Archive for the ‘campagna’ Category

Ma il mare non vale una cicca?

Friday, July 30th, 2010

Il 7 e 8 agosto torna la campagna nazionale di Marevivo contro l’abbandono dei mozziconi in spiaggia.

L’associazione ambientalista Marevivo, in collaborazione con JTI – Japan Tobacco International – lancia la seconda edizione della campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Corpo delle Capitanerie di Porto e con il supporto del SIB - Sindacato Italiano Balneari. Dopo il successo della prima edizione nel 2009, con 40.000 posacenere distribuiti su 100 spiagge e marine in tutta Italia, il 7 e l’8 agosto in più di 250 spiagge italiane, dal Friuli alla Puglia, dalla Sicilia alla Liguria, Marevivo offrirà 80.000 posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili, accompagnati da un opuscolo informativo.

La campagna, che vede come madrina d’eccezione Manuela Arcuri, ha l’obiettivo di contrastare l’abitudine di disperdere nell’ambiente i mozziconi di sigarette e di sollecitare comportamenti eco-sostenibili.

In Italia ci sono circa 12 milioni di fumatori: considerando un consumo medio di 15 sigarette al giorno a persona, vengono “prodotti” circa 180 milioni di mozziconi al giorno, 66 miliardi ogni anno (fonte Istituto Superiore Sanità), parte dei quali dispersi nell’ambiente. Più in generale, migliaia di rifiuti vengono abbandonati sulle spiagge o gettati in mare per distrazione, disinteresse e spesso per l’assoluta inconsapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare.

I mozziconi di sigarette, con il loro contenuto di catrame e nicotina e il filtro, che impiega da uno a cinque anni per degradarsi, ammontano al 37% dei rifiuti raccolti nel Mar Mediterraneo (fonte UNEP - Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite).

“Educare a stili di vita amici dell’ambiente, come fa la campagna estiva di Marevivo – dichiara il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – è un’iniziativa meritoria per tutelare il nostro splendido mare e le nostre splendide coste. La difesa dell’ambiente, un bene comune verso il quale siamo tutti responsabili, inizia infatti dai comportamenti individuali”.

“Anche quest’anno Marevivo si pone l’obiettivo ambizioso di voler modificare certe abitudini che nascono quasi sempre dalla inconsapevolezza dei danni che provocano”, dichiara il Presidente dell’Associazione Rosalba Giugni. “Il 7 e l’8 agosto distribuiremo sulle spiagge italiane 80.000 posacenere tascabili; stimando una raccolta media di 6 mozziconi al giorno per ogni posacenere, la campagna eviterà che sulle spiagge e nel mare finiscano almeno 480.000 mozziconi al giorno, che messi in fila coprirebbero una distanza di circa 16 km, pari al perimetro dell’Isola di Capri!”.

Fonte: La Stampa

Non scherzate col fuoco 2010

Saturday, June 26th, 2010

Sabato 3 e domenica 4 luglio ottava edizione per l’appuntamento di volontariato ambientale che difende dell’immenso patrimonio forestale nazionale dagli incendi boschivi.

I boschi sono una grande ricchezza, non mandiamoli in fumo!

Oltre 500 iniziative di tutela e salvaguardia dei boschi lungo la Penisola organizzata insieme al Dipartimento della Protezione Civile , il patrocinio del Corpo Forestale dello Stato e in collaborazione con gli scouts dell’Agesci, l’Arcicaccia, il Centro Sportivo e Attività per l’Ambiente, la Coldiretti, l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, la Regione Marche e la Regione Siciliana: una grande alleanza strategica per la prevenzione degli incendi boschivi che ogni estate da anni assumono le dimensioni di una preoccupante emergenza nazionale.

Nel 2009 si sono verificati 5.422 incendi che hanno percorso una superficie complessiva di 73.300 ettari. Incendi nel 70% dei casi di origine dolosa, appiccati intenzionalmente da incendiari o ecomafiosi alla ricerca di un profitto: magari per incassare le cospicue cifre per lo spegnimento, oppure per i fondi stanziati per il successivo rimboschimento o semplicemente per fare spazio a nuove costruzioni in cemento.

Nodo fondamentale nella lotta agli incendi boschivi è l’applicazione della legge quadro 353/2000: prevede il censimento delle superfici percorse dalle fiamme e le vincola per 15 anni proteggendole così da mire criminali. Ci battiamo perchè questa legge venga applicata.

Le iniziative lungo lo stivale

Alla scoperta del bosco

Passeggiate, visite guidate, escursioni a cavallo o in bicicletta per ammirare da vicino le incredibili bellezze del patrimonio forestale italiano.

Sportello al cittadino

In oltre 500 piazze e nelle aree boschive più colpite dagli incendi saranno allestiti stand dove i cittadini potranno ritirare materiale informativo.

 

 

Puliamo il Bosco

Pulizia delle aree forestali dall’immondizia abbandonata, riapertura di sentieri lasciati in stato di abbandono, rimozione delle discariche abusive nascoste tra le aree boschive: efficaci opere di prevenzione per la salvaguardia del patrimonio forestale dagli incendi.

