Archive for November 13th, 2009

Virus A, Fazio: “Possibile anticipazione del picco”. Altre quattro vittime in Italia

Friday, November 13th, 2009
Catania - (Adnkronos/Ign) - Per il viceministro siamo di fronte ad alcuni focolai “in Campania, Liguria e nel Lazio”. Muore un sedicenne a Ferrara, affetto da una grave malattia genetica. A Catania una 38enne è deceduta mercole, ma le analisi hanno confermato oggi la presenza di H1N1. Un 49enne, trapiantato di fegato, è deceduto al Cardarelli. A Caserta muore un marocchino. Le vittime (MAPPA)
L’influenza A è leggera, ma molto contagiosa, ecco perché si creano dei focolai. Ha cominciato con la Campania, adesso la Liguria è praticamente allo stesso livello” per diffusione del virus. “Subito dopo segue il Lazio”. Così il viceministro della Salute Ferruccio Fazio torna a parlare del virus H1N1 a margine del convegno ‘Sanità: dal diritto negato ad un futuro da costruire insieme’, organizzato dal Pdl a Roma. E non esclude un’anticipazione del picco. Fazio ha inoltre ricordato che “nell’ultima settimana ci sono stati 750 mila contagi, per un totale di 1,5 milioni” di casi. E non ha escluso la possibilità che il picco pandemico possa subire un’anticipazione rispetto alle previsioni degli esperti. Secondo il viceministro, potrebbe già esserci tra una quindicina di giorni, “ma è impossibile - puntualizza - calcolarlo con precisione”.
Altre quattro vittime in Italia per l’influenza A. Un ragazzo di sedici anni è morto questa mattina, alle 12.05, presso l’Ospedale del Delta di Lagosanto per insufficienza respiratoria irreversibile in presenza di infezione da virus influenzale A/H1N1. Lo riferisce, in una nota, la Ausl di Ferrara. “Il giovane,affetto da una grave malattia genetica -si legge nel comunicato-, presentava un quadro clinico di base di forte compromissione generale con un solo polmone normofunzionante, ed era ricoverato da martedì scorso nel reparto di pediatria”. All’ospedale ‘Gravina’ di Caltagirone in provincia di Catania, è deceduta poi una donna di 38 anni, disabile mentale, che da tempo soffriva di gravi patologie. La donna è morta mercoledì, ma la presenza del virus H1N1 è stata confermata stamani dagli esami del tampone rinofaringeo eseguiti nel Policlinico di Palermo. 

L’altra vittima si è invece registrata all’ospedale Cardarelli di Napoli dove è spirato Nicola Velardi, 49 anni, trapiantato di fegato. L’uomo era affetto da insufficienza respiratoria acuta ed è risultato positivo al test del virus dell’influenza A. Trapiantato alcuni mesi fa di fegato a Genova, lo scorso giugno Velardi era stato rioperato al Cardarelli per insufficienza epatica. Nella stessa struttura rimangono stazionarie le condizioni di altri due trapiantati di fegato con la stessa patologia virale. 

E’ morto nella tarda serata di ieri mentre si trovava ricoverato nell’ospedale Civile di Caserta anche un marocchino di 35 anni, affetto dal virus H1N1. L’extracomunitario, regolare, viveva a Casapesenna (Caserta) aveva la famiglia in Marocco. Il paziente è la 17esima vittima del virus dell’influenza A in Campania. Era affetto anche da cardiopatite e polmonite bilaterale. 

A Siena invece una donna incinta al sesto mese di gravidanza, e affetta dal virus dell’influenza A/H1N1, è stata fatta partorire d’urgenza al Policlinico Le Scotte con taglio cesareo. La donna era ricoverata in rianimazione, e i medici hanno deciso di farla partorire proprio in considerazione delle sue condizioni di salute. Ora la donna, 33 anni, è tenuta in osservazione. Il bimbo sta bene ed è ricoverato nel reparto di pediatria neonatale.

