Archive for December, 2009

Botti, Capodanno può diventare un vero incubo per cani e gatti

Thursday, December 31st, 2009

A causa del loro udito sensibilissimo, gli animali reagiscono male al frastuono di botti e petardi di fine anno, e le conseguenze spesso sono fatali: in preda al panico e allo stress non rispondono ai richiami e si allontanano da casa rischiando di essere investiti o di creare pericolosi incidenti. Sarebbe meglio tenerli in casa, in garage o altro luogo sicuro, evitando che restino in cortile o peggio ancora in strada. Meglio lasciare tv o radio accesi per distrarli dai rumori esterni. Se il cane viene tenuto a catena, almeno per quella notte sarebbe meglio togliergliela, o l’animale rischia di ferirsi. Così come sarebbe il caso, durate la passeggiata serale, di non slegarlo dal guinzaglio. Il gatto può essere invece tranquillizzato con un bel giaciglio caldo, in un luogo appartato e con del cibo in più. In caso di animali particolarmente sensibili o agitati, meglio consultare il veterinario per farsi consigliare rimedi adeguati ad azione ansiolitica. L’Apas lancia un appello affinché, pur nel bel mezzo del divertimento, si abbia l’accortezza di evitare botti e frastuoni in presenza di animali.

Francesca Biliotti

Wwf, un anno critico per l’ambiente

Thursday, December 31st, 2009
 
   
ROMA
Il 2009 per il Wwf verrà ricordato in Italia come un anno critico per l’ambiente, dalla pioggia di cemento attraverso i piani casa alle continue alluvioni e frane, dal rilancio del nucleare a quello di infrastrutture imponenti e discutibili come il Ponte sullo Stretto, dalle vicende delle navi dei veleni ai tentativi di deregulation sulla caccia.«Il Belpaese ha poi mostrato in maniera particolare tutta la sua fragilità ambientale - afferma l’associazione - aggravata anche dai sempre più violenti effetti dei mutamenti climatici, e una sofferenza cronica rispetto a gravi problemi di inquinamento che si trascina dal passato e che scelte pericolose come il nucleare rischiano di aggravare ulteriormente. E la “cartina tornasole” sulle scelte di politica ambientale, ovvero, la Finanziaria 2010, mette a nudo l’assenza di strategia e finanziamenti su questo fronte lasciando così l’ambiente a “tasche vuote” nonostante gli impegni proclamati in ambito internazionale, dal clima alla biodiversità».

L’ANNO DEL CEMENTO
«Già a metà anno la denuncia del Wwf era stata lanciata dopo aver assistito ad un vero e proprio boom edificatorio in moltissime città (clamoroso l’esempio di Roma) e alla luce dei cosiddetti Piani Casa, approvati in modo autonomo da tutte le Regioni e che hanno dato vita ad una normativa disomogenea che è andata ben oltre gli ampliamenti delle abitazioni uni e bifamiliari. Addirittura nel caso della Sardegna il Piano Casa regionale ha interferito in modo pesante con tutti i vincoli posti dalla pianificazione paesaggistica». Insomma in «questa Italia a rischio, ormai molto ben conosciuta, non solo tardano gli interventi di messa in sicurezza ma mancano tutte le azioni preventive serie, oltre che repressive, che frenino altre infrastrutturazioni in aree sensibili per le caratteristiche sismiche o idrogeologiche».

ITALIA NUCLEARE
Il 2009 verrà sicuramente ricordato per il rilancio del nucleare, una “virata” di 180 gradi nelle politiche che riguardano l’ambiente forse ancora poco percepita, per la gravità degli effetti e l’assurdità degli investimenti, dalla grande opinione pubblica. Mancano ancora alcuni mesi per la decisione definitiva sulla localizzazione dei siti delle nuove centrali e del centro nazionale di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e com`è noto si aspettano le elezioni regionali per timore di possibili ripercussioni sul voto, ma la scelta nucleare è stata ormai decisa dal Parlamento alla fine di luglio. Ben 10 Regioni, ritenendosi giustamente escluse dal processo decisionale, hanno ricorso in Corte Costituzionale che si pronuncerà nel 2010.

