Le motorizzazioni verdi influenzeranno il mercato dell’auto: il futuro e’ elettrico
Tuesday, November 24th, 2009
Entro il 2020 la crescente attenzione dei consumatori nei confronti dell’ambiente, i limiti legislativi sempre piu’ stringenti, la volatilita’ del prezzo del gas e del petrolio, contribuiranno ad un incremento della domanda di veicoli elettrici”E’ per questo - ha spiegato - che noi di Renault abbiamo deciso di puntare sull’auto elettrica, stanziando 4 miliardi di euro di ricerca volti a garantire che il veicolo elettrico diventi finalmente una realta’. Unica soluzione di mobilita’ ad impatto nullo per l’ambiente, la gamma di veicoli ‘zero emissioni’ che commercializzeremo dal 2011 rappresentera’ una svolta, consentendo di offrire una mobilita’ sostenibile a tutti”.
Per la diffusione di questo nuovo modello di mobilita’, secondo il direttore generale Renault Italia “e’ necessaria una condivisione d’impegni da parte di piu’ attori: produttori di energia, Governi centrali e Istituzioni locali. In quest’ottica s’inserisce anche l’accordo siglato con A2A per i progetti pilota sulle citta’ di Milano e Brescia”.
Per l’occasione Deloitte ha presentato i risultati della sua ultima ricerca in ambito automotive ‘A new era. Accelerating toward 2020 - An automotive industry transformed’, che tra i diversi ambiti toccati, ha visto nel passaggio all’elettrico, uno degli elementi di maggiore interesse. Per Marco Martina, Partner di Deloitte ed esperto del settore Automotive, ‘’sara’ importante definire delle nuove logiche di relazione con il cliente finale, sia in termini di segmentazione del cliente che di canali di vendita: i produttori dovranno ripensare ad esempio il ruolo di internet e delle amministrazioni locali”.
Attualmente i veicoli ibridi ed elettrici rappresentano solo una piccola frazione del parco macchine circolante. Ad esempio in Germania su 50 milioni di auto, solo 1.500 sono elettriche, mentre 22.300 sono le ibride. Ma, secondo la ricerca, la crescente attenzione dei consumatori nei confronti dell’ambiente, i limiti legislativi sempre piu’ stringenti, la volatilita’ del prezzo del gas e del petrolio, contribuiranno sicuramente ad un incremento della domanda di veicoli elettrici entro il 2020, andando ad incidere soprattutto sul segmento degli spostamenti su brevi distanze.
L’indagine di Deloitte ha inoltre sottolineato che con una produzione su larga scala in Europa a partire dal 2011, la crescita di questo mercato potra’ essere significativa. Vero e’ che dovranno essere superate le principali barriere che ad oggi limitano la diffusione dell’elettrico, quali ad esempio i costi ancora elevati dei veicoli elettrici, il limitato numero di modelli, la carenza infrastrutturale e una mancanza di incentivi governativi e di sussidi per l’acquisto. Nonostante i governi degli Stati Uniti e dell’Europa occidentale supportino lo sviluppo della tecnologia EV (Eletric Vehicles), solo Francia, Inghilterra e Cina offrono dei sussidi.
”Noi operatori elettrici dobbiamo essere pronti - commenta Giuliano Zuccoli, presidente del Consiglio di Gestione A2A - dobbiamo essere facilitatori del salto tecnologico, dotando per tempo le citta’ delle infrastrutture necessarie. A2A offre, percio’, la disponibilita’ ad investire nelle infrastrutture, per diventare un promotore attivo di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni nocive, ai Comuni di Milano e di Brescia (e in prospettiva a tutti i Comuni dove A2A e’ presente: Bergamo, Como, Monza, etc…), i quali, con questo progetto pilota, possono porsi all’avanguardia nella sperimentazione con le piu’ sensibili capitali europee (Berlino, Londra, Parigi)”.
”La E-Mobility e’ un mercato emergente in linea con la strategia di E.On, la quale partecipa attivamente al suo sviluppo”, dice Luca Dal Fabbro, amministratore delegato di E.On Energia Spa. ”La chiave del successo e’ una crescita coordinata, che significa non solo occuparsi dell’efficientamento della rete di distribuzione (che sara’ richiesta cambiando la tipologia di prelievo dell’energia), delle stazioni di carico delle auto, dello sviluppo dei sistemi di energy storage piu’ efficienti ed ovviamente dello sviluppo di un’auto elettrica con un’autonomia sufficiente ad essere commercialmente interessante”.
”Abbiamo gia’ avviato diversi progetti coordinati in diversi paesi per identificare il potenziale modello di business in particolare in Germania e Svezia”, conclude Dal Fabbro. Ed e’ anche sugli attuali limiti di sviluppo alla diffusione di questo mezzo che si sono concentrati gli interventi di alcuni partecipanti all’Osservatorio di oggi.
Tra gli altri esponenti delle Istituzioni, il cui ruolo e’ fondamentale per la promozione di un modello di mobilita’ sostenibile, l’assessore all’Ambiente del Comune di Milano, Paolo Massari, ha ribadito ”la strategia del Comune di Milano, che inquadra la promozione dell’auto elettrica tra le misure per concorrere alla riduzione dell’inquinamento locale da polveri fini e alla mitigazione dei effetti climatici dei gas climalteranti, attraverso progetti e-mobility rivolti al settore pubblico e all’utenza privata”.





