Archive for July 15th, 2009

Animali stressati? Portateli in vacanza

Wednesday, July 15th, 2009

 Il vostro gatto prende a zampate la stampante? È ora di regalargli una vacanza. È esilarante lo spot con cui l’Enpa, ente nazionale protezione animali, lancia il sito www.vacanzebestiali.org, una guida per organizzare uno splendido viaggio a sei zampe (due più quattro) o più. Ci sono anche due spot radio: il primo con una voce all’altoparlante per ricercare un cane che passeggia in spiaggia con camicia kaki e occhiali da sole a specchio; il secondo che descrive una beauty farm per quattrozampe con sedute di distruzione divani e massaggi a base di grattini dietro le orecchie. E tre manifestini: una con l’immagine di un’infradito per cani, un’altra con un ghiacciolo a forma di osso e l’ultima con una maschera subacquea per gatti, tutte con il messaggio: «Arrivano le vacanze che i vostri animali hanno sempre sognato».

 

HOTEL, PET-SITTER - Sul sito ci sono tante soluzioni per pianificare le vacanze: hotel, campeggi e ristoranti, parchi naturali e spiagge che accolgono i quattrozampe. Ma anche molti consigli utili per preparare al meglio la partenza con suggerimenti di veterinari e comportamentalisti, oltre a informazioni su ciò che prevede la legislazione e sui regolamenti delle compagnie di trasporto. E per chi non riesce a portar con sé il proprio amico ci sono consigli di vario tipo: dal ricorso a conoscenti per lasciare l’animale nel proprio ambiente domestico allo scambio alla pari, dagli indirizzi di pensioni per animali a quelli di associazioni di pet-sitter che si prenderanno cura di lui. Inoltre sul sito si può pubblicare le foto dei viaggi, lasciare in bacheca un pensiero sugli animali o arricchire le possibili soluzioni condividendo le proprie esperienze: diventare, insomma, dei “viaggiatori bestiali

 

 

 

 

 

Una pubblicità del sito ‘Vacanzebestiali’

 

Fonte: Corriere della Sera

I gatti ci «corrompono» con le fusa

Wednesday, July 15th, 2009

 C’è un detto che recita: «I cani hanno padroni, i gatti hanno degli schiavi». Che si sia d’accordo o meno, a confermare la teoria che vuole i felini come abili e sottili manipolatori degli umani che di loro si prendono cura vi è ora una ricerca britannica. Realizzata dalla dottoressa Karen McComb della University of Sussex e pubblicata sul giornale scientifico Current Biology, l’analisi ha svelato come gli amici gatti riescono effettivamente a sfruttarci e a farsi accontentare grazie a un “miao” tutto particolare.

QUESTIONE DI MIAO – Sarebbe infatti un modo speciale di fare le fusa, mescolato a un miagolio basso che in qualche modo ricorda il pianto di un neonato, l’arma segreta utilizzata dai gatti quando hanno bisogno di attirare la nostra attenzione per ottenere ciò che desiderano, ossia – il più delle volte – cibo o una lettiera pulita. Infatti, a differenza del solito miagolare insistente, che spesso porta il padrone di casa infastidito ad allontanare il gatto dalla stanza, questo verso particolare è irritante ma al tempo stesso irresistibile, e non può essere ignorato.

FREQUENZE IRESISTIBILI - Analizzando la reazione a diversi tipi di miagolio da parte dei partecipanti allo studio – sia possessori di gatti che non – la dottoressa McComb ha potuto stabilire che le fusa miste a tale tipo di pianto suscitano attenzione anche in quanti non hanno mai avuto un micio. Secondo la studiosa inglese, infatti, sono emesse a una frequenza che agisce sul cervello dell’uomo e attiva l’istinto di protezione che normalmente entra in gioco quando dobbiamo prenderci cura dei bambini. In pratica, quando il micio emette questo verso, sentiamo la necessità impellente di accontentarlo purché smetta. Ed ecco spiegato perché al mattino, appena svegli, non c’è verso di riuscire ad andare in bagno o di farsi un caffè se prima non si è dato da mangiare a Felix, che con il suo miagolio irresistibile e misterioso ci guida sapientemente verso la ciotola e la busta dei croccantini.

