Archive for the ‘campagna’ Category

Al via la campagna “Preveniamo gli incendi”

Friday, July 22nd, 2011

Agli agricoltori un ruolo di primo piano a tutela del patrimonio boschivo

L’estate 2011 ha già segnato il suo record negativo, quello dell’aumento dei roghi che nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati del 200 per cento rispetto al 2010. L’arma più efficace per contrastare il fenomeno? La prevenzione che, in otto anni, ha salvato oltre 500 mila ettari di boschi, evitando danni economici per oltre 100 miliardi di euro. Forte di questi numeri, Cia e Vas - Verdi Ambiente e Società onlus, avviano la campagna nazionale 2011 “Preveniamo gli incendi”.

La 21° edizione della campagna si pone due obiettivi: sensibilizzare al rispetto e alla tutela dell’ambiente e incentivare il ruolo degli agricoltori come “guardiani” del territorio. Un ruolo di primo piano per un patrimonio boschivo che si estende su tutta la penisola ed è stimato intorno ai 10 milioni di ettari, pari a più del 30 per cento del territorio nazionale. Un’immensa risorsa di biodiversità da proteggere a tutti i costi visto che i tempi per il riassetto dell’ecosistema molto lunghi e costosi.

Vas e Cia hanno annunciato la riattivazione del numero verde 800-866158, attivo 24 ore su 24 per raccogliere segnalazioni sulle realtà di degrado e abbandono delle aree verdi e sulle aree a rischio di incendi e di danno ambientale. Da parte loro, gli agricoltori si sono candidati a “sentinelle” del territorio per contrastare la piaga dei roghi con azioni di pattugliamento, gestione e pronto intervento.

E visto che gli incendi sono spesso riconducibili a origini dolose, legate alla speculazione edilizia o alla disattenzione dell’uomo VAS e Cia hanno stilato un “vademecum” fatto di semplici regole di prevenzione degli incendi. Prima fra tutte: non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate e non abbandonarli mai prima che siano completamente spenti.

Ecco le altre buone regole per salvare i nostri “polmoni verdi”: non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, stoppie, paglia e altri residui agricoli; prima di parcheggiare l’auto controllare che la marmitta non sia a contatto con erba secca; non abbandonare i rifiuti nei boschi o in aree non autorizzate; in caso di incendio non sostare lungo le strade per curiosare o in luoghi verso i quali soffia il vento.

«Oggi - spiegano Vas e Cia - il contenimento delle aggressioni all’ambiente non può prescindere dal potenziamento delle attività di contrasto dei reati, congiunte in modo sinergico a un processo di sensibilizzazione della pubblica opinione nei confronti dei valori della natura e del territorio boschivo, tanto più nel 2011 che è stato proclamato dall’Onu Anno internazionale delle foreste».

Fonte: La Stampa

Scaffali amici delle foreste: da Coop una campagna in difesa della biodiversità

Wednesday, May 11th, 2011
La grande catena di supermercati, si è impegnata  non commercializzare prodotti che siano stati realizzati usando legno proveniente da foreste cosiddette ‘madri’ o da alberi in via di estinzione. La campagna “Amici delle Foreste” è stata lanciata in associazione con Greenpeace, WWF e Legambiente

Impegni concreti e programmati per fornire ai consumatori elementi per una scelta consapevole: sono questi gli obiettivi che si prefigge la campagna “Amici delle Foreste” lanciata in questi giorni da Coop, in associazione con Greenpeace, WWF e Legambiente.

La grande catena di supermercati, si è impegnata, infatti, a non commercializzare prodotti che siano stati realizzati usando legno proveniente da foreste cosiddette ‘madri’ o da alberi in via di estinzione, lasciando il posto sugli scaffali dei suoi 1450 punti vendita sparsi sul territorio nazionale, a prodotti dalla certificata filiera eco-sostenibile.

“Non sempre è evidente che dentro ogni prodotto di carta o di legno acquistato – spiega Vincenzo Tassinari, Presidente del Consiglio di Gestione Coop Italia – c’è una materia prima che deriva proprio da un albero, così come non sono sempre note le pratiche di produzione e la loro sostenibilità.”

La campagna assume come paradigma fondante il monitoraggio Fao, secondo cui, ogni anno, vanno perduti al mondo tra gli 11 e i 15 milioni di ettari di foreste naturali, ogni tre secondi ne scompare l’equivalente di un campo da calcio. Il nostro pianeta ha perso, in un decennio, una foresta grande come l’intero Egitto, mentre in Italia, negli ultimi 20 anni, gli incendi hanno distrutto un ottavo dell’intera superficie boschiva, come se una regione d’alberi più grande dell’Abruzzo non esistesse più.

