Germania, allarme per l’insalata:veleno topi in verdura da Italia
Friday, March 8th, 2013
BERLINO - E’ allarme in Germania per alcune tracce di veleno per topi rinvenute in una partita di insalata romana proveniente dall’Italia. L’insalata, informano le autorità, fa parte di un gruppo di 110 cassette vendute nella regione di Reno-Meno: 105 sono state distrutte mentre delle cinque che mancano all’appello una risulta già venduta.
La cassetta è stata venduta in un mercato della cittadina di Offenbach, mentre altre quattro sono già state smerciate ai consumatori da venditori ambulanti. Per ora non si hanno notizie di avvelenamenti.
L’agenzia Dpa scrive che il commerciante tedesco all’ingrosso Oezdemir di Francoforte ha ritirato tutte le insalate del produttore “Ortofrutticola La Trasparenza”. L’azienda, che ha sede ad Angri, si difende dalle accuse: “Non vendo direttamente la lattuga in Germania, lo faccio invece usando degli intermediari. Certamente non posso sapere dove loro tengano l’insalata”, dice il titolare Antonio La Mura.
Dopo la segnalazione dalla Germania, il Codacons chiede alle autorità sanitarie italiane di attivarsi con urgenza a tutela della salute dei cittadini. Quello tedesco è solo l’ultimo caso, dopo le torte al cioccolato di Ikea con tracce di batteri coliformi e lo
scandalo della carne di cavallo nei surgelati e in altri prodotti alimentari.
L’associazione per la tutela dei consumatori chiede di verificare se l’insalata prodotta dall’azienda italiana coinvolta nella vicenda sia commercializzata anche in Italia, e nel caso svolgere le dovute analisi per accertare eventuali contaminazioni. Non solo. Per il Codacons i controlli devono essere estesi, verificando la provenienza della materia prima e tutti i passaggi di filiera, in modo da determinare le cause della presenza del veleno sull’insalata e soprattutto se vi siano altre partite potenzialmente contaminate.
“Oramai c’è uno scandalo alimentare al giorno - commenta il presidente Carlo Rienzi - segno evidente di come si debba intervenire e con urgenza sul fronte della sicurezza alimentare, con norme in grado di dare più garanzie ai consumatori ma soprattutto di tutelare la salute umana”.
Fonte: La Repubblica


PARIGI - Crisi economica? Pochi soldi? Se hai un pezzo di terra, anche piccolo, puoi aiutare te stesso e il tuo prossimo a mangiare. Come? Coltiva un orto e condividi i prodotti con i vicini. L’idea sta diffondendosi in Francia: il movimento che pianta legumi ed ortaggi, non nel cortile di casa, ma in luoghi pubblici accessibili a tutti si chiama Incroyables comestibles. Complici la comunicazione veloce via «facebook» e le nuove spinte alla solidarietà sociale messe in moto dalla crisi. A dire il vero non si tratta di un’iniziativa nuova. Si ispira piuttosto al movimento nato dall’altra parte della Manica, in Gran Bretagna, nel 2008 e chiamato Food to share (cibo da condividere). La disoccupazione stava colpendo alcune cittadine industriali del nord. Allora gli abitanti in particolare del centro di Todmorden, nell’Inghilterra settentrionale, decisero di mettere a disposizione di tutti i prodotti dei loro orti. Patate, carote, insalata, legumi di ogni tipo e frutta all’improvviso non furono più scarsi. Il movimento si allargò ai luoghi pubblici. Parchi e giardini in pochi mesi non furono più solo località di svago, piuttosto divennero posti di produzione e di incontro.


Il grano possiede quattro volte più geni di noi uomini e un genoma di 17 miliardi di nucleotidi, oltre cinque volte più grande del nostro. È quindi una pianta eccezionale, cresciuta accidentalmente per la nostra fortuna e poi da noi selezionata e gelosamente tramandata, che sfama un quinto del pianeta, offrendo appunto un quinto dell’apporto calorico necessario per la nostra vita.
Sono 
