23
July
2008

Animali aggressivi per colpa della paura

GIORGIO CELLI
Gli ecologi, fin dagli albori di questa disciplina, avevano decretato che le città costituiscono degli ecosistemi con una biodiversità povera, dato che come popolazioni accolgono quasi esclusivamente la nostra specie, e poche altre come i ratti o i colombi, e le piante del cosiddetto verde urbano. Questo punto di vista si sta facendo sempre più fragile, perché si sta verificando, per moltissimi animali, una vera e propria fuga dalle campagne circostanti, e sul campanile di San Petronio a Bologna nidificano dei falchi pellegrini, i gabbiani devastano nelle discariche di Milano e i lupi sono spesso sorpresi mentre si aggirano nottetempo per le vie e i paesi dell’Appennino.Ieri, un cervo maschio di grossa stazza, si pensa scacciato dalle montagne da un temporale diluviale, si è messo a passeggiare, turista improbabile, per le vie di Bolzano. Ma non si è limitato a una visita di cortesia: sappiamo che i cervi sono degli animali sensoriali e forse il nostro eroe ha deciso che quella città faceva al fatto suo e si è riproposto di appropriarsene. E come manifestazione di questa presa di possesso ha cominciato a caricare i passanti, ferendone a cornate, anche se non gravemente, due.

Braccato dai pompieri, è stato imbottigliato in un garage sotterraneo, quindi catturato e subito dopo - non si capisce perché - tirato fuori a colpi di fucile. Si voleva forse con questa sommaria esecuzione punirlo per i ferimenti procurati ai due passanti? Se fosse così, trovo la cosa deplorevole. In realtà, deve essere successo che il povero cervo si è trovato in un luogo del tutto nuovo per lui, tra automobili rombanti ed edifici spettrali, e si è fortemente impaurito. Si sa bene che la paura genera l’aggressività: il fatto è valido sia per un cervo che per un uomo.

Fonte : La Zampa.it
23
July
2008

TUFFI DOC NEL MARE PROTETTO, ECCO LA MAPPA 2008

Immersioni spettacolari in posti unici, tutti da scoprire o da riscoprire. In Italia, nelle aree marine protette, anche quest’estate e’ possibile inabissarsi nelle calette e ammirare i fondali ricchi di vita nascosta. Come sempre, la cosa fondamentale e’ rispettare rispettare le regole che tutelano questi straordinari gioielli del Mediterraneo. Ecco, da nord a sud, una mappa di alcuni posti doc per godere del mare protetto. - PORTOFINO: Nella celebre localita’ ligure l’unica zona a riserva integrale (zona A) e’ l’insenatura di Cala dell’Oro, dove sono consentite solo attivita’ di soccorso e ricerca scientifica autorizzate dal soggetto gestore. Snorkeling e apnea sono sempre consentiti nel resto del parco, cosi’ come la navigazione a remi o a vela, mentre i natanti di massimo dieci metri si devono attenere a un tetto di velocita’ di 5 nodi. Ai privati occorre un’apposita autorizzazione giornaliera, mentre i centri diving hanno un nulla osta per tutto l’anno. Nella zona B l’ormeggio e’ consentito alle unita’ da diporto non piu’ lunghe di 7,50 mt presso i gavitelli nei siti di Cala degli Inglesi, S. Fruttuoso (lato destro) e Punta Chiappa; alle imbarcazioni presso i gavitelli nel sito di S. Fruttuoso (lato sinistro). Al fine di preservare il fondale non e’ consentito ancorare. Per i diportisti l’ormeggio nella riserva e’ consentito solo in quattro zone, quello di S. Fruttuoso e’ l’unico ad ospitare barche tra i dieci e i 24 metri. -

 ASINARA: E’ possibile accedere all’isola sarda con barca a vela privata presso il campo boe di Cala Reale, e presso gli altri campi di Cala d’Oliva e Trabuccato. L’accesso alla boa e’ autorizzato dal gestore del campo boe (Cormorano Marina) che deve essere contattato per telefono o con radio (VHF 74). Nella rada della Reale, nei pressi del molo sono disponibili 24 boe di ormeggio che consentono la sosta anche per piu’ di un giorno, il bagno e lo sbarco a terra con tender a remi. L’ok all’ormeggio consente anche la navigazione a vela nell’intera area marina protetta al costo di 2 euro per metro lineare di barca per tutti i mesi dell’anno ad eccezione di agosto (2.50 euro per metro lineare). Per i sub, i diving autorizzati sono a Porto Torres, Stintino e Castelsardo. -