FINANZIARIA 2010, CARTINA TORNASOLE
«Buoni e in larga misura condivisibili sono stati i documenti conclusivi del G8 Ambiente di Siracusa (in aprile), e del G8 dell’Aquila (a luglio), ma ben poco di tutto ciò si è visto nel pratico», sottolinea il Wwf. «Ma i segnali che in generale la politica italiana sta dando vanno nella direzione opposta. La cartina tornasole sulla “sensibilità” ambientale delle politiche nazionali è proprio la Legge Finanziaria approvata in Parlamento che traghetta l’Italia verso il 2010. Si inizia l’anno internazionale della biodiversità come dichiarato dall’UICN senza stanziamenti adeguati: il nostro paese, che detiene molti primati in termini di ricchezza di specie e habitat, non destina nemmeno un centesimo di euro per la definizione e attuazione della Strategia Nazionale a tutela della biodiversità, nonostante le scadenze internazionali (Countdown 2010) e i solenni impegni assunti con la Carta di Siracusa, a conclusione del G8 Ambiente». Alla fine «nonostante le sacrosante proteste del Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel 2010 diminuiranno nel loro complesso le risorse per L’ambiente: circa 276 milioni di euro (tra Legge Finanziaria e Bilancio 2010), spiccioli se si considera che stiamo parlando di difesa mare, difesa suolo e bonifiche, aree protette».

GRANDI OPERE
«Il Governo insiste sull’impostazione delle grandi opere - dice il Wwf - destinando oltre 1 miliardo e 564 milioni circa di euro alle infrastrutture strategiche (autostrade e linee ad alta velocità ferroviaria) a fronte di fondi 15 volte inferiori destinati alla mobilità urbana (solo 120 milioni di euro). Dunque i disastri continuano a non insegnare nulla visto che non si hanno notizie della più grande e importante opera pubblica del Paese, ovvero, la sistemazione del dissesto idrogeologico ancora senza finanziamenti adeguati e senza un piano pluriennale d’interventi».

L’EREDITÀ DEI VELENI
«Il 2009 verrà ricordato anche per il tema delle navi dei veleni: nonostante le notizie fossero da anni circolate anche in ambito parlamentare e fossero oggetto d’indagine da parte di diverse Procure, quest’anno il tema ha suscitato grandissima attenzione. Nonostante il gran clamore mediatico suscitato, il tema sembra essere precipitato di nuovo nel silenzio come se le rassicurazioni date per il carico della nave inabissata a largo di Cetraro possano estendersi alle altre decine di navi del cui affondamento doloso si ormai certi».

BIODIVERSITÀ
Un brutto biglietto da visita per il 2010 Il WWF segnala continui tentativi di modificare, peggiorandole, le leggi italiane sulla tutela della natura e della fauna selvatica, come ad esempio la Legge quadro sulla caccia. «Nel corso del 2009 infatti sono stati numerosi i tentativi di approvare pessime modifiche, con la tecnica degli emendamenti “blitz” presentati in disegni di legge in discussione aventi ad oggetto materie del tutto diverse. Grazie alla mobilitazione tempestiva del WWF e delle altre associazioni queste modifiche sono state respinte. Non abbiamo, invece, registrato nel corso dell’anno alcun segnale in positivo per la tutela della fauna, dei parchi, degli habitat naturali, del mare, che sarebbero invece assolutamente necessari in un Paese che divora ogni anno una percentuale preoccupante del patrimonio di biodiversità e di territorio».

Fonte: La Stampa

i-Real , la monoposto giapponese

Thursday, December 31st, 2009

Il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama testa un veicolo elettrico monoposto chiamato “i-Real” messo a punto dalla Toyota nella sua residenza a Tokyo. Gli analisti di tutto il mondo concordano su un punto: l’anno che sta per iniziare non vedrà ancora il superamento della crisi che ha penalizzato il mondo dell’auto, ma rappresenterà comunque una tappa fondamentale nella storia della motorizzazione, in quanto vedrà le grandi Case costruttrici competere per la prima volta nel settore delle auto elettriche (Epa)

Fonte: Corriere della Sera

Eclissi (parziale) di luna chiude il 2009

Thursday, December 31st, 2009

 Sarà una piccola eclissi parziale della Luna a chiudere il 2009. Giovedì l’ultimo giorno dell’Anno Internazionale dell’Astronomia riserva un’ultimissima sorpresa, che però potrà essere offuscata dal maltempo di questi giorni: il 31 dicembre infatti si verificherà un’eclissi parziale di Luna particolarmente piccola. La copertura dell’ombra sulla Luna sarà appena dell’8%.