Proprio in favore di boschi e foreste, spunta il nuovo logo coniato da Coop “Amici delle foreste” apposto sui prodotti in legno che hanno certificazioni ambientali di enti terzi come FSC e TFT e che si vanno ad aggiungere alle molte iniziative già attive. Tutta la carta utilizzata per la comunicazione (volantini, riviste per i soci e cataloghi) è riciclata post consumo o certificata FSC, mentre i prodotti a base carta a marchio Coop (fazzoletti, rotolo cucina, carta per fotocopia, carta igienica) sono realizzati secondo rigorosi standard di eco sostenibilità, come FSC o con cellulosa riciclata.

L’obiettivo di Coop prevede, entro la fine del 2011, che tutti i mobili da arredo interno ed esterno, nonché gli accessori da cucina immessi in vendita nei negozi, siano fabbricati con legno certificato FSC o TFT. Inoltre, sempre entro la fine del 2011, anche una parte significativa dei quaderni in vendita saranno a certificazione FSC con completamento del progetto entro il 2012.

“Già oggi – prosegue Tassinari – con le nostre azioni sui prodotti a base carta ogni anno salviamo l’equivalente di oltre 500 campi di calcio. Il nostro obiettivo è raddoppiare il risultato alla fine della campagna che andrà avanti per tappe successive e arriverà fino al 2015 con l’obiettivo di mettere in vendita solo articoli fabbricati con legno proveniente da filiere certificate, così come almeno il 51% degli articoli di carta del nostro assortimento”.

Il complesso di prodotti realizzati con carta riciclata, per il solo 2010, ha consentito di evitare l’abbattimento di oltre 150 mila alberi, di impedire l’emissione di 56.000 tonnellate equivalenti di anidride carbonica, di risparmiare 640.000 metri cubi di acqua, di non produrre 59.000 tonnellate di rifiuti, di risparmiare energia per 140.000 megawatt.

Una iniziativa importante, che va ad aggiungersi al grande fermento che in questi giorni vede la preservazione della biodiversità al centro del dibattito mondiale. Partner del progetto associazioni come Greenpeace, le cui attività sono ben note ai più; il WWF, che nel cinquantenario della sua fondazione, conta 5 milioni di soci, distribuiti in 5 continenti, con 1300 progetti attivi in più di 100 paesi e Legambiente, attiva contemporaneamente alla Fiera delle energie alternative Solarexpo di Verona e coordinatrice dell’edizione italiana della “European Solar Days”; campagna che in Italia è giunta alla sua quarta edizione ed è cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe.

Gli eventi ‘solari’ saranno organizzati in tutta Italia tra l’1 e il 15 maggio. Piazze tematiche saranno dedicate all’energia solare per avere informazioni sul funzionamento degli impianti termici, fotovoltaici e per l’accesso agli incentivi, ma anche per prendere parte ai laboratori didattici e a tutte le iniziative che hanno come protagoniste il sole.
Fonte: La Repubblica

Acqua, nuova mossa del governo un’Authority contro il referendum

Saturday, May 7th, 2011

L’iniziativa per “isolare” il quesito sul legittimo impedimento. L’esecutivo spiega: “Un regolatore indipendente sulla gestione ai privati”

di SILVIO BUZZANCA

ROMA - Il governo, dopo quello sul nucleare, tenta di “depotenziare” anche i due referendum sull’acqua e rendere inoffensivo quello sul legittimo impedimento. La mossa di Palazzo Chigi passa attraverso una norma inserita nel “decreto sviluppo economico”, approvato ieri, che crea l’Autorità per l’acqua. Una novità che i comitati promotori dei quesiti hanno subito denunciato come “una farsa ideata al solo scopo di delegittimare il voto popolare”. Con Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, sicuro che “i referendum si faranno lo stesso nonostante i ladri di democrazia siano tornati in azione”.
La nascita dell’Autorità per l’acqua è stata annunciata da Giulio Tremonti, ma è toccato a Stefania Prestigiacomo chiarire gli scopi del nuovo organismo. “Era necessario completare la riforma creando un organismo di controllo forte. Ci saranno più garanzie per cittadini e per l’ambiente, più poteri regolatori sulle tariffe e sanzionatori per perseguire ogni possibile abuso”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente.

