Archive for November 16th, 2009

Influenza A

Monday, November 16th, 2009

Un uomo di 49 anni obeso e con diverse patologie è morto all’ospedale di Caserta: è risultato positivo al test dell’H1N1. Carlo De Nicola, 210 chilogrammi, di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) era stato ricoverato il 5 novembre scorso nel reparto di medicina d’urgenza, successivamente era stato trasferito nel reparto di rianimazione. Era cardiopatico, iperteso, e aveva anche una broncopatia ostruttiva e un’asma allergica. Nello stesso ospedale è ricoverato anche il padre di de Nicola, a seguito di un incidente stradale, che è però risultato negativo al test dell’Influenza A.

Emilia Amendola, 41 anni, è morta al reparto di rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli dove era ricoverata tre giorni fa per una grave insufficienza respiratoria. La donna, sottoposta all’esame del tampone, è risultata positiva al virus dell’influenza H1N1. E’ il terzo decesso avvenuto oggi per influenza A in Campania, dopo le morti di due pazienti ricoverati a Caserta e in provincia di Salerno. Emilia Amendola cinque giorni fa era stata ricoverata nel reparto di chirurgia di urgenza per un infarto intestinale con choc settico e successivamente trasferita in rianimazione.

Una bambina di sei anni, affetta da tumore, e risultata positiva al tampone per accertare l’ influenza A H1N1, è morta venerdì mattina all’ ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Lo rivela il quotidiano ‘Il Corriere Aretino’. La bambina soffriva di una gravissima malattia oncologica recidivante e l’ ospedale fa sapere che si era aggravata ed era in una condizione gravissima di debilitazione. Secondo i sanitari la morte “non è da attribuire all’influenza, ma alla recidiva della malattia oncologica”.

Una ragazza cerebrolesa di 18 anni è morta all’ospedale di Pagani, in provincia di Salerno. Positiva al test dell’H1N1, la ragazza era stata ricoverata venerdì scorso all’ospedale di Nocera per poi essere stata trasferita a Pagani. Era affetta da cerebropatia dalla nascita con deformazioni vertebrali. La 18enne è la seconda vittima, oggi in Campania, tra pazienti affetti da Influenza A.

Salgono a 58 le vittime in Italia. La Campania continua ad essere la regione più colpita con 24 decessi sui 57 avvenuti fino ad oggi in Italia. Nel frattempo prosegue la distribuzione del vaccino alle Regioni che, secondo il ministero del Welfare, dovrebbe concludersi lunedì 16 novembre.

- PARTO GEMELLATE ANTICIPATO, DONNA GRAVE: è ricoverata in prognosi riservata a Palermo una donna di 30 anni, che ha appena partorito due gemelli. Le sue condizioni si erano aggravate nei giorni scorsi, tanto che i medici hanno deciso di anticipare il parto. I neonati stanno bene, ma per precauzione sono stati trasferiti nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Ragusa.

- H1N1 E LEGIONELLA: un caso di doppia infezione da virus H1N1 e legionella è stato segnalato in Umbria. Il paziente, ricoverato, adesso è in buone condizioni e dovrebbe essere dimesso a breve.

- VACCINO: il ministero del Welfare prevede di completare lunedì 16 la distribuzione alle Regioni del vaccino contro il virus pandemico. La distribuzione dei vaccini alle Regioni, iniziata il 12 ottobre, è stata completata al 13 novembre in 16 tra Regioni e Province Autonome, secondo quanto previsto dalla Conferenza Stato-Regioni.

Un asteroide ha sfiorato la Terra

Monday, November 16th, 2009

Un altro asteroide il 6 novembre ha sfiorato la Terra da vicinissima distanza, appena 14 mila chilometri; quindi ben al di sotto dell’orbita equatoriale a 36 mila chilometri sulla quale ruotano tutti i satelliti per le telecomunicazioni e la TV. Anche questo pianetino è stato scoperto all’ultimo momento, come era accaduto all’asteroide di dieci metri di diametro che l’8 ottobre scorso aveva invece colpito la Terra disintegrandosi nel cielo dell’Indonesia. Questo nuovo asteroide di 7 metri di diametro battezzato 2009 VA era stato scoperto dal Catalina Sky Survey 15 ore prima dell’incontro ravvicinato ed era rapidamente identificato dal Minor Planet Center di Cambridge (Massachusetts-Usa) il quale stabiliva che non ci sarebbe caduto addosso ma che avrebbe soltanto sfiorato il pianeta. L’eventuale impatto, tuttavia, avrebbe finito per disintegrarlo senza creare problemi.

