Archive for the ‘rifiuti’ Category

IN SICILIA DISCARICA CHE NON INQUINA

Saturday, November 22nd, 2008

Non inquina, e’ economica ed ecologica e soprattutto e’ una discarica. Il progetto, al quale sono gia’ interessate regioni italiane e anche alcuni Paesi dell’Est, e’ stato realizzato in Sicilia dal Gruppo Catanzaro che si e’ avvalso della collaborazione scientifica dell’Universita’ di Catania, del Politecnico e dell’Istituto di ricerche farmacologiche ”Mario Negri” di Milano. La discarica si estende su 30 ettari e le soluzioni innovative impiegate per realizzarla consentono il recupero energetico del gas prodotto dai rifiuti, di evitare consumo di petrolio e emissioni di anidride carbonica in atmosfera e di trasformare in acqua il percolato dopo adeguato trattamento. L’impianto permette inoltre di ridurre i costi dello smaltimento dei rifiuti da 90 a 60 euro euro la tonnellata e di far entrare nelle casse delle regione Sicilia 9 milioni di euro l’anno come ecotassa. Per quanto riguarda l’impatto sulla salute dei cittadini, lo studio ambientale effettuato dall’Istituto Negri ha accertato che il rischio di ammalarsi e’ pari ad un caso ogni 10 miliardi. ”Il fatto che venga richiesto da Paesi esteri - ha detto oggi a Venezia Giuseppe Catanzaro, illustrando le caratteristiche del progetto nell’ambito del convegno ‘Venice 2008′ - testimonia che il valore dell’ambiente e’ un valore globale e noi ci siamo prefissi di concorrere per proteggerlo e renderlo un valore sociale, e per fare in modo che le imprese che si occupano di gestire e trattare i rifiuti divengano ausilio di sicurezza per i cittadini e per la comunita”’. (ANSA).

Stalattiti da rifiuti cristallizzati «Napoli di sotto», ecco le immagini choc

Friday, November 14th, 2008

 Il titolo è giusto. Addirittura obbligato: Il «Dossier della vergogna». Da ieri, mercoledì, è sul tavolo dei parlamentari e il premier Berlusconi, che oggi verrà per la dodicesima visita a Napoli, lo mostrerà al cardinale Crescenzio Sepe con il quale pranzerà nel salone di Largo Donnaregina. Il dossier rivela con una violenza che è pari alla criminalità dei comportamenti, come sono state utilizzate le cavità di Napoli — un milione di metri cubi — un tempo ricchezza del sottosuolo più vissuto d’Europa, una città nella città, con un acquedotto perfettamente funzionante fino ad anni vicini a questi e una serie di installazioni di assoluta genialità ingegneristica. La storia, però, è miseramente cambiata e il «dossier della vergogna» denuncia con straordinaria forza che sull’acquedotto galleggiano acque luride e sacchetti di munnezza.

A parte pubblichiamo la documentazione fotografica di questi orrori, ma qui vale citare altri due documenti sensazionali: il primo riguarda le fondamenta di un palazzo storico di Piazza Dante sulle quali si sono formate «stalattiti» di rifiuti cristallizzati.

Un’opera di un artista demoniaco resa possibile dalla circostanza orribile che quei rifiuti non si «toccano» da mezzo secolo. L’ultima immagine devastante è quella delle cavità riempite fino all’orlo di materiali di ogni risma, perfino carcasse di auto e scorie edili. Con questa documentazione, messa insieme dagli speleologi della Protezione Civile, il sottosegretario Guido Bertolaso ha fornito una documentazione che legittima la richiesta di arrestare gli inquinatori che vandalizzano l’ambiente con i rifiuti ingombranti. Questa decisione, che ieri ha portato ad altri arresti e ad altre condanne, è stata da più parti contestata sul piano giuridico: sarebbe anticostituzionale perchè fissa una differenza di valutazione da ciò che è reato in una parte del Paese e non lo è in tutte le altre regioni. Ed ora ritorniamo al pranzo tra Berlusconi e il Cardinale. Al quale sono invitati anche i ministri Letta, Bondi, Bonaiuti e Pegolasi. Sarà presente anche il Prefetto Pansa, ma non sono state invitate le istituzioni locali perchè l’incontro è privato. Il cuoco è lo stesso che preparò il pranzo per Benedetto XVI. Il menu è ricchissimo: tortino di alici con pane dei Camaldoli, pizzette fritte e codine di gamberetti d’Ischia, spaghetti alle vongolette, trancio di spigola con manto saporito e, a chiudere, un dolce particolarmente invitante: passione di ricotta e castagne al rhum. «È un incontro privato, quello tra me e il Presidente Berlusconi — ha fatto sapere Sepe attraverso i suoi collaboratori — si parlerà di Napoli e dello sforzo comune che il Governo e la Chiesa stanno portando avanti per consentire a questa città di rivedere la luce».

