Lazio, parchi regionali a rischio

Secondo autogol. Prima il Comune di Roma che si auto relega in serie B dimezzando i target di legge sulla raccolta differenziata, adesso la Regione Lazio che studia una legge per smantellare i parchi regionali: è come se si volesse cancellare un’intera parte dell’Italia dalla mappa europea. Quest’ultimo anelito alla scomparsa è contenuto in una proposta di legge che verrà discussa mercoledì 18 aprile. L’ha firmata il consigliere della maggioranza Pier Ernesto Irmici (Pdl) seguendo un  singolare filo logico che vale la pena di seguire. La premessa è ineccepibile: parte dall’esigenza di rafforzare la difesa della natura nel Lazio. E recita: la Regione “nel rispetto di quanto disposto dagli articoli 114, 117 e 118 della Costituzione, detta nuove disposizioni in materia di gestione delle aree naturali protette regionali, al fine di razionalizzare l’esercizio delle relative funzioni amministrative e di favorirne l’efficienza, l’efficacia e l’economicità”.

Bene. Di un rafforzamento della protezione, dopo gli ordigni incendiari contro la sede del parco del Circeo, c’è senz’altro bisogno, se non altro per l’insistenza degli attacchi ai parchi regionali anche da parte della malavita organizzata.

Ma come fa la Regione a valorizzare le sue aree protette? Rafforzandole? Aumentando i fondi e il personale? Creando corrette interazioni con l’iniziativa privata? Sarebbe banale. La proposta Pdl prevede di cederle ai Comuni. Cioè alzare bandiera bianca e cominciare ad abbattere

uno dei bastioni della difesa della natura in Italia.

Perché arrendersi? Semplice: perché “l’ente di diritto pubblico previsto dalla vecchia formulazione dell’articolo 12 della legge regionale 29/1997 quale entità di gestione del parco risulta essere una figura obsoleta, inidonea a soddisfare i parametri di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa”. Emerge invece con autorevolezza tecnica  -  sempre seguendo l’Irnici pensiero  -  il Comune a cui può tranquillamente venire affidato il bene che la Regione si rivela incapace di difendere e valorizzare.

Fonte: La Repubblica

Mercoledì sapremo se, oltre a Irnici, l’intera maggioranza della Regione Lazio è pronta a nominare un commissario per liquidare i parchi regionali.

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One Response to “Lazio, parchi regionali a rischio”

  1. alice

    cosa è stato deciso alla fine? grazie

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