonte Ansa)

Calabria, evacuazione di massa a Maierato

Wednesday, February 17th, 2010

Tutta la regione alle prese con smottamenti. Nella sola provincia di Cosenza se ne contano 180

 

"La frana minaccia il paese" La frana a Maierato nel Vibonese

MAIERATO (Vibo Valentia) - Sono stati evacuati tutti gli abitanti di Maierato, paese di 2.300 persone in provincia di Vibo Valentia, dopo che ieri un intero costone della montagna che si trova a ridosso del centro è franato mettendo in pericolo numerose abitazioni. La decisione è stata presa a scopo precauzionale dal sindaco, Sergio Rizzo, che ha definito lo scenario “apocalittico”. “La frana - ha detto il sindaco - minaccia una parte importante del paese e vista l’incertezza delle condizioni meteo abbiamo deciso di non rischiare”.

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Le prime 300 persone sono state allontanate dalle loro abitazioni già ieri sera, ma da stamani è cominciato lo sgombero di tutto il paese. Gli sfollati saranno sistemati nella scuola di polizia e nel palazzetto dello sport di Vibo Valentia. Inoltre sono stati allestiti punti di raccolta in varie scuole dei paesi della provincia. “E’ impressionante - ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Silvio Greco-  quello che abbiamo potuto vedere dall’elicottero. Adesso, però, bisogna capire la natura della frana e la sua evoluzione”.

E’ emergenza, comunque, in tutta la Calabria dopo giorni di pioggia incessante che ha provocato danni ingenti. Hanno dovuto lasciare le loro case, per la minaccia di smottamenti alcune famiglie a Mendicino (Cosenza) e a Gimigliano (Catanzaro), mentre proprio alle porte del capoluogo di regione, a Germaneto, i tecnici del comune e della Protezione civile stanno valutando la necessità di procedere allo sgombero di altre 30 famiglie da alcune abitazioni minacciate da un nuovo fronte franoso che ha già reso impraticabile una strada. Ad Acri e Castiglione Cosentino, in provincia di Cosenza, i vigili del fuoco hanno raggiunto alcune abitazioni isolate a causa di smottamenti che hanno ostruito le strade, mentre a Bisignano è in pericolo il Santuario dedicato a Sant’Umile la cui chiesa è stata dichiarata inagibile. Il bilancio degli smottamenti si aggiorna di ora in ora

Nella sola provincia di Cosenza se ne contano ormai 180 con l’interessamento di 27 arterie tra provinciali ed ex statali completamente “off-limits”. A pagare lo scotto maggiore è la fascia che va da Aiello Calabro a Roggiano Gravina. Difficoltà anche per il Basso Ionio con interruzioni a Campana, Pietrapaola, Paludi. Nell’hinterland cosentino il discorso non cambia a Castiglione Cosentino, Zumpano, Rovito e San Pietro in Guarano.

Nel catanzarese, transito è bloccato sulle provinciali a Tiriolo, Gimigliano per i problemi di stabilità del ponte sul fiume Corace, Soveria Simeri e Guardavalle nella zona ionica del soveratese. Tempi lunghi si prospettano, invece, per il ripristino della strada Janò-Magisano che dal capoluogo conduce nella zona della Presila, chiusa ormai da quasi venti giorni per un vasto movimento franoso che minaccia due quartieri di Catanzaro.

Rubinetti a secco da ieri per diverse decine di migliaia di persone a Catanzaro e nell’hinterland costiero per la rottura della condotta idrica che alimenta per almeno due terzi l’acquedotto cittadino, dovuta alla piena del fiume Alli. Gli ospedali e le cliniche del capoluogo sono riforniti di acqua dalle autobotti della Protezione civile regionale. Anche a Cosenza una frana ha investito una condotta provocando disagi per la riduzione della portata nel centro cittadino. In Sila la neve ha raggiunto i tre metri di altezza.

I parlamentari Gentile e Pittelli, del Pdl, hanno chiesto la dichiarazione dello stato di calamità e l’intervento del governo. Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha convocato, per oggi, una riunione straordinaria dell’esecutivo sulle conseguenze del maltempo. In Prefettura è stata costituita un’unità di crisi che segue l’evolversi della situazione

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Frana la collina di San Fratello

Monday, February 15th, 2010

La Protezione civile: “L’attenuazione della perturbazione è prevista per le prime ore di domani”

 

Frana la collina di San Fratello Gli abitanti abbandonano le case
San Fratello

PALERMO - La collina che sovrasta San Fratello sta franando. Il piccolo paese alle pendici dei Monti Nebrodi, nel Messinese, è ormai un paese fantasma. Oltre 60 abitazioni sono state evacuate ma ormai anche gli abitanti che non sono stati fatti allontanare dalle loro case hanno deciso di lasciare il centro e sono diretti nei comuni vicini da familiari o amici. Il fronte della frana si allarga a vista d’occhio. Decine di case si vanno riempiendo di crepe e una larga spaccatura è comparsa anche nella chiesa di San Nicolò. Tra le cause anche il maltempo degli ultimi giorni. Da due giorni la Sicilia è sotto una forte perturbazione, nelle ultime 12 ore in alcune zone sono caduti oltre 60 millimetri di pioggia.