LUNA BLU - Quella del 31 dicembre sarà anche una «luna blu». In realtà la luna non cambierà colore: si tratta semplicemente di una espressione popolare diffusa nel mondo anglosassone, «blue moon» appunto, con cui si indica la particolarità che nello stesso mese vedremo due volte la Luna piena. Si tratta di un evento non molto frequente, tanto che la frase «once in a blue moon» (una volta ogni luna blu) è rimasta come modo di dire per indicare un evento raro, spiega il sito dell’Unione Astrofili Italiani. Si verifica in media ogni 2 anni e mezzo. L’ultima «luna blu» è stata nel giugno 2007, per la prossima dovremo attendere il mese di agosto del 2012. Per quello che riguarda l’eclissi alle 18 e 16 ci sarà il primo contatto di penombra, alle 19 e 52 sarà però possibile apprezzare, se il cielo lo permetterà, la prima ombra e solo alle 20 e 22 ci sarà la fase massima dell’eclissi che terminerà completamente alle 22 e 31. L’eclissi sarà visibile in tutta Italia.

Fonte: Corriere della Sera

Festeggiare coi cibi portafortuna

Wednesday, December 30th, 2009

Si chiude un anno in cui la parola più usata, scritta, pronunciata è stata “crisi”. Poichè il cibo non è solo nutrimento ma anche elemento di un linguaggio simbolico, ecco un elenco di ingredienti considerati di buon auspicio per propiziare a tavola la buona sorte

Che sia melograno o uva, lenticchie o marzapane, l’importante è che in tavola ci sia almeno uno dei cibi che, secondo la tradizione popolare, possono propiziare la buona sorte. Per regalarci una speranza, un sorriso, un sogno di un anno migliore. E mai come alla fine di questo difficile 2009 ce n’è bisogno. Dunque, un cenone di capodanno con protagonisti i cibi portafortuna, forieri di prosperità e benessere, ispirandoci alla cornucopia, il corno dell’abbondanza, carico di frutti, simbolo di fertilità e ricchezza, attributo - tra le altre divinità - alla dea Fortuna, raffigurata a regalare doni ai mortali. Se il nome è latino, il mito ha origini greche: sarebbe stata la Ninfa Amaltea, che allevava Zeus bambino nell’isola di Creta, a donare al dio il corno di una delle sue capre. Il corno, spezzatosi nell’urto della capra contro un albero, stillava nettare e ambrosia.

E infatti la cornucopia nelle innumerevoli raffigurazioni trabocca di tutto ciò che poi è diventato simbolo di ricchezza: lenticchie, spighe di grano e riso, melograno, noci, uva. Perché il cibo è da sempre non solo nutrimento ma allegoria.
Così in questo cenone che sancisce la fine di un anno in cui la parola più scritta, letta e pronunciata è stata “crisi”, concediamoci allora qualche piccola evasione. “Basta con l’austerity. È vero che siamo in un periodo di difficoltà economiche, ma almeno a capodanno dobbiamo circondarci di luci, oro, luccichii: parola d’ordine sfanculare - pardon - esorcizzare la crisi”. E’ il richiamo all’opulenza di Nicola Santini esperto di etichetta e insegnante di bon ton. “Ovviamente non si parla di sprechi, ma di concederci una serata di piccoli lussi per celebrare l’inizio dell’anno nuovo”. Un’opulenza, più che altro simbolica, che in tavola si può esprimere attraverso le forme, i colori e la scelta dagli alimenti.

Dunque privilegiamo l’oro, l’argento, i riflessi dei diamanti: tutto deve avere un tocco sfavillante, dai piatti, alle candele, dalle posate alle decorazioni. Un esempio? La parola a Santini: decorare delle gocce di cristallo o vetro (quelle dei lampadari di una volta, per intenderci, si trovano per pochi centesimi nei mercatini vintage) da sparpagliare sulla tovaglia e poi delle manciate di monete d’oro (di cioccolato, naturalmente) e un centrotavola con protagonista il melograno e/o la frutta secca.