 TAVOLARA-PUNTA CODA CAVALLO: il parco marino si sviluppa lungo uno dei tratti di costa piu’ belli e suggestivi del litorale sardo, nei comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro, per un’estensione di circa 15.000 ettari. Nella zona A, che comprende nell’Isola di Tavolara la zona a sud di Cala di Levante, Punta del Papa e Punta del Passo Malo, e nell’isola Molarotto la zona marina circostante, sono possibili le visite guidate subacquee, regolamentate dall’Ente Gestore, in aree limitate secondo percorsi prefissati, tenendo comunque conto delle esigenze di elevata tutela ambientale. Maglie molto piu’ larghe nel resto dell’area: in particolare, in zona B e’ consentita la navigazione a natanti e imbarcazioni a bassa velocita’ (non piu’ di 10 nodi) e la balneazione.

- MIRAMARE: La riserva marina di Miramare a Grignano (Trieste), gestita dal Wwf, e’ tra le poche che consente la possibilita’ di immersioni notturne. La particolarita’ della visita e’ quella di offrire ai sub la possibilita’ di vedere gli organismi che, proprio durante la notte, escono dagli anfratti per cacciare e per svolgere le loro attivita’ biologiche, mentre molti altri riposano sospesi a mezz’acqua. La visita in notturna, infatti, si svolge principalmente presso la scogliera, la cui profondita’ massima e’ di 9 metri. E’ necessaria la prenotazione telefonica. Il numero minimo di partecipanti al gruppo e’ di 6 persone, mentre il numero massimo e’ di 10. -

 ARCIPELAGO TOSCANO: Per visitare l’isola di Montecristo (solo da terra) e’ necessario ottenere un’autorizzazione congiunta fra Corpo Forestale dello Stato ed Ente Parco. L’ingresso e’ per mille persone l’anno in gruppi di un massimo di 50 persone alla volta. L’ingresso via mare invece e’ possibile solo per scopi di ricerca scientifica. A Gorgona, isola-carcere, l’unico corridoio di accesso per le barche e’ quello di Cala dello Scalo, ma occorre l’autorizzazione della direzione del carcere. Si organizzano visite guidate solo il martedi’, organizzate dalla Cooperativa Parco Naturale ‘Isola di Gorgona’, la sola autorizzata dal ministero di Grazia e Giustizia. Pianosa e’ visitabile dal 1998, quando e’ stato chiuso il carcere, ma le visite sono a numero chiuso e con percorsi guidati. La balneazione e’ consentita solo a Cala Giovanna. A Giannutri aperte via mare e via terra Cala Spalmatoio e Cala Maestra. -

 LA MADDALENA: Nelle zone MA (zona di rilevante interesse naturalistico nella quale il rapporto tra uomo ed ambiente e’ limitato) ed MB e’ consentita la balneazione, tranne che in prossimita’ delle aree di nidificazione degli uccelli marini. Nelle zone MA sono vietate le immersioni subacquee individuali, mentre sono consentite nelle zone MB solo se muniti di apposito contrassegno rilasciato dall’Ente Parco. Nelle zone MA e’ consentita solo la navigazione ed il transito (massimo 5 nodi) finalizzata alla sosta negli appositi campi boa, se muniti di apposito contrassegno, nelle zone MB navigazione consentita con il contrassegno rilasciato dall’Ente Parco. (ANSA).

23
July
2008

IN ARRIVO L’AUTO CHE VA A SPAZZATURA

Presto, forse già tra due anni, ci saranno in circolazione auto “a spazzatura” che inquineranno molto meno di quelle a benzina: una grande azienda chimica britannica, Ineos, ha annunciato la messa a punto di un rivoluzionario procedimento tecnologico che permette la trasformazione della volgare immondizia in bioetanolo utilizzabile come carburante per le vetture. Ineos si dice in grado di ricavare 400 litri di bioetanolo da ogni tonnellata di spazzatura biodegradabile asciutta e conta di poter incominciare la produzione su scala industriale verso la fine del 2010.

Il nuovo procedimento tecnologico consiste sostanzialmente in tre fasi: si cuoce la spazzatura ad altissima temperatura fino a ridurla allo stato gassoso e si danno poi i gas in pasto a speciali batteri naturali che se ne servono come materia prima per generare bioetanolo grezzo. Si purifica il bioetanolo ed è fatta.

