Archive for the ‘Salute’ Category

Amici e nemici nel piatto dei bambini

Wednesday, November 12th, 2008
Nel piatto si celano cinque nemici e altrettanti alleati della salute del bambino, utili sia per il benessere di denti e bocca sia per quello complessivo. A mettere a punto il «Decalogo goloso», pensato per genitori alle prese con i figli che crescono, è Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’Università di Milano-Bicocca, in occasione del recente XV Congresso nazionale della Società italiana di odontoiatria infantile. «I primi cinque punti - avverte Farnetani - sono divieti utili per combattere l’obesità e ridurre il rischio di carie dentale. Ma gli altri cinque punti rappresentano gli alimenti ideali per denti, ossa e linea».

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I CINQUE NO
1)
Ridurre l’assunzione di zuccheri semplici: modificare le abitudini, dimezzare i cucchiaini

2)
Ridurre l’assunzione di dolci: evitare le merendine e privilegiare torte e merende «della nonna»

3)
Ridurre l’assunzione di bevande zuccherate: promuovere l’uso dell’acqua come bevanda. Ricordare che ai bambini piace l’acqua gassata fresca, bene accetta se conservata nelle bottigliette «da piccoli»

4)
Ridurre l’assunzione di frutta secca: ha un’elevata densità zuccherina e adesività sul dente, ma anche un altissimo contenuto calorico che favorisce l’obesità

5)
Bandire i fuori pasto: entro i primi 10 minuti dall’assunzione di cibo, soprattutto se dolce, il pH si riduce notevolmente arrivando a un valore di 5, e lo smalto del dente inizia a dissolversi. Tornerà nella norma entro 30 minuti. Inoltre i fuori pasto fanno introdurre una quantità eccessiva di calorie favorendo l’obesità. 

I CINQUE SÌ
1)
Sì a latte e latticini: meglio scegliere fra parmigiano e grana, ne bastano 100 grammi al giorno per permettere a un adolescente di fare il pieno di calcio

2)
Sì a verdure e fibre: scegliere fra spinaci e sedano

3)
Sì al pesce: scegliere fra gamberi e calamari

4)
Sì a cibi ricchi in ferro: scegliere fra fagioli e ceci

5)
Sì alla frutta: scegliere fra anguria, melone e fragole.

L’ultimo suggerimento è rivolto alle scuole: «Sarebbe utile dotarle di distributori di frutta fresca, in modo che tutti, anche le adolescenti oggi tanto attente alla linea, trovino una merenda sana, nutriente e priva di grassi e conservanti», conclude il pediatra.

Fonte: La Stampa

Coloranti nelle bibite pericolosi per i bambini

Monday, October 6th, 2008

L’allarme era arrivato da uno studio pubblicato sulla rivista «The Lancet» qualche mese fa. Alcuni additivi e coloranti per alimenti, emergeva dalla ricerca condotta in Gran Bretagna, possono causare disturbi nel comportamento dei bambini. Il problema è che si tratta di sostanze che normalmente si trovano proprio in quegli alimenti che i bambini prediligono: caramelle, bibite, gelati e dolci.

Ora il Parlamento europeo ha adottato un regolamento secondo il quale bisogna riportare sulle confezioni di alimenti che contengono questi additivi la scritta: «può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini».

Lo studio, condotto dall’università di Southampton su incarico della Food Standard Agency, l’agenzia britannica che vigila sui cibi, aveva preso in esame due gruppi di bambini: il primo formato da 153 piccoli di 3 anni, il secondo da 144 bambini tra gli 8 e i 9 anni. Ai bambini è stata data in modo casuale o una bevanda contenente alcuni additivi e coloranti oppure un placebo, ovvero una bevanda simile, ma senza le sostanze da testare. In un secondo momento si è osservato il comportamento dei bambini a casa e a scuola. I più grandini sono stati anche sottoposti a un test per valutare la capacità di attenzione nello svolgere un compito specifico. Il risultato ha mostrato che i bambini che avevano preso la bevanda con gli additivi mostravano un comportamento iperattivo. In particolare, alcuni coloranti e un conservante avevano un effetto significativo sull’aumento dell’incapacità di attenzione, dell’agitazione, dell’impulsività dei comportamenti.

I coloranti incriminati sono tartrazina (E102), giallo arancio o giallo tramonto FCF (E110), giallo di crinolina (E104), carmoisina (E122), rosso allura AC (E129), rosso cocciniglia A o Ponceau $R (E124). Mentre il conservante è il benzoato di sodio (E211).