È chiaro, però, che il discorso cadrà sull’emergenza dei rifiuti e sulla incapacità del territorio a considerare primaria la questione dell’ambiente. In Campania si smaltiscono ancora troppi rifiuti abusivamente, come ha nuovamente ricordato il sottosegretario Bertolaso, legittimando gli arresti e la severità della repressione in nome di una emergenza eterna. Il cardinale Sepe farà dono a Berlusconi del bel volume che racconta la recente visita di papa Benedetto XVI a Napoli. Bocche cucite a Largo Donnaregina, ma grandelavoro preparatorio. Lo staff della Curia è in fermento, come accade alla vigilia dei grandi eventi: Silvio Berlusconi varcherà per la seconda volta il portone della Curia intorno alle 13,30. Per essere puntuale all’incontro con il cardinale, il premier ha fatto anticipare la riunione del Consiglio dei Ministri. Terminato il pranzo in Curia, Berlusconi e Bertolaso incontreranno i vertici della multiutility bresciana A2A che si è aggiudicato l’appalto per la gestione del termovalorizzatore di Acerra che dovrebbe andare in funzionme all’inizio del 2009. Bertolaso considera determinante l’apporto di questo impianto alla soluzione della crisi e, quindi, ad un ritorno alla normalità.

Fonte: Corriere della Sera

RIFIUTI: DA ‘NASO’ ANTI-AMIANTO A ISOLA ITINERANTE

Thursday, November 6th, 2008

Dal naso elettronico che sconfigge l’amianto all’isola ecologica itinerante. Sono molte le novita’ o le curiosita’ che sul problema-rifiuti vengono proposte da Ecomondo, la rassegna internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile che si e’ aperta a Rimini. Il ‘naso’ e’ un insieme di attrezzature che riesce ad individuare le fibre dell’amianto anche quando queste si liberano nell’aria durante le azioni di bonifica. Al salone si puo’ poi vedere il cassonetto che si svuota dal fondo. E’ dotato di un sistema di sollevamento con una procedura automatizzata e mono-operatore per la raccolta dei rifiuti. I cassonetti sono dotati di un meccanismo di aggancio a fungo, posto sulla parte superiore del contenitore: vengono sollevati e svuotati dal fondo direttamente nel cassone o nel compattatore mobile. Le operazioni di raccolta sono automatizzate in ogni fase, videocontrollate in sicurezza con un ciclo di lavoro essenziale e breve.

L’isola ecologica itinerante e’ quella che si puo’ spostare facilmente da una parte all’altra della citta’. E’ una struttura scarrabile compatibile con tutti i mezzi muniti di un normale sistema di aggancio e puo’ essere utilizzata per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani pericolosi Rup e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche Raee. Ma nel loro piccolo, anche i singoli uffici possono essere virtuosi sul piano della produzione di rifiuti. A Ecomondo sono in mostra anche mini compattatrici per i bicchierini del caffe’ e altre piccole macchine create per compattare e triturare vetro, lattine, stoviglie e coperti di mense e ristorazioni collettive. C’e’ anche un palco per musica da strumenti autocostruiti con rottami, barattoli, pneumatici. (ANSA).