San Fratello, un tempo chiamata Apollonia, è una cittadina storica a circa 640 metri sul livello del mare. Ha origini antichissime che sembrano risalire alla storica “Alunzio”. Il paese prende il nome dai tre Santi fratelli, Alfio, Cirino e Filadelfio, martirizzati sotto l’imperatore Valerio dal governatore Leptile (312 d.C.). E’ famoso per i tradizionali riti della Settimana Santa come la Festa dei Giudei, di origine pagana.

I fedeli hanno portato in piazza la statua del santo e il crocifisso per evitare che vengano distrutti da eventuali crolli e in segno di devozione. In comune c’è un vertice della Protezione civile. Il rappresentante provinciale Bruno Manfrè ha detto che “la frana è in pieno movimento”. La massa di terreno che va scendendo a valle ha trascinato via alcuni pali della luce. Zone del centro sono rimaste al buio.

Non è la prima volta che una tragedia del genere colpisce il Messinese.

Ad ottobre scorso un costone di roccia si portò via una ventina di abitazioni a Giampilieri, a dieci chilometri dal capoluogo, distruggendo intere frazioni del comune di Messina, alcuni paesi della provincia e facendo 37 vittime.

La situazione meteo continua a essere monitorata dalla sala operativa di via Vulpiano in collaborazione con il personale della Protezione civile locale. “Le previsioni segnalano - ha detto Fabrizio Curcio, responsabile ufficio emergenze della Protezione civile - che la perturbazione si sposterà nelle prossime ore verso la parte orientale dell’Isola, poi sulla Calabria e la Puglia. L’attenuazione dei fenomeni - conclude - è prevista per le prime ore di domani

Fonte: Corriere della Sera

Messina: frana sulla strada provinciale 143, un migliaio le persone isolate

Tuesday, February 9th, 2010

Una vasta frana ha provocato uno smottamento della Provinciale 143 nel messinese, che collega Brolo a 5 frazioni collinari del versante orientale della Sicilia. Un migliaio le persone isolate, mentre si tenta di trasferire gli studenti in modo da consentir loro di fare ritorno nelle rispettive case. Sul posto si trovano gli amministratori della zona ed i tecnici della provincia. (Fonte: Ansa)

 

Frana ad Ischia

Thursday, November 12th, 2009

 Una ragazzina di 15 anni morta annegata e undici feriti. E’ il bilancio provvisorio della frana che questa mattina si è staccata dal monte Epomeo sopra Casamicciola, ad Ischia. Erano circa le 8.30 quando fango e detriti hanno investito la strada tra Forio ed Ischia, isolando la frazione di Casamicciola che è raggiungibile solo via mare. Almeno una cinquantina, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, le autovetture coinvolte, molte delle quali però erano ferme in un parcheggio e vuote.

Diverse le auto che sono finite in mare, così come quelle che sono rimaste sepolte sotto la massa di fango. In una di queste viaggiava Anna De Felice, la 15enne che per il momento è l’unica vittima ufficiale: nei polmoni della ragazza i medici hanno trovato acqua e sabbia. Secondo fonti della protezione civile regionale, in mare sarebbero ancora dispersi un’altra ragazzina e un’altra persona, ma non ci sono conferme. I sommozzatori dei vigili del fuoco e delle Capitanerie di Porto stanno proseguendo le ricerche, rese però difficili dalla grande quantità di terreno e detriti che ha intorbidito l’acqua. Dal fango sono invece state estratte vive una quindicina di persone, tra cui un bambino di 6 anni che in un primo momento era stato dato per disperso, e una bimba, trasportata in ospedale in gravi condizioni. Complessivamente sarebbero una ventina le persone che sono state portate in ospedale, una decina delle quali sono state ricoverate. La frana ad Ischia “mi fa grande rabbia perché significa che tutto il lavoro che è stato fatto fino ad oggi non è stato sufficiente” dice il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.

“Fino a quando non si fa manutenzione del territorio e di messa in sicurezza di tutto il nostro ambiente - ha proseguito Bertolaso - continueremo a dover subire questo genere di situazioni”. “Portavo i miei figli a scuola, è stato il finimondo” racconta il sindaco di Casamicciola, Vincenzo D’Ambrosio. “Alle otto questa mattina sono passato per accompagnare i miei figli a scuola - dice - e al ritorno è successo questo finimondo. Una colata di terriccio e pietre che hanno invaso tutta la zona, soprattutto di Piazza Bagna”. E a chi gli chiedeva a cosa fosse dovuta la frana, il sindaco ha risposto che sull’intera isola “c’é un rischio geologico intrinseco”. Il primo cittadino si riferisce alla frana sul monte Vezzi, avvenuta il 30 aprile 2006.

