Archive for the ‘campagna’ Category

Al via la campagna “Preveniamo gli incendi”

Friday, July 22nd, 2011

Agli agricoltori un ruolo di primo piano a tutela del patrimonio boschivo

L’estate 2011 ha già segnato il suo record negativo, quello dell’aumento dei roghi che nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati del 200 per cento rispetto al 2010. L’arma più efficace per contrastare il fenomeno? La prevenzione che, in otto anni, ha salvato oltre 500 mila ettari di boschi, evitando danni economici per oltre 100 miliardi di euro. Forte di questi numeri, Cia e Vas - Verdi Ambiente e Società onlus, avviano la campagna nazionale 2011 “Preveniamo gli incendi”.

La 21° edizione della campagna si pone due obiettivi: sensibilizzare al rispetto e alla tutela dell’ambiente e incentivare il ruolo degli agricoltori come “guardiani” del territorio. Un ruolo di primo piano per un patrimonio boschivo che si estende su tutta la penisola ed è stimato intorno ai 10 milioni di ettari, pari a più del 30 per cento del territorio nazionale. Un’immensa risorsa di biodiversità da proteggere a tutti i costi visto che i tempi per il riassetto dell’ecosistema molto lunghi e costosi.

Vas e Cia hanno annunciato la riattivazione del numero verde 800-866158, attivo 24 ore su 24 per raccogliere segnalazioni sulle realtà di degrado e abbandono delle aree verdi e sulle aree a rischio di incendi e di danno ambientale. Da parte loro, gli agricoltori si sono candidati a “sentinelle” del territorio per contrastare la piaga dei roghi con azioni di pattugliamento, gestione e pronto intervento.

E visto che gli incendi sono spesso riconducibili a origini dolose, legate alla speculazione edilizia o alla disattenzione dell’uomo VAS e Cia hanno stilato un “vademecum” fatto di semplici regole di prevenzione degli incendi. Prima fra tutte: non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate e non abbandonarli mai prima che siano completamente spenti.

Ecco le altre buone regole per salvare i nostri “polmoni verdi”: non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, stoppie, paglia e altri residui agricoli; prima di parcheggiare l’auto controllare che la marmitta non sia a contatto con erba secca; non abbandonare i rifiuti nei boschi o in aree non autorizzate; in caso di incendio non sostare lungo le strade per curiosare o in luoghi verso i quali soffia il vento.

«Oggi - spiegano Vas e Cia - il contenimento delle aggressioni all’ambiente non può prescindere dal potenziamento delle attività di contrasto dei reati, congiunte in modo sinergico a un processo di sensibilizzazione della pubblica opinione nei confronti dei valori della natura e del territorio boschivo, tanto più nel 2011 che è stato proclamato dall’Onu Anno internazionale delle foreste».

Fonte: La Stampa

Scaffali amici delle foreste: da Coop una campagna in difesa della biodiversità

Wednesday, May 11th, 2011
La grande catena di supermercati, si è impegnata  non commercializzare prodotti che siano stati realizzati usando legno proveniente da foreste cosiddette ‘madri’ o da alberi in via di estinzione. La campagna “Amici delle Foreste” è stata lanciata in associazione con Greenpeace, WWF e Legambiente

Impegni concreti e programmati per fornire ai consumatori elementi per una scelta consapevole: sono questi gli obiettivi che si prefigge la campagna “Amici delle Foreste” lanciata in questi giorni da Coop, in associazione con Greenpeace, WWF e Legambiente.

La grande catena di supermercati, si è impegnata, infatti, a non commercializzare prodotti che siano stati realizzati usando legno proveniente da foreste cosiddette ‘madri’ o da alberi in via di estinzione, lasciando il posto sugli scaffali dei suoi 1450 punti vendita sparsi sul territorio nazionale, a prodotti dalla certificata filiera eco-sostenibile.

“Non sempre è evidente che dentro ogni prodotto di carta o di legno acquistato – spiega Vincenzo Tassinari, Presidente del Consiglio di Gestione Coop Italia – c’è una materia prima che deriva proprio da un albero, così come non sono sempre note le pratiche di produzione e la loro sostenibilità.”

La campagna assume come paradigma fondante il monitoraggio Fao, secondo cui, ogni anno, vanno perduti al mondo tra gli 11 e i 15 milioni di ettari di foreste naturali, ogni tre secondi ne scompare l’equivalente di un campo da calcio. Il nostro pianeta ha perso, in un decennio, una foresta grande come l’intero Egitto, mentre in Italia, negli ultimi 20 anni, gli incendi hanno distrutto un ottavo dell’intera superficie boschiva, come se una regione d’alberi più grande dell’Abruzzo non esistesse più.

Proprio in favore di boschi e foreste, spunta il nuovo logo coniato da Coop “Amici delle foreste” apposto sui prodotti in legno che hanno certificazioni ambientali di enti terzi come FSC e TFT e che si vanno ad aggiungere alle molte iniziative già attive. Tutta la carta utilizzata per la comunicazione (volantini, riviste per i soci e cataloghi) è riciclata post consumo o certificata FSC, mentre i prodotti a base carta a marchio Coop (fazzoletti, rotolo cucina, carta per fotocopia, carta igienica) sono realizzati secondo rigorosi standard di eco sostenibilità, come FSC o con cellulosa riciclata.

L’obiettivo di Coop prevede, entro la fine del 2011, che tutti i mobili da arredo interno ed esterno, nonché gli accessori da cucina immessi in vendita nei negozi, siano fabbricati con legno certificato FSC o TFT. Inoltre, sempre entro la fine del 2011, anche una parte significativa dei quaderni in vendita saranno a certificazione FSC con completamento del progetto entro il 2012.