L’autorità europea per la sicurezza alimentare - ricorda Altroconsumo, la rivista che si era battuta per sospendere l’uso dei coloranti rischiosi - aveva affermato che lo studio pubblicato da Lancet non forniva risultati sufficienti per poter adottare misure preventive. Tuttavia, a luglio scorso il Parlamento europeo ha adottato quattro regolamenti su additivi, aromi ed enzimi alimentari. All’interno di uno di questi regolamenti è contenuta la direttiva secondo cui si deve avvertire l’acquirente del rischio contenuto nella bevanda o nelle caramelle di suo figlio con la scritta che abbiamo citato sopra.
I quattro regolamenti stabiliscono anche procedure uniformi di autorizzazione, indicano un elenco di sostanze sicure e stabiliscono nuove norme per le avvertenze in etichetta che dovranno essere adottate dagli stati membri.

Si spera che il nostro paese non ci faccia aspettare troppo.
Fonte : L’Unità

Il mercato bio non conosce crisi Settore in espansione, prezzi più bassi

Thursday, October 2nd, 2008

Se ci fosse una scala cromatica per descrivere lo stato dell’economia, in questo momento si potrebbe sintetizzare così: ciò che non è nero è verde. Già, perché in questo periodo di crisi, c’è un settore che gode di ottima salute, almeno in Italia: quello dei prodotti biologici. Precipitano i consumi ma non quelli bio, che addirittura aumentano. Non solo. Secondo le associazioni di categoria, questi generi alimentari hanno resistito all’inflazione meglio dei concorrenti. Ma i risultati non sono solo economici. L’agricoltura alternativa a quella convenzionale, dicono i suoi sostenitori, non fa solo bene alle tasche ma anche all’ambiente e aiuta a combattere i cambiamenti climatici.

L’evento.
Questi temi saranno centrali domenica 5 ottobre, in occasione della nona edizione della campagna nazionale Biodomenica 2008, organizzata dall’Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab), in collaborazione con Coldiretti e Legambiente, e la partnership di Repubblica. it. Per la nona volta, produttori, consumatori e associazioni ambientaliste, si incontreranno per fare il punto sul settore biologico: verranno allestiti stand in una cinquantina di piazze italiane, dove sarà possibile degustare e informarsi.

Il successo economico. L’edizione di quest’anno è all’insegna dell’ottimismo. “A fronte di una diminuzione dei consumi, negli ultimi nove mesi c’è stato un aumento costante dei prodotti biologici, che stimiamo dal 5 al 10% - afferma Andrea Ferrante, presidente dell’Aiab - In più, la forbice dei prezzi che separa prodotti convenzionali e biologici si è ridotta in maniera sensibile. Questi ultimi hanno resistito meglio all’inflazione, grazie alla minore dipendenza dal petrolio e all’avvicinamento tra produttori e consumatori, che permette di evitare gli aumenti dovuti alla distribuzione”.


Il contributo alla lotta al global warming. Ma l’argomento al centro della campagna di questa edizione saranno i cambiamenti climatici. Secondo uno studio dell’Usda (il Dipartimento dell’agricoltura americano), un campo coltivato ad agricoltura biologica trattiene fino a sei volte la quantità di carbonio per ettaro, e permette di risparmiare quasi il 50% di energia rispetto ad una coltivazione con metodi convenzionali. Il bilancio energetico è migliore anche nei confronti di un appezzamento non lavorato (+20%). Un’altra ricerca dell’Università di Vienna, sostiene che anche mangiare bio riduce del 30% l’inquinamento.

Un settore di eccellenza. Con oltre un milione di ettari e più di 50mila aziende biologiche, l’Italia è il primo Paese produttore in Europa (dove sono italiane il 37% delle imprese) e il terzo al mondo dopo Australia e Argentina. Quanto a percentuale di superficie agricola coltivata, il 6,9%, il Belpaese ha il primato assoluto. Un mercato in crescita, come dimostra il boom di bioagriturismi e gruppi d’acquisto, rispettivamente +25% e +60% dal 2005 (dati Tuttobio 2008). Dati incoraggianti che spingono il presidente della Coldiretti Sergio Marini a chiedere l’introduzione di “un marchio biologico italiano”. Insomma, il settore ha a cuore l’ecologia, ma parla sempre più il linguaggio pragmatico degli economisti. E anche in tempi di grossa crisi, lo fa con il sorriso sulla bocca.