L’annuncio ha avuto un’immediata e vasta eco in Gran Bretagna e si capisce: anche qui esiste un grosso problema di smaltimento della spazzatura (non si sa più dove metterla, le discariche sono stracolme) e gli automobilisti sono imbufaliti per la benzina sempre più cara. Per Peter Williams, amministratore delegato di Ineos Bio, la succursale dell’azienda che ha sviluppato il nuovo procedimento, la novità più grossa sta nel fatto che a differenza degli altri biocarburanti - realizzati partendo da prodotti agricoli sottratti alla produzione alimentare e con un impatto negativo sull’ambiente - “non ci sarà più da dover scegliere tra cibo e combustibile”.

 Il bioetanolo dovrà essere miscelato con la super o con il diesel - non essendoci in Europa e Nord America (a differenza del Brasile) un parco macchine con motori in grado di essere alimentati esclusivamente con quella sostanza - ma a detta di Ineos il suo impiego parziale basterà e avanzerà per ridurre di ben il 90% i nocivi gas ‘effetto serra’ emessi dalle normali auto a benzina. Ineos è una delle più importanti aziende chimiche del pianeta e con il nuovo procedimento tecnologico di riciclaggio della spazzatura - sviluppato in un laboratorio biochimico di Fayetteville in Arkansas (Usa) a partire dal 1989 e già testato con un esperimento pilota negli ultimi cinque anni - punta a ridurre di circa il 10% il fabbisogno di benzina in Europa e Nord America. La società annuncerà prossimamente dove intende incominciare la produzione commerciale di questo “bioetanolo di seconda generazione”. L’intenzione è comunque di andare “ad una rapida espansione su scala mondiale”.

Ansa.it

22
July
2008

CAPRI: SI STACCANO ANCORA MASSI, VIA KRUPP CHIUSA

CAPRI (NAPOLI) - Era stata riaperta lo scorso 29 giugno dal presidente Giorgio Napolitano dopo ben 32 anni di chiusura. Oggi, 21 giorni dopo, la storica via Krupp di Capri è stata chiusa nuovamente dopo la caduta di due massi che si sono staccati dalla parete rocciosa. Uno dei due massi, dal diametro di 30-40 centimetri, un po’ più grande di un pallone da calcio, è caduto sulla strada in prossimità dell’Arsenale intorno alle 14 insieme ad altri detriti. L’altra pietra è rimasta imbrigliata nella rete di protezione che copre tutto il costone.

zcapri.jpg 

L’allarme è stato dato da quattro giovani turisti messi in fuga da un piccolo smottamento di terriccio. Nessuno ha riportato conseguenze. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco che, dopo aver ispezionato l’area, hanno chiuso l’accesso ai passanti per prevenire altre possibili cadute di massi. “Ho avvertito il direttore dei lavori, l’ingegner Gianluca Salvia e di concerto con i vigili del fuoco, che sono intervenuti immediatamente, abbiamo ritenuto opportuno disporre la chiusura temporanea della strada”, ha affermato il sindaco di Capri, Ciro Lembo.

 ”La chiusura è stata disposta - prosegue Lembo - in via precauzionale e per salvaguardare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e dei turisti. Abbiamo intanto predisposto tutte le verifiche del caso che erano già state previste ma che sono state anticipate a domani”. Domani, quindi, i tecnici dell’impresa che ha eseguito il restauro e i rocciatori effettueranno domani per accertare se vi siano le condizioni per riaprirla in tempi brevi.

La stradina, 1,3 chilometri di curve, dalla sua riapertura era stata già percorsa da migliaia di turisti incantati dallo scenario mozzafiato che si può ammirare dai suoi tornanti. Progettata nel 1900 e aperta due anni dopo, la strada è intitolata a Friederich Alfried Krupp, erede della grande industria tedesca di ferrovie e cannoni, che aveva scelto Capri come residenza taumaturgica e finanziò con 46 mila lire dell’epoca la costruzione della strada, che venne affidata dal Comune di Capri all’ingegnere Emilio Mayer.

 La strada venne poi chiusa 32 anni fa per consentire un delicato intervento di messa in sicurezza del costone roccioso, più volte franato nel tempo, finanziato dalla regione Campania con un investimento di 6 milioni di euro. Curiosamente la riapertura di via Krupp non era stata semplice: prevista per il 28 giugno, era stata rinviata al 29 per un violento nubifragio che aveva colpito Capri.

