Clima, su Copenaghen tira una brutta aria

A poco più di 30 giorni dal vertice che si aprirà a Copenaghen il 7 dicembre dai leader del mondo arrivano segnali di pessimismo: il summit che doveva salvare il pianeta si sta già trasformando nella cronaca di un fallimento annunciato. A lanciare l’ennesimo allarme è stato il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che ieri si è recato a Washington per il vertice Ue-Usa e si è detto “preoccupato” per l’andamento dei negoziati sul clima. «Certamente a Copenaghen non avremo un vero e proprio trattato vincolante, simile a quello di Kyoto», ha detto Barroso, perché «è ovvio che non è ancora tempo per questo». Da Londra il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha detto di essere «ragionevolmente ottimista sul fatto che Copenaghen rappresenterà una pietra miliare molto importante», ma, ha aggiunto, «allo stesso tempo, parlando realisticamente, potremmo non essere in grado di concordare su tutti i termini».

Secondo il presidente americano Barack Obama «se tutti i Paesi coinvolti si rendono conto che questa è un’opportunità unica, possiamo stringere un’intesa importante». Ma anche per l’inquilino della Casa Bianca oramai bisogna rinunciare alla speranza di un accordo onnicomprensivo che dal 2012 sostituisca il Protocollo di Kyoto. Il problema per Obama è che i suoi buoni propositi ambientali stanno affondando nelle paludi parlamentari, dove procede a rilento il percorso legislativo per i tagli delle emissioni.

Ieri il Cancelliere tedesco Angela Merkel, invitata a parlare al Congresso americano, ha esortato i deputati americani. «Non c’è un minuto da perdere. Abbiamo bisogno di un accordo per non far salire la temperatura terrestre oltre i due gradi», ha detto la Merkel, «a dicembre il mondo ci guarderà» e «sono convinta che una volta che Europa e America avranno dimostrato di essere
pronte ad adottare un accordo sul clima,saremo anche in grado di convincere Cina e India a aderire». Vista l’aria che tira però Obama ha già fatto sapere che non andrà a Copenaghen, anche se ieri il premio Nobel Al Gore ieri si è detto «convinto che alla fine andrà». Presentando il suo ultimo libro sul clima, «La nostra scelta», Al Gore ha spiegato che se il Senato riuscirà ad approvare una legislazione significativa sulle emissioni «il Presidente Obama sarà in grado di negoziare per conto del Paese con l’autorità necessaria per contribuire ad ottenere un trattato significativo».

Il premier svedese e presidente di turno dell’Ue, Fredrik Reinfeldt, arrivato a Washington con la delegazione europea, sostiene che «le altre economie sviluppate devono seguire la leadership dell’Ue perché gli sforzi dell’Europa da sola non sono sufficienti». Ma la leadership europea si è impantanata al Consiglio della settimana scorsa a Bruxelles sulla questione dei soldi. Dopo due
giorni di negoziati i capi di Stato e di Governo dell’Ue non sono riusciti a trovare un accordo per definire la quantità del contributo europeo ai fondi per aiutare i Paesi in via sviluppo a lottare contro il cambiamento climatico, né sul come ripartire i costi.

Standby sulle quote. È un punto chiave per arrivare ad un accordo, ma è passata la linea, sostenuta anche dall’Italia, di aspettare
che gli altri facciano la prima mossa. Anche da Pechino però è apparso chiaro che nessuno ha intenzione di muoversi. Ieri il premier cinese Wen Jiabao, discutendo con Barroso, ha insistito sul «principio delle responsabilità comuni ma differenziate».
Così da tenere conto del fatto che un cittadino cinese produce meno Co2 di uno americano, anche se complessivamente
la Cina è ormai il maggior inquinatore al mondo. Jiabao ha ribadito a Barroso il suo impegno a ridurre le emissioni «in modo significativo», ma rifiuta di fissare delle quote. Ad oggi l’unico obiettivo dichiarato da Pechino è quello di arrivare al 15% di energie rinnovabili entro il 2020, anche se per ora il 70%dell’energia continua ad essere prodotta con il carbone.
Fonte: L’Unità

Tags: , ,

Leave a Reply




Sostieni Pianeta Verde effettuando
una donazione di 1 €
con il tuo cellulare

BUY NOW!