Quindi gli ingredienti appunto, scelti dalla top ten degli ingredienti portafortuna:

LENTICCHIE: ricordano per la forma tonda e appiattita delle monetine e sono quindi simbolo del danaro che entra in casa. Simbolicamente tengono lontana la povertà. La loro è una bontà biblica: Esaù in lite col fratello Giacobbe per questioni d’eredità, barattò il suo diritto alla primogenitura per una minestra rossa di lenticchie. Così riporta la Genesi, confermando l’antichissima presenza sulle tavole di questi legumi. Le lenticchie (Lens esculenta) non sono altro che i semi commestibili di piante della famiglia delle leguminose, sottofamiglia papilionee.Sono, insieme con ceci, cicerchie, piselli, lupini, fagioli & co., i vegetali più ricchi di proteine e hanno (sia freschi che secchi) un alto contenuto di carboidrati. Ottima fonte di energia perché di elevato valore calorico, sono poveri di grassi (circa il 2-4%) e quindi indicati nelle diete ipolipidiche. Tra i loro pregi, inoltre, l’apporto di fosforo, ferro, vitamine del gruppo B e il contenuto in fibra alimentare.

MAIALE. Nella forma del tipico cotechino o dello zampone è di buon auspicio per una anno di sazietà e abbondanza. Un piatto nutriente, grasso, speziato, sapido, caldo, sontuoso. È come un amuleto per allontanare lo spettro della fame. Il valore portafortuna del maiale non è necessariamente legato alle sue carni. È il maiale di per sé che nei secoli è diventato veicolo di fortuna. Fortuna, sazietà, abbondanza, ricchezza sono nell’immaginario collettivo collegati. Non a caso i salvadanai più classici sono a forma di maialino. Ma anche i non carnivori possono portare un maialino a tavola: per esempio le famose testine di maiale di marzapane.

MARZAPANE (o pasta reale). È la pasta di mandorle. Anche in questo caso un riferimento alla ricchezza: il nome deriva dall’arabo mauthaban, che in origine indicava una moneta, poi una misura di capacità e infine il contenitore in cui si conservava il marzapane stesso. A base di pasta di mandorle dolci, zucchero e albume, risale al XIII secolo e la sua tradizione si è sviluppata specialmente in Sicilia, dove viene modellata, colorata e lucidata con gomma arabica a formare perfette imitazioni di frutta e verdura. Questi mignon sono chiamati anche frutta di Martorana perché era nell’omonimo convento nei pressi di Palermo che le suore li preparavano per le feste dei santi e dei defunti a novembre.

UVA. I grappoli dorati o rossi, succosi, dolci  rappresentano l’abbondanza. Nelle libagioni dei patrizi romani, come sui banchetti nobili del medioevo fino alle tavole dei nostri giorni non possono mancare come cibo da offrire e condividere. Non a caso ne è richiamato il simbolismo sacro anche durante la celebrazione della messa quando vengono offerti a Dio il “frutto della terra e del lavoro dell’uomo”. L’uva diventa metafora delle grazie ricevute, dei bisogni appagati, dei desideri che si realizzano.

MELOGRANO. Un frutto antichissimo oggi coltivato quasi più a scopo ornamentale che alimentare. Mentre aveva incredibile diffusione nelle cucine antiche - per carni, arrosti, ripieni, succhi al posto del’aceto, oggi è presente per lo più in pasticceria. I pomi hanno buccia pergamenacea dal colore giallo ocra con venature rossastre fino al rosso e all’interno, divisi in logge, sono i numerosi semini gelatinosi succosi, leggermente tannici di un bel colore vivo. Per questo suo aprirsi e rilasciare tanti grani è diventato metafora di fecondità, già offerto da Giunone in molte raffigurazioni dell’antica Grecia. La dote di portar fortuna lo accomuna a molti altri prodotti che da un unico elemento generano numerosi semi. Primi tra tutti la spiga di grano e la spiga di riso, tanto che quest’ultimo è tirato agli sposi come auspicio di fertilità. Per estensione, in analogia con i chicchi di melograno,  sono ritenuti porta fortuna tutti i piccoli frutti rossi, quindi anche lamponi o ribes - a ricordare un po’ le bacche del vischio - sono benvenuti in tavola per salutare l’anno nuovo