22
July
2008

SINDACO IN MUTANDE PER PROTESTA

PATERNO’ (CATANIA) - Fascia Tricolore su torso nudo, con indosso soltanto boxer bianchi elasticizzati, calzini dello stesso colore e scarpe scure: e’ il ‘vestito’ del sindaco di Paterno’, Pippo Failla (Pdl-An), indossato per ”protestare contro l’emergenza rifiuti e la politica della Regione sugli Ato che portera’ i Comuni al dissesto finanziario”.

Nella centrale piazza Quattro Canti del suo paese, il riconfermato sindaco, al sesto anno di mandato, spiega che la sua iniziativa e’ legata alla decisione della societa’ proprietaria della discarica di Motta S. Anastasia di non fare depositare i rifiuti agli Ato debitori, poi revocata dopo  l’intervento del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, di anticipare le somme dovute.  ”L’annuncio del presidente Lombardo, che e’ mal consigliato - sostiene il sindaco di Paterno’ - e’ populista: la Regione anticipa i soldi ma poi li sottrarra’ ai Comuni sottraendo le somme anticipate ai fondi per le amministrazioni. Cosi’ in realta’ a pagare saranno i Comuni, per i quali sara’ inevitabile il dissesto finanziario”. Per Failla ”la colpa di tutto e’ degli Ato che non hanno avviato, in tre anni, neppure un recupero credito nei confronti degli utenti che non pagano la tassa per la raccolta dei rifiuti”. ”Cosi’ - conclude il sindaco - per colpa di altri i Comuni nei prossimi mesi saranno condotti al dissesto finanziario, con un rischio emergenza rifiuti che sara’ peggio di quello della Campania”. 

22
July
2008

INCENTIVARE RINNOVABILI ‘VECCHIE’ E NUOVE

Incentivare in Italia fonti di energia rinnovabili ‘vecchie’, cioe’ le rinnovabili gia’ consolidate, ma anche puntare sulle nuove, come le bioenergie (biomasse e biocombustibili)”. Questo il messaggio del convegno ”Bioenergie: un sogno nel cassetto?” tenuto oggi alla Camera e organizzato da Safe (Sostenibilita’ ambientali fonti energetiche), che ha segnalato un calo della produzione idroelettrica. Secondo il presidente di Safe, Raffaele Chiulli, un campanello d’allarme e’ ”l’inadeguatezza delle infrastrutture per un dispacciamento ottimale degli impianti. Mentre lo sviluppo delle fonti rinnovabili, per loro natura discontinue, ha bisogno di una rete ampia e robusta. Mentre l’assenza di investimenti adeguati potrebbe comportare un rischio concreto di non poter sfruttare appieno il potenziale delle rinnovabili, creando anzi extracosti da congestione”. In un contesto di diversificazione delle fonti, secondo Adriano Piglia, direttore del Centro Studi Safe, ”l’Italia non puo’ permettersi di trascurare un fonte come le bioenergie”. Jean Preston, consigliere dell’Ambasciata Usa, ha invece illustrato i tre obiettivi della politica statunitense: investimento in tecnologie pulite (celle a combustibile, energia solare e sequestro di CO2), il loro trasferimento ai Paesi emergenti e infine la realizzazione degli strumenti di cooperazione internazionale.(ANSA).
 
22
July
2008

EFFICIENZA E RISPARMIO; CONTATORI ANCHE PER IL GAS

Per il gas nuovi contatori elettronici per migliorare efficienza e lettura consumi. La proposta viene dall’Autorita’ per l’energia che in un documento aperto alla consultazione di tutti i soggetti interessati, indica regole, tempi e modalita’ per l’introduzione dei nuovi misuratori. I dispositivi faciliteranno il controllo diretto dei consumi da parte dei clienti, consentiranno letture a distanza e telecontrolli: renderanno quindi piu’ semplice ed accurata la gestione delle letture e l’elaborazione delle bollette. Le proposte rispondono ad una esigenza sempre piu’ pressante, anche in considerazione dell’eta’ di alcune serie di contatori ora installati. Con i nuovi misuratori le bollette saranno calcolate sui consumi effettivi, senza dover ricorrere a stime e assicurando la possibilita’ di conoscere immediatamente i propri consumi reali di valutare meglio le offerte per eventuali libere scelte di fornitori convenienti e di favorire comportamenti e consumi piu’ economicie virtuosi. L’installazione dei contatori elettronici permettera’ agli operatori la definizione tempestiva di bilanci commerciali giornalieri e contribuira’ allo sviluppo del mercato regolamentato del gas, contribuendo a promuovere il miglioramento della qualita’ dei servizi, a vantaggio di tutti i consumatori. (ANSA).