Vedi tutte le iniziative

 

opuscolo informativo

 

Ecosistema Incendi

 

Ogni realizziamo un monitoraggio sulle azioni delle Amministrazioni Comunali nella mitigazione del rischio incendi boschivi: un’indagine sui 2.057 comuni che hanno subito incendi nell’ultimo biennio. Un’analisi accurata per verificare l’applicazione della Legge Quadro 353/2000 in materia d’incendi boschivi. Lo studio sarà pubblicato a luglio.

 

Per organizzare l’iniziativa nel tuo comune invia una mail a p.tartabini@legambiente.eu o telefona al numero 06/86268386

 

Per i circoli di Legambiente

scheda di adesione

AL VIA EMPOWER, IL PORTALE EUROPEO DELLE PETIZIONI ON LINE

Tuesday, January 26th, 2010

Un progetto internazionale promosso e cofinanziato dalla Commissione Europea per dar voce e potere decisionale ai cittadini, attraverso petizioni online sulle principali tematiche ambientali. A promuoverlo in Italia e’ Legambiente con l’Agenzia ANSA nell’ambito dell’Azione Europea di ”ePartecipazione”. Il progetto nasce con lo scopo di motivare e potenziare il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e dei cittadini all’interno di un processo decisionale su questioni ambientali nazionali ed europee. Tramite un portale internet (www.ep-empower.eu), dove saranno raccolte le piu’ importanti petizioni sui vari temi ambientali che riguardano il nostro paese e l’Unione Europea, la cittadinanza potra’ interagire ed esprimere la propria opinione.

Il progetto e’ coordinato dal Centro Tecnologico di Atene (www.ep-empower.eu/epetitions/it/Home.aspx). Tra i vari partners del progetto europeo ci sono anche le agenzie di stampa e le associazioni ambientaliste e le universita’ di Grecia, Portogallo e Belgio. La funzione delle associazioni ambientaliste e delle agenzie di stampa in questa fase e’ di estrema importanza: sia per l’ottima conoscenza dell’opinione pubblica sulle tematiche ambientali sia per il coordinamento con i gruppi nazionali, con gli esperti e con i cittadini.

Scopo del portale internet e’ da un lato informare e sensibilizzare i cittadini su importanti tematiche ambientali quali i cambiamenti climatici, l’emergenza rifiuti, l’acqua, gli Ogm, la biodiversita’ e il mercurio, e dall’altro proporre petizioni per la raccolta firme da portare poi all’attenzione dei politici. Oltre a questo ai cittadini sara’ data la possibilita’ di esprimere la propria opinione anche tramite proposte, iniziative e osservazioni. (ANSA).

Il maltempo costa 200 milioni

Sunday, January 10th, 2010
Spazzate via intere coltivazioni, distrutti i campi appena seminati
MAURIZIO TROPEANO
Le prime stime provvisorie che arrivano dalle varie sedi provinciali della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori parlano di danni all’agricoltura provocati dall’ondata di maltempo che superano i 200 milioni. Anche le altre organizzazioni agricole hanno avviato un monitoraggio della situazione. Confagricoltura mette subito le mani avanti lanciando un allarme contro il rischio di speculazione: «Allo stato attuale dei fatti qualsiasi aumento dei prezzi al consumo non è giustificabile».Secondo la Coldiretti la situazione nel Lazio e nell’Umbria rischia di aggravare il pesante bilancio dei giorni scorsi in Toscana con interi vivai distrutti e danni alle coltivazioni di ortaggi e cereali. In diverse aree rurali l’impossibilità dei terreni di assorbire le enormi quantità di acqua cadute in breve tempo ha favorito in molti casi lo scorrimento superficiale con il trasporto di fango e detriti con frane e smottamenti.In quelle zone i dirigenti della Cia hanno verificato la distruzione in campo aperto di ortaggi e verdure. Secondo la Confederazione sono state «spazzate via intere produzioni di insalata, di cavoli, di cavolfiori, di cicoria, di radicchio, di carciofi, di verza, di spinaci». E sono stati devastati dalle acque i campi appena seminati a cereali. In alcune zone deve essere effettuata la risemina del grano. Ma ci sono anche timori per le strutture agricole (capannoni, serre, stalle, silos) e per il bestiameIn difficoltà anche i vivai, soprattutto quelli della provincia di Pistoia. Secondo Coldiretti «molti vivaisti specializzati in coltivazioni di ligustrum, mimosa e palme che nei giorni precedenti la nevicata avevano iniziato a causa delle alte temperature il processo vegetativo. Seriamente danneggiate anche alcuni vivai legati essenzialmente alle produzione di piante di rose, di olivi e le essenze tipiche come il cipresso toscano e quello giallo: rovinati l’apice e la punta dei rami. Per i vivai specializzati in arte topiaria ed essenze mediterranee si parla di un 80% di produzione danneggiata.