LA «CLASSIFICA» DEGLI ASTEROIDI - Nelle statistiche dei oggetti cosmici che si avvicinano, comunque il 2009 VA conquista una posizione di riguardo perché è il terzo corpo cosmico che si avvicina di più. I due che lo precedono sono l’asteroide 2008 TS26 di un metro di diametro che è passato ad una distanza di 6.150 chilometri il 9 ottobre 2008 e l’asteroide 2004 FU162 di sette metri che il 31 marzo 2004 arrivava a 6.535 chilometri . Secondo i calcoli del Jet Propulsion Laboratory della NASA almeno due pianetini di questa taglia ci sfiorano ogni anno mentre un impatto di questa dimensione è previsto ogni cinque anni.

PERICOLI - L’aspetto naturalmente più preoccupante è che anche il 2009 VA è stato rilevato all’ultimo momento perché la rete di sorveglianza oggi non riesce a fare meglio dati i suoi limiti tecnologici. Gli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra (PHA) per la loro traiettoria ora censiti sono 1079: il loro diametro è a partire da cento metri. Solo in questo mese di novembre ci sono undici asteroidi ben noti di questo tipo che arrivano ad una distanza tra 1,4 e 44,2 LD (Lunar Distance ) con diametri variabili tra 6 metri e 1,9 chilometri. Ovviamente il problema maggiore lo pongono i piccoli al di sotto dei cento metri di taglia per i quali occorrerebbero strumenti di osservazione più sensibili per avvistarli quando sono ancora lontani. Ma questo è un obiettivo che gli astronomi si pongono da tempo, senza essere finora troppo ascoltati da coloro che potrebbero sostenere l’onere dell’impresa. Speriamo che nell’attesa del risveglio delle coscienze la fortuna ci assista.

Fonte: Corriere della Sera

Minuto, asino tecnologico in viaggio per l’ambiente

Monday, November 16th, 2009

L’animale, un artista e un fotografo in giro per le Asturie per il progetto donkijote: vivere a contatto con la gente e le tradizioni locali e creare una mappa verde. Il tutto con un forte utilizzo del web

di IRENE MARIA SCALISE

 

Si chiama Minuto e apparentemente è solo uno stravagante asino, in giro per le Asturie, con una buffa attrezzatura sulla schiena. In realtà è molto di più. Un esempio di media art, una performance, un modello di ecologia e di vita sostenibile. E ancora un sito web strutturato come un blog in continuo aggiornamento. Insieme all’asino ci sono l’artista Cristian Bettini e il fotografo Martin Ruano. Ripercorrendo la memoria letteraria di Cervantes lo strano terzetto attraversa, per circa tre mesi, le Asturie vivendo in stretto contatto con la gente, le tradizioni locali e “geoetichettando” il mondo asturiano. Lo scopo finale, infatti, è soprattutto la realizzazione di una Green Map per un progetto internazionale che si propone di creare una carta del mondo basandosi su un’etica di sostenibilità ambientale. La mappa verde evidenzierà la presenza di eco-sistemi a rischio, denuncerà l’eventuale contaminazione e l’uso insostenibile della terra.

“Durante i loro viaggi i tre racconteranno in tempo reale le loro avventure attraverso il sito”, spiega la curatrice Roberta Bosco, “ogni giorno saranno on line nuovi video e foto, chiunque è invitato ad unirsi alla comitiva e Minuto si fermerà nelle scuole”.

Nel sito web si formeranno mapas dove sarà possibile seguire il viaggio in modo interattivo. C’è un mapa de cuentos, un mapa de fotos e un mapa de videos. Per gli artisti non ci sono alberghi e comodità perché la regola è che devono dormire dove dorme l’asino. Cercheranno, invece, ospitalità delle persone che potrà accoglierli nei loro giardini (offrendo dell’erba per l’asino).


Minuto è equipaggiato di placche solari, videocamere e gps. Perché proprio un asino? “Perché l’asino è un mezzo appartenente a un mondo vicino ma che la tecnologia ha reso rapidamente obsoleto”, spiega la Bosco, “il progetto, per essere fedele alle sue premesse, non poteva funzionare se gli artisti avessero viaggiato con mezzi pubblici. La sostenibilità e il riciclaggio sono il tema portante di donkijote e l’aggiornamento del sito avviene grazie all’alimentazione delle placche solari che caricano il computer, le videocamere, il gps e i cellulari per le connessioni internet”.

Il vagare di Minuto è testimoniato con tutti gli strumenti contemporanei: blog con archivi, diffusione di foto e video con Flickr e YouTube, mappe interattive per foto, video e racconti e le green map costruite sulle interfacce open source di Google Maps. Grazie a Skype il pubblico può contattare direttamente gli artisti nel loro cammino.

