Posts Tagged ‘Aidaa’

Aidaa, contro il randagismo al Sud serve l’Esercito

Wednesday, August 25th, 2010

Il fenomeno del randagismo al
Sud è una vera e propria piaga e per debellarla, secondo l’associazione
animalista Aidaa, sono necessari interventi straordinari, per i quali
non bastano nè i fondi stanziati dal governo, nè i pochi medici
veterinari messi a disposizione dalla sanità pubblica. Serve invece
l’intervento dei veterinari dell’Esercito.

Secondo i dati forniti da Aidaa, sono 600.000 i cani randagi nelle
regioni del centro sud, dove 84 canili lager sono stati denunciati per
infiltrazioni della malavita organizzata. Decine di denunce sono state
presentate anche contro il traffico degli animali, prelevati dalle
strade e portati in Svizzera e in Germania, a volte destinati a
laboratori di vivisezione.

L’unica soluzione al problema, secondo Aidaa, è un intervento di
sterilizzazione e l’installazione di microchip nei cani randagi. Per
eseguire questo piano in tempi certi e con modalità sicure, Aidaa chiede
che venga organizzata una ask-force guidata dai veterinari della sanità
militare, coadiuvati dai vertici veterinari della sanità pubblica delle
singole regioni e da volontari scelti tra le maggiori associazioni
presenti sul territorio.

«Inutile girare intorno al problema. La questione del randagismo al sud
si deve affrontare per gradi ma, in maniera decisa e radicale». È quanto
afferma Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa.

«Il primo intervento - prosegue - deve prevedere la cattura, la
sterilizzazione e la chippatura dei cani randagi che poi potranno essere
rimessi in libertà sul territorio per fare questa operazione occorre
un’organizzazione vasta e specifica. Da qui la nostra richiesta di un
intervento straordinario della sanità veterinaria militare e
dell’esercito che insieme ai veterinari pubblici e alle associazioni
abbiano il compito di provvedere a poche e semplici operazioni di
chippatura e sterilizzazione dei randagi».

«Per quanto riguarda la cattura invece - conclude Croce - l’operazione
deve essere affidata a gruppi congiunti di esercito e volontari che
compiano azioni coordinate di cattura non cruenta degli animali da
destinare alla sterilizzazione. Noi come Aidaa siamo pronti a mettere a
disposizione da subito oltre 500 volontari con esperienza diretta nella
cattura dei cani. Lo so, è un’operazione che può apparire difficile, ma
se vogliamo ridurre la piaga del randagismo dobbiamo intervenire con
mezzi straordinari ed efficienti e la sanità veterinaria militare è a
nostro avviso in possesso

di tutte queste qualità».

Fonte: La Zampa.it

Gatti rapiti da destinare alle trasfusioni di sangue

Thursday, February 4th, 2010
L’onorevole Martini ha disposto verifiche in tutta Italia
Gatti rapiti o semplicemente acquistati. da destinare alle trasfusioni di sangue: sarebbe questa la nuova frontiera, denuncia l’Aidaa, associazione a tutela degli animali e dell’ambiente, che interesserebbe migliaia di gatti scomparsi in tutta Italia negli ultimi mesi.
Gatti sani che verrebbero rapiti o acquistati ed allevati per essere destinati a diventare donatori di sangue: una volta arrivati in età adulta sarebbero sottoposti ad accertamenti clinico veterinari per accertare il loro stato di salute e successivamente sottoposti allo svuotamento del sangue, con la conseguente morte dell’animale per dissanguamento, che servirebbe ad alimentare una vera e propria banca del sangue dei felini a cui attingerebbero in maniera del tutto inconsapevole diverse strutture veterinarie sparse sul territorio nazionale.La scoperta è stata fatta per caso dai responsabili dell’associazione animalista dopo alcune segnalazioni di persone della Capitale che avevano dovuto sborsare oltre 100 euro per sottoporre il loro gatto a una trasfusione di sangue presso alcune strutture veterinarie. Si tratta, spiega Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa, di un giro redditizio di diversi milioni di euro: «Oltre a ciò abbiamo scoperto un altro giro eticamente orribile - continua Croce - in questo caso alcuni veterinari per sottoporre a trasfusione i gatti che ne hanno bisogno contatterebbero direttamente i padroni di altri mici, rimborsando il padrone con una somma che varia dalle 40 alle 50 euro, mentre il proprietario del gatto che necessita di trasfusione sarebbe costretto a versare circa 100 euro per ogni trasfusione di sangue ricevuta.Tengo a precisare - conclude Croce - che non abbiamo alcuna prova che le cliniche che usano il sangue di gatto prelevato da questa vera e propria banca del sangue siano complici dei rapimenti o delle uccisioni dei mici a cui viene estratto il sangue».

Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha risposto con un’azione immediata: «Ho disposto verifiche su tutto il territorio nazionale - ha annunciato - per stroncare eventuali illeciti e tutelare gatti ed altri animali da ogni possibile abuso» a fronte di «un’ipotesi agghiacciante e un reato eticamente inaccettabile».

«Ci troviamo di fronte ad una gravissima ipotesi di reato, si tratterebbe - ha rilevato Martini in una nota - di una tratta comparabile alla vivisezione; ho pertanto immediatamente disposto una verifica con i Nas». Martini ha inoltre ricordato che nel 2007 la Conferenza Stato Regioni ha deliberato un accordo concernente le Linee guida relative all’esercizio delle attività sanitarie riguardanti la medicina trasfusionale in campo veterinario. In particolare, ha sottolineato il sottosegretario, «si prevede l’obbligatorietà della piena sicurezza e tracciabilità di tutte le sacche di sangue utilizzate nelle trasfusioni per animali».

A questo scopo, presso ogni struttura medico veterinaria autorizzata deve essere predisposto un sistema di registrazione e di archiviazione dei dati che consenta di ricostruire il percorso di ogni unità di sangue, dal momento del prelievo fino alla sua destinazione finale. Inoltre, i dati del donatore devono essere registrati e aggiornati in uno schedario donatori ed è prevista una costante vigilanza da parte dei servizi veterinari territoriali. Le indagini del ministero e dei carabinieri per la tutela della Salute «verificheranno - ha concluso Martini - la puntuale applicazione dei requisiti previsti dalla normativa, al fine di stroncare eventuali illeciti e tutelare i gatti ed altri animali da ogni abuso».

 

Fonte: La Zampa.it

L’Aidaa denuncia Google: stop ai video sui combattimenti fra cani

Saturday, January 23rd, 2010
 
   
MILANO
Il presidente nazionale di Aidaa Lorenzo Croce ha presentato ieri pomeriggio alla procura della Repubblica di Milano una denuncia contro il motore di ricerca Google, accusato della diffusione di video contenenti combattimenti clandestini di cani e di altri animali. Secondo la legge italiana il combattimento tra cani è un reato penale che rientra nel maltrattamento di animali ed è regolamentato dall’articolo 544 quinques del codice penale, cosi come modificato dalla legge 189/2002.Nell’esposto Aidaa chiede alla procura di Milano di ordinare «l’immediato oscuramento delle pagine del sito di Google dove sono contenuti i filmati dei combattimenti tra cani e altri animali, anche perchè tali filmati sono facilmente scaricabili da minori e comunque contengono immagini di azioni che in Italia sono considerati reati penali punibili con il carcere».

«È inconcepibile che un’importante motore di ricerca come Google abbia nella sua sezione video delle immagini di azioni che in Italia sono considerati reati penali punibili con il carcere - afferma Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa e firmatario dell’esposto - siamo certi che Google non aspetterà la decisione della procura ma che da solo oscurerà queste pagine contenenti filmati di una violenza inaudita».

Fonte: La Stampa

Cani in treno: arriva la class action contro le Ferrovie

Thursday, January 21st, 2010

dogtrain
Class action contro le Ferrovie per i disagi e le limitazioni subite da chi viaggia con il proprio cane. In Italia infatti è proibito viaggiare in compagnia del proprio cane su tutti i treni alta velocità e sui Freccia Rossa, ed inoltre sugli altri treni i passeggeri che viaggiano con il proprio amico a quattro zampe di media e grossa taglia,sono costretti a viaggiare in coda al treno e solo in alcuni scompartimenti predisposti. “Tutto ciò – spiega l’Aidaa – oltre a limitare il diritto di mobilità per un viaggiatore che paga regolarmente il biglietto solamente perché in compagnia del proprio cane, obbliga i viaggiatori a prendere i treni più lenti facendo perdere loro del tempo prezioso”.