Vittime del fango, che travolse un’intera abitazione, furono Luigi Buono, che faceva il cuoco sull’isola, e le sue tre figlie Anna, 18 anni, Maria, che ne aveva quasi 17 e Giulia, di 13. Dalla tragedia si salvarono la madre delle tre ragazze, Orsola Migliaccio, e una bimba piccola. Duecentocinquanta le persone che furono evacuate.

PROTEZIONE CIVILE, NOTTE TRANQUILLA SULL’ISOLA - La notte e’ trascorsa tranquillamente sull’isola di Ischia colpita ieri da una frana che, a Casamicciola, ha ucciso una ragazza di 15 anni, provocando il ferimento di una ventina di persone. La Protezione Civile ha garantito che in queste ore continuera’ il monitoraggio capillare di tutta l’isola, per verificare la presenza di eventuali punti di crisi, e intervenire con prontezza su possibili piccoli fenomeni di smottamento. Ad effettuare i controlli squadre miste costituite dai volontari della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, geologi, che fanno riferimento all’Unita’ di crisi istituita ieri per fronteggiare l’emergenza presso i Vigili urbani del Comune di Casamicciola. Nella notte ci sono state alcune verifiche per infiltrazioni d’acqua in diversi appartamenti degli isolani, ancora profondamente scossi dalla tragedia di ieri. Le previsioni del tempo continuano a segnalare possibili precipitazioni a Ischia, ma, secondo gli esperti, il peggio dovrebbe essere ormai alle spalle.
 
Secondo quanto riferisce il sindaco di Casamicciola Vincenzo D’Ambrosio, la maggior parte dei circa 50 sfollati ha trascorso la notte in strutture alberghiere dell’isola che hanno immediatamente dato la loro disponibilita’. Stamattina, oltre alle verifiche delle sei squadre di tecnici nei punti critici dell’isola, lo stesso sindaco effettuera’ controlli nel comune per verificare se sia il caso di evacuare altre abitazioni. D’Ambrosio conferma che le scuole resteranno chiuse fino a sabato. Non ancora decisa invece la data dei funerali della quindicenne. Ieri, in tarda serata, il sindaco si e’ recato all’ospedale Rizzoli di Ischia per incontrare i genitori della giovane vittima. ”Erano in forte stato di choc - racconta D’Ambrosio - il papa’ era al pronto soccorso perche’ aveva avvertito un malore”.

BASSOLINO: 1 MLN EURO PER INTERVENTI - La giunta regionale della Campania, in seduta straordinaria, ha deliberato la richiesta per lo stato di calamità naturale per il comune di Casamicciola. Inoltre ha stanziato un primo finanziamento di 1 milione di euro per gli interventi di emergenza e di messa in sicurezza del territorio interessato dalla frana. “Siamo intervenuti subito con la nostra struttura di protezione civile e stiamo lavorando in stretto rapporto con quella nazionale”, ha detto il presidente Antonio Bassolino.

ORDINE GEOLOGI: CANALI DI SFOGO INSUFFICIENTI - Secondo i risultati emersi da un primo accertamento, sono state - dice all’Ansa il presidente dell’Ordine dei geologi della Campania Francesco Russo - le abbondanti piogge e “l’insufficiente portata del canale tombato deputato allo sfogo dell’alveo Cava Senigallia” - il luogo da dove sarebbe partito il fiume di fango - la causa del disastro che oggi si è abbattuto sul comune ischitano di Casamicciola (Napoli) determinando la morte di una ragazza di 15 anni e il ferimento di diverse persone. “L’enorme quantità d’acqua che è confluita nell’alveo Cava Senigallia - ha detto ancora Russo - ha eroso parte del materiale piroclastico di cui è formato, formando un fiume di fango che poi si è immesso in questo canale di dimensioni pari a 1,5 metri per 1,5 metri”. Il canale, è il parere del presidente Russo, “già di per sé di portata insufficiente e non sottoposto a manutenzione programmata, non è stato in grado di sopportare lo smisurato fiume di fango che, è tracimato dall’alveo inondando la zona sottostante”. “E’ pensabile - ha aggiunto - che a causa della mancata manutenzione il canale potesse essere anche ostruito ma, questa, per ora, è solo un’ipotesi”.

NAPOLITANO PROFONDAMENTE ADDOLORATO - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, profondamente addolorato dalla notizia del tragico evento franoso nell’isola di Ischia che questa mattina ha causato la morte della giovane Anna De Felice ed il ferimento di altre persone, ha inviato un messaggio al Sindaco del Comune di Casamicciola, Vincenzo D’Ambrosio, chiedendogli di esprimere, in questa penosa circostanza, ai familiari della vittima, il suo partecipe cordoglio ed ai feriti l’augurio di una pronta guarigione. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del Quirinale.

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