Al Veneto la palma del riciclo sempre male le grandi città

Wednesday, July 15th, 2009

La palma del Comune più “riciclone” spetta a Cessalto. La cittadina in provincia di Treviso si piazza al primo posto della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai Comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti. Cessalto, 3.754
abitanti, oltre ad aver conseguito il 77,8% di raccolta differenziata, ha l’indice di buona gestione più alto in Italia: 87,6. Ma non c’è solo il Nord. Anche nella Campania assediata dall’emergenza rifiuti, infatti, sono 61 i comuni da cui prendere esempio in materia di differenziata. Spicca il risultato di Salerno, unico capoluogo riciclone del centro sud, ad aver raggiunto il 45,7% di raccolta differenziata.

Classifica per regioni. Con una percentuale del 64% sul totale dei Comuni, è il Veneto a svettare in cima alla classifica delle regioni, seguito dalla Lombardia con il 25,2% (389 comuni ricicloni), il Friuli Venezia Giulia con il 21,9% di ricicloni sul totale e il Piemonte con il 19,5%. Predominio veneto anche nella classifica dei Comuni con oltre i 10.000 abitanti: i primi posti sono occupati al nord da Sommacampagna, Roncade, e San Biagio della Callalta.

Piccoli comuni.
Tra i piccoli Comuni nelle prime trenta posizioni troviamo ben 29 realtà del nord est dislocate tra Veneto e Trentino Alto Adige. Avanzano anche le Marche e si segnalano i buoni risultati di Potenza Picena e Montelupone entrambi in provincia di Macerata e della Sardegna che ottiene premi nelle singole filiere e un premio come Regione (è passata dal 3% di raccolta differenziata del 2002 al 38% a dicembre 2008). Al sud sono campani i comuni nelle prime tre posizioni: San Marco dei Cavoti in provincia di Benevento, seguito da Rofrano (Salerno) e Cerreto Sannita (Benevento).


Meno divario tra nord e sud.
Nella classifica dei Comuni in testa c’è il nord ma anche al sud ci sono buoni segnali: hanno superato la soglia d’ingresso del 45% 127 amministrazioni del sud (contro le 71 dello scorso anno) e 41 del centro. Maglia nera alle grandi città. Nessuna infatti ha superato la soglia stabilita per essere “riciclona”: Milano è rimasta al 35,4%. A Roma va ancora peggio (19,5%). Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, al nord vince Verbania (con il 72,8 %), seguita da Novara (70,9 %) e Asti (62,1%).

“Sono 10 milioni gli italiani che abitano nei 1280 Comuni Ricicloni 2009 - ha detto Andrea Poggio, vicedirettore Nazionale Legambiente - e confermano che riciclare si può, anzi, si deve. Non solo: hanno dimostrato che basterebbe estendere le raccolte differenziate a tutto il Paese per dare un contributo fortissimo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Attivando servizi di raccolta differenziata hanno evitato l’emissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2, pari al 6% di dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia. A questo risultato si aggiungono i quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti sottratte al business discarica”.

“I commissariamenti - continua il presidente di Legambiente - non hanno prodotto nulla e il concreto rischio di diffondere la moda dei termovalorizzatori è il vero nemico della raccolta differenziata. Come abbiamo ribadito più volte per migliorare è indispensabile passare dalla riduzione attraverso il sistema di tassazione a quello di tariffazione che, dove è stato applicato, ha dato risultati più che significativi”.
Quest’anno per diventare Comune Riciclone bisognava aver superato la soglia del 45% di raccolta differenziata, nell’anno 2008. Mentre, ai comuni sotto i 10.000 abitanti delle regioni del Nord Italia la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%.

Fonte: La Repubblica

Smokey, il cane “miracolato”

Wednesday, July 15th, 2009
Questo chihuahua del Kentucky, di nome Smokey, è sopravvissuto a un’incredibile avventura. È stato vittima di un terribile incidente in casa: un forchettone da barbecue gli si è conficcato in testa. Spaventato, l’animale è scappato nei boschi ed è rimasto per giorni con l’arnese nel cranio. I padroni lo hanno cercato in lungo e in largo e alla fine, dopo tre giorni, l’hanno trovato: in tempo per salvarlo. Lo hanno subito portato dal veterinario, che lo operato restituendolo ai suoi cari. Nella foto Smokey con la padrona Michelle Duncum (Emmevì)

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