Gli scienziati della Nasa rassicurano: “Niente fine del mondo nel 2012″

Friday, November 13th, 2009

Gli esperti invitano a non “preoccuparsi” per la predizione del calendario Maya. La leggenda dice che un pianeta, scoperto dai Sumeri, sarebbe precipitato sulla Terra, dando vita a una catastrofe

“Niente di male accadrà alla Terra nel 2012″. Gli scienziati della Nasa gettano così acqua sul fuoco riguardo l’allarme per la possibile fine del mondo il 21 dicembre del 2012, raccontata in una predizione del calendario Maya, una paura rilanciata ora dal catastrofico film di Roland Emmerich ‘2012′. Per frenare ogni allarmismo, gli esperti dell’ente spaziale statunitense hanno infatti pubblicato on line, sul sito della Nasa, un’intera pagina in cui, attraverso un questionario di domande e risposte molte secche, affrontanoil tema della possibile fine del mondo predetta nel calendario Maya per il 2012. “Niente di male accadrà alla Terra nel 2012. Il nostro pianeta si è sviluppato senza grossi problemi per più di 4 miliardi di anni, e gli scienziati di tutto il mondo credibile non sono a conoscenza di alcun pericolo associato al 2012″ scrivono gli esperti della Nasa.

“La storia comincia con l’affermazione che Nibiru, un pianeta che sarebbe stato scoperto dai Sumeri, si sarebbe diretto verso la Terra. Questa catastrofe era stata inizialmente prevista per il maggio 2003, ma siccome non è successo niente, la data del giorno del giudizio è stata spostata in avanti a dicembre 2012. Queste leggende erano legate alla fine di uno dei cicli dell’antico calendario Maya al solstizio d’inverno nel 2012″ affermano gli scienziati della Nasa, sottolineando però che “cosi’ come tutti i calendari che ognuno di voi ha nella propria cucina, che non segnano nulla dopo il 31 dicembre, il calendario Maya non segna nulla dopo il 21 dicembre 2012. Questa data è la fine del lungo periodo Maya ma allora, come tutti i vostri calendari riprendono il conto dal 1 gennaio, un altro lungo periodo riprende sul calendario Maya”.

Fonte. ADNkronos

Quei veleni top secret

Friday, November 13th, 2009

Il governo cerca di nascondere la verità sull’inchiesta. L’accusa della parlamentare Pdl dell’Antimafia. Colloquio con Angela Napoli

 

La nave ‘Mare Oceano’ al largo di Cetraro

Angela Napoli, membro Pdl della commissione parlamentare Antimafia, lo dice apertamente:”Il governo sta cercando di nascondere la verità sulle navi dei veleni, e su quella di Cetraro in particolare. Si vogliono coprire segreti di Stato, e la strada scelta è quella del silenzio. O peggio ancora, di dichiarazioni che non stanno in piedi”. Parole che arrivano dopo giornate intense. La settimana scorsa Pippo Arena, il pilota del congegno sottomarino che il 12 settembre aveva filmato la nave sui fondali calabresi, ha dichiarato a “L’espresso” che “due stive erano completamente piene”. Poi è stato il turno del ministero dell’Ambiente, che ha pubblicato on line le immagini girate a fine ottobre su quello che ha presentato come il piroscafo Catania. Infine è spuntata, tra politici e ambientalisti, l’ipotesi che nel mare di Cetraro ci siano non uno, ma più relitti. “Il che potrebbe giustificare la fretta di voltare pagina del ministro dell’Ambiente”, dice l’onorevole Napoli.

Un’accusa pesante, la sua: su cosa si basa?
“Penso, per esempio, a cosa è successo il 27 ottobre quando è stato ascoltato dalla commissione Antimafia il procuratore nazionale Piero Grasso. Appena gli ho posto domande vere, scomode, il presidente della commissione Beppe Pisanu ha secretato la seduta…”.

Si può sapere, nei limiti del lecito, quali argomenti toccavano le sue domande?
“Chiedevo chiarezza sul ruolo dei servizi segreti in questa vicenda. Domandavo come potesse il pentito Francesco Fonti, che non è della zona, indicare il punto dove si autoaccusa di avere affondato una nave, e farlo effettivamente coincidere con il ritrovamento di un relitto. Volevo che superassimo le ipocrisie, insomma. Anche riguardo al memoriale del pentito, che è stato custodito per quattro anni, dal 2005, nei cassetti della Direzione nazionale antimafia senza che nessuno facesse verifiche”.

Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato sul suo sito le riprese della nave affondata a Cetraro. Non basta?
«Può bastare un filmino in bassa risoluzione che, quando clicchi, si apre su YouTube? Non scherziamo. E aggiungo: poniamo anche che le stive risultino vuote. Dov?è finito il carico visto dal pilota il 12 settembre?». Un dato è certo: alle 12,56 del 27 ottobre, il ministro Prestigiacomo ha detto che il robot aveva già svolto «le misurazioni e i rilievi fotografici del relitto».

Ed è stata smentita due volte: alle 13,12 dello stesso giorno dalla società Geolab che svolgeva il lavoro («Abbiamo fatto solo rilievi acustici»); poi in diretta a Sky da Federico Crescenti, responsabile del Reparto ambientale marino delle capitanerie di porto, il quale ha spiegato che le operazioni in acqua del robot sono iniziate la sera del 27.
«Dico di più. Sempre il 27 ottobre, la direzione marittima di Reggio Calabria ha trasmesso alla commissione Antimafia una mappa con i punti di affondamento di 44 navi lungo le coste italiane. Guarda caso, in Calabria ci sono nove croci senza nome…».
Rilancerà questo elemento in commissione Antimafia?
«Certo. Ma è difficile che un governo smascheri ciò che un altro governo ha occultato. C?è l?interesse bipartisan ad andare oltre, a dimenticare che il pentito Fonti parla di legami con ex democristiani e socialisti ancora attivi. Ricordiamo che il sottosegretario agli Esteri, in questo governo, fa di nome Stefania e di cognome Craxi».
Quindi?
«Basta con i segreti. Il governo vuole chiudere il caso Cetraro? Renda pubbliche le immagini satellitari dei traffici avvenuti nei mari italiani tra gli anni Ottanta e Novanta. La verità c?è già: basta avere voglia di vederla»

 

 

.Fonte: Lìespresso

influweb e la sorveglianza dell’influenza in Italia

Friday, November 13th, 2009

La situazione sull’andamento della H1N1 elaborata grazie alle segnalazione fornite dai volontari che hanno aderito all’iniziativa.
Clicca qui per accedere alla mappa interattiva aggiornata in tempo reale

Quanto è amaro il caffè dei poveri

Friday, November 13th, 2009

 Il caffè «corretto» non è quello con qualche goccia d’alcol, ma quello che rispetta l’ambiente e i diritti dei lavoratori. Ed è per tutelare il commercio equo del caffè che arriva in Italia una grande campagna internazionale. Venerdì 13 a Roma si presenta «Caffè amaro», un film di viaggio girato in Guatemala, che racconta le storture di un business tra i più redditizi al mondo. Quasi una premessa al grande vertice mondiale della Fao contro la fame e la sicurezza alimentare, che si terrà nella Capitale dal 16 al 18 novembre.

QUESTIONE DI VITA O DI MORTE - Le fluttuazioni del prezzo del caffè possono determinare la sorte - vita o morte - di migliaia di famiglie, spiegheranno gli attivisti dell’associazione ActionAid nell’incontro di venerdì (11,30) al Caffè Fandango di piazza di Pietra. Ai consumatori della bevanda nera verranno illustrati i problemi che colpiscono i piccoli coltivatori. Raccontati anche da «Caffè amaro».
Diretta da Marcello Pastonesi, la pellicola analizza come le fluttuazioni del mercato del caffè e la mancanza di rispetto dei diritti dei contadini abbiano conseguenze drammatiche per un intero paese. Oltre al regista, all’appuntamento parteciperanno anche Daniele Scaglione di ActionAid Italia, Zully Morales (rappresentante delle Cooperative agricoltori Guatemala) e Livia Zoli, esperta sicurezza alimentare di ActionAid Italia. Ma quello del Guatemala non è che un caso esemplare di quanto avviene in molte altre aree di produzione del chicco di Coffea Arabica o Coffea Canephora.

