Marevivo, convocazione di un summit mondiale per salvare l’ecosistema marino
Monday, May 17th, 2010Un appello lanciato oggi a Roma, con una manifestazione che ha visto gli attivisti dell’associazione srotolare su ponte Matteotti, un drappo nero di 360 metri quadrati con la scritta ‘Chi avvelena il mare, uccide il pianeta’ per protestare “contro l’indifferenza, contro l’ennesima attentato ambientale della Louisiana”
Sono 145 milioni le tonnellate di pesca sottratte ogni anno da milioni di pescherecci e 600 mila le tonnellate di petrolio che ogni anno vengono dispersi solo nel Mediterraneo. E’ questo l’allarme che Marevivo, l’associazione ambientalista che quest’anno celebra i suoi 25 anni, vuole raccogliere e rilanciare a livello mondiale. Con un appello alla comunita’ internazionale per la convocazione di un summit sul mare.
Un appello lanciato oggi a Roma, con una manifestazione che ha visto gli attivisti dell’associazione srotolare su uno dei ponti storici della Capitale, ponte Matteotti, un drappo nero di 360 metri quadrati con la scritta ‘Chi avvelena il mare, uccide il pianeta’ per protestare “contro l’indifferenza, contro l’ennesima attentato ambientale della Louisiana”.
Secondo l’associazione “e’ arrivato il momento di chiedere ai signori del mondo di sedersi ad un tavolo per disegnare una strategia di salvaguardia del mare, mettendo a punto politiche concertate e misure di tutela che possano garantire agli oceani di continuare a svolgere il loro ruolo di produzione dell’80% di ossigeno e di assorbire il 30% di anidride carbonica”.
Marevivo chiama dunque a raccolta il mondo scientifico, gli esperti, la politica e l’opinione pubblica per promuovere un incontro a livello mondiale, sostenuto anche dal Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare). “Il mare con la sua moltitudine di esseri viventi vegetali e animali deve essere al centro dell’attenzione. E non essere dimenticato. Se il mare muore non ci sara’ piu’ vita neanche per l’uomo nel pianeta”, spiega Rosalba Giugni, presidente di Marevivo durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.
In occasione del suo 25° anniversario Marevivo lancia anche la campagna 2010 che vedra’ l’associazione impegnata nella raccolta delle batterie abbandonate nei fondali. Un’iniziativa, in collaborazione con il Cobat (Consorzio nazionale batterie esauste). La campagna e’ stata realizzata da McCann Ericksson di Roma per denunciare l’abbandono delle batterie esauste nelle acque dei porti italiani e lanciare un grande progetto di recupero.
AdnKronos