Ma anche streaming in tempo reale attraverso webcam (audio/video) della sala espositiva nella LABoral (Centro de Arte y Creación Industrial di Gijon), http://www.donkijote.org/exposicion/streaming/ e una mostra, fino all’11 gennaio 2010, nella sala Plataforma 1 (sempre della LABoral) permetterà al pubblico di seguire le avventure di Minuto e contribuire (utilizzando gli adesivi preparati) alla creazione di una grande mappa reale (10×10 metri) http://www. donkijote. org/exposicion/la-sala/. Nel frattempo nelle pareti della salL’animale, un artista e un fotografo in giro per le Asturie per il progetto donkijote: vivere a contatto con la gente e le tradizioni locali e creare una mappa verde. Il tutto con un forte utilizzo del web di IRENE MARIA SCALISE

Si chiama Minuto e apparentemente è solo uno stravagante asino, in giro per le Asturie, con una buffa attrezzatura sulla schiena. In realtà è molto di più. Un esempio di media art, una performance, un modello di ecologia e di vita sostenibile. E ancora un sito web strutturato come un blog in continuo aggiornamento. Insieme all’asino ci sono l’artista Cristian Bettini e il fotografo Martin Ruano. Ripercorrendo la memoria letteraria di Cervantes lo strano terzetto attraversa, per circa tre mesi, le Asturie vivendo in stretto contatto con la gente, le tradizioni locali e “geoetichettando” il mondo asturiano. Lo scopo finale, infatti, è soprattutto la realizzazione di una Green Map per un progetto internazionale che si propone di creare una carta del mondo basandosi su un’etica di sostenibilità ambientale. La mappa verde evidenzierà la presenza di eco-sistemi a rischio, denuncerà l’eventuale contaminazione e l’uso insostenibile della terra.

“Durante i loro viaggi i tre racconteranno in tempo reale le loro avventure attraverso il sito”, spiega la curatrice Roberta Bosco, “ogni giorno saranno on line nuovi video e foto, chiunque è invitato ad unirsi alla comitiva e Minuto si fermerà nelle scuole”.

Nel sito web si formeranno mapas dove sarà possibile seguire il viaggio in modo interattivo. C’è un mapa de cuentos, un mapa de fotos e un mapa de videos. Per gli artisti non ci sono alberghi e comodità perché la regola è che devono dormire dove dorme l’asino. Cercheranno, invece, ospitalità delle persone che potrà accoglierli nei loro giardini (offrendo dell’erba per l’asino).


Minuto è equipaggiato di placche solari, videocamere e gps. Perché proprio un asino? “Perché l’asino è un mezzo appartenente a un mondo vicino ma che la tecnologia ha reso rapidamente obsoleto”, spiega la Bosco, “il progetto, per essere fedele alle sue premesse, non poteva funzionare se gli artisti avessero viaggiato con mezzi pubblici. La sostenibilità e il riciclaggio sono il tema portante di donkijote e l’aggiornamento del sito avviene grazie all’alimentazione delle placche solari che caricano il computer, le videocamere, il gps e i cellulari per le connessioni internet”.

Il vagare di Minuto è testimoniato con tutti gli strumenti contemporanei: blog con archivi, diffusione di foto e video con Flickr e YouTube, mappe interattive per foto, video e racconti e le green map costruite sulle interfacce open source di Google Maps. Grazie a Skype il pubblico può contattare direttamente gli artisti nel loro cammino.

Ma anche streaming in tempo reale attraverso webcam (audio/video) della sala espositiva nella LABoral (Centro de Arte y Creación Industrial di Gijon), http://www.donkijote.org/exposicion/streaming/ e una mostra, fino all’11 gennaio 2010, nella sala Plataforma 1 (sempre della LABoral) permetterà al pubblico di seguire le avventure di Minuto e contribuire (utilizzando gli adesivi preparati) alla creazione di una grande mappa reale (10×10 metri) http://www. donkijote. org/exposicion/la-sala/. Nel frattempo nelle pareti della sala si proietteranno le fotografie del viaggio (1.338 fino ad ora) e, in un’area sonoramente isolata gli 88 video realizzati dagli artisti (http://www.youtube.com/user/DonkijoteenAsturias).

“Scopo della nostra iniziativa”, concludono gli artisti, “è incoraggiare il pubblico a porsi delle domande su dove stiamo andando, su che relazione esiste ancora tra l’ambiente rurale e la città, su quanto la tecnologia ci sta spingendo verso un mondo virtuale e anche su cosa stiamo perdendo di vista del nostro passato”.

a si proietteranno le fotografie del viaggio (1.338 fino ad ora) e, in un’area sonoramente isolata gli 88 video realizzati dagli artisti (http://www.youtube.com/user/DonkijoteenAsturias).