REFERENDUM, L’APPELLO DEI GIURISTI 1

Il senso vero dell’operazione l’ha chiarito però Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico. “La decisione del governo - ha spiegato il membro del governo - testimonia che ci muoviamo nel solco del principio di sussidiarietà: acqua come bene pubblico, regolazione indipendente, gestione in concorrenza e investimenti. Il referendum non sarà superato legalmente ma lo sarà nei fatti”.

Dunque in questo caso, al contrario del quesito sul nucleare, l’obiettivo non sembra impedire il voto sul referendum con una nuova norma. La tattica è, invece, creare confusione nell’opinione pubblica, lanciando il messaggio che recarsi alle urne è inutile perché il governo è già intervenuto.

Mossa che, a sentire i sondaggisti sentiti da “il manifesto”, sembra vincente. Ora come ora il quorum ai referendum è in forte dubbio. Effetto dell’oscuramento mediatico della vicenda e del passare del tempo dall’incidente nucleare di Fukushima. Tuttavia, se la Cassazione decidesse di ammettere il quesito sul nucleare, il quorum potrebbe tornare alla portata dei referendari.

Serve tuttavia molta informazione in tv. Ma su questo terreno quella che mercoledì sembrava una vittoria del fronte referendario, l’approvazione del regolamento tv da parte della Vigilanza sulla Rai, si è trasformata in un boomerang. Antonio Di Pietro, ieri, si è accorto che le norme approvate stabiliscono “che la trasmissione delle tribune televisive e radiofoniche riservate ai referendum e nonché dei messaggi autogestiti debba iniziare a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale”.

Così, denuncia Di Pietro, ci sarebbe una perdita di altre due settimane di informazione. E al 16 maggio slitterebbero anche gli spot su quando e come si vota. Della cosa si è accorto anche Marco Beltrandi, radicale eletto nel Pd, che ha votato no al regolamento. Beltrandi spiega che lo slittamento degli spot informativi al 16 maggio è frutto dell’approvazione di emendamento del Pdl che era stato riformulato proprio su quell’aspetto. Quanto basta all’Idv per chiedere l’immediata riconvocazione della Vigilanza e l’annuncio di un immediato ricorso al Tar.

Fonte: La Repubblica

Ma il mare non vale una cicca?

Friday, July 30th, 2010

Il 7 e 8 agosto torna la campagna nazionale di Marevivo contro l’abbandono dei mozziconi in spiaggia.

L’associazione ambientalista Marevivo, in collaborazione con JTI – Japan Tobacco International – lancia la seconda edizione della campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Corpo delle Capitanerie di Porto e con il supporto del SIB - Sindacato Italiano Balneari. Dopo il successo della prima edizione nel 2009, con 40.000 posacenere distribuiti su 100 spiagge e marine in tutta Italia, il 7 e l’8 agosto in più di 250 spiagge italiane, dal Friuli alla Puglia, dalla Sicilia alla Liguria, Marevivo offrirà 80.000 posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili, accompagnati da un opuscolo informativo.

La campagna, che vede come madrina d’eccezione Manuela Arcuri, ha l’obiettivo di contrastare l’abitudine di disperdere nell’ambiente i mozziconi di sigarette e di sollecitare comportamenti eco-sostenibili.

In Italia ci sono circa 12 milioni di fumatori: considerando un consumo medio di 15 sigarette al giorno a persona, vengono “prodotti” circa 180 milioni di mozziconi al giorno, 66 miliardi ogni anno (fonte Istituto Superiore Sanità), parte dei quali dispersi nell’ambiente. Più in generale, migliaia di rifiuti vengono abbandonati sulle spiagge o gettati in mare per distrazione, disinteresse e spesso per l’assoluta inconsapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare.

I mozziconi di sigarette, con il loro contenuto di catrame e nicotina e il filtro, che impiega da uno a cinque anni per degradarsi, ammontano al 37% dei rifiuti raccolti nel Mar Mediterraneo (fonte UNEP - Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite).

“Educare a stili di vita amici dell’ambiente, come fa la campagna estiva di Marevivo – dichiara il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – è un’iniziativa meritoria per tutelare il nostro splendido mare e le nostre splendide coste. La difesa dell’ambiente, un bene comune verso il quale siamo tutti responsabili, inizia infatti dai comportamenti individuali”.

