Posts Tagged ‘fotovoltaico’

Nuova generazione di fotovoltaico: tripla efficienza con luce e calore

Sunday, August 8th, 2010

Una nuova barriera sta per essere abbattuta, nel campo della produzione di energia solare. Un gruppo di ricerca dell’Università di Stanford, in California, ha infatti sviluppato un metodo che permette di generare elettricità sfruttando simultaneamente la luce e il calore solare. La tecnica si chiama Pete (acronimo per Photon Enhanced Thermionic Emission) e il suo obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso: aumentare l’efficienza dei pannelli e ridurre i costi di produzione di energia solare a tal punto da renderla ufficialmente competitiva nei confronti del petrolio.

I risultati riscontrati dopo i primi test su Pete sono incoraggianti. Attualmente esistono due approcci per ottenere energia elettrica dal sole. I pannelli fotovoltaici (approccio quantico) producono una corrente elettrica sfruttando l’energia dei fotoni per eccitare gli elettroni di un semiconduttore (in genere, il silicio). I pannelli solari termodinamici (approccio termodinamico) invece utilizzano le radiazioni solari come sorgente di energia termica, che viene incamerata in speciali fluidi poi utilizzati per alimentare turbine a vapore. Il sistema Pete riesce a sfruttare entrambi i processi. Il che dovrebbe essere impossibile, dal momento che pannelli fotovoltaici e termici lavorano a intervalli di temperatura radicalmente diversi (sopra i 100 gradi C°, infatti, il silicio perde le sue proprietà di semiconduttore e le celle fotovoltaiche cessano di produrre energia.)

Per sciogliere questo nodo, la squadra guidata da Nick Melosh ha sostituito il silicio con il nitruro di gallio - un semiconduttore capace di lavorare a energie più alte - poi, al fine di catturare anche quella importante porzione di energia solitamente persa sotto forma di calore, ha aggiunto un secondo strato metallico a base di Cesio, per aumentare ulteriormente la produzione di elettroni attraverso un meccanismo conosciuto come effetto termoionico.

Se gli ordinari pannelli fotovoltaici lavorano solo al di sotto dei 100 gradi centigradi, il nuovo prototipo raggiunge una buona efficienza solo al di sopra dei 200 gradi. Questo significa che potrebbe essere accoppiato ai concentratori solari parabolici - che possono raggiungere temperature di oltre 800 gradi - per ottenere efficienze mai raggiunte finora. Parliamo di un’efficienza di conversione che, stando alle previsioni dello stesso Melosh, si aggira intorno al 60%.

Una cifra importante considerando che, allo stato attuale, le celle fotovoltaiche arrivano a intorno al 20% e che i prototipi più avanguardistici invece raggiungono un picco del 40%. Quest’ultimo è il caso delle celle multigiunzione che tuttavia, a causa degli elevati costi di produzione, vengono utilizzate solo nell’areonautica e nelle spedizioni spaziali. Nelle celle multigiunzione i semiconduttori vengono disposti su diversi strati al fine di catturare una gamma più ampia di lunghezze d’onda dalle radiazioni solari. Il prototipo Pete promette di raggiungere vette d’efficienza ancora maggiori, senza raggiungere costi così elevati.

Certo, nei primi test le celle a base di nitruro di gallio e cesio hanno dimostrato di poter garantire un’efficienza ben al di sotto della percentuale teorica. Melosh e colleghi di dicono tuttavia sicuri di poter raggiungere quota 60 utilizzando un altro semiconduttore - l’arseniuro di Gallio, ad esempio.

Ma gli ipotetici vantaggi dell’approccio Pete non si fermano qui, esiste anche un aspetto economico. “Le alte concentrazioni solari rendono possibile ridurre il costo dei materiali riducendo le dimensioni del pannello” si legge nel paper pubblicato da Melosh e colleghi su Nature Materials “I dispositivi Pete sono naturalmente sinergici con le macchine termiche e potrebbero essere implementati collegandoli alle infrastrutture termico-solari esistenti. Anche un solo modulo Pete mediamente efficiente, in tandem con una macchina termica, potrebbe raggiungere un’efficienza totale superiore agli altri dispostivi oggi utilizzati”.