Fonte: Corriere della Sera

Tintarella artificiale proibita in Brasile

Friday, November 13th, 2009

La tintarella artificiale, quella che tanti amano esibire anche durante l’inverno, sarà proibita in Brasile. Lo riferisce l’agenzia Ansa. L’agenzia brasiliana di vigilanza della salute si è basata su uno studio dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), secondo il quale l’abbronzatura artificiale aumenta significativamente il rischio di melanoma alla pelle nelle persone sotto i 35 anni. Sarà così proibito in Brasile l’uso, l’importazione e il commercio delle macchine a raggi ultravioletti per l’abbronzatura artificiale. Secondo il direttore dell’Agenzia Anvisa, Dirceu Barbano, la proibizione è già in vigore, motivata dalla constatazione che le apparecchiature abbronzanti non sono sottoposte a un’adeguata manutenzione e sono spesso utilizzate senza controlli.

AUTORIZZATE A SCOPI MEDICI - Già da alcuni anni in Brasile l’uso di lettini e docce solari era proibito ai minori di 18 anni. Ora, recita la risoluzione dell’agenzia, non ci sarebbero benefici che si contrappongano ai rischi legati all’uso cosmetico delle lampade, così come documentati dall’Oms, mentre restano autorizzati gli usi a scopo medico.

IL COMMENTO - «Anche per docce e lettini abbronzanti vale la regola del buon senso: se le si usa con intelligenza e moderazione non sono pericolose», commenta Mario Santinami, Direttore della struttura melanoma e sarcoma dell’Istituto Tumori di Milano. L’importante, insomma, è non scottarsi perchè frequenti e ripetute ustioni potrebbero portare al formarsi di lesioni precancerose e sono fra i principali fattori di rischio di alcuni tumori cutanei (quelli epiteliali, cioè basaliomi e carcinomi spinocellulari). L’eccessiva esposizione al sole o alle lampade è pericolosa soprattutto in età infantile e giovanile e in particolar modo per chi ha pelle e occhi chiari. «Ma il sole resta un grande alleato della salute - conclude Santinami -. Nel caso dei solarium è però fondamentale che il centro sia «serio», che rispetti le basilari regole d’igiene e che consigli l’uso di creme protettive. E poi devono esserci macchinari aggiornati, perchè l’usura tende a rendere le radiazioni più nocive. Ma in Italia, purtroppo, manca una legge che obblighi a mantenere i macchinari sotto la necessaria manutenzione».

CAUTELE PER CHI ASSUME FARMACI - Oltre ai ragazzi e ai fototipi chiari, quali sono le categorie a rischio di tumori della pelle? «Le persone che hanno molti nevi o un caso di melanoma in famiglia – risponde Caterina Catricalà responsabile della dermatologia oncologica dell’Istituto San Gallicano di Roma -. Divieto assoluto per chi ha già avuto un tumore delle pelle o per tutti coloro che hanno patologie correlate all’esposizione ai raggi UV, ad esempio Lupus o fotocheratiti, durante l’assunzione di alcuni farmaci, ad esempio chemioterapici, antidepressivi, contraccettivi orali, ecc. È comunque utile in assenza di regole precise consultare il proprio dermatologo e l’oculista».

UNA GUIDA PER OPERATORI E UTENTI - E proprio per la necessità di informare e educare alla prevenzione, Caterina Catricalà ha scritto una pubblicazione a cura della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) per divulgare informazioni preziose sia per gli operatori che per gli utenti dei centri per l’abbronzatura artificiale. Il testo si può richiedere gratuitamente alla Lilt.

Vera Martinella

privatizzazione acqua

Friday, November 13th, 2009

Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.
se questo accadesse, il servizio idrico pubblico (l’acqua potabile del rubinetto) verrebbe affidata ad Enti privati locali.

questo è il link per la petizione contro questo stupido abuso

http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133Aderire è semplice, basta un nome ed una e-mail. miraccomando facciamo girare questa informazione.
non è una sciocchezza ed il 24 novembre è terribilmente  vicino.
pensa te se, già pagando il servizio idrico, dovrò comprare l’acqua del rubinetto dai privati.

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