Archive for the ‘sicurezza’ Category

Bolletta a punti, quanto si risparmia?

Sunday, November 22nd, 2009
Al debutto la nuova offerta di E.On per il consumo domestico di gas ed elettrici
FTAOnline

Si accende il programma di fidelizzazione di E.On. Con il nuovo catalogo raccolta punti la multi utility premia i clienti più “risparmiosi” offrendo sconti sulla bolletta elettrica o del gas o regali dedicati al tema dell’”Ambiente e Sicurezza”.

Tra le altre iniziative in favore dei clienti E. On offre anche sconti significativi in bolletta e agevolazioni particolari ai possessori della Social Card.

Come funziona la raccolta punti?

A poter beneficiare degli sconti fedeltà sono principalmente i clienti residenziali per l’energia elettrica e il gas che, attraverso la raccolta punti “E.ON Energia Premiata”, il programma fedeltà che sostiene l’ambiente, potranno ricevere dei punti bonus calcolati proporzionalmente al risparmio sui consumi energetici, rispetto all’anno precedente.

L’obiettivo della società, oltre all’evidente tentativo di fidelizzazione, è quello di stabilire le basi per un circolo virtuoso dell’efficienza.
I premi che si ottengono attraverso la raccolta, rappresentano infatti a loro volta una forma di incentivo per i clienti a realizzare un ulteriore risparmio di consumi e di costi. I punti, infatti, possono essere anche convertiti in sconti in bolletta: da 10 a 100 euro, a scelta, sulla bolletta elettrica o su quella del gas. Il catalogo dell’edizione 2009/2010 propone anche regali dedicati proprio al tema dell’”Ambiente e Sicurezza” dove è possibile scegliere di ricevere il rilevatore di gas, l’antifurto senza fili o il caricabatterie a energia solare.

Agevolazioni per la Social Card

Buone notizie in bolletta per i possessori di una social card, a cui sarà concesso il raddoppio dei punti accumulati. Diverse sono le possibilità per incrementare la propria raccolta: 500 punti sono erogati sottoscrivendo la nuova offerta “E.On Energia Assicurata” o presentando nuovi clienti con l’iniziativa “Member Get Member”. Grazie a una promozione speciale, inoltre, e’ possibile moltiplicare i punti comunicando l’autolettura del gas: 150 punti, se attuata tramite numero verde 800 64 77 64 o recandosi allo sportello territoriale, e 300 punti se si effettua tramite il sitowww.eon-energia.com. Infine, per la domiciliazione bancaria (Rid) o postale (Banco Posta) i punti salgono a 500.

 

Fonte: La Stampa

Vecchie, pericolose e pericolanti: ecco lo stato delle scuole italiane

Tuesday, October 6th, 2009
Intonaco che cade, quadri elettrici aperti, spigoli vivi, finestre rotte, palestre malandate, assenza di criteri antisismici. E’ la fotografia dell’edilizia scolastica italiana scattata da Cittadinanzattiva nel VII Rapporto nazionale sulla sicurezza nelle scuole. Promossi solo 16 istituti in tutto il Paese.
Vecchie, pericolose e pericolanti. Spesso fatiscenti. È la fotografia delle scuole italiane scattata da Cittadinanzattiva con la campagna “Imparare Sicuri”, durante la quale sono state monitorate 106 scuole, 48 elementari, 18 medie, 19 licei, 11 scuole dell’infanzia e 10 istituti comprensivi in 11 regioni. Sommando tutti i parametri presi in considerazione nell’indagine, il voto più alto l’ha ottenuto l’Istituto Tecnico Commerciale e Geometri di Matelica (Macerata) con 89 punti su 100. Dietro la lavagna sono finiti l’Ipsia “Leonardo da Vinci” di Matera e l’elementare Alcide Cervi di La Spezia con 50 punti. (GUARDA LE TABELLE: SCUOLE PROMOSSE | SCUOLE BOCCIATE)

Un bollettino di guerra. La rassegna dei problemi è lunga: intonaco che cade; quadri elettrici aperti; spigoli vivi; finestre rotte o scheggiate nella metà degli istituti presi in esame. E non si tratta di piccoli casi isolati. Per dare un’idea, il 27% delle scuole presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato. Tanto che è stato necessario chiedere un intervento di manutenzione nell’88% dei casi e un intervento straordinario in quasi la metà (46%). L’unica consolazione è che tutte le scuole monitorate hanno fatto le prove di evacuazione almeno una volta in un anno.  GUARDA IL VIDEO