La squadra guidata da Melosh ha sicuramente aperto un orizzonte di ricerca innovativo, ma non è l’unica. Mentre il Sole, come testimoniano i recenti rilevamenti del Dipartimento di Eliofisica della Nasa, sta entrando in nuova fase di attività, sulla Terra diversi centri di ricerca stanno studiando nuovi metodi per catturare, incamerare e riconvertire i 50 milioni di GigaWatt che ogni giorno la nostra stella riversa sulla crosta terrestre. Alla Eindhoven University of Technology si studiano celle solari che sfruttano nanostrutture filamentose per ottenere efficienze superiori al 60%; al Lawrence Berkeley National Laboratory invece stanno sperimentando l’aggiunta di selenio ai materiali fotovoltaici per catturare ancora più energia dalle radiazioni solari. In Italia, di recente, ha aperto a Milano il Centro Internazionale sulla Fotonica per l’Energia, che nei prossimi tre anni si occuperà di sviluppare un prodotto pre-industriale che aumenti l’efficienza di conversione a partire dalle nanotecnologie.

In arrivo prestiti agevolati per chi sceglie l’energia verde

Friday, August 6th, 2010
Legambiente e Federcasse hanno rinnovato una convenzione per la diffusione delle rinnovabili. Dal fotovoltaico all’eolico, finanziamenti a tasso scontato per chi decide di installare impianti ‘alternativi’

Squadra che vince non si cambia, specie quando aiuta la diffusione dell’energia pulita. Legambiente e Federcasse, associazione delle banche di credito cooperativo e delle casse rurali, hanno deciso di rinnovare la loro convenzione per la diffusione delle rinnovabili per altri tre anni. Una notizia positiva per chi ha intenzione di installare nella propria casa degli impianti “verdi” e potrà così usufruire di finanziamenti a tasso agevolato.
Nella sua prima versione, durante il triennio 2007-2009, la convenzione tra Legambiente e Federcasse ha garantito un finanziamento di circa 100 milioni di euro a 1.880 progetti diversi. A farla da padrone, come era prevedibile, gli impianti solari fotovoltaici (1.684 per una potenza di 13,6 megawatt) e quelli termici (174), ma un loro discreto spazio se lo sono ritagliato anche i meno comuni impianti a biomasse, quelli geotermici e quelli minieolici.

A poter accedere ai finanziamenti a tasso agevolato sono i privati cittadini, ma anche le imprese e gli enti pubblici. Rispetto al precedente accordo, la nuova convenzione allarga i possibili interventi a nuovi settori e provvede anche a una riorganizzazione delle finalità per cui si accede al finanziamento. L’avvenuta stipula dell’accordo quadro sarà seguita da una seconda fase in cui le varie federazioni regionali delle Banche di credito cooperativo (che dispongono di oltre quattromila sportelli sul territorio), sottoscriveranno degli accordi con Legambiente, che si occuperà della consulenza e dell’istruttoria tecnica del finanziamento.

La convenzione tra Legambiente e Federcasse è solo uno degli esempi del sempre maggiore interesse del mondo del credito per l’energia verde. Negli ultimi tempi diverse banche hanno presentato mutui casa pensati proprio per la riqualificazione energetica della propria abitazione o della piccola azienda, e l’approvazione del nuovo Conto energia non farà che consolidare questo fenomeno. Uno degli strumenti bancari più adatti per chi sta pensando ad installare un impianto solare nella propria abitazione, ma non dispone della liquidità necessaria per permetterselo, è il mutuo ristrutturazione. Questo prodotto funziona come un mutuo tradizionale e prevede l’erogazione di un finanziamento della banca per lavori di ristrutturazione in cambio del pagamento di una rata mensile, ma permette anche di avere una liquidità aggiuntiva.

Attraverso Supermoney, il portale del confronto mutui e delle tariffe, abbiamo cercato i mutui ristrutturazione più convenienti, scoprendo oscillazioni tra i 419 e i 528 euro di rata mensile (per un importo di 50 mila in 15 anni e 15 mila euro di liquidità aggiuntiva) in base al tipo di tasso scelto e all’istituto a cui ci si affida. La scelta più corretta permette risparmi sensibili: per passare al verde non bisogna necessariamente restare al verde.