NOCI. Da aprire con lo schiaccianoci o a due a due premendole forte nel palmo della mano, svelano l’amabile gheriglio, prezioso non per il loro gusto, ma anche per la ricchezza dei suoi elementi nutrizionali. La noce è ricca di vitamina B e sali minerali, dal potassio al fosforo, dal ferro al calcio e soprattutto al magnesio, detto il minerale del buonumore. Contiene inoltre la preziosa L-arginina e l’acido alfa-linoleico toccasana per la salute del cuore. L’unica controindicazione è per chi deve fare i conti con la bilancia: non mangiarne troppe perché hanno ben 650 calorie per 100 grammi. Dieta a parte, concedetevi qualche sfizio specie per le vacanze inverrnali e fatene un pesto rustico tritandole con dei pomodori secchi e un buon extravergine per condire la pasta; oppure arricchite con qualche gheriglio una semplice insalata o mettetele nella torta di mele. In Campania secondo un’antica tradizione contadina si gustano anche da sole con una bella fetta di pane casereccio e si dice che è un “mangiare da sposi”, forse perché ai novelli coniugi venivano lanciate delle noci in segno beneaugurale, perché considerate portatrici di fecondità.
In generale sono considerati simbolo di fertilità, prosperità e forza tutti i frutti racchiusi in un guscio duro, simbolo della protezione dagli attacchi esterni (vanno bene quindi anche nocciole, mandorle, pigne e pinoli ancora nei gusci)

CASTAGNE. A maggior ragione anche le castagne sono portafortuna: alla protezione del guscio uniscono quella delle spine che difendono i semi all’interno della corazza. Chiamate anche pane d’albero erano per le popolazioni montane la garanzia di sopravvivenza nei mesi invernali: fonte di cibo facilmente conservabile, merce di scambio con gli abitanti della pianura, ottime da consumare in tutti i modi, bollite (le cosiddette “pelate” o “balletti”), arrostite, essiccate da ammorbidire nel latte per colazione. Con quelle macinate si produceva la farina per la polenta, le frittelle o il castagnaccio. Per la notte di San Silvestro, portatele a tavola a fine pasto nella forma dei golosi marron glacé: preziosi e raffinati, già nella Francia del Settecento le nobildonne se ne facevano reciproco dono per scambiarsi auguri di prosperità.

Festeggiare coi cibi portafortuna

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PEPERONCIINI. Sono il colore e la forma a fare dei peperoncini un potente amuleto scaccia guai: come un cornetto di corallo da tenere come gioiello, il peperoncino non dovrà mancare sulla tavola degli scaramantici. Piccolo corno potenziato dal colore rosso e dalla forma appuntita è capace di scacciare la cattiva sorte. Non solo nota piccante nelle pietanze, ma anche tocco di colore tra fiori e foglie, ultimamente spuntano tra spiritosi centrotavola, ghirlande e anche bouquet da sposa

MANDARINI CINESI. I kumquat, forse perché hanno la forma di acini d’uva  e/o per il colore brillante che le fa sembrare pepite d’oro, sono ritenuti portafortuna. E si trovano infatti più abbondanti nei negozi in periodo natalizio. I piccoli agrumi, carnosi, dolci e pungenti, che si mangiano con tutta la buccia, sono ottimi per arricchire una macedonia o semplicemente lasciare a tavola durante tutto il pasto: sono decorativi e molto profumati.

MONETE DI CIOCCOLATO. Assolutamente non devono mancare. Il cioccolato di per sé ha un richiamo all’abbondanza (una volta era un lusso che in pochi potevano permettersi). E in questo formato c’è poco da interpretare. Regalatele, fatevele regalare, tenetene in casa, decorateci la tavola, mangiatene almeno un paio.

