Archive for November 21st, 2009

Influenza A, Oms: ‘Il virus muta’ registrati tre casi in Norvegia

Saturday, November 21st, 2009

- E’ stata registrata in Norvegia una Mutazione del virus h1n1 della nuova influenza in tre casi distinti. Lo ha annunciato oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Il virus era stato isolato da due casi di decessi avvenuti in Norvegia e da un paziente con la malattia allo stato avanzato. Gli scienziati hanno analizzato 70 pazienti in condizioni cliniche senza però riscontrare la mutazione e questo proverebbe che la mutazione non è in espansione nel Paese.

L’Oms ha fatto notare che mutazioni dello stesso tipo erano già state riscontrate in Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e Usa all’inizio di aprile ma nonostante questo non c’era stata alcuna evidenza di ulteriori contagi o casi di morte. L’analisi fa parte del sistema di sorveglianza attivato in Norvegia sul virus pandemico. “I virus hanno molte similarità” con il ceppo circolante “ma sono state osservate alcune mutazioni”, precisa la nota. Secondo il documento dell’Istituto il cambiamento del virus non appare influire sull’efficacia del vaccino o del trattamento antivirale.

L’Oms ha infatti precisato che il virus con la mutazione resta sensibile agli antivirali, Oseltamivir e Zanamivir e che gli “studi mostrano come i vaccini pandemici attualmente disponibili conferiscano protezione”. “Si tratta di una mutazione che lascia inalterata l’efficacia di antivirali e vaccino. Inoltre il fatto che tali mutazioni sporadiche si riscontrino da un certo periodo indica che il virus mutato non ha una grande capacità diffusiva ed è meno contagioso” sottolinea Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto superiore di Sanità. Non è della stessa opinione il professor Fabrizio Pregliasco, virologo all’università di Milano, che dice: “La mutazione del virus dell’influenza A può invece incidere sul vaccino, riducendo la percentuale di protezione”.

Questa tipo di mutazione ‘adattiva’ si esprime in un primo tempo in un numero limitato di casi, ma con il trascorrere del tempo la sua capacità di diffusione può aumentare progressivamente. Per i virologi questo processo è il più auspicabile perché permette di programmare le contromisure più efficaci nei confronti del virus mutato. Già ieri, ribadendo l’importanza della vaccinazione, il vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, aveva detto che il pericolo maggiore e da tenere sotto controllo fosse proprio la possibile mutazione del virus.


Le reazioni. “La notizia appena rilasciata dall’Oms potrebbe avere rilevanza clinica. E’ necessario che il nostro governo chieda immediatamente dettagli clinici sui pazienti per sapere se erano stati vaccinati oppure no. Sono anche necessarie maggiori informazioni sul tipo di mutazione (shift o drift virale) e l’eventuale resistenza ai farmaci in modo da potere organizzare, se necessario, una strategia sanitaria adeguata”. Così il senatore del Pd, Ignazio Marino, ha commentato l’annuncio dell’Oms.

Fonte : La Repubblica

Guadagnare riciclando con il vuoto a rendere

Saturday, November 21st, 2009
Grazie al servizio Ecobank i cittadini aiutano le amministrazioni locali a fare la raccolta differenziata e ricevono in cambio un buono o una moneta.  Ecco come funziona

Un nichelino in cambio di una lattina vuota. C’è un modo per fare la raccolta differenziata e guadagnarci qualche euro. È il meccanismo del vuoto a rendere, in cui i cittadini aiutano le amministrazioni locali a dividere i rifiuti per tipologia e ricevono in cambio un buono o una moneta.

L’idea non è nuova: da diversi anni, negli Stati Uniti ma soprattutto nei paesi del nord Europa è facile vedere ragazzi che cercano bottiglie di plastica o lattine di alluminio nei cestini per poi portarle in strane macchinette, che ai forestieri sembrano più distributori di caffè e cappuccini. Una coppia inglese con la spazzatura è riuscita addirittura a pagarsi il viaggio di ritorno dalla luna di miele. Adesso, finalmente, anche in Italia comincia a muoversi qualcosa.

Il pioniere del vuoto a rendere made in Italy si chiama Ecobank e i primi cittadini italiani a sperimentare il servizio sono stati i piemontesi di Valenza e Alessandria. È stata la regione Piemonte, infatti, a finanziare il progetto sperimentale. Il test, partito a inizio 2009, ha avuto un grande successo. Al di là delle più rosee aspettative: in cinque mesi nelle stazioni automatiche Ecobank sono stati conferiti 850.000 pezzi tra bottiglie e lattine.

