Influenza A: Fazio, bimbi più colpiti
Tuesday, November 3rd, 2009Sono 17 i morti in Italia per l’influenza A - di cui due bambini ai quali si aggiunge un terzo ancora non confermato a Roma - e 30 gli ospedalizzati; 317 invece le vittime in Europa su 500 milioni di abitanti. Ma la nuova influenza resta “lieve” e l’appello ai cittadini è quello di non intasare ospedali e pronto soccorso, bensì contattare i medici di base. In una conferenza stampa a Palazzo Chigi il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio fa il primo punto sulla situazione dopo giorni di preoccupazione, testimoniati dai pronto soccorso affollati, e sottolinea che entro dicembre partirà anche la vaccinazione per i bambini più piccoli ma non a rischio. Rinnovato anche l’invito a vaccinarsi per le donne incinte dopo il terzo mese. Nella conferenza stampa, alla quale ha anche partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, Fazio ha inoltre tenuto a precisare che “non esiste un caso Campania”: nella regione, infatti, si sono registrati più casi e vittime (sette morti), ma l’indice di mortalità è dello 0,01 per mille, molto più basso di quello in Europa.
17 VITTIME IN ITALIA, MA LETALITA’ DIMEZZATA RISPETTO EUROPA: Ad oggi le vittime in Italia per influenza A sono 17, il che, ha affermato fazio, rende la letalità italiana la metà rispetto alla letalità media registrata in Europa. “Siamo nella fase di pandemia influenzale - ha sottolineato - ma questa influenza in Italia sta provocando vittime in modo limitato. Ricordo che l’influenza stagionale in Italia ha fatto lo scorso anno 8.000 vittime”. In totale, in Europa si hanno 317 vittime su 500 milioni di abitanti, per un’incidenza pari a 0,062 per 100.000 abitanti. In Italia, con 17 morti su 60 milioni di abitanti, l’incidenza è pari allo 0,027 per 100.000. L’ultima vittima italiana è una bambina di Bolzano ricoverata a Innsbruck.
APPELLO FAZIO A ITALIANI, NON ANDATE IN OSPEDALE: Un appello ai cittadini italiani affinché non vadano in ospedale o nei pronto soccorso al presentarsi dei sintomi influenzali è stato lanciato da Fazio. I cittadini, ha detto, contattino invece il medico di base, ciò per evitare un “intasamento” del sistema.
PICCO A CAVALLO NUOVO ANNO: “Noi prevediamo il picco verso i primi dell’anno nuovo e quindi in parte il vaccino potrebbe arrivare prima”, ha affermato Fazio. “Vaccineremo lo stesso - ha aggiunto - perché con l’anno nuovo è possibile che ci sia nuova ondata, con l’autunno prossimo”.
ENTRO ANNO VACCINAZIONE BIMBI PICCOLI NON A RISCHIO: I bambini “sono la categoria più colpita dall’influenza A e finita la vaccinazione dei malati cronici, inizieremo subito a vaccinare i più piccoli partendo dai bambini degli asili nido e quelli in comunita”. Mi auguro - ha detto Fazio - che ciò avvenga entro la fine dell’anno”. Il motivo, ha spiegato, “non è perché i bambini sono a rischio, ma perché sono i moltiplicatori della pandemia”.
FORTEMENTE CONSIGLIATO VACCINO A DONNE INCINTE: La vaccinazione contro l’influenza A è fortemente consigliata alle donne in gravidanza dal terzo mese in poi. La donne in gravidanza, ha detto Fazio, “hanno 4 volte il rischio di sviluppare sintomi gravi, ecco perché le donne incinte devono vaccinarsi, anche se non ci sono esperienze dirette, ma l’Aifa e L’Emea hanno dato parere univoco suggerendo la vaccinazione”.
6 MLN DOSI VACCINI A REGIONI ENTRO NOVEMBRE: Al 30 di ottobre tutte le Regioni avevano ricevuto la quota capitaria per un milione di vaccini. Si arriverà a due milioni alla fine della prossima settimana ed a sei milioni alla fine del mese di novembre: “Siamo riusciti a iniziare per primi in Europa la vaccinazione - ha rimarcato Fazio - e non siamo messi male”.