Fonte: L’Espresso

On Line Sito Per Scegliere Elettrodomestico Piu’ Verde

Wednesday, December 30th, 2009

 Anno nuovo vita nuova, anche per gli apparecchi che consumano energia: per chi ha la necessita’ di acquistare un frigorifero nuovo, un televisore, una lavatrice o una stampante, e ci tiene a risparmiare energia e rispettare il piu’ possibile l’ambiente, e’ online la nuova versione del sito ”Topten” (www.eurotopten.it), una vera e propria guida all’acquisto consapevole rivolta ai consumatori, che con un semplice click possono individuare tra le migliaia di articoli presenti sul mercato, i 10 migliori per ogni categoria, ovvero quelli che a parita’ di qualita’ e prestazioni consumano meno energia e hanno un minore impatto sull’ambiente. Il sito - realizzato in 15 Paesi europei da un team composto da oltre 20 partner, che riunisce esperti in campo energetico, organizzazioni no profit tra cui il WWF, e associazioni di consumatori - e’ una vera e propria ”classifica” dei prodotti piu’ efficienti redatta secondo criteri neutrali e trasparenti indicati nel sito stesso, e fornisce specifici ”eco-consigli” su come e perche’ sceglierli, come utilizzarli al meglio e come smaltirli nella maniera corretta. Di ciascuno dei ”migliori prodotti” per categoria (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine, automobili e apparecchi per ufficio come monitor, stampanti e multifunzione), vengono indicate le funzioni principali, il costo, la marca, ma anche la classe di efficienza energetica, i consumi di energia, quanto ci costeranno in bolletta nell’intero ciclo di vita del prodotto, e altri parametri ambientali come il consumo di acqua o la rumorosita’. E per avere chiari i vantaggi ambientali, funzionali ed economici della nostra scelta, il sito confronta gli articoli ”topten” anche con un ipotetico prodotto inefficiente che garantisce gli stessi servizi ma con consumi maggiori. Per esempio, un frigorifero in classe A+ fa risparmiare fino al 30% dell’energia rispetto a uno in classe A, mentre un apparecchio A++ consuma fino al 50% di energia in meno sempre rispetto a un prodotto in classe A. Una lavatrice efficiente (es. A+) consuma quasi la meta’ rispetto a un modello inefficiente, e in un anno puo’ quindi evitare il consumo di circa 125 kWh e le emissioni di oltre 55 kg di CO2. Un televisore al plasma utilizza mediamente il doppio dell’elettricita’ rispetto a un LCD di pari dimensioni.

Fonte: Asca

Torna ‘Klimahouse 2010′, la fiera per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia

Wednesday, December 30th, 2009
Vetrina per circa 400 ditte per esporre i propri prodotti e servizi ,
Torna ‘Klimahouse 2010′, la fiera leader in Italia per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia che dal 21 al 24 gennaio 2010 sarà nuovamente la vetrina per circa 400 ditte che hanno già confermato la propria partecipazione per esporre i propri prodotti e servizi.
Per tutti gli operatori del settore sono in programma dodici visite guidate a edifici CasaClima in Alto Adige per toccare con mano gli interventi sul territorio e per confrontarsi direttamente in loco con chi vive in questi edifici e con chi li ha progettati. I tour, organizzati da Fiera Bolzano Spa in collaborazione con enertour – Tis innovation park, prevedono la visita a edifici residenziali, ma anche a edifici pubblici e commerciali. Sono in programma esempi di risanamento energetico di edifici già esistenti, edifici costruiti con materiale ecocompatibile, edifici in legno ed esempi di edilizia sociale in standard CasaClima. 

Klimahouse 2010 prevede due convegni di alto profilo: il convegno internazionale ‘Costruire il futuro’, organizzato in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, che ospita un ampio palco di relatori dall’Italia e dall’Europa del nord, che porteranno al convegno il know how nel settore dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico molto sviluppato al nord dell’arco alpino. Il convegno internazionale organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico prevede a sua volta un ricco programma d’incontri dedicati alle soluzioni e alle tecnologie più all’avanguardia nel campo energetico e dell’isolamento degli edifici

Nei padiglioni di Fiera Bolzano l’Associazione provinciale degli Artigiani con la Libera Università di Bolzano costruisce un modello di CasaClima per dare la possibilità ai visitatori di conoscere i materiali in ogni loro dettaglio. Inoltre, sempre in collaborazione con l’Apa, Fiera Bolzano allestirà una mostra dedicata agli errori che si possono evitare nella costruzione di una casa e in collaborazione con l’Agenzia CasaClima sarà allestita una ‘Trand Gallery’, una mostra fotografica delle CasaClima costruite in Italia. 