“Anche quest’anno Marevivo si pone l’obiettivo ambizioso di voler modificare certe abitudini che nascono quasi sempre dalla inconsapevolezza dei danni che provocano”, dichiara il Presidente dell’Associazione Rosalba Giugni. “Il 7 e l’8 agosto distribuiremo sulle spiagge italiane 80.000 posacenere tascabili; stimando una raccolta media di 6 mozziconi al giorno per ogni posacenere, la campagna eviterà che sulle spiagge e nel mare finiscano almeno 480.000 mozziconi al giorno, che messi in fila coprirebbero una distanza di circa 16 km, pari al perimetro dell’Isola di Capri!”.

Fonte: La Stampa

Non scherzate col fuoco 2010

Saturday, June 26th, 2010

Sabato 3 e domenica 4 luglio ottava edizione per l’appuntamento di volontariato ambientale che difende dell’immenso patrimonio forestale nazionale dagli incendi boschivi.

I boschi sono una grande ricchezza, non mandiamoli in fumo!

Oltre 500 iniziative di tutela e salvaguardia dei boschi lungo la Penisola organizzata insieme al Dipartimento della Protezione Civile , il patrocinio del Corpo Forestale dello Stato e in collaborazione con gli scouts dell’Agesci, l’Arcicaccia, il Centro Sportivo e Attività per l’Ambiente, la Coldiretti, l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, la Regione Marche e la Regione Siciliana: una grande alleanza strategica per la prevenzione degli incendi boschivi che ogni estate da anni assumono le dimensioni di una preoccupante emergenza nazionale.

Nel 2009 si sono verificati 5.422 incendi che hanno percorso una superficie complessiva di 73.300 ettari. Incendi nel 70% dei casi di origine dolosa, appiccati intenzionalmente da incendiari o ecomafiosi alla ricerca di un profitto: magari per incassare le cospicue cifre per lo spegnimento, oppure per i fondi stanziati per il successivo rimboschimento o semplicemente per fare spazio a nuove costruzioni in cemento.

Nodo fondamentale nella lotta agli incendi boschivi è l’applicazione della legge quadro 353/2000: prevede il censimento delle superfici percorse dalle fiamme e le vincola per 15 anni proteggendole così da mire criminali. Ci battiamo perchè questa legge venga applicata.

Le iniziative lungo lo stivale

Alla scoperta del bosco

Passeggiate, visite guidate, escursioni a cavallo o in bicicletta per ammirare da vicino le incredibili bellezze del patrimonio forestale italiano.

Sportello al cittadino

In oltre 500 piazze e nelle aree boschive più colpite dagli incendi saranno allestiti stand dove i cittadini potranno ritirare materiale informativo.

 

 

Puliamo il Bosco

Pulizia delle aree forestali dall’immondizia abbandonata, riapertura di sentieri lasciati in stato di abbandono, rimozione delle discariche abusive nascoste tra le aree boschive: efficaci opere di prevenzione per la salvaguardia del patrimonio forestale dagli incendi.

Vedi tutte le iniziative

 

opuscolo informativo

 

Ecosistema Incendi

 

Ogni realizziamo un monitoraggio sulle azioni delle Amministrazioni Comunali nella mitigazione del rischio incendi boschivi: un’indagine sui 2.057 comuni che hanno subito incendi nell’ultimo biennio. Un’analisi accurata per verificare l’applicazione della Legge Quadro 353/2000 in materia d’incendi boschivi. Lo studio sarà pubblicato a luglio.

 

Per organizzare l’iniziativa nel tuo comune invia una mail a p.tartabini@legambiente.eu o telefona al numero 06/86268386

 

Per i circoli di Legambiente

scheda di adesione

AL VIA EMPOWER, IL PORTALE EUROPEO DELLE PETIZIONI ON LINE

Tuesday, January 26th, 2010

Un progetto internazionale promosso e cofinanziato dalla Commissione Europea per dar voce e potere decisionale ai cittadini, attraverso petizioni online sulle principali tematiche ambientali. A promuoverlo in Italia e’ Legambiente con l’Agenzia ANSA nell’ambito dell’Azione Europea di ”ePartecipazione”. Il progetto nasce con lo scopo di motivare e potenziare il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e dei cittadini all’interno di un processo decisionale su questioni ambientali nazionali ed europee. Tramite un portale internet (www.ep-empower.eu), dove saranno raccolte le piu’ importanti petizioni sui vari temi ambientali che riguardano il nostro paese e l’Unione Europea, la cittadinanza potra’ interagire ed esprimere la propria opinione.