La tua spazzatura è la mia energia

Tuesday, October 28th, 2008

La discarica 1-E del New Jersey si estende per circa due chilometri quadrati nell’area della città Kearny, ed è considerata fondamentale per il futuro energetico dello Stato, oltre che riferimento importante per quello dell’intera nazione americana.

METANO – Come racconta Associated Press, i rifiuti ammucchiati per decenni nelle 21 discariche che compongono il sito 1-E di Kearny servono infatti a rifornire di energia migliaia di abitazioni, grazie al gas metano generato dalla decomposizione della spazzatura, convertito in elettricità. «È un po’ come se la gente ricomprasse i propri rifiuti, ma in un’altra forma» ha detto Tom Maturano, direttore della Commissione per le risorse naturali del New Jersey Meadowlands. Ed è anche un po’ come avviene già da tempo in alcune città italiane, come a Milano, per esempio, dove ogni anno, grazie ai termovalorizzatori, lo smaltimento di 450 mila tonnellate di spazzatura consente di produrre elettricità per 250 mila persone.

ENERGIA DEL FUTURO – Secondo i dati dell’Environmental Protection Agency, sull’intero territorio nazionale ci sono 455 siti di discarica utilizzati per la produzione di metano destinato alla conversione in elettricità, e almeno altri 500 sono stati identificati come potenzialmente utilizzabili allo stesso fine nell’ambito del programma Landfill Methane Outreach ideato dall’agenzia stessa. Secondo gli ambientalisti del New Jersey, le discariche dovrebbero essere ulteriormente sfruttate tramite l’installazione di impianti per lo sfruttamento dell’energia eolica e solare, diventando così dei mega centri per la produzione energetica.

Alessandra Carboni

RIFIUTI: ELETTRONICI; VIA DIFFERENZIATA, OBIETTIVO 4KG A TESTA

Tuesday, October 21st, 2008

E’ partita la raccolta differenziata dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), ma non tutti ancora sanno bene come muoversi per smaltire questo tipo di rifiuti. Il consorzio EcoR’it, responsabile, per le oltre 600 aziende associate, della gestione delle attivita’ di trasporto, trattamento, riciclo, recupero e smaltimento dei RAEE professionali e domestici ha recentemente organizzato, in occasione dello Smau di Milano, una serie di workshop sulla corretta gestione di questo tipo di rifiuti. Attualmente si producono e si vendono circa 800 mila tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche all’anno, pari ad una media di 14 kg. per abitante. Solo pero’ 1,5 kg pro capite di questo tipo di rifiuto viene sottratto alla discarica e portato negli impianti di trattamento operativi. L’obiettivo e’ quello di arrivare ai 4 kg per abitante previsto dalle normative europee.

”Costi minori grazie alle economie di scala garantite dai grandi volumi conferiti dai 600 membri e’ solo uno dei possibili vantaggi sia per le aziende associate e sia per i consumatori - sottolinea Giulio Rentocchini, presidente EcoR’it - EcoR’it nasce infatti come progetto pilota, su iniziativa volontaria, di gestione dei rifiuti professionali dell’Information Tehnology. In seguito ha assunto la struttura di Consorzio”. Nei primi otto mesi di attivita’, il Consorzio EcoR’it ha avviato a recupero e riciclo oltre 1.000 tonnellate di Raee domestici e circa 100 tonnellate di Raee professionali raggiungendo con il proprio servizio piu’ di 1000 comuni italiani e circa 1 milione 700.000 abitanti. Inoltre il Consorzio EcoR’it ha istituito oltre 100 Punti di Raccolta su tutto il territorio nazionale ai quali i Clienti/Disributori/Centri di Assistenza dei soci EcoR’it potranno conferire i Raee direttamente o mediante trasportatori autorizzati EcoR’it.

”L’accordo di programma siglato da EcoR’it con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) per la raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche - aggiunge Rentocchini - e’ un importante passo avanti verso il raggiungimento di quota 4 kg di raccolta Raee per abitante, obiettivo che ci porterebbe in Europa. Non solo, e’ un utile strumento per la definizione di una piattaforma operativa con la Grande Distribuzione e la Distribuzione organizzata”. (ANSA).

