Catania - (Adnkronos/Ign) - Per il viceministro siamo di fronte ad alcuni focolai “in Campania, Liguria e nel Lazio”. Muore un sedicenne a Ferrara, affetto da una grave malattia genetica. A Catania una 38enne è deceduta mercole, ma le analisi hanno confermato oggi la presenza di
H1N1. Un 49enne, trapiantato di fegato, è deceduto al Cardarelli. A Caserta muore un marocchino. Le vittime (
MAPPA)
L’influenza A è leggera, ma molto contagiosa, ecco perché si creano dei focolai. Ha cominciato con la Campania, adesso la Liguria è praticamente allo stesso livello” per diffusione del virus. “Subito dopo segue il Lazio”. Così il viceministro della Salute Ferruccio Fazio torna a parlare del virus H1N1 a margine del convegno ‘Sanità: dal diritto negato ad un futuro da costruire insieme’, organizzato dal Pdl a Roma. E non esclude un’anticipazione del picco. Fazio ha inoltre ricordato che “nell’ultima settimana ci sono stati 750 mila contagi, per un totale di 1,5 milioni” di casi. E non ha escluso la possibilità che il picco pandemico possa subire un’anticipazione rispetto alle previsioni degli esperti. Secondo il viceministro, potrebbe già esserci tra una quindicina di giorni, “ma è impossibile - puntualizza - calcolarlo con precisione”.
Altre quattro vittime in Italia per l’influenza A.
Un ragazzo di sedici anni è morto questa mattina, alle 12.05, presso l’Ospedale del Delta di Lagosanto per
insufficienza respiratoria irreversibile in presenza di infezione da virus influenzale A/H1N1. Lo riferisce, in una nota, la Ausl di Ferrara. “Il giovane,
affetto da una grave malattia genetica -si legge nel comunicato-, presentava un quadro clinico di base di forte compromissione generale con un solo polmone normofunzionante, ed era ricoverato da martedì scorso nel reparto di pediatria”. All’ospedale ‘Gravina’ di Caltagirone in provincia di Catania, è deceduta poi una donna di 38 anni,
disabile mentale, che da tempo soffriva di gravi patologie. La donna è morta mercoledì, ma la presenza del virus H1N1 è stata confermata stamani dagli esami del tampone rinofaringeo eseguiti nel Policlinico di Palermo.
L’altra vittima si è invece registrata all’ospedale Cardarelli di Napoli dove è spirato Nicola Velardi, 49 anni, trapiantato di fegato. L’uomo era affetto da insufficienza respiratoria acuta ed è risultato positivo al test del virus dell’influenza A. Trapiantato alcuni mesi fa di fegato a Genova, lo scorso giugno Velardi era stato rioperato al Cardarelli per insufficienza epatica. Nella stessa struttura rimangono stazionarie le condizioni di altri due trapiantati di fegato con la stessa patologia virale.
E’ morto nella tarda serata di ieri mentre si trovava ricoverato nell’ospedale Civile di Caserta anche un marocchino di 35 anni, affetto dal virus H1N1. L’extracomunitario, regolare, viveva a Casapesenna (Caserta) aveva la famiglia in Marocco. Il paziente è la 17esima vittima del virus dell’influenza A in Campania. Era affetto anche da cardiopatite e polmonite bilaterale.
A Siena invece una donna incinta al sesto mese di gravidanza, e affetta dal virus dell’influenza A/H1N1, è stata fatta partorire d’urgenza al Policlinico Le Scotte con taglio cesareo. La donna era ricoverata in rianimazione, e i medici hanno deciso di farla partorire proprio in considerazione delle sue condizioni di salute. Ora la donna, 33 anni, è tenuta in osservazione. Il bimbo sta bene ed è ricoverato nel reparto di pediatria neonatale.