22
July
2008

AMBIENTE: APERTO IL BANDO LIFE PLUS, 207,5 MLN PER LA NATURA

Aperto ufficialmente con la pubblicazione in Gazzetta il bando 2008 Life Plus. Per questo secondo appello delle proposte Life Plus la scadenza per la consegna delle proposte agli Stati Membri e’ stata fissata al 21 novembre 2008. Le proposte dovranno essere successivamente trasmesse dalla Autorita’ nazionale alla Commissione europea entro il 5 gennaio 2008.Il totale dei finanziamenti a favore delle proposte 2008 che saranno accettate e’ di 207,5 milioni di euro mentre l’importo indicativo della allocazione nazionale per il 2008 e’ di 18.265.318,00 euro. Come e’ ormai prassi l’ avviso si articola su tre tematiche; Life natura e Biodiversita’, Life politica e governance; Life informazione e comunicazione. Obiettivo principale di Life natura e biodiversita’ e’ quello di proteggere, conservare, ripristinare, controllar e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali della flora e della fauna, al fine di arrestare la perdita della biodiversita’ compresa la diversita’ delle risorse genetiche, entro il 2010. Gli obiettivi del filone tematico relativo a politica e governance ambientali sono quelli della lotta al cambiamento climatico, della tutela delle acque, dell’aria, del suolo; della gestione sostenibile dell’ambiente urbano, della lotta al rumore, dell’attuazione del sistema Reach, della relazione tra ambiente e salute, dei rifiuti, della tutela delle foreste, dell’innovazione tecnologica al servizio dellos viluppo sostenibile. La tematica dell’informazione e comunicazione si prefigge obiettivi dis sensibilizzazione di cittadini, e dell’informazione a scopi preventivi in particolare per quanto riguarda la lotta agli incendi boschivi. Ogni Stato Membro puo’ decidere di presentare alla Commissione europea le Priorita’ nazionali annuali, individuate nell’ambito del Programma pluriennale strategico. Le proposte possono essere inviate da ogni persona giuridica avente sede nell’Unione europea: enti e organismi pubblici, organizzazioni private di carattere commerciale e organizzazioni private di carattere non commerciale (Ong). Il tasso massimo di co-finanziamento per i progetti e’ pari al 50% dei costi totali eleggibili del progetto. In via eccezionale un tasso di cofinanziamento fino al 75% dei costi totali eleggibili puo’ essere concesso a proposte Life Plus Natura che si focalizzano su azioni concrete di conservazione per specie o habitat prioritarie delle Direttive Habitat e Uccelli. I progetti dovranno essere realizzati nel territorio dell’Unione Europea. Non e’ permesso prevedere azioni nel progetto da realizzare fuori dal territorio dei 27 stati membri. L’unico genere di spesa che puo’ essere dedicato ad azioni da realizzare all’ esterno di questo territorio e’ quello dedicato ai costi di viaggio per l’eventuale partecipazione a conferenze, seminari o eventi, nel caso si dimostri che tale partecipazione sia utile a raggiungere gli obiettivi del progetto, che tali costi siano stati gia’ previsti dal progetto o che tali trasferte abbiano ricevuto l’approvazione dalla Commissione. Il programma non puo’ finanziare misure che ricadono nell’ ambito di eleggibilita’ e degli obiettivi o ricevere assistenza per lo stesso obiettivo da altri strumenti finanziari comunitari quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il fondo sociale europeo, il Fondo di Coesione, il Programma per la competitivita’ e l’ innovazione, il Fondo europeo per la pesca e il Settimo programma quadro di ricerca europeo. (ANSA).

22
July
2008

Lav: ecco le creme solari non testate sugli animali

Per questa estate, salvaguardiamo la nostra pelle e quella degli animali: è l’appello della Lega Antivivisezione (Lav), che ha stilato una guida con le aziende cosmetiche che non testano i solari sugli animali.Ogni anno, ricordano gli attivisti della Lav, «migliaia di animali muoiono sfigurati, bruciati e intossicati a causa dei test, nonostante siano già disponibili circa 10.000 sostanze utilizzabili dall’industria cosmetica per formulare i prodotti e nonostante la possibilità di usare efficaci e non cruenti metodi alternativi».