RIFIUTI: PENE DA 1 A 4 ANNI DISCARICHE ABUSIVE

Saturday, October 11th, 2008

”Chiunque realizza una discarica non autorizzata e’ punito con la pena della reclusione da uno a quattro anni e con la multa da ventimila euro a sessantamila euro. Si applica la pena di reclusione da uno a cinque anni e dalla multa da cinquantamila euro a centomila euro se la discarica e’destinata anche in parte allo smaltimento di rifiuti pericolosi’. E’ quanto si legge nell’articolo 6 della bozza del decreto legge sui rifiuti che domani sara’ discusso al Consiglio dei ministri di Napoli.

”Alla sentenza di condanna - si legge nel testo - o alla sentenza emessa ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale consegue la confisca dell’area sulla quale e’ realizzata la discarica abusiva se di proprieta’ dell’autore o del compartecipe al reato, fatti salvo gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi”.(ANSA).

«Incentivi agli inceneritori» L’emendamento Prestigiacomo

Saturday, October 4th, 2008

Presentato un emendamento alla Finanziaria per “agevolare” con il Cip 6  previsto per le rinnovabili anche l’energia prodotta dai termovalorizzatori. Un soccorso alla Regione Sicilia che rischia il blocco dei tre impianti in costruzione. Legambiente: «L’Ue boccerà il provvedimento»
 

il ministro Prestigiacomo

 

Parla di una “scelta forte del governo per le rinnovabili” e poi, tra nucleare e incentivi agli inceneritori, le mette all’angolo. Lo stesso giorno in cui annuncia l’arrivo 8 milioni di euro per il solare negli edifici pubblici, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo presenta un emendamento al collegato alla legge Finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri, che riconosce gli incentivi del Cip6 anche per l’energia elettrica prodotta dagli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti. Dopo la norma ad hoc per quelli campani varata dal governo Prodi, insomma, gli incentivi all’incenerimento come fonte energetica assimilata alle rinnovabili potrebbero estendersi a tutti gli impianti presenti nel paese.

L’emendamento, presentato di concerto col ministro per lo Sviluppo economico, interviene nella questione relativa agli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate, consistenti in una maggiorazione del prezzo di vendita dell’energia elettrica (il cosiddetto Cip6) in questo modo prodotta. L’emendamento riconosce l’agevolazione anche all’energia prodotta dalla combustione di rifiuti non organici, quali quelli utilizzati nel ciclo di termovalorizzazione, con riferimento “agli impianti, costruiti o in costruzione, che si trovano in zone a rischio emergenza rifiuti dichiarata con provvedimento del presidente del consiglio dei ministri”.
 
La disposizione, in deroga a quanto stabilito dalla direttiva comunitaria 77/2001 che limita la misura, per le fonti assimilate a quelle rinnovabili, all’energia prodotta dalla combustione di rifiuti organici, eviterà, in particolare per la Regione Sicilia, i rischi connessi al possibile blocco della costruzione dei tre termovalorizzatori previsti, secondo il governo essenziali per risolvere in via definitiva la questione smaltimento dei rifiuti.
 
“Non è attraverso l’ennesimo tentativo di forzare le norme italiane ed europee che il nostro paese riuscirà a risolvere l’emergenza rifiuti – commenta Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia – Estendere gli incentivi del Cip6 anche all’energia elettrica prodotta dalla termovalorizzazione dei rifiuti per evitare il blocco della costruzione dei nuovi impianti nelle zone a rischio come la Sicilia, vuol dire non voler affrontare la questione concreta e continuare a ricorrere a inadeguati espedienti tampone”.
 
Già l’intenzione di ritornare alla produzione di energia nucleare mette a repentaglio ricerca e investimenti nel campo delle fonti pulite. Ora si indeboliscono ancora di più le rinnovabili estendendo gli incentivi agli inceneritori. “Sappiamo già che l’Unione europea boccerà questo provvedimento – spiega il presidente di Legambiente Sicilia – eppure il governo non ha esitato ad esporci ad una nuova procedura d’infrazione, promuovendo un intervento utile solo a garantire elevati profitti a chi costruisce gli impianti a scapito dei veri interessi della collettività”.

