Archive for July 10th, 2009

UN VILLAGGIO VACANZE PER CANI SULLE SPONDE DEL TEVERE, SPIAGGIA A QUATTROZAMPE

Friday, July 10th, 2009

Una piscina lunga cinquanta metri, una spiaggia e un bagnino con la torretta.
Non è la descrizione di uno stabilimento balneare che si trova sul Litorale, ma di un luogo dedicato totalmente ai cani nella Capitale, tra Ponte Milvio e il viadotto di Corso Francia. «Villa Bau Village-Tvb Roma» è un nuovo progetto nato dalla volontà di offrire i servizi necessari alla corretta convivenza e al reciproco rispetto fra l’uomo e gli animali. È la prima volta che viene creato un luogo nel cuore di una città italiana dedicato esclusivamente agli amici a quattro zampe, dove saranno organizzate attività ricreative, educative e di spettacolo per i cani e i padroni dalle 9 di mattina alle 19. Insomma, si tratta di un vero e proprio polo cinofilo sulle sponde del Tevere, su un’estensione di oltre 400 metri. Il progetto, nato dal lavoro durato due anni e portato avanti da Pierpaolo Azzoni e Aurora Donati, che hanno ottenuto il patrocinio del Comune, della Regione Lazio e del Municipio XX, ha lo scopo di permettere ai padroni di uscire da casa e raggiungere in pochi minuti una spiaggia dove possono lasciare tranquillamente liberi i loro cani, in uno spazio rigorosamente recintato e dove lavora anche un personale specializzato che si occupa, tra l’altro, di sorvegliare gli animali durante la loro «giornata di mare». Mentre l’amico a quattro zampe fa il bagno in piscina o gioca con altri cani, (il villaggio può ospitare fino a cento animali al giorno) i padroni possono svolgere anche loro attività sportive: dal beach tennis al beach volley e i più appassionati potranno anche allenarsi con i campioni del mondo in carica. Nel nuovo luogo di ritrovo ci saranno anche punti di ristorazione per i padroni, come in uno stabilimento che si trova sulla riva del mare. Il tutto in estrema sicurezza per i cani e per la tranquillità dei padroni. È prevista per giovedì 9 luglio alle ore 18 l’inaugurazione dell’area ampia quasi due ettari: la manifestazione rimarrà aperta fino a settembre.
da Il Tempo

Il solare non è un gioco

Friday, July 10th, 2009
MARIO TOZZI
Fedeli alla vecchia massima che non può esistere una soluzione in un solo paese, i grandi della Terra hanno finalmente trovato i colpevoli del riscaldamento globale nella Cina e nell’India, che hanno deciso di crescere economicamente esattamente come noi, solo un secolo più tardi. Nessuno sembra ricordare i secoli di sfruttamento selvaggio cui i paesi ricchi hanno sottoposto il pianeta e, anzi, vorrebbero che gli ex-poveri si adeguassero senza alcun aiuto da parte di chi è stato colpevole per decenni. Così si arriva all’impegno per circoscrivere la crisi climatica a soli 2°C di incremento delle temperature medie, ma sul come e sul quando nessuno precisa, salvo i generici impegni di rito.Nessun impegno per ridurre del 40% (rispetto al 1990) le emissioni del paesi ricchi, nessun investimento degno di questo nome per fare seguire alle parole i fatti, cosa che vale soprattutto per l’Italia, indietro in maniera impressionante nella riduzione dei gas serra, obiettivo che pure ha sottoscritto a Kyoto. L’impressione è che questo governo abbia due facce: sul fronte internazionale buoni propositi allineati con i grandi della Terra, sul fronte interno, quello che conta, nessuna iniziativa concreta. Di più: l’Italia è il solo paese in cui i parlamentari della maggioranza negano l’esistenza stessa del riscaldamento climatico con una mozione politica.Nel fallimento generale ci si potrebbe consolare con l’idea che Italia e Usa stiano dalla stessa parte, ma come si fa a porre un paragone, anche lontano, fra il presidente Obama - che coltiva l’ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni di gas clima-alteranti dell’80% entro il 2050 indicando nelle energie rinnovabili la strada maestra - e il presidente Berlusconi, che ritiene il solare poco più di un gioco? Negli Stati Uniti il 10% del fabbisogno energetico sarà prodotto per via rinnovabile entro il 2012, creando nello stesso tempo cinque milioni di nuovi posti di lavoro con un investimento di 150 miliardi di dollari. Qual è l’investimento italiano?L’Italia che ci governa non sente neppure il richiamo di un numero sempre crescente di imprenditori che vogliono garantire al pianeta un futuro a bassa intensità di carbonio, ma né Berlusconi, né probabilmente i suoi antagonisti, sono abbastanza moderni da riuscire a capire che il futuro sta nella green economy che permetterebbe di uscire non solo dall’ecological crunch attuale, ma anche dalla crisi economica. Intanto si spera di ridurre le emissioni almeno del 50%, però nei decenni a venire. Ad arrivarci.