Il progetto e’ coordinato dal Centro Tecnologico di Atene (www.ep-empower.eu/epetitions/it/Home.aspx). Tra i vari partners del progetto europeo ci sono anche le agenzie di stampa e le associazioni ambientaliste e le universita’ di Grecia, Portogallo e Belgio. La funzione delle associazioni ambientaliste e delle agenzie di stampa in questa fase e’ di estrema importanza: sia per l’ottima conoscenza dell’opinione pubblica sulle tematiche ambientali sia per il coordinamento con i gruppi nazionali, con gli esperti e con i cittadini.

Scopo del portale internet e’ da un lato informare e sensibilizzare i cittadini su importanti tematiche ambientali quali i cambiamenti climatici, l’emergenza rifiuti, l’acqua, gli Ogm, la biodiversita’ e il mercurio, e dall’altro proporre petizioni per la raccolta firme da portare poi all’attenzione dei politici. Oltre a questo ai cittadini sara’ data la possibilita’ di esprimere la propria opinione anche tramite proposte, iniziative e osservazioni. (ANSA).

Il maltempo costa 200 milioni

Sunday, January 10th, 2010
Spazzate via intere coltivazioni, distrutti i campi appena seminati
MAURIZIO TROPEANO
Le prime stime provvisorie che arrivano dalle varie sedi provinciali della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori parlano di danni all’agricoltura provocati dall’ondata di maltempo che superano i 200 milioni. Anche le altre organizzazioni agricole hanno avviato un monitoraggio della situazione. Confagricoltura mette subito le mani avanti lanciando un allarme contro il rischio di speculazione: «Allo stato attuale dei fatti qualsiasi aumento dei prezzi al consumo non è giustificabile».Secondo la Coldiretti la situazione nel Lazio e nell’Umbria rischia di aggravare il pesante bilancio dei giorni scorsi in Toscana con interi vivai distrutti e danni alle coltivazioni di ortaggi e cereali. In diverse aree rurali l’impossibilità dei terreni di assorbire le enormi quantità di acqua cadute in breve tempo ha favorito in molti casi lo scorrimento superficiale con il trasporto di fango e detriti con frane e smottamenti.In quelle zone i dirigenti della Cia hanno verificato la distruzione in campo aperto di ortaggi e verdure. Secondo la Confederazione sono state «spazzate via intere produzioni di insalata, di cavoli, di cavolfiori, di cicoria, di radicchio, di carciofi, di verza, di spinaci». E sono stati devastati dalle acque i campi appena seminati a cereali. In alcune zone deve essere effettuata la risemina del grano. Ma ci sono anche timori per le strutture agricole (capannoni, serre, stalle, silos) e per il bestiameIn difficoltà anche i vivai, soprattutto quelli della provincia di Pistoia. Secondo Coldiretti «molti vivaisti specializzati in coltivazioni di ligustrum, mimosa e palme che nei giorni precedenti la nevicata avevano iniziato a causa delle alte temperature il processo vegetativo. Seriamente danneggiate anche alcuni vivai legati essenzialmente alle produzione di piante di rose, di olivi e le essenze tipiche come il cipresso toscano e quello giallo: rovinati l’apice e la punta dei rami. Per i vivai specializzati in arte topiaria ed essenze mediterranee si parla di un 80% di produzione danneggiata.

La stima complessiva dei danni potrà essere fatto solo più in là quando. Ad oggi, infatti, si possono calcolare solo i danni derivanti dalla perdita di prodotto e dalla necessità di ripetere le semine dei cereali. Poi si dovrà capire quando l’ondata di freddo avrà fatto salire il costo del riscaldamento per le serre. E poi ci saranno da conteggiare le spese legate al fattore logistica e dunque alla difficoltà di rispettare i tempi di consegna soprattutto a favore della grande distribuzione organizzata nelle regioni del Nord e nei Paesi Ue. L’organizzazione guidata da Giuseppe Politi «solleciterà la delimitazione delle zone colpite dal maltempo al fine di richiedere lo stato di calamità naturale. Tanto più che si continuano a registrare anche grandi difficoltà nei collegamenti nelle strade di campagne e in quelle che conducono nei centri rurali».

L’altra faccia della medaglia del maltempo è la disponibilità degli agricoltori a mettere a disposizione i loro trattori per lo sgombero della neve in accordo con la protezione civile.