UE,IN VIGORE DIRETTIVA RACCOLTA E RICICLAGGIO PILE

Friday, October 3rd, 2008

entra in vigore la direttiva europea che impone la raccolta e il riciclaggio delle pile usate, ma molti Stati membri, tra cui l’Italia, non l’hanno ancora recepita. Adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel 2006, la direttiva, che abroga l’attuale norma del 1991, doveva essere recepita dagli Stati membri nei rispettivi ordinamenti nazionali entro oggi. Finora pero’ solo sette paesi - Estonia, Spagna, Austria, Slovenia, Olanda, Malta, Lettonia - lo hanno fatto e altri tre - Polonia, Finlandia e Lituania - hanno annunciato che lo faranno a breve. ”La modifica della direttiva sulle pile - afferma in un comunicato il commissario Ue all’Ambiente Stavros Dimas - rappresenta un altro importante passo verso un’Europa che ricicla. La normativa contribuisce a tutelare la salute dei cittadini europei e a rendere piu’ sostenibili il consumo e la produzione all’interno dell’Ue”. ”Gli Stati membri che non hanno ancora recepito la direttiva - sottolinea il commissario - devono farlo senza ulteriori ritardi”. Le pile contengono un insieme di metalli nocivi per la salute umana e l’ambiente, fra i quali, in certi casi, metalli pesanti pericolosi come il piombo, il cadmio e il mercurio. La raccolta e il riciclaggio delle pile usate impedisce a queste sostanze di diffondersi nell’ambiente e permette di risparmiare energia e risorse naturali. Secondo i dati del 2002, ben 75.155 tonnellate di batterie vengono buttate ogni anno: la nuova direttiva si prefigge di recuperarne il 25% entro il 2002 ed il 45% entro il 2016. (ANSA).

Dai rifiuti ci salva solo la sobrietà

Thursday, October 2nd, 2008
 
Dai rifiuti ci salva solo la sobrietà
   
La terra sta diventando un’immensa discarica di immondizia globalizzata
ALBERTO PAPUZZI
Trent’anni fa, o giù di lì, un racconto di Italo Calvino (che allora viveva a Parigi) su segreti e paradossi della poubelle (la pattumiera) poteva deliziarci, come caso di antropologia quotidiana basata sul trash e carica di allusioni. Oggi non accadrebbe. La sola parola immondizia ci conduce sull’orlo di un abisso economico, sociale, tecnologico, politico in fondo al quale s’intravede la catastrofe. «Il mondo in cui viviamo è sempre più occupato da un immane cumulo di rifiuti», come scrive Guido Viale nel nuovo saggio Azzerare i rifiuti (Bollati Boringhieri), in uscita a giorni. Il mondo. Non la Campania. È l’intero pianeta che si avvia a diventare una colossale discarica. La prossima tappa del progresso sarà l’immondizia globalizzata. Ciascuno di noi produce oltre un chilo e mezzo di rifiuti urbani, veri escrementi del corpo sociale come le feci lo sono del corpo fisico. E tutte le merci che si producono prima o poi si trasformano in rifiuti, i quali sono vicini a superare le merci in circolazione. «È un po’ come se il numero dei morti - scrive Viale - si aggiungesse a quello degli uomini viventi».Contro questa patologia ecologica Azzerare i rifiuti rielabora una serie di scritti frutto di vent’anni di lavoro dell’ex leader del Sessantotto, che sui temi ambientali ha già pubblicato Un mondo usa e getta (1994) e Tutti in taxi (1996). L’obiettivo è discutere vecchie e nuove soluzioni della questione. In verità il punto chiave è il confronto tra due culture: quella dei consumi e quella della sobrietà. Discariche, riciclaggi, inceneritori, termovalorizzatori, tutti i provvedimenti pensati per fronteggiare l’emergenza spazzatura sono considerati inefficaci, se non deleteri, finché non si realizza un cambio di mentalità. Finché non si passa alla cultura della sobrietà: «Meno consumi meno rifiuti». La rincorsa ai consumi ci fa tutti più poveri: «Mentre ad arricchirci e a creare benessere - nel senso di “stare bene” e non di “comprare tanto” - sono soprattutto la qualità e la varietà dei nostri rapporti interpersonali e la ricerca di una sintonia con un ambiente naturale meno inquinato e stravolto».È un assioma che mette ai margini il tema dei consumi come motore del progresso sociale. Tuttavia due punti mostrano come una scelta ecologica sia compatibile anche con lo sviluppo. Il primo riguarda la consapevolezza della questione: i rifiuti ci prendono in contropiede perché li abbiamo espulsi dalla nostra idea dell’organizzazione sociale; passando attraverso intellettuali come Quesnay e Heidegger, si dimostra che la monnezza è una categoria dello spirito, per cui è concepita come cosa da buttare e non da smaltire. In secondo luogo Viale richiama le responsabilità dei produttori: lo smaltimento è l’unica fase della vita di un prodotto - dai giocattoli o dagli alimenti alle scorie nucleari - di cui progettisti e fabbricanti non si sono occupati. Bisogna arrivare alla considdetta «chiusura dei cicli produttivi», con la quale ogni produttore sia tenuto a occuparsi anche degli imballaggi, dello smontaggio, dei vari residui e così via.Perciò ogni bene di consumo dovrebbe essere dotato di un testamento che insegni a sbarazzarsene. C’è un’eutanasia anche per le merci.