Per questo motivo “per rispondere alle numerose sollecitazioni di passeggeri che si sono trovati in queste condizioni di inferiorità” l’associazione italiana difesa animali ed ambiente, Aidaa, ha deciso di avviare la raccolta di firme per una class action contro le Ferrovie Italiane per chiedere il risarcimento collettivo per il danno ed il disagio subito. Per aderire o per avere informazioni sulla class action promossa dall’associazione animalista è possibile mandare una mail all’indirizzo classactioncani@gmail.com e i responsabili dell’associazione provvederanno a informare sulle modalità di firma e di adesione diretta alla class action. Nelle prossime settimane Aidaa organizzerà dei banchetti di raccolta in prossimità delle stazioni ferroviaria delle maggiori città Italiane con lo scopo di raccogliere almeno 50.000 adesioni.

Nasce la banca del tempo dedicata agli animali

Wednesday, January 13th, 2010

Nasce la «banca del tempo» per gli animali di Aidaa, l’associazione italiana a tutela degli animali e dell’ambiente, un progetto che va a completare quello delle «badanti per animali» lanciato lo scorso anno. Il progetto della banca del tempo per animali è molto semplice: l’associazione infatti mette a disposizione un indirizzo internet dove ciascuno potrà offrire o richiedere del tempo per accudire, portare a passeggio o semplicemente passare del tempo con un animale domestico. È intenzione di Aidaa arrivare entro l’estate alla messa in rete di un vero e proprio data-base consultabile da chiunque e accessibile a tutti coloro che hanno del tempo da offrire o da richiedere per accudire gli animali.

Ovviamente ad una richiesta di tempo deve affiancarsi anche un’offerta di tempo pari o superiore a quello della richiesta da mettere a disposizione, invece chi offre il proprio tempo non per forza lo deve richiedere obbligatoriamente.

Il servizio è assolutamente gratuito e nell’inviare le proprie richieste ed offerte di tempo si deve dare oltre alla disponibilità del tempo anche alcuni dati personali come l’età, la città di residenza o quella dove si intende chiedere o offrire il proprio tempo libero per accudire o per farsi accudire il proprio animale domestico ed ovviamente i dati relativi all’animale. Alla banca del tempo possono iscriversi tutti i cittadini italiani ed extracomunitari amanti degli animali ed in regola con i documenti di residenza o soggiorno in Italia. Le richieste e le offerte inizialmente verranno valutate e smistate su base settimanale. Chiunque voglia aderire a questo nuovo progetto di Aidaa offrendo e richiedendo il proprio tempo potrà farlo inizialmente scrivendo una mail a bancanimali libero.it.

Fonte: L’Unità

Aidaa: 40.000 gatti neri scomparsi in un anno in Italia

Saturday, October 11th, 2008

Sono quasi 40.000 i gatti neri scomparsi in Italia dal dicembre 2007 fino ad oggi: la stima è dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), che denuncia l’uso di questi felini per riti esoterici, creazione di pellicce ed esperimenti nei laboratori della vivisezione.

L’Aidaa afferma di aver ricavato questa cifra «da proiezioni a livello nazionale che si basano su segnalazioni di sparizioni che compaiono su giornali locali e siti internet, oltre allo sportello on line ’Salviamo i gatti nerì».

Il presidente dell’associazione Lorenzo Croce giudica «allarmante» questo dato, anche se inferiore rispetto a quello registrato sempre da Aidaa tra 2006 e 2007, quando scomparvero 60.000 gatti neri.

«Non possiamo sottovalutare la presenza di diverse sette esoteriche che catturano questi animali da sacrificare - afferma in una nota - e ancora peggio dei mercati di pellicce. Inoltre il gatto nero rappresenta ancora per molti un pericolo, un portatore di jella».

Proprio in occasione della prossima festa di Halloween, a fine ottobre, Aidaa organizzerà ronde per prevenire episodi di violenza verso questi felini, e organizzerà per domenica 16 novembre la “Festa del gatto nero”, che avrà come testimonial il cantante Don Backy e l’attrice Tatyana Lorenzini.

Fonte: La Zampa.it

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