“Già oggi – prosegue Tassinari – con le nostre azioni sui prodotti a base carta ogni anno salviamo l’equivalente di oltre 500 campi di calcio. Il nostro obiettivo è raddoppiare il risultato alla fine della campagna che andrà avanti per tappe successive e arriverà fino al 2015 con l’obiettivo di mettere in vendita solo articoli fabbricati con legno proveniente da filiere certificate, così come almeno il 51% degli articoli di carta del nostro assortimento”.

Il complesso di prodotti realizzati con carta riciclata, per il solo 2010, ha consentito di evitare l’abbattimento di oltre 150 mila alberi, di impedire l’emissione di 56.000 tonnellate equivalenti di anidride carbonica, di risparmiare 640.000 metri cubi di acqua, di non produrre 59.000 tonnellate di rifiuti, di risparmiare energia per 140.000 megawatt.

Una iniziativa importante, che va ad aggiungersi al grande fermento che in questi giorni vede la preservazione della biodiversità al centro del dibattito mondiale. Partner del progetto associazioni come Greenpeace, le cui attività sono ben note ai più; il WWF, che nel cinquantenario della sua fondazione, conta 5 milioni di soci, distribuiti in 5 continenti, con 1300 progetti attivi in più di 100 paesi e Legambiente, attiva contemporaneamente alla Fiera delle energie alternative Solarexpo di Verona e coordinatrice dell’edizione italiana della “European Solar Days”; campagna che in Italia è giunta alla sua quarta edizione ed è cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe.

Gli eventi ‘solari’ saranno organizzati in tutta Italia tra l’1 e il 15 maggio. Piazze tematiche saranno dedicate all’energia solare per avere informazioni sul funzionamento degli impianti termici, fotovoltaici e per l’accesso agli incentivi, ma anche per prendere parte ai laboratori didattici e a tutte le iniziative che hanno come protagoniste il sole.
Fonte: La Repubblica

Acqua, nuova mossa del governo un’Authority contro il referendum

Saturday, May 7th, 2011

L’iniziativa per “isolare” il quesito sul legittimo impedimento. L’esecutivo spiega: “Un regolatore indipendente sulla gestione ai privati”

di SILVIO BUZZANCA

ROMA - Il governo, dopo quello sul nucleare, tenta di “depotenziare” anche i due referendum sull’acqua e rendere inoffensivo quello sul legittimo impedimento. La mossa di Palazzo Chigi passa attraverso una norma inserita nel “decreto sviluppo economico”, approvato ieri, che crea l’Autorità per l’acqua. Una novità che i comitati promotori dei quesiti hanno subito denunciato come “una farsa ideata al solo scopo di delegittimare il voto popolare”. Con Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, sicuro che “i referendum si faranno lo stesso nonostante i ladri di democrazia siano tornati in azione”.
La nascita dell’Autorità per l’acqua è stata annunciata da Giulio Tremonti, ma è toccato a Stefania Prestigiacomo chiarire gli scopi del nuovo organismo. “Era necessario completare la riforma creando un organismo di controllo forte. Ci saranno più garanzie per cittadini e per l’ambiente, più poteri regolatori sulle tariffe e sanzionatori per perseguire ogni possibile abuso”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente.

REFERENDUM, L’APPELLO DEI GIURISTI 1

Il senso vero dell’operazione l’ha chiarito però Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico. “La decisione del governo - ha spiegato il membro del governo - testimonia che ci muoviamo nel solco del principio di sussidiarietà: acqua come bene pubblico, regolazione indipendente, gestione in concorrenza e investimenti. Il referendum non sarà superato legalmente ma lo sarà nei fatti”.

Dunque in questo caso, al contrario del quesito sul nucleare, l’obiettivo non sembra impedire il voto sul referendum con una nuova norma. La tattica è, invece, creare confusione nell’opinione pubblica, lanciando il messaggio che recarsi alle urne è inutile perché il governo è già intervenuto.

Mossa che, a sentire i sondaggisti sentiti da “il manifesto”, sembra vincente. Ora come ora il quorum ai referendum è in forte dubbio. Effetto dell’oscuramento mediatico della vicenda e del passare del tempo dall’incidente nucleare di Fukushima. Tuttavia, se la Cassazione decidesse di ammettere il quesito sul nucleare, il quorum potrebbe tornare alla portata dei referendari.

Serve tuttavia molta informazione in tv. Ma su questo terreno quella che mercoledì sembrava una vittoria del fronte referendario, l’approvazione del regolamento tv da parte della Vigilanza sulla Rai, si è trasformata in un boomerang. Antonio Di Pietro, ieri, si è accorto che le norme approvate stabiliscono “che la trasmissione delle tribune televisive e radiofoniche riservate ai referendum e nonché dei messaggi autogestiti debba iniziare a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale”.

Così, denuncia Di Pietro, ci sarebbe una perdita di altre due settimane di informazione. E al 16 maggio slitterebbero anche gli spot su quando e come si vota. Della cosa si è accorto anche Marco Beltrandi, radicale eletto nel Pd, che ha votato no al regolamento. Beltrandi spiega che lo slittamento degli spot informativi al 16 maggio è frutto dell’approvazione di emendamento del Pdl che era stato riformulato proprio su quell’aspetto. Quanto basta all’Idv per chiedere l’immediata riconvocazione della Vigilanza e l’annuncio di un immediato ricorso al Tar.

Fonte: La Repubblica

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