Legambiente: Solo 33% bottiglie acqua in plastica è differenziato
Thursday, March 18th, 2010Consumo di 12 miliardi di litri annui produce 910mila ton. di CO2
Roma, 17 mar. (Apcom) - Solo un terzo delle bottiglie di plastica utilizzate per l’acqua minerale viene raccolto in modo differenziato e destinato al riciclaggio, mentre i restanti due terzi finiscono in discarica o in un inceneritore. Il dato è reso noto Legambiente-Federutility che sabato e domenica sarà nelle piazze italiane per l’iniziativa “Acqua di rubinetto? Sì grazie!”, che ha l’obiettivo di spiegare che l’acqua di rubinetto è sicura e controllata. Il consumo annuo di 12 miliardi di litri di acqua imbottigliata comporta, per la sola produzione delle bottiglie, l’utilizzo di 350mila tonnellate di polietilene tereftalato (Pet), con un consumo di 665mila tonnellate di petrolio e l’emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente. Secondo Legambiente e Federutility, l’acqua del rubinetto è rispettosa dell’ambiente. La fase del trasporto dell’acqua minerale “influisce non poco sulla qualità dell’aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto viene movimentato su strada”. La spesa per il servizio idrico (calcolata da Utilitatis su un consumo di 200 mc, relativamente al 2007) ammonta a 19,69 euro mensili, rappresentando per una famiglia media di tre persone lo 0,7% di tutte le spese mensili. Da un confronto con i prezzi dell’acqua in diverse città straniere, è risultato che una famiglia di tre componenti, residente a Roma, paga un importo complessivo di 177 euro per un consumo di 200 mc di acqua, cifra di molto inferiore rispetto alle altre città europee prese a campione dall’indagine di Utilitas (2009). In cima alla classifica, Berlino con 968 euro/anno: qui per il solo servizio di acquedotto vengono addebitati, ogni anno, 428 euro per famiglia. Seguono Zurigo, Parigi e Bruxelles. Roma è terzultima. Grandi le differenze anche a livello nazionale. Considerando un’utenza standard con consumo annuale di 200 mc (duecentomila litri di acqua), nel 2008 gli esborsi più elevati sono stati registrati ad Agrigento (440 euro/anno), seguita da Arezzo (410 euro/anno), Pesaro e Urbino (409 euro/anno). La spesa più contenuta si è avuta a Milano (103 euro/anno), Treviso e Isernia (rispettivamente con 108 e 109 euro/anno). Copyright APCOM (c) 2008
Fonte: La Stampa







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