Fonte: Kataweb

Conto energia più avaro dal 2011, meno sconti per il fotovoltaico

Monday, August 2nd, 2010
Farsi installare un impianto che sfrutti l’energia solare e godere di tariffe agevolate dallo Stato si può, almeno per altri due anni. Ma conviene meno rispetto al passato: gli incentivi, infatti, diminuiscono tra il 10 e il 25%

Farsi installare un impianto fotovoltaico e godere di tariffe agevolate dallo Stato si può, almeno per altri due anni. Dopo una lunga battaglia tra governo ed aziende del settore, la conferenza unificata Stato-Regioni ha approvato a inizio luglio il nuovo Conto energia 2011-2013. Il documento stabilisce i criteri e l’ammontare delle tariffe incentivanti concesse dallo Stato a chi installa sulla sua proprietà un impianto fotovoltaico. Le innovazioni più importanti di questo documento riguardano la semplificazione delle tipologie degli impianti, i premi concessi a particolari strutture e, soprattutto, il netto calo (tra il 18 e il 20%) delle tariffe incentivanti rispetto al Conto energia ancora in vigore.

Semplificate le tipologie di impianti.
Il conto energia attuale prevede la distinzione in tre categorie di impianti che, con la nuova misura, vengono ridotti a due. Si passa così dai vecchi impianti integrati, parzialmente integrati o non integrati ai nuovi “impianti realizzati sugli edifici” e “altri impianti”. A questi vanno poi ad aggiungersi gli “impianti integrati con caratteristiche innovative” che ricevono un trattamento economico di favore. Oltre alla tipologia di impianto, la distinzione viene fatta anche sulla potenza produttiva attraverso una divisione in sei famiglie. Questa particolare segmentazione delle strutture fotovoltaiche serve poi per calcolare le tariffe incentivate a cui si ha diritto.

Gli incentivi diminuiscono.
Una delle novità negative per coloro che intendono installare un impianto fotovoltaico è proprio la riduzione delle tariffe incentivate, garantite per venti anni dallo Stato. Per ogni kilowatt di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico si ha infatti diritto al pagamento di una quota fissa stabilita dal decreto ministeriale: questa quota è però inferiore rispetto a quanto previsto oggi. Per riassumere le varie tabelle, gli incentivi subiscono una riduzione tra il 10 e il 25% rispetto a quanto avviene con il Conto energia attuale che resterà in vigore fino a tutto il 2010. La riduzione delle agevolazioni è stata pensata attraverso un sistema a scalini in modo che queste diminuiscano progressivamente con l’anno di entrata a regime dell’impianto e in base alla sua capacità produttiva. A livello generale nel 2011 sono previsti tre gradini con tariffe ridotte del 6% ogni quattro mesi, ma la decurtazione del 6% proseguirà anche per il 2012 e per il 2013 con un gradino ogni anno. Per conoscere con esattezza la tariffa incentivata a cui si ha diritto si possono consultare le tabelle fornite dal Ministero nel testo del decreto.

Le agevolazioni e i premi.
Il nuovo conto Energia riduce le tariffe ma introduce una serie di premi per alcune categorie di impianti o per quelli installati in zone particolari. Alcune della categorie premiate sono gli impianti costruiti in zone industriali, cave e discariche che ricevono una maggiorazione del 5% sulla tariffa incentivata e gli impianti costruiti in sostituzione di coperture in eternit o amianto che ricevono una maggiorazione del 10%.