Fonte: La Repubblica

Latte cinese contaminato

Saturday, September 27th, 2008

Giro di vite sui prodotti alimentari made in China. Dopo lo scandalo del latte cinese contaminato alla melamina, che ha già provocato la morte di 4 neonati ed oltre 50.000 bambini intossicati, l’Italia annuncia una stretta, con controlli a tappeto su distributori e negozi di prodotti cinesi, misure di controllo alle frontiere e una nuova certificazione ‘ad hoc’ su una vasta gamma di alimenti dalla Cina per attestare che non contengono latte o suoi derivati.

 Ed anche se i prodotti del latte distribuiti legalmente in Italia sono “assolutamente sicuri”, ha affermato il sottosegretario alla salute Francesca Martini, resta il rischio delle importazioni illegali (per questo un rafforzamento dei controlli è previsto alle frontiere) o legate ad altri canali. Intanto, primi sequestri di alimenti proveninenti dalla Cina (come yogurt e biscotti) sono stati effettuati a Milano, Firenze, Prato, Ancona, Napoli e Catania: gli alimenti sottoposti a sequestro “secondo i primi accertamenti - affermano i Carabinieri dei Nas – non sembrano contenere melamina o altri contaminanti pericolosi per la salute pubblica”.
 
Una cosa però è certa: “Per il ‘made in China’ alimentare - ha detto il sottosegretario dopo un vertice con il comandante dei Carabinieri della sanità Nas, Saverio Cotticelli, per fare il punto sull’emergenza - in Italia saranno tempi duri”. “Oggi – ha avvertito Martini – la Cina è un paese a forte rischio per quanto riguarda varie tipologie di merci, dal momento che non attua una serie di controlli che sono invece previsti in Europa”. Martini ha anche affermato che l’Italia chiederà all’Europa di “adeguarsi ai controlli e alle misure forti previste dall’Italia”. L’obiettivo, ha precisato il direttore generale Sicurezza alimenti del ministero del Welfare, Silvio Borrello, è anche quello di prevenire le “possibili triangolazioni di prodotti provenienti dalla Cina e importati da paesi terzi”.
 
LATTE VIETATO DA TEMPO. Il latte e i prodotti derivati dal latte “nella distribuzione legale nel nostro paese non hanno origine cinese e sono dunque assolutamente sicuri. Da anni – ha sottolineato Martini – in Italia è vietata l’importazione di latte e derivati dalla Cina. I prodotti del canale legale della distribuzione sono sicuri”.
 
CONTROLLI A TAPPETO. Sono oltre 1.000 i carabinieri dei Nas che saranno impegnati in tutta Italia in controlli a tappeto su negozi alimentari cinesi ed etnici e sui distributori (anche legati ai ristoranti cinesi nel nostro Paese) di alimenti proveninenti dalla Cina.
 
BOLLINO DI GARANZIA. Da oggi viene introdotta una nuova certificazione, una sorta di ‘bollino’ di qualità, che gli importatori di merce alimentare dalla Cina saranno tenuti a presentare per assicurare l’assenza negli alimenti di latte e derivati del latte di origine cinese. I prodotti, ha spiegato Martini “saranno bloccati alla dogana fino al completamento dei controlli; il tempo massimo di permanenza sarà di 60 giorni, dopo di che la merce verrà distrutta. La stessa cosa accadrà se gli alimenti analizzati risulteranno contenere latte cinese”. La certificazione riguarderà una vasta gamma di merci: integratori alimentari, bevande ai cereali, salse piccanti di soia, biscotti e dolci, alimenti dietetici, caramelle, cioccolato, zuppe e lieviti.
 
IMPORT SOTTO CONTROLLO. Controlli rafforzati anche su tutti i container provenienti dalla Cina, i pacchi postali non dichiaranti il contenuto ed i bagagli dei passeggeri provenienti da questo paese. L’obiettivo, é prevenire l’importazione clandestina di prodotti alimentari dalla Cina e l’introduzione di alimenti a rischio anche in minima quantità attraverso, ad esempio, i bagagli passeggri.
 
SEQUESTRI IN TUTTA ITALIA. Intanto, è stato già effettuato il sequestro di un centinaio di confezioni di prodotti di latte e yogurt cinesi in due negozi a Milano, e 6 quintali di biscotti sono stati sequestrati a Firenze. Sequestri anche a Prato, Ancona, Napoli e Catania. I controlli riguardano anche prodotti a base di carne avicola e vegetali.
Fonte : LanuovaEcologia.it