Fai, 600 mete per un weekend
Friday, March 19th, 2010Da Casa Verdi a Milano ai sotterranei di Ortigia, dall’arsenale di Taranto a Palazzo Chigi: per la 18ma edizione della Giornata di Primavera, 590 aperture straordinarie di monumenti e musei, il 27 e 28 marzo
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C’è solo l’imbarazzo della scelta per la diciottesima edizione della Giornata Fai di Primavera che per sabato 27 e domenica 28 marzo, tra itinerari tematici, aperture straordinarie, escursioni naturalistiche e attività sportive (anche estreme pur di innamorarsi del paesaggio italiano) propone un repertorio di ben 590 monumenti lungo tutte le regioni. Il tutto, sempre rigorosamente a contributo libero da parte del pubblico, un “gesto simbolico e concreto” per sostenere l’attività del Fondo ambiente italiano da anni impegnato nell’impresa titanica, non facile e scontata, di difendere, recuperare e rendere fruibile quanto più patrimonio storico artistico ambientale possibile.
Diciotto anni per l’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano, che è stata presentata al ministero per i Beni culturali, a Roma. Una kermesse che fino ad oggi ha coinvolto oltre cinque milioni di persone, che viene festeggiata alla grande (ma senza mai abbassare la guardia, senza ma perdere di vista le scottanti emergenze, le aree da proteggere, i siti a rischio, gli eco-mostri…) con un programma fitto di eventi presentato oggi al ministero per i Beni culturali. Impossibile elencare le quasi seicente bellezze del carnet (l’elenco completo è consultabile sul sito www.fondoambiente.it e www.giornatafai.it oppure al numero 0289780115 24 ore su 24), ma ecco alcune chicche speciali che il Fai “cucina” espresse per l’evento da gran chef qual è.
Ecco Casa Verdi a Milano, la casa di riposo voluta dal grande compositore per accogliere musicisti meno abbienti, che custodisce ancora oggi, oltre alla sua tomba, quadri, mobili, vestiti e strumenti musicali come l’ultimo pianoforte usato dal maestro. E la Villa romana di Casignana, presso Reggio Calabria, uno dei complessi arheologici più importanti della Magna Grecia, con la sua parata di stanza residenziali ricche di raffinate decorazioni e sofisticati impianti termali. A Firenze apre per la prima volta il Palazzo della Banca d’Italia, edificato quando la città era Capitale, mentre a Roma sarà la volta di Palazzo Chigi, gioiello seicentesco, dal 1961 sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che schiuderà eccezionalmente lo studio del Presidente e la Biblioteca Chigiana.
Se a Venezia si può scoprire il gotico Complesso della Misericordia, con il grande salone affrescato dalla scuola di Paolo Veronese e la chiesa dell’Abbazia chiusa dal 1969, a Napoli si può entrare nell’antico Conservatorio di San Pietro a Majella. A Piacenza, dopo anni di degrado e abbandono, un restauro ha riportato all’originario splendore gli affreschi della Sala dei Teatini dell’ex chiesa di San Vincenzo, e a Genova il recente restauro ha rianimato Palazzo Grimaldi della Meridiana, che prende il nome dall’orologio solare disegnato al posto di una finestra.
Imperdibile, a Rieti, il sentiero dei santuari francescani, tra La Foresta, Greccio e Poggio Bustone, a ripercorrere il cammino di San Francesco dal luogo in cui dettò la regola del suo ordine a quello dove nacque il Cantico delle Creature. Tante ancora le aperture (per il 40% fruibili da persone con disabilita’ fisica) tra palazzi, teatri, castelli, biblioteche, persino zone militari come l’Arsenale di Taranto. In Campania è l’occasione per conoscere Lauro il paese dipinto di Umberto Nobile, il famoso scienziato e generale dell’aeronautica che sorvolò il Polo Nord col dirigibile. Dal centro storico con i murales naif, alla Villa Imperiale romana del I sec. a.C. all’ex Certosa di San Giacomo, al Museo Nobile.
Tra i giardini, ecco l’Hortus Conclusus di Palazzo Genova Rulli a Vasto, un’area verde protetta in pieno centro, una delizia ottocentesca di giardino d’inverno con rare specie esotiche come la china. E la Limonaia del Castel a Limone sul Garda in Lombardia, con i resti dei giardini di limoni che tanto affascinarono Goethe.
In Liguria, per la Giornata Fai di Primavera sara’ reso percorribile uno dei sentieri storici del Monte di Portofino, dalla Cappelletta delle Gave all’Abbazia di Cervara. aree naturalistiche. E in Puglia, val la pena visitare la Masseria Pavoni dei fratelli Carrino a Lucera, per un viaggio nel tempo dell’antica cultura della transumanza e della cura del gregge. Infine, col progetto “Un ponte tra culture” visite guidate in lingue, dall’arabo all’ucraino, rivolte alle comunità straniere locali in 18 città, tra cui Bari, Brescia, Cremona, Milano, Perugia, Reggio Calabria, Siracusa, Torino, Udine, Venezia.