L’entrata in vigore del terzo Conto energia.
Il nuovo conto energia 2011-2013 entrerà in vigore, come è facile immaginare dal nome, dal primo gennaio del 2011. Questo non significa però che il secondo conto energia, con le sue tariffe più vantaggiose, esca di scena. Dopo all’approvazione del nuovo Conto energia, il Senato ha fatto passare un emendamento che ha allungato i tempi per godere dei benefici del Conto energia 2 ancora in vigore. Se gli impianti fotovoltaici entrano in servizio entro il 30 giugno del 2011 e sono stati costruiti completamente entro il 31 dicembre del 2010 potranno rientrare nel secondo conto energia e nelle sue tariffe assai più convenienti

Fonte: La Repubblica

Fotovoltaico. Ricerca: Surplus produzione e calo costi quest’anno

Saturday, May 22nd, 2010

Studio Pike Research su settore produzione pannelli

Roma, 21 mag. (Apcom-Nuova Energia) - La domanda mondiale di pannelli fotovoltaici continuerà a crescere in modo sostenuto (+ 43%) anche nel 2010, tuttavia il mercato è destinato ad una fase di sovracapacità produttiva e quindi ad un declino dei margini operativi per le imprese di settore. Questo il dato saliente che emerge dal rapporto “The New Solar Market” pubblicato dal Centro studi statunitense Pike Research, specializzato nel green market, per fare il punto sull’evoluzione internazionale del settore dopo la recessione del 2009. Secondo Pike Research nel corso del 2010 l’eccedenza produttiva potrebbe toccare gli 8.300 MW, per cui sarà inevitabile assistere ad una fase di consolidamento dell’industria del settore (acquisizione delle aziende più deboli da parte di quelle più forti), che oggi conta circa 190 produttori di celle e moduli. Per sopravvivere le aziende dovranno dunque puntare su tre fattori: raggiungere un minor prezzo per Watt, ottenere una maggiore efficienza dei moduli e creare un valido rapporto con la clientela. La sovraccapacità produttiva e la presenza di una forte concorrenza determineranno una spinta al ribasso del prezzo medio di vendita dei moduli che porterà - secondo Pike già nel 2013 - a raggiungere la grid parity in almeno il 50% dei mercati locali, a livello mondiale. Secondo le stime della Pike, i minori costi e la maggiore disponibilità di credito farà crescere la domanda mondiale a 10.100 MW, mettendo a segno un incremento di quasi il 43% rispetto al 2009. Nel 2013 la domanda toccherà i 19.000 MW, con un tasso di crescita annuo medio nel periodo pari al 25%. I mercati che cresceranno di più saranno quello italiano (+10% nel 2010), statunitense (+8%) e cinese. Copyright APCOM (c) 2008

Quanto rende il fotovoltaico? Per saperlo basta una ‘App’

Monday, May 17th, 2010

L’azienda francese Evasol ha creato un’applicazione per iPhone con cui si può calcolare rapidamente l’efficienza energetica degli impianti fotovoltaici conoscendo anche i dettagli dell’orientamento e dell’inclinazione dei moduli. Un’idea che potrebbe presto sbarcare anche in Italia

(Rinnovabili.it) – Se volete calcolare i vostri “redditi solari” non dovrete più affidarvi a lunghi calcoli matematici: basta avere un iPhone. Scaricando un’applicazione innovativa, messa a disposizione dalla prima società francese produttrice di pannelli solari, la Evasol, potrete in pochi minuti sapere quanto rende il vostro impianto e conoscere tutti i dettagli dei moduli istallati sul tetto. L’idea è semplice: dopo aver scaricato l’App, a disposizione sul sito internet della società francese, bisogna ‘lanciarla’ sull’iPhone dando il via al sistema di localizzazione. Successivamente occorre semplicemente posizionare l’iPhone seguendo la stessa inclinazione dei pannelli montati sul tetto di casa (meglio ancora salire direttamente sul tetto) e avviare il calcolo. In pochi istanti vengono valutati posizione, orientamento e inclinazione dei moduli. L’applicazione mette, quindi, a disposizione una finestra per calcolare quanto rende l’impianto grazie alla quale si possono conoscere anche tutte le informazioni sulle future modifiche da apportare. L’App della Evasol consente anche di contattare via telefono o mail direttamente l’azienda, con un canale dedicato per l’assistenza che mette a disposizione anche alcuni video esplicativi. Un esempio di “marketing solare” che potrebbe aprire la strada delle “App verdi” per iPhone anche tra gli operatori italiani.