Il programma collaterale di ‘Klimahouse 2010′ non prevede solo novità per i visitatori, ma per la prossima edizione ha pensato di dare la possibilità agli espositori di presentare i propri progetti al ‘Klimahouse Marketing Award’. Il tema dell’Award è l’efficienza energetica e una giuria di esperti selezionerà i progetti secondo i criteri di comunicazione del progetto e il vincitore sarà premiato il 21 gennaio 2010 durante il convegno ‘Costruire il Futuro’. Inoltre, come di consueto, il ‘Forum di Klimahouse’ offre la possibilità alle aziende di presentare ai visitatori le novità e di affrontare le tematiche più attuali nel campo del risparmio energetico.

Fonte: Adnkronos

Confederazione italiana agricoltori, per il brindisi di Capodanno in aria 80 mln di tappi

Wednesday, December 30th, 2009
Le circa 3 tonnellate di sughero utilizzate per le bottiglie, pur non potendo essere riutilizzati per il medesimo scopo, possono essere riciclati e trovare nuovi impieghi
Gli italiani si apprestano al rituale brindisi di San Silvestro e, per l’occasione, verranno stappate circa 80 milioni di bottiglie, tra spumanti, prosecchi e champagne. Un dato, questo, che attesta consumi, sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con un leggerissimo incremento nell’ordine dello 0,5 per cento. E’ quanto risulta dalle prime stime della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che lancia anche un appello ai consumatori affinche’ vengano recuperati i tappi delle bottiglie, rispettando l’ambiente
”Infatti -spiega la Cia- i tappi di sughero utilizzati per le bottiglie pur non potendo essere riutilizzati per il medesimo scopo, possono essere riciclati e trovare nuovi impieghi. Con un minimo di accortezza, circa 3 tonnellate di sughero, invece di diventare indecorosi tappeti di immondizia stradale possono essere reinseriti nei cicli produttivi senza gravare sul patrimonio ambientale”. 

”In alcune realta’ del Paese -segnala la Cia- sono attivi raccoglitori specifici per il sughero e comunque e’ importante differenziare i tappi dall’altra spazzatura. Anche questo ultimo dell’anno verra’, quindi, salutato e bagnato con complessivi 60 milioni di prodotto versato nei calici, con una preferenza dello spumante rispetto allo champagne e con il prosecco che prosegue nel suo trend positivo”. La Cia, infine, ”oltre a raccomandarsi con i consumatori per il rispetto dell’ambiente, invita ad un consumo sano e responsabile degli alcolici, anche nella notte di San Silvestro”.

Napoli, due anni fa l’emergenza rifiuti

Wednesday, December 30th, 2009

A quasi due anni dall’emergenza rifiuti, a Napoli la raccolta e lo stoccaggio dell’immondizia restano nodi spinosi. In un viaggio attraverso la Campania della «munnezza» abbiamo raccolto immagini e testimonianze. Insieme a tante polemiche.

I NODI - Le discariche (guarda il video), da quella di Chiaiano, di fianco ad un’area protetta, a quelle interne al Parco del Vesuvio, al sito di stoccaggio per eco balle di Ferrandelle. I termovalorizzatori (guarda il video), quello di Acerra, già a pieno regime secondo l’amministrazione dell’impianto, in fase di collaudo invece secondo Legambiente, e gli altri tre previsti nella regione. Misure che secondo lo stesso Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso hanno disinnescato l’emergenza ma non hanno posto termine all’endemico stato di crisi. Una parte della società civile campana denuncia l’utilizzo di cave come discariche e le disastrose conseguenze per l’ambiente, il Comitato Regionale Rifiuti vorrebbe trasformare le discariche in Centri di Riciclo come quello di Vedelago, Treviso, capaci di recuperare quasi il 100% della materia. E poi il nodo dell’umido e della differenziata: mancano gli impianti di compostaggio, tanto che i comuni che lo praticano sono costretti ad esportare la loro immondizia fuori dalla Regione. Su tutto l’ombra sempre incombente della camorra (guarda il video), “O’Sistema”, che gestisce, si infiltra e smaltisce rifiuti, compresi quelli tossici (guarda il video).