La palestra (quando c’è) è l’ambiente scolastico più malandato. Quella che dovrebbe essere l’ora più divertente per gli alunni si svolge in un luogo sporco, insicuro (nel 28% dei casi), fatiscente (nel 20%) e scomodo (nel 23% dei casi mancano addirittura gli spogliatoi). Nonostante tutto gli edifici scolastici continuano a svolgere un’importante funzione sociale che va oltre le lezioni di matematica e geografia. Quasi tutte (il 92%) sono aperte il pomeriggio per ospitare didattica alternativa, attività culturali o sportive.

Barriere architettoniche. In una scuola su cinque gli alunni con ridotte capacità motorie si trovano in difficoltà già dall’ingresso. Solo la metà degli istituti dispone di un ascensore, che nel 23% dei casi non funziona. Ma gli ambienti più ostili ai disabili sono la palestra e i laboratori scientifici. E l’odissea si ripete anche all’ora di pranzo: il 17% delle mense presenta barriere architettoniche.

Cade l’intonaco. Secondo l’indagine di Cittadinanzattiva, nelle scuole del nostro paese sono frequenti anche i distaccamenti di intonaco dalle pareti, spesso a causa dell’umidità o di infiltrazioni d’acqua. A giudicare dai dati, gli spazi meno curati sarebbero proprio le aule dove si tengono le lezioni con il 17% dei casi. Subito dopo vengono i laboratori scientifici e le palestre. Molto meglio le aule docenti con il 5%. Non si tratta semplicemente di un fenomeno brutto a vedersi o di un segno di incuria. Spesso, infatti, la “pioggia” di intonaco è il segnale inquietante di un solaio mal costruito o realizzato con materiali scadenti. Quindi più soggetto a crolli. Le scuole costruite tra gli anni Quaranta e Settanta sono più esposte a questo rischio. Del resto non è raro che un pezzo di soffitto crolli in testa ai ragazzi durante le lezioni. Il caso più eclatante è quello del novembre 2008 quando Vito Scafidi, 17 anni, morì durante la lezione in un liceo del torinese per colpa di un tubo fissato male che aveva sfondato il tetto. Ma le cronache locali riportano episodi simili (fortunatamente con lieto fine) ogni settimana. GUARDA LA TABELLA SUGLI INFORTUNI SCOLASTICI

Elettricità. Gli impianti elettrici sembrano il punto di forza delle scuole italiane. L’80% degli istituti ha lampade di emergenza; non si trovano quasi mai fili scoperti e gli interruttori sono spesso in buono stato tranne che nelle aule studenti, dove sono rotti nel 29% dei casi. È facile però imbattersi in cavi volanti, soprattutto nelle segreterie e nelle aule studenti. Preoccupante anche il modo in cui vengono custoditi i quadri elettrici: sono aperti in 4 aule computer su 10 e chiunque potrebbe manometterli. Il dato migliora solo leggermente nelle mense (35% dei casi) e nelle palestre (33%). Ancora rare le scuole verdi: secondo i dati nazionali a utilizzare fonti di energia rinnovabile sono solo il 7%. Più della metà degli istituti, però, monta lampadine a basso consumo.

Rischio sismico. Una delle realtà più inquietanti del rapporto “Imparare sicuri” riguarda il rischio sismico o idrogeologico cui sono esposte le nostre scuole. Per dare un’idea della particolarità del nostro territorio, più della metà degli istituti monitorati si trova in aree a rischio sismico (54%) e il 26% in zone a rischio idrogeologico. A fronte di questi dati un terzo delle scuole prese in esame non è in possesso del certificato di agibilità statica, fondamentale per attestare la sicurezza di un edificio in caso di terremoto. Nel 35%, invece, nessuno sa con certezza se il certificato sia stato rilasciato o no. Nella peggiore delle ipotesi il 68% delle strutture sottoposte all’indagine di Cittadinanzattiva potrebbero essere a serio rischio in caso di sisma. Nel frattempo in Molise decine di scuole non hanno ancora riaperto i battenti: dopo il terremoto in Abruzzo si è scoperto infatti che molti edifici non sono agibili. La tragedia della scuola di San Giuliano di Puglia, dove 27 bambini morirono sotto le macerie, ha lasciato il segno.

Approfondimenti

Fonte Kataweb

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