NESSUN ‘CASO CAMPANIA’: “Non si può parlare di un caso Campania” in relazione alla pandemia di influenza A. Lo ha detto Fazio rendendo noto che è stato richiesto un aiuto e un rinforzo per l’unità di crisi della Campania sull’influenza A e, ha sottolineato, “stiamo valutando persone esperte”. “Io stesso - ha annunciato il viceministro - mi recherò in Campania”. Nella regione, l’incidenza dell’influenza è di 12,6 (3,88 in Italia). In Campania c’é dunque un numero di casi maggiore che nel resto del Paese, ciononostante l’incidenza della mortalità è dello 0,1 per mille, venti volte sotto l’influenza stagionale, e “non si può parlare di un caso Campania”.
DOSI VACCINO EXTRA A TENDOPOLI L’AQUILA: Fazio ha annunciato che “se c’é un problema nelle tendopoli, manderemo delle dosi extra di vaccini”.
NAPOLI, SI AGGRAVA LA SITUAZIONE E’ la città di Napoli che conta il più alto numero di morti per l’H1N1: oggi altre due vittime, due donne. Complessivamente otto decessi su 16 ad oggi registrati in tutta Italia. Ma gli esperti, in primis il vice ministro alla salute, Ferruccio Fazio, cercano di rassicurare. E ribadiscono: “Non c’é un caso Campania”. Una donna di 42 anni, ai limiti dell’obesità; un’altra, di 72 anni, affetta da gravi patologie di tipo respiratorio, sono le ultime due vittime napoletane per l’Influenza A, morte rispettivamente all’ospedale Cotugno e al Cardarelli. Come già per tutti gli altri casi, sarà l’autopsia a stabilire se sia stata l’Influenza A a determinare la morte o se, invece, la causa determinante sia stata una o più patologie pregresse. Esiti, quelli degli esami autoptici, attesi anche per il caso della piccola Emiliana, la bimba di 11 anni, affetta dall’Influenza A, morta all’ospedale Santobono di Napoli venerdì scorso. Al momento sono 43 le persone affette dall’H1N1 ricoverate all’ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento in Campania. Cinque sono i pazienti ricoverati in rianimazione: in quattro destano preoccupazione mentre i sanitari nutrono buone speranze per il quinto ricoverato di 56 anni. Dodici, invece, i bimbi degenti all’ospedale pediatrico Santobono dove continua senza sosta il via vai delle mamme al pronto soccorso. Secondo quanto riferito dal direttore sanitario dell’ospedale Santobono, “nella scorsa notte ci sono stati sei ricoveri sospetti, ma nessun caso particolare o grave”. Oggi in pochi, solo tredici, si sono rivolti ai venti centri dell’Asl Napoli 1 dove è partita la vaccinazione per i cittadini. Mentre in tanti continuano ad affollare i pronto soccorsi degli ospedali della città. Non a caso, in serata, l’ennesimo appello dell’assessore regionale alla Sanità, Mario Santangelo: “non andate negli ospedali”. Ma, soprattutto, gli esperti lo ripetono in continuazione: il fatto che in città si sia registrato il più alto numero di decessi non significa che esista un “caso Napoli”. Lo dice Fazio che annuncia che presto si recherà in Campania dove arriverà anche un esperto in aiuto e dove, comunque, il tasso di mortalità “é dello 0,1 per mille, venti volte l’influenza stagione”. E lo spiega l’assessore regionale alla Sanità. “Intanto siamo una regione ad alta densità demografica dove Napoli e Caserta, le zone più popolose, non a caso sono quelle più esposte - ha detto in conferenza stampa - Ad Avellino, Benevento e Salerno, infatti il virus attecchisce meno. Poi c’é da ricordare che la Campania è una regione giovane e il virus colpisce soprattutto i giovani, che hanno meno anticorpi. In ultimo, da noi sono stati fatti tamponi in misura più numerosa che altrove. Ecco perché ritengo che quando da noi il fenomeno diminuirà sarà più alto altrove”. I vaccini già disponibili sono 135 mila cui se ne aggiungeranno altri 106 mila in arrivo tra domani e dopodomani. Intanto la Regione ha anche istituito un numero verde (800-187514) al quale risponde una equipe di epidemiologi dell’ospedale Cotugno a cui potranno rivolgersi medici e cittadini.
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Fonte : Ansa.it




