Archive for November 11th, 2009

Allarme dall’Australia: i koala sono a rischio estinzione

Wednesday, November 11th, 2009
 
   
SYDNEY
La popolazione dei koala che vive allo stato selvaggio è attualmente stimata a 43mila unità. Un dato estremamente allarmante, che ha indotto la Australian Koala Foundation a chiedere al governo di Canberra di dichiarare i koala una specie in via di estinzione.Il rapporto contenente gli ultimi dati è stato presentato oggi ufficialmente al Comitato scientifico per le specie in via di estinzione (TSSC) del governo australiano, al quale, per la seconda volta, viene chiesto di includere il marsupiale tra le specie animali in pericolo. Deborah Tabart, responsabile della Fondazione, ha spiegato come il monitoraggio di mille foreste e di oltre 80mila alberi negli ultimi vent’anni abbia confermato un drammatico timore, cioè che la popolazione dei koala sia di appena 40mila unità, ben al di sotto dei 400mila esemplari stimati.«Semplicemente l’habitat dei koala non esiste più», ha detto Tabart, puntando il dito contro l’urbanizzazione di molte aree che un tempo davano rifugio ai «piccoli orsi»; la loro decimazione va addebitata anche ad alcune malattie, alle aggressioni dei cani, agli incendi e agli incidenti di auto, ma anche ai cambiamenti climatici e alla crescente siccità di molte zone: «I koala stanno diminuendo perché non c’è più acqua; un veterinario mi ha detto recentemente che 700 autopsie su koala hanno rivelato che la metà di questi animali sono morti di inedia».I koala si trovano principalmente lungo la costa orientale dell’Australia, da Adelaide fino alla base del Capo Penisola di York, in regioni dove vi è abbastanza pioggia per sostenere le foreste di eucalipto, di cui i koala sono ghiotti.

Fonte: La Zampa it

Legambiente presenta Ecosistema Bambino, vetrina di buone pratiche per l’infanzia

Wednesday, November 11th, 2009
L’appuntamento apre la settimana del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile dell’Unesco con l’obiettivo di rilanciare le politiche per l’infanzia e creare un’occasione di confronto tra i Comuni che su queste hanno deciso di investire
Novara ha un suo consiglio comunale dei ragazzi partecipato e ben organizzato. Crotone ha allestito in sette parchi della citta’ tanti giochi nuovi, fruibili anche dai bambini diversamente abili. A Modena, il 10 di ogni mese un’intera pagina della Gazzetta e’ redatta dagli studenti delle scuole secondarie. Pesaro lavora per un maggior rispetto dei diritti dei pedoni affinche’ i bambini possano andare a scuola a piedi in tutta tranquillita’. Siena ha realizzato 9 interventi di riqualificazione urbana proposti dai suoi cittadini piu’ piccoli. Sono questi, e molti altri, i progetti presentati oggi a Urbino nell’ambito del convegno ‘Buone pratiche per l’infanzia e l’ambiente’ organizzato da Legambiente al Teatro Sanzio per presentare l’edizione 2009 di Ecosistema Bambino, l’iniziativa dell’associazione sulle politiche amministrative rivolte all’ambiente e ai bambini.
Un appuntamento che apre la settimana del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile dell’Unesco, dedicata quest’anno a Citta’ e cittadinanza, con l’obiettivo di rilanciare le politiche per l’infanzia e creare un’occasione di confronto tra i Comuni che su queste hanno deciso di investire. Sono 1300 progetti arrivati a Legambiente ed Ecosistema Bambino offre quest’anno una vetrina di buone pratiche, con l’obiettivo di dare visibilita’ alle idee dei Comuni che hanno promosso attivita’ finalizzate alla partecipazione, sensibilizzazione e informazione dei ragazzi. 

Quarantaquattro i Comuni coinvolti. Quindici, oltre a Urbino, quelli presenti al workshop - Torino, Cuneo, Novara, Cremona, Crotone, La Spezia, Livorno, Ravenna, Siena, Colmurano (Mc), Cossignano (Ap), Pandino (Cr), Trento, Modena e Pesaro - con sindaci, assessori e tecnici a illustrarne i progetti per mettere in rete le esperienze, potenziando il dialogo e lo scambio tra le amministrazioni. Tre - Torino, Caltanissetta e Livorno - quelli insigniti di uno speciale riconoscimento in rappresentanza dello stato delle buone pratiche per l’infanzia in Italia. 