Fonte: La Repubblica

Fotovoltaico: in arrivo linee guida per gli impianti e Conto Energia 2011

Wednesday, May 5th, 2010
Buone nuove per le aziende e i privati in attesa di sapere qualcosa sul futuro degli incentivi sul fotovolaico e in particolare sul nuovo Conto Energia 2011. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia ha infatti dichiarato - in occasione dell’Italian PV Summit di Verona - che le linee guida per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili e quelle per il nuovo conto energia sono già pronte, e “dovrebbero essere approvate per fine maggio o al più tardi entro la metà di giugno”. 

Se così fosse, la tanto attesa boccata d’ossigeno per togliere dall’incertezza il settore e dare una spinta alla green economy italiana è in arrivo: il nuovo decreto, promette Saglia, avrà come obiettivo il mantenimento di un sistema di incentivi tra i più elevati al mondo, e sarà operativo dal primo gennaio 2011. In concreto, come già anticipato nei nostri articoli, rispetto al 2010 verrà ridotta la portata delle tariffe incentivanti, in linea con il calo generale del costo dei pannelli solari (fenomeno comune a tutte le energie rinnovabili). Si parla di una riduzione progressiva del 20% e probabilmente ci saranno differenze per gli impianti residenziali, a seconda delle dimensioni, ma non è ancora noto come e in che misura. Di certo il nuovo conto energia, sostiene Saglia, punta a triplicare l’attuale traguardo di un 1 GW di potenza istallata sul territorio nazionale. Obiettivo ambizioso, ammette lo stesso sottosegretario, da realizzare nei prossimi tre anni, che permetterà in ogni caso di usufruire delle tariffe per ulteriori 14 mesi al raggiungimento del target.

Ma come sottolineato anche da Roberto Longo, presidente dell’Aper  “il modo migliore per evitare la speculazione è fare un normativa chiara, trasparente, stabile nel tempo che tolga quell’opacità che dà spazio alle distorsioni“.

Particolare attenzione sarà posta alle proprietà pubbliche, scuole in primis, nell’intento di renderle autosufficienti dal punto di vista energetico. 13 miliardi di euro, secondo Saglia, l’impegno economico del Governo nei prossimi anni, considerando soprattutto il Mezzogiorno, “uno dei punti deboli per la diffusione del fotovoltaico e delle rinnovabili in generale”.

Stando a quanto dichiarato da Saglio i due provvedimenti (linee guida e Conto Energia 2011) dovrebbero essere approvati per fine maggio o al massimo entro la metà di giugno. Tutto dipenderà dalla prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni, più volte rimandata e ora convocata per il 6 maggio anche se in tale seduta gli incentivi al settore fotovoltaico non figurano tra gli ordini del giorno. Nei prossimi giorni sicuramente si potrà sapere qualcosa in più a riguardo… rimanete sintonizzati!

Fonte: GreenMe

Fotovoltaico sempre più efficiente: pronte celle solari sferiche

Sunday, April 4th, 2010

La forma permette di sfruttare la luce da tutte le direzioni

 

 - Celle fotovoltaiche di nuova concezione sono state sviluppate e proposte per la commercializzazione dalla società giapponese Kyosemi. Si tratta di mini-celle sferiche, del diametro di circa 1,8 millimetri, che promettono una maggiore efficienza e grande flessibilità d’uso rispetto alle celle convenzionali. La forma sferica permette infatti di sfruttare la luce proveniente da tutte le direzioni. In tal modo non solo viene efficacemente convertita anche la luce riflessa e quella diffusa, ma si riduce la necessità di posizionare con esattezza le celle rispetto alla radiazione solare o addirittura di prevedere sistemi di inseguimento del moto apparente del sole. Grazie alle piccole dimensioni le nuove celle - denominate Sphelar - possono essere accorpate in modo da costituire strutture di forme diverse, adatte alle più svariate esigenze. Possono essere utilizzate, ad esempio, per realizzare pannelli a forma di cupola, pannelli flessibili e pannelli semitrasparenti, anche in sostituzione dei vetri di finestre. Inoltre, secondo Kyosemi, il procedimento con cui sono realizzate ha un ridotto impatto ambientale: il silicio viene fuso e poi fatto cadere da un’altezza di 14 metri. Durante la caduta prende spontaneamente la forma sferica, come accade nelle gocce di pioggia, e si cristallizza grazie alle particolari condizioni create nell’ambiente. In questo modo si riducono al minimo gli sprechi di silicio (ad esempio non ci sono sfridi di taglio), l’impatto ambientale e, quindi, anche i costi. Copyright APCOM (c) 2008