Fonte: La Stampa

RIFIUTI: SINDACI IN CATENE A ROMA, TENSIONE A CHIAIANO

Thursday, October 2nd, 2008

Nuovi tafferugli a Chiaiano, proteste dei sindaci irpini che si incatenano a Roma davanti a Palazzo Chigi: sale alta la tensione sui rifiuti in Campania, alla vigilia della visita di Berlusconi che tra poche ore sarà per la nona volta a Napoli per fare il punto sull’applicazione del decreto.

Le proteste sono montate su due fronti. A Roma, 13 sindaci dei comuni dell’alta Irpinia interessati alla discarica del Formicoso si sono incatenati davanti Palazzo Chigi in risposta al blitz della notte di domenica, quando i militari dell’esercito avevano chiuso l’accesso ai terreni in cui sorgerà la nuova discarica irpina. I sindaci dei comuni di Sant’Angelo dei Lombardi, Calitri, Lairano, Teora, Lioni, Vallata, Andretta, Bisaccia, Rocca San Felice, Guardia dei Lombardi, San Andrea di Conza, Monteverde e Lacedonia si sono hanno denunciato come si intenda “nascondere la monnezza di una regione sotto il tappeto di una zona, come l’Alta Irpinia, che fa la raccolta differenziata e ha già 2 altre discariche”. Un gesto eclatante che ha portato una delegazione dei primi cittadini ad ottenere un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, definito “molto soddisfacente”: “Il sottosegretario - affermano i sindaci - ci ha assicurato che al momento saranno effettuati solo dei carotaggi nel sito del Formicoso e che la discarica aprirà solo se ce ne sarà bisogno dopo l’apertura di tutte le altre discariche della Campania, come previsto dal decreto ora convertito in legge”.

Intanto, a Chiaiano la tensione resta altissima e nuovi scontri tra forze dell’ordine e manifestanti si sono verificati quando i cittadini del quartiere e della vicina Marano che erano al presidio di via Cupa Dei Cani hanno cercato di fermare quattro camion dell’esercito che trasportavano ghiaia alla cava. I manifestanti quando hanno visto arrivare i mezzi militari hanno infatti improvvisato un sit-in, bloccandoli per circa un’ora: la tensione è salita ed ha portato a tafferugli con le forze dell’ordine che hanno anche fermato per accertamenti Mauro Bertini, l’ex sindaco di Marano, poi denunciato per resistenza aggravata e interruzione di pubblico servizio e rilasciato. Nuove proteste sono avvenuta in serata, con un nuovo corteo spontaneo a Marano, a cui ha partecipato anche Bertini, e sono annunciate per domani, quando i manifestanti si ritroveranno al centro di Napoli per manifestare contro il premier. Il riaccendersi della protesta non fa comunque vacillare il sottosegretario Bertolaso che ha lanciato un duro attacco all’estrema sinistra: “A protestare contro la discarica di Chiaiano - ha detto - sono gli stessi che mi hanno impedito di lavorare durante il governo Prodi e che oggi devono comunque trovare il modo di far vedere che esistono ancora visto che sono stati mandati a casa dagli italiani alle ultime elezioni”.