La stima complessiva dei danni potrà essere fatto solo più in là quando. Ad oggi, infatti, si possono calcolare solo i danni derivanti dalla perdita di prodotto e dalla necessità di ripetere le semine dei cereali. Poi si dovrà capire quando l’ondata di freddo avrà fatto salire il costo del riscaldamento per le serre. E poi ci saranno da conteggiare le spese legate al fattore logistica e dunque alla difficoltà di rispettare i tempi di consegna soprattutto a favore della grande distribuzione organizzata nelle regioni del Nord e nei Paesi Ue. L’organizzazione guidata da Giuseppe Politi «solleciterà la delimitazione delle zone colpite dal maltempo al fine di richiedere lo stato di calamità naturale. Tanto più che si continuano a registrare anche grandi difficoltà nei collegamenti nelle strade di campagne e in quelle che conducono nei centri rurali».

L’altra faccia della medaglia del maltempo è la disponibilità degli agricoltori a mettere a disposizione i loro trattori per lo sgombero della neve in accordo con la protezione civile.

Fonte: La Stampa

Le statue di Roma parlano a fumetti la nuova azione pro-clima di Greenpeace

Thursday, October 29th, 2009

Le statue di Roma parlano come i personaggi dei fumetti. Succede grazie a Greepeace che ha affidato ai grandi del passato il suo messaggio a favore della salvaguardia dl clima. All’imperatore Cesare Augusto, che dice «Berlusconi don’t be stupid, save the climate», fa eco Giuseppe Garibaldi con “Berlusconi, qui si salva il clima o si muore!”. Giordano Bruno si è detto invece preoccupato che il Premier possa negare l’evidenza scientifica sui cambiamenti climatici, mentre Giulio Cesare vorrebbe evitare il rischio di una pugnalata alle spalle. In vista del Consiglio europeo che inizia domani a Bruxelles, dove i capi di Stato dovranno definire la posizione dell’Europa sul clima da portare a Copenhagen, Greenpeace chiede al governo italiano di impegnarsi per evitare un disastro climatico di scala mondiale.

GAS SERRA - Alcuni tra i più grandi esponenti della scienza, della politica e della storia d’Italia, supportano le richieste di Greenpeace. L’impegno europeo per ridurre le emissioni di gas serra del 20% al 2020 non è in linea con gli sforzi richiesti dalla comunità scientifica internazionale per mantenere sotto controllo l’aumento delle temperature del Pianeta ed evitare impatti climatici catastrofici. «Se l’Europa intende non far naufragare i negoziati di Copenhagen deve aumentare l’ambizione dei propri impegni adesso - afferma Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace - occorre ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40% al 2020».

VERSO L’INSUCCESO - Attualmente, sostiene Greenpeace, i negoziati internazionali in attesa di Copenhagen vanno verso l’insuccesso, anche a causa dell’Europa: i ministri dell’economia non hanno definito alcun impegno finanziario per aiutare i Paesi in via di sviluppo a fronteggiare gli impatti dei cambiamenti climatici, e i ministri dell’Ambiente non hanno aumentato gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Tali prioritarie questioni passano domani nelle mani dei capi di stato. Greenpeace ha inviato una lettera a Berlusconi e agli altri leader europei, per esortarli ad agire (2). «Siamo alla vigilia di un vertice importantissimo che sarà seguito in tutto il mondo, l’Europa ha il compito e la forza di mandare un messaggio positivo e di speranza al resto del Pianeta - afferma Tedesco - Non possiamo permettercene un altro»| . Oltre ad adottare un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990, Greenpeace chiede ai leader europei riuniti a Bruxelles di impegnarsi a fornire risorse finanziarie ai Paesi in via di sviluppo pari a 35 miliardi di euro all’anno fino al 2020, per aiutarli a fronteggiare i cambiamenti climatici.

Fonte: Corriere della Sera

CAMPAGNA DI MAREVIVO CONTRO I MOZZICONI DI SIGARETTA

Friday, July 31st, 2009

‘Ma il mare non vale una cicca?’, questo il nome di una campagna di sensibilizzazione lanciata oggi dall’associazione ambientalista Marevivo contro l’abbandono di mozziconi di sigarette nelle spiagge e nei mari italiani. L’8 e il 9 agosto verranno distribuiti in 100 spiagge italiane, dal Friuli alla Puglia, dalla Sicilia alla Puglia, 40 mila posacenere portatili, accompagnati da un pieghevole di sensibilizzazione. ”La campagna - spiegano a Marevivo - nasce per contrastare la pessima abitudine di gettare mozziconi di sigarette dovunque ci si trovi, mare, montagna, citta’, e sollecitare comportamenti ecosostenibili. ”Ogni anno - ricorda l’organizzazione ecologista - migliaia di rifiuti vengono abbandonati sulle spiagge o gettati in mare, per distrazione, disinteresse e spesso per l’assoluta inconsapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare. I mozziconi di sigarette, con il loro contenuto di catrame e nicotina e il filtro, che impiega da uno a cinque anni per degradarsi, ammontano al 37% dell’immondizia raccolta nel Mar Mediterraneo, secondo dati dell’Unep, il programma ambiente delle Nazioni Unite”. La campagna e’ realizzata sotto il patrocinio del Ministero dell’ambiente e delle Capitanerie di porto-guardia costiera, in collaborazione con una multinazionale del tabacco, la Jti, e il supporto del Sindacato italiano balneari.

Fonte: Ansa

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