“Scopo della nostra iniziativa”, concludono gli artisti, “è incoraggiare il pubblico a porsi delle domande su dove stiamo andando, su che relazione esiste ancora tra l’ambiente rurale e la città, su quanto la tecnologia ci sta spingendo verso un mondo virtuale e anche su cosa stiamo perdendo di vista del nostro passato”.
Fonte: La repubblica

Fate pipì sulle balle di fieno Si risparmia acqua, e si concima

Monday, November 16th, 2009

L’esperimento di una riserva naturale inglese: tutti i giardinieri di sesso maschile utilizzano le “pee bale” al posto dei bagni. Per accelerare il processo di compostaggio ed evitare di sprecare acqua. “L’alternativa per chi non ha un giardino? Sotto la doccia”

di BENEDETTA PERILLI

 


Giardinieri fanno pipì
sulle balle di fieno

SALVARE il pianeta cominciando dalle abitudini più semplici, come quella di fare pipì. Nel Regno Unito fa discutere l’ultima proposta dell’organizzazione ambientalista National Trust su risparmio idrico e compostaggio, ovvero il riciclo di rifiuti organici trasformati in fertilizzante. Niente di tecnologico o sperimentale, ma semplice natura al posto dei bagni. Almeno per quanto riguarda il parco di Wimpole Halle, nel Cambridgeshire. Qui, ormai da otto settimane, i giardinieri di sesso maschile utilizzano, al posto del bagno pubblico, la “pee bale”, una balla di fieno della lunghezza di tre metri.

Le ragioni sono nobili e coinvolgono la tutela ambientale sotto due punti di vista diversi. Da un lato la pipì, ricca di azoto e potassio, è un ottimo acceleratore del processo di compostaggio; dall’altro, non usare i bagni permette di non sprecare l’acqua del wc. D’altronde già da tempo l’ong brasiliana Sos Mata Atlantica ha diffuso quanta acqua si risparmierebbe se si facesse pipì nella doccia almeno una volta al giorno invece che nel water: circa 5mila litri di acqua all’anno. Insomma, la richiesta è semplice: se siete lavoratori agricoli, o state visitando un parco pubblico, o siete in vacanza in campagna, o avete un giardino, perché non fare pipì all’aperto? Potreste fare bene alla natura due volte.

“Abbiamo chiesto ai nostri dipendenti uomini di usare la balla di fieno quando la natura chiamava, il tutto al servizio del sistema ecologico di compostaggio di Wimpole - racconta Philip Whaites, capo giardiniere della riserva - la balla è un acceleratore da aggiungere al resto del compost, e con oltre 400 acri di terreno sui quali utilizzare il fertilizzante, qui ne abbiamo un grande bisogno”. Dal National Trust informano che le “pee bale” sono destinate ai soli dipendenti e che ai visitatori sono riservati normali wc. I risultati dell’esperimento si vedranno tra circa un anno: negli oltre mille viaggi verso il “richiamo della natura” fatti dai dieci uomini della tenuta, il volume di compost sarà raddoppiato e l’acqua risparmiata sarà pari al 30%.

Ma ognuno di noi può dare il suo contribuito alla causa: se siete così fortunati da avere un giardino potete imparare a fare pipì all’aperto anche voi. “Si può fertilizzare nello stesso modo anche un giardino privato facendo pipì sul proprio cumulo di compostaggio - spiega l’esperta Rosemary Hooper, uno dei giardinieri della riserva - così si attiva il processo di produzione di un ottimo materiale organico. È completamente sano. E anche divertente”. Se invece non disponete di uno spazio all’aperto, ricordatevi almeno di fare pipì sotto la doccia. È facile e lo possono fare anche le donne.

E questo è un altro capitolo. Perché la proposta del National Trust ha indispettito alcune commentatrici d’oltremanica: le donne, così, si sentirebbero escluse da un processo naturale. Ma a ben vedere, ciò avviene solo perché la pipì femminile, meno acida di quella maschile, non fornisce al compostaggio la stessa quantità di sostanze benefiche. Le “pee bale” hanno però aperto un inatteso dibattito in patria anche tra chi si occupa di ambiente: “Ma come - si chiede ad esempio Leo Hickman del Guardian - tra seri giardinieri non era già un’abitudine consolidata quella di fare pipì all’aperto?”. E poi aggiunge: “Perché non consigliare allora anche l’utilizzo di compost toilet?”.

Sono in molti a voler dire la loro. Il quotidiano The Telegraph ha aperto un forum sul proprio sito dal titolo “I giardinieri dovrebbero fare la pipì all’aperto? Pensate che sia una maniera civile di salvare il pianeta?”. Tra chi difende la pratica, e chi ironizza pensando a una società di individui che fanno pipì in giardino, sono in molti ad ammettere di aver fatto almeno una volta pipì nella doccia. Tra questi, anche l’attrice americana Cameron Diaz e i tanti iscritti ai vari gruppi Facebook che sostengono la causa. Ora si tratta solo di varcare la soglia di casa e di concimare il proprio cumulo di compost. Per chi ne ha uno.

Fonte: La Repubblica
F

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