Le rinnovabili sugli edifici slittano di un altro anno

Thursday, February 25th, 2010

L’obbligo doveva scattare da gennaio 2009. Poi è slittato a gennaio 2010 e si appresta a essere ulteriormente rimandato a inizio 2011. Il milleproroghe licenziato stamattina dalla Camera conferma quanto introdotto dal Senato. Venerdì, sempre al Senato, il voto definitivo. Il testo prevede il rinvio della norma introdotta dalla legge 244 del 2007, ovvero la Finanziaria per il 2008.

Nel dettaglio, l’articolo 1 comma 289 prevedeva che dal primo gennaio del 2009 gli edifici di nuova costruzione integrassero «impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili» per una produzione energetica di almeno 1 kW per ciascuna unità abitativa, «compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento». Per i fabbricati industriali, «di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati», la produzione energetica minima richiesta arriva invece a 5 kW.

Nuovi incentivi per il fotovoltaico verso il rinvio

FOTOVOLTAICO +174%; ESPERTI, NO A TROPPO MARKETING

Sunday, January 24th, 2010

A fine 2009 gli impianti fotovoltaici installati in Italia hanno superato di slancio la quota degli 800 MW, fatturando 2,5 miliardi di euro con l’indotto. Al 9 gennaio 2009 il Gse (Gestore servizi energetici) contava 24.367 impianti con una potenza complessiva di 297,6 MW: a poco piu’ di un anno di distanza le cifre sono rispettivamente 62.348 e 819 MW. In termini percentuali si tratta di un +153 e di +174 per cento. A rigor di numeri si tratta di un rallentamento rispetto ai dati del 2009 sul 2008 ma, vista la situazione economica generale, un fenomeno che cresce a tre cifre e’ comunque eclatante. A rilanciare sul settore le Giornate della Microgenerazione, il 9 e 10 marzo a Milano giunte alla quarta edizione. In particolare gli organizzatori mettono in evidenza che ”il boom del fotovoltaico in Italia e’ reale, ma - mettono in guardia - attenzione a non esagerare con il marketing”. Se infatti sembra che vada tutto bene dal punto di vista del fotovoltaico e di chi ci vive, dal punto di vista del sistema energetico nazionale, e anche solo del sistema elettrico, il fotovoltaico e’ assolutamente marginale.

In particolare, il Gse prevede nei prossimi mesi una continuazione della tendenza di crescita e che, entro il luglio 2010, verra’ raggiunto il limite di 1.200 MW incentivabili a termini del decreto 19 febbraio 2007. Questo nonostante il fatto che, per gli impianti entrati in esercizio dal 1 gennaio 2010, la tariffa incentivante sia decurtata del 2%. Comunque, il limite dei 1.200 MW non e’ un vero limite, perche’ il decreto del 2007 prevede che avranno diritto agli incentivi anche gli impianti che entreranno in funzione entro 14 mesi dopo il raggiungimento del limite. Il 2009 ha visto il sorpasso della Puglia sulla Lombardia quanto a potenza fotovoltaica installata. Alla data odierna, infatti, per il sistema Atlasole del Gse risultano nella regione meridionale in esercizio impianti per 103,8 MW contro i 94,2 della Lombardia. Quest’ultima e’ ancora leader per numero di impianti, 9.243 contro i 5.652 della seconda classificata (Emilia-Romagna). La Puglia, con 4.575 impianti, e’ superata anche da Veneto e Piemonte. Il sorpasso deriva proprio dal fatto che stanno arrivando in esercizio impianti di dimensioni oltre i 50 KW che richiedono investimenti importanti e procedure di autorizzazione locale e realizzazione piuttosto lunghe e che, quindi, sono veramente convenienti solo dove l’insolazione media e’ robusta e i terreni non costano troppo.