”Occuparsi della qualita’ della vita dell’infanzia e dell’adolescenza - ha dichiarato alla tavola rotonda Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - e’ una scelta culturale che fanno solo alcune amministrazioni, in mancanza di politiche che indichino una via nazionale. Abbiamo pensato, allora, per ricominciare a parlare del rapporto fra bambini, adolescenti e citta’ di ripartire da quelle amministrazioni che hanno sperimentato politiche territoriali finalizzate a tenere nella rete sociale anche questa fascia di cittadini. Per le giovani generazioni il problema e’ spesso, infatti, quello dell’essere escluse dalle politiche di sistema e dai meccanismi decisionali: un atteggiamento miope rispetto al futuro della cultura politica del nostro Paese”. 

Il premio assegnato a Torino, Livorno e Caltanissetta vuole essere, per Legambiente, la testimonianza che ’si puo’ fare’. Partendo dal presupposto che le politiche per i piu’ giovani devono passare attraverso le scelte sulla mobilita’ e sull’urbanistica, sull’agevolazione dell’accesso alla cultura, sulla disponibilita’ di luoghi d’incontro e confronto, di spazi e tempi da autogestire tra coetanei e non, il bando indetto da Legambiente individua 4 aree d’intervento - ambiente e natura, ambiente urbano, cultura e territorio, intercultura - intorno alle quali si articolano i progetti.

Fonte: adnkronos

La mela che rimane croccante per mesi

Wednesday, November 11th, 2009

 La mela rossa che la strega cattiva diede a Biancaneve era bella e croccante e questo spinse la poveretta a darle il morso quasi fatale. Ma se la strega si fosse presentata con una mela un po’ passata, chissà se la storia sarebbe andata allo stesso modo. Comunque sia, da oggi è finito il tempo delle mele appassite e bruttine. Merito di un’equipe di ricercatori australiani del «Queensland Primary Industries and Fisheries» che sostiene di aver finalmente creato un tipo di mela in grado di rimanere fresca e croccante per mesi. Certo, dopo vent’anni di studi, il nome scelto per il frutto – ovvero, RS 103-130 - non è accattivante come «Golden Delicious» o «Pink Lady», ma per gli scienziati la mela in questione, di un bel colore rosso brillante, sarebbe la migliore del mondo quanto a dolcezza, durata e capacità naturale di resistere alle malattie, fra cui il temutissimo «black spot», causato dal fungo Venturia inaequalis che colpisce foglie e frutti. Non solo. Se conservata in un normale cesto di frutta, la mela in questione resterebbe croccante per ben 14 giorni, mentre se tenuta in frigorifero durerebbe addirittura 4 mesi.

IN VENDITA L’ANNO PROSSIMO - Ora il governo del Queensland sta cercando un partner commerciale per distribuire la RS 103-130 e spera di poter iniziarne la vendita già il prossimo anno. «Questa nuova varietà di mela è davvero dolce – ha detto a “The Independent” Tim Mulherin, Ministro delle Industrie Primarie del Queensland – ed essendo anche resistente alle malattie non richiede quasi pesticidi. I test iniziali sono stati eccezionali e su cinque tipi di mela assaggiati, la RS 103-130 ha ottenuto il punteggio più alto». La nuova mela non è geneticamente modificata in senso stretto, ma è stata prodotta in maniera tradizionale, selezionando un gene della varietà asiatica «malus floribunda», che avrebbe già una comprovata resistenza al «black spot». «Se questa nuova mela mantiene davvero le promesse, allora si tratta di un notevole passo avanti per i coltivatori – ha spiegato allo stesso quotidiano londinese Dez Barbara, ricercatore presso la «University of Warwick’s Horticulture Research International» – ma ciò non significa che questa varietà di frutto avrà successo, perché va prima sperimentata sul mercato. Quando si tratta di mele, bisogna sì considerare fattori come la facilità di crescita e di raccolta, ma anche il gusto dei consumatori, perché sono loro che devono poi scegliere un tipo di frutto anziché un altro».

Simona Marchetti

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