Come funziona. La raccolta differenziata del futuro manda in pensione i cassonetti colorati per sostituirli con stazioni automatiche computerizzate. I cittadini possono conferirvi diversi rifiuti:
- bottiglie per bevande in PET (un tipo di plastica), sia trasparenti che colorate
- lattine in alluminio e acciaio
E’ molto importante che bottiglie e lattine non siano schiacciate (come invece si dovrebbe fare per la raccolta differenziata classica per risparmiare spazio), che abbiano ancora l’etichetta e che siano completamente vuote.

Una volta gettate tutte le nostre bottiglie, la macchina ci consegna uno scontrino che ha pieno valore economico. Ogni bottiglia o lattina vale 2 centesimi di euro. A Valenza e ad Alessandria il buono può essere speso in due supermercati. A Venaria Reale, dove Ecobank sbarcherà nei prossimi giorni, il sistema verrà integrato con la AmsCard, una scheda per usufruire di tutti i servizi comunali: farmacie, piscine, biblioteche, mezzi pubblici. Più si differenzia, più sconti e agevolazioni si ottengono.

Il cassonetto va in pensione. Visti da fuori potrebbero sembrare dei distributori automatici di bevande, in realtà le stazioni di Ecobank sono macchine molto evolute. Questi cassonetti intelligenti pesano la bottiglia che immettiamo e leggono il codice a barre stampato sull’etichetta. Ecco perché è importante non togliere l’etichetta e non schiacciare la bottiglia. Se è tutto ok, la macchina emette lo scontrino o ricarica la card comunale e noi possiamo andare a fare la spesa. È a questo punto che entra in azione il meccanismo nascosto: le macchine compattano il rifiuto, lo separano a seconda del materiale e del colore e, infine, lo stoccano in un magazzino sotterraneo. I rifiuti sono quindi invisibili e non deturpano neanche il paesaggio urbano. Quando il magazzino è pieno (contiene all’incirca 6000 bottiglie), il sistema manda un sms all’azienda locale che provvede a svuotarlo.

Il vuoto a rendere è un sistema evoluto che fa risparmiare molti soldi agli enti locali. Grazie ai cassonetti intelligenti, infatti, non c’è bisogno di selezionare i rifiuti, di separare il Pet colorato da quello trasparente o l’acciaio dall’alluminio. I rifiuti sono già pronti per essere rielaborati, trasformati e rimessi sul mercato sotto un’altra forma.

Un sistema in espansione. Il successo di Ecobank nei comuni di Valenza e Alessandria ha convinto la regione Piemonte a estendere il modello del vuoto a rendere a tutto il suo territorio. Venaria Reale sarà il prossimo comune a convertirsi ai cassonetti intelligenti, ma l’eco si è diffusa anche al di là dei confini regionali. Diversi comuni di Lombardia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna si sono interessate al progetto, cui potrebbero presto aderire. E non è finita: negli uffici di Ecobank è arrivata anche la telefonata del comune di Roma, che nella gestione della raccolta differenziata sta avendo grossi problemi. Che sia l’inizio di una rivoluzione?

Cani al guinzaglio solo nei centri abitati

Saturday, November 21st, 2009


Per la Cassazione guinzaglio e museruola per i cani solo nei centri abitati, libera circolazione nelle altre strade. Che ne pensate? Votate il sondaggio e dite la vostra nei commenti.
LEGGI IL TESTO DELLA SENTENZA
CANI, ARRIVA IL PATENTINO

I cani devono portare guinzaglio e museruola nei centri abitati, mentre possono circolare liberamente nelle altre strade, anche in prossimità di abitazioni. Lo ha stabilito la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione annullando una sentenza del Giudice di Pace di Carovilli che aveva confermato la multa inflitta dal Comune di Pescolanciano al proprietario di un cane che passeggiava nel centro abitato privo di guinzaglio e museruola.

La Suprema Corte ha censurato la sentenza del Giudice di Pace, che aveva desunto l’esistenza della violazione dal fatto che i cani circolavano liberamente “in prossimità di altre abitazioni, e dunque nel pieno centro abitato del comune”, in quanto il giudice aveva equiparato al centro abitato la presenza di alcune abitazioni. La Cassazione ha invece ritenuto tale equiparazione “concettualmente errata, poiché la mera presenza di “altre abitazioni” non è di per sé prova della ubicazione in centro abitato”.

La sentenza della Cassazione chiarisce ulteriormente diritti e doveri dei proprietari degli amici a quattro zampe: i comuni possono stabilire con ordinanza il divieto di circolare senza guinzaglio e museruola nei centri abitati, ma in tal caso per centro abitato non deve intendersi un semplice agglomerato di abitazioni; al di fuori del centro abitato, comunque, i cani possono scorrazzare liberi e felici, fermi restando sempre, si intende, gli obblighi di custodia e vigilanza dei proprietari.

 

Fonte: Kataweb

Sostieni Pianeta Verde effettuando
una donazione di 1 €
con il tuo cellulare

BUY NOW!