RIFIUTI: PRESTIGIACOMO, SI’ A INCENERITORE FUSINA

Friday, September 26th, 2008

Il ministero dell’Ambiente nel corso di una conferenza di servizi ha autorizzato l’avvio dell’incenerimento di 70mila tonnellate di combustibile derivato dai rifiuti (Cdr) nella centrale a carbone Enel di Fusina (Ve). Il provvedimento, ha fatto sapere il ministero dell’Ambiente, ”rappresenta la chiusura del ciclo dei rifiuti programmato da Comune e Provincia di Venezia e un esempio di corretta gestione del ciclo dei rifiuti tra enti locali e Ministero che permettera’ alle amministrazioni interessate, e dunque ai cittadini, un risparmio di circa 12 milioni di euro”. Concreto il vantaggio, secondo il ministero, anche per l’ambiente, con il taglio delle emissioni e l’eliminazione di qualsiasi scarto dal momento che le ceneri derivanti dalla combustione saranno riutilizzate.

”Siamo soddisfatti per un risultato positivo raggiunto in tempi brevi - ha commentato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo - Dopo anni di blocco delle Autorizzazioni ambientali integrate (AIA), questo e’ il primo caso a livello nazionale nel quale si concede l’autorizzazione su un impianto esistente, che presenta problemi maggiori rispetto alle centrali di nuova generazione”. ”I nostri tecnici - ha aggiunto Prestigiacomo - hanno verificato l’utilizzo delle migliori tecnologie per ridurre al minimo gli impatti dovuti all’utilizzo del carbone in centrali di vecchia generazione. E dunque abbiamo autorizzato l’utilizzo di Cdr di alta qualita’ e certificato, risolvendo un problema ambientale legato al corretto riciclo dei rifiuti sia sotto il profilo ecologico, sia sotto quello economico”. (ANSA).

RIFIUTI: INCONTRO A BRUXELLES, EUROPA A DUE VELOCITA’

Monday, September 22nd, 2008

 Nella politica dei rifiuti c’e’ un’Europa a due velocita’: alcuni paesi (come Danimarca, Olanda, Francia e Germania) che si segnalano per le performance virtuose nei campi del riciclaggio e del recupero energetico e altri (tra cui figura l’Italia) che continuano a far intraprendere ai rifiuti la strada delle discariche. E’ quanto e’ emerso nel corso di un seminario, nella sede della direzione generale ambiente della Commissione europea, sulla nuova direttiva europea sui rifiuti, gia’ approvata dal Parlamento e in attesa della definitiva adozione da parte del Consiglio Ue. L’incontro e’ stato promosso dalle Regioni Toscana e Umbria insieme alla direzione generale ambiente dell’esecutivo Ue, al quale e’ intervenuta l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, con gli assessori provinciali di Arezzo, Grosseto e Massa-Carrara, rappresentanti delle altre province toscane, di Arpat e dell’Agenzia toscana per il recupero delle risorse. Quello italiano, secondo Bramerini, e’ un ritardo da recuperare rapidamente: ”In Toscana, con il piano regionale di azione ambientale, ci siamo posti un obiettivo ambizioso: ridurre al 20% il conferimento dei rifiuti in discarica”. (ANSA).

RIFIUTI: PERQUISITE ABITAZIONI GIORNALISTI ESPRESSO

Saturday, September 13th, 2008

La Guardia di finanza di Napoli ha perquisito oggi le abitazioni e il luogo di lavoro dei giornalisti dell’Espresso Gianluca De Feo ed Emiliano Fittipaldi. I redattori del settimanale si sono occupati dello smaltimento dei rifiuti in Campania. (ANSA).

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