Da un punto di vista economico, la filiera stretta del fotovoltaico ha fatturato in Italia nel 2009 una cifra intorno al miliardo e 250 milioni di euro, rispetto agli 800 milioni del 2008. Il Gse ha riconosciuto, nel periodo compreso tra settembre 2008 e agosto 2009, 211 milioni di euro e spicci, erogandone effettivamente 144 milioni. Per l’anno solare 2009 e’ probabile che la cifra degli incentivi riconosciuti superi senza sforzo i 350 milioni, il che permette di dire che a fronte di un fatturato di 1,25 miliardi di euro, il settore fotovoltaico riceve incentivi per poco meno di un terzo, cui si deve aggiungere l’obbligo di acquisto della produzione da parte del sistema elettrico. (ANSA).

Sfida Enel nelle rinnovabili

Friday, December 11th, 2009

Maxi-investimento di Enel green power, società del gruppo Enel dedicata allo sviluppo delle energie rinnovabili, nel settore del fotovoltaico. Enel green power, Cis di Nola (Napoli) e Interporto Campano hanno firmato un accordo – che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare – per la realizzazione, in Campania, di un impianto fotovoltaico da 25 MW. Si tratta del più grande progetto esistente in Italia (e tra i più grandi a livello mondiale) per l’installazione di pannelli fotovoltaici su tetti (roof top). Il valore dell’investimento supera gli 80 milioni di euro.

L’impianto, che sorgerà nel comune di Nola, sarà realizzato sulle coperture di immobili commerciali, in totale integrazione architettonica. Dotato di innovativi moduli fotovoltaici flessibili a film sottile, in silicio amorfo, entrerà in esercizio nel 2010. A regime, l’impianto sarà in grado di produrre circa 33 milioni di chilowattora l’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di circa 13mila famiglie – oltre un terzo degli abitanti dello stesso comune di Nola – evitando così, ogni anno, l’emissione in atmosfera di oltre 21mila tonnellate di CO2.

«Siamo soddisfatti – afferma Francesco Starace, presidente di Enel green power – di aver raggiunto con Interporto Campano e Cis un accordo che permetterà a Enel green power di realizzare uno dei maggiori impianti fotovoltaici roof top al mondo, in un distretto logistico di estrema rilevanza per il nostro Mezzogiorno e che costituisce un esempio di eccellenza a livello mondiale». Nei piani della società, il progetto campano «potrà essere replicato in altri centri logistici in Italia, in Europa e anche negli Stati Uniti».

«Con la firma di questo accordo – sottolinea Carlo Calenda, direttore generale di Interporto Campano – realizziamo l’obiettivo primario di raggiungere un bilancio energetico sostanzialmente neutro, essendo l’impianto di Enel in grado di generare energia pari al 90% circa di tutti i consumi di Cis e Interporto. Con Enel green power abbiamo deciso di considerare il nostro sito come un’area test a 360° per iniziative sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica». È significativo, notano i diretti interessati, che la firma dell’accordo avvenga proprio durante il vertice di Copenaghen.

Il distretto Cis-Interporto Campano-Vulcano Buono si estende su di una superficie di oltre 5 milioni di metri quadrati e riunisce mille aziende con 9mila addetti (con un indotto di 40mila persone). Si tratta di tre realtà che operano in piena sinergia, integrando tutte le fasi della filiera logistico distributiva: Interporto Campano per la logistica, il Cis per la distribuzione commerciale e Vulcano Buono per i servizi e il dettaglio. Situato a 20 chilometri da Napoli, grazie alla presenza di infrastrutture e servizi e alle connessioni ferroviarie dell’Interporto sia con i principali porti del Centro sud Italia (Napoli, Salerno, Taranto e Gioia Tauro) sia con il Nord Italia e il centro Europa, costituisce un nodo logistico strategico del sud Italia e rappresenta la porta meridionale dell’Europa.

Fonte : Il Sole 24 ORE

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