Fonte: Corriere della Sera

Massaciuccoli, venerdì l’esondazione

Wednesday, December 30th, 2009

L’esondazione del lago Massaciuccoli è prevista per venerdì. Lo si è appreso dopo la riunione in provincia a Lucca tra i comuni di Massarosa, Viareggio e Camaiore, il prefetto Carmelo Aronica e il presidente della Provincia Stefano Baccelli. La riunione è stata utile a concertare i piani di evacuazione della popolazione che vive nella prossimità del lago Massaciuccoli. Piani che prevedono, in caso di conferma delle previsioni, l’evacuazione delle case entro giovedì sera. La possibilità che il lago Massaciuccoli esondi, spiega da parte sua Bernardo De Bernardinis, vice capo del Dipartimento di Protezione civile, «è lo scenario peggiore, ma non è il più probabile». «Siamo in una fase di prevenzione - chiarisce De Bernardinis - per la quale stiamo lavorando con i sindaci dei paesi interessati, Pisa, Viareggio, Vecchiano e Massarosa, preparandoci anche alla possibilità che si realizzi lo scenario peggiore, che però non è il più probabile».

I PRIMI INTERVENTI - Intanto a Pisa è stata aperta nella nottata l’Unità di crisi predisposta dalla Protezione civile. La zona industriale di Migliarino è già allagata, le abitazioni presenti nella zona sono state evacuate e gli sfollati accolti in strutture alberghiere. Tecnici della Protezione civile, militari e volontari hanno già sistemato decine di migliaia di sacchi di sabbia lungo gli argini del lago. Alle 6 di martedì mattina personale della protezione civile della Provincia di Firenze ha portato a Massarosa (Lucca) l’insacchettatrice della colonna mobile per permettere di velocizzare le operazioni di riempimento con sabbia dei sacchetti destinati a rinforzare gli argini del lago Massaciuccoli.nella tarda serata di lunedì sono state rese operative le pompe idrovore mobili messe a disposizione dal consorzio di bonifica Delta Po-Adige di Venezia. Le idrovore hanno una portata di 1.300 litri al secondo ciascuna e sono state posizionate all’altezza delle porte vinciane sul canale Burlamacca a Viareggio con l’intento di aiutare il Massaciuccoli a smaltire acqua. Con le due idrovore mobili già installate, la portata complessiva di scolo del canale sfiora i 4 mila litri al secondo che si vanno ad aggiungere ai 10 mila scolmati dalla Bufalina a Torre del Lago. Il collegamento delle nuove pompe ai generatori è stato fatto d’urgenza durante la serata e sotto la pioggia battente. Il deflusso del Burlamacca, che viene dal lago Massaciuccoli, è bloccato a causa della forte spinta contraria del mare che tiene chiuse le due grandi porte vinciane, impedendo di fatto all’acqua di passare. Resta alto lo stato di allerta.

NUOVE PIOGGE IN ARRIVO - La tracimazione del Massaciuccoli, noto come il «lago di Puccini» (il compositore aveva una casa a Torre del Lago) è data ormai per certa, visto che appare improbabile la riparazione degli argini del fiume Serchio all’altezza di Nodica, dove la fuoriuscita dell’acqua ha creato di fatto un altro lago che potrebbe andare a raggiungere il Massaciuccoli. Non solo. Le previsioni del tempo parlano di nuove piogge e questo fa ritenere che non si riuscirà ad avere un abbassamento del livello del lago su cui nelle ultime sei ore sono caduti 12,8 millimetri di pioggia. Il mare non riceve più le acque in uscita e il colmo sarà dunque raggiunto in poche ore, entro venerdì, appunto, secondo quanto prevedono le autorità che stanno seguendo il caso.

 

Fonte: Corriere della Sera

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