«Acquistare prodotti non testati su animali - dichiara Michela Kuan, responsabile Lav settore Vivisezione - è una scelta etica e una garanzia in più per la pelle. Per orientarsi nella scelta, sul sito internet della Lav è possibile consultare la nuova ‘Guida al non testatò, aggiornata con le nuove adesioni di aziende cosmetiche, tra le quali alcune che hanno in catalogo una linea di solari, già aggiornati con i nuovi filtri fotostabili».

Per aiutare i consumatori a scegliere le creme solari più sicure ed efficaci, poi, il Centro per i diritti del cittadino (Codici) ha stilato un vedemecum con poche e semplici regole. Innanzitutto verificare che la confezione riporti il fattore di protezione specifico espresso con un valore numerico, la data di scadenza e la dicitura ‘resistente all’acquà. Per chi ha la pelle sensibile, inoltre, può essere utile verificare che l’ ipoallergenicità del prodotto sia stata testata presso centri specializzati (sulla confezione è riportata la dicitura ‘dermatologicamente testatò). Infine, Codici consiglia a tutti di evitare i solari che riportano la definizione ‘testati solo in vitrò. «Per valutare l’efficacia del prodotto - spiega l’ associazione - sono necessari test in vivo sull’uomo con l’uso di lampade che producono radiazioni simili a quelle del sole. I test in vitro sono utili ma non sufficienti».

+ Ecco le aziende approvate dalla Lav

Fonte : La Stampa

22
July
2008

CONSUMI PIU’ VERDI, UN PIANO DELLA COMMISSIONE UE

La Commissione europea ha messo a punto un piano d’azione per comuni, produzioni e processi industriali sostenibili. Migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti, favorire l’applicazione di tecnologie e processi improntati all’efficienza energetica, promuovere la penetrazione sul mercato di prodotti piu’ verdi, e’ questo l’intento della strategia fatta di misure obbligatorie e volontarie destinate a sostenere produzioni, commerci e abitudini piu’ sostenibili. Tre saranno i pilastri del piano d’azione: una politica mirata alla concezione di prodotti in grado di risparmiare energia e risorse; l’adozione e applicazione su larga scala di processi e tecnologie improntati al risparmio delle risorse; la promozione di consumi e produzioni sostenibili a livello internazionale. Il pacchetto di azioni prevede dunque l’accelerazione dell’iter della direttiva sull’eco-progettazione dei prodotti, destinata a migliorare soprattutto la concezione e le prestazioni dei prodotti legati al comparto energetico. Colloca al primo posto un sistema obbligatorio di etichettatura che evidenzi i parametri ambientali di una vasta gamma di prodotti. Prevede misure particolari per favorire acquisti verdi e l’adozione di indicatori ambientali in tutti i comparti del settore pubblico, sia per quanto riguarda i beni che i servizi. Raccomanda inoltre l’estensione dell’etichettatura ecologica,l’eco label europeo a una gamma piu’ vasta di prodotti. E immagina la creazione di un forum permanente del settore del commercio al dettaglio, che metta in relazione il comparto con le associazioni dei consumatori allo scopo di promuovere consumi piu’ oculati e durevoli. Eco-innovazione e’ la parola d’ordine per quanto riguarda la promozione di processi piu’ sostenibili: il piano d’azione prevede tra l’altro la realizzazione di un efficace sistema di verifica dei contenuti e degli obiettivi ecologici delle nuove tecnologie. E intende favorire una revisione dell’Emas in modo da coinvolgere piu’ compiutamente le piccole e medie imprese, da abbattere i costi di adesione al sistema e da aprirlo a organizzazioni esterne all’Ue. Per incrementare consumi e produzioni piu’ sostenibili, il piano prevede di incrementare gli accordi e le intese con i settori industriali nell’ambito della lotta al cambiamento climatico; di incoraggiare la circolazione delle buone pratiche; di favorire lo scambio internazionale dei casi di eccellenza ma anche dei prodotti e dei servizi ad alto valore aggiunto ambientale. E intende promuovere l’integrazione delle misure per i consumi piu’ sostenibili con quelle destinate a favorire il risparmio e l’efficienza energetica nell’edilizia e nell’uso di apparecchiature anche domestiche. (ANSA).