Fonte: La Stampa

Le statue di Roma parlano a fumetti la nuova azione pro-clima di Greenpeace

Thursday, October 29th, 2009

Le statue di Roma parlano come i personaggi dei fumetti. Succede grazie a Greepeace che ha affidato ai grandi del passato il suo messaggio a favore della salvaguardia dl clima. All’imperatore Cesare Augusto, che dice «Berlusconi don’t be stupid, save the climate», fa eco Giuseppe Garibaldi con “Berlusconi, qui si salva il clima o si muore!”. Giordano Bruno si è detto invece preoccupato che il Premier possa negare l’evidenza scientifica sui cambiamenti climatici, mentre Giulio Cesare vorrebbe evitare il rischio di una pugnalata alle spalle. In vista del Consiglio europeo che inizia domani a Bruxelles, dove i capi di Stato dovranno definire la posizione dell’Europa sul clima da portare a Copenhagen, Greenpeace chiede al governo italiano di impegnarsi per evitare un disastro climatico di scala mondiale.

GAS SERRA - Alcuni tra i più grandi esponenti della scienza, della politica e della storia d’Italia, supportano le richieste di Greenpeace. L’impegno europeo per ridurre le emissioni di gas serra del 20% al 2020 non è in linea con gli sforzi richiesti dalla comunità scientifica internazionale per mantenere sotto controllo l’aumento delle temperature del Pianeta ed evitare impatti climatici catastrofici. «Se l’Europa intende non far naufragare i negoziati di Copenhagen deve aumentare l’ambizione dei propri impegni adesso - afferma Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace - occorre ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40% al 2020».

VERSO L’INSUCCESO - Attualmente, sostiene Greenpeace, i negoziati internazionali in attesa di Copenhagen vanno verso l’insuccesso, anche a causa dell’Europa: i ministri dell’economia non hanno definito alcun impegno finanziario per aiutare i Paesi in via di sviluppo a fronteggiare gli impatti dei cambiamenti climatici, e i ministri dell’Ambiente non hanno aumentato gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Tali prioritarie questioni passano domani nelle mani dei capi di stato. Greenpeace ha inviato una lettera a Berlusconi e agli altri leader europei, per esortarli ad agire (2). «Siamo alla vigilia di un vertice importantissimo che sarà seguito in tutto il mondo, l’Europa ha il compito e la forza di mandare un messaggio positivo e di speranza al resto del Pianeta - afferma Tedesco - Non possiamo permettercene un altro»| . Oltre ad adottare un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990, Greenpeace chiede ai leader europei riuniti a Bruxelles di impegnarsi a fornire risorse finanziarie ai Paesi in via di sviluppo pari a 35 miliardi di euro all’anno fino al 2020, per aiutarli a fronteggiare i cambiamenti climatici.

Fonte: Corriere della Sera

CAMPAGNA DI MAREVIVO CONTRO I MOZZICONI DI SIGARETTA

Friday, July 31st, 2009

‘Ma il mare non vale una cicca?’, questo il nome di una campagna di sensibilizzazione lanciata oggi dall’associazione ambientalista Marevivo contro l’abbandono di mozziconi di sigarette nelle spiagge e nei mari italiani. L’8 e il 9 agosto verranno distribuiti in 100 spiagge italiane, dal Friuli alla Puglia, dalla Sicilia alla Puglia, 40 mila posacenere portatili, accompagnati da un pieghevole di sensibilizzazione. ”La campagna - spiegano a Marevivo - nasce per contrastare la pessima abitudine di gettare mozziconi di sigarette dovunque ci si trovi, mare, montagna, citta’, e sollecitare comportamenti ecosostenibili. ”Ogni anno - ricorda l’organizzazione ecologista - migliaia di rifiuti vengono abbandonati sulle spiagge o gettati in mare, per distrazione, disinteresse e spesso per l’assoluta inconsapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare. I mozziconi di sigarette, con il loro contenuto di catrame e nicotina e il filtro, che impiega da uno a cinque anni per degradarsi, ammontano al 37% dell’immondizia raccolta nel Mar Mediterraneo, secondo dati dell’Unep, il programma ambiente delle Nazioni Unite”. La campagna e’ realizzata sotto il patrocinio del Ministero dell’ambiente e delle Capitanerie di porto-guardia costiera, in collaborazione con una multinazionale del tabacco, la Jti, e il supporto del Sindacato italiano balneari.

Fonte: Ansa

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