Fonte: La Zampa .it

Incidenti stradali: multa sino a 1559 euro se non si aiutano animali

Friday, July 10th, 2009
Quadruplicata la sanzione per chi non ottempera l’obbligo di fermarsi
ROMA
Da 389 a 1559 euro di multa per chi in caso di «incidente con danno a uno o più animali domestici, da lavoro o protetti, non ottempera all’obbligo di fermarsi»: è quanto prevede un emendamento approvato in commissione Trasporti alla Camera nel corso dell’esame in sede legislativa.«Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali domestici da lavoro o protetti - si legge ancora nel testo - devono porre in atto ogni misura idonea a assicurare l’immediato intervento di un medico veterinario. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311».

Abruzzo da mangiare

Friday, July 10th, 2009
Itinerario con lo chef Niko Romito e colazione per le first ladies del G8
Dal Gran Sasso alla Maiella e fino alla Marsica, è nei tratturi percorsi dalle greggi care a D”Annunzio che si può ancora ritrovare il cuore antico d”Abruzzo: tra cooperative sociali, artigiani che da generazioni si tramandano i segreti della produzione, anziani che resistono nonostante le difficoltà.  (nella foto accanto, lo chef Niko Romito, da sinistra, a Scanno nell’agriturismo di Gregorio Rotolo).
A Paganica, frazione di settemila abitanti a sei chilometri da l”Aquila, il laboratorio dove Mauro De Paulis produce salumi e prosciutti eccezionali è ancora agibile, dopo il terremoto, mentre il suo negozio è nella «zona rossa». Ma lui non molla, e caparbiamente cerca di aprirne un altro accanto alla chiesa del paese: «Vendevo, soltanto a Pasqua, 12 quintali di prodotto; oggi, sono a un terzo».
L”itinerario alla ricerca dei sapori autentici abruzzesi d”antan incomincia un po” più in alto di Paganica, a Castel Del Monte: è un borgo sospeso sulla montagna appena sotto l”Altipiano di Campo Imperatore. Qui Giulio Petronio, figlio di pastori, nella sua Azienda zootecnica Gran Sasso stagiona le forme di Canestrato (uno dei migliori pecorini italiani) fino a due anni, ma con noi si lamenta: «L”economia si è fermata, dopo il 6 aprile». Qui trent”anni fa c”erano 100 mila ovini, con circa 200 famiglie dedite alla pastorizia e ai riti della transumanza invernale verso il Tavoliere delle Puglie; ora sono rimaste circa 6 mila pecore e 10 allevatori, e per tosare le pecore (la lana non la vuole più nessuno) arrivano operai specializzati dalla Nuova Zelanda e dall”Australia.
Da queste parti c”è un oro giallo che per ora si salva, sia pure con qualche problema. E” lo zafferano: si coltiva nella Piana di Navelli, centro a una trentina di chilometri ad Est dell”Aquila. E’ una spezia preziosa, che viene quotata intorno agli 11-12 euro più Iva al grammo: nonostante il giro d”affari sia intorno ai 600 mila euro l”anno, i pochi coltivatori che ancora vi si dedicano con molta fatica devono competere con i prezzi più bassi di spagnoli, iraniani, turchi, marocchini. 
«Per ottenere un chilogrammo del nostro zafferano Dop dell”Aquila - spiega Silvio Sarra, 73 anni, presidente della Cooperativa Altopiano di Navelli -, si devono lavorare circa 200 mila fiori, raccogliendo il crocus all”alba e selezionando i pistilli entro la sera». A Civitarenga, dove Sarra mantiene la sede della cooperativa (un centinaio di soci), ci sono le tendopoli blu della Protezione civile. Inutile cercare le piante in questo periodo, la fioritura e la raccolta sono a metà ottobre. Quando la strada incomincia a scendere verso Popoli, ci si lascia il «cratere» del terremoto abruzzese alle spalle. Da Sulmona in avanti, ai piedi della Maiella, è tutto intatto. 
«Però anche qui abbiamo risentito del calo di clientela - racconta lo chef Niko Romito del Reale di Rivisondoli, un “enfant prodige” della cucina abruzzese (due stelle Michelin appena conquistate) -, ma speriamo che la vetrina del G8 ci dia un’opportunità di ripresa»  (nella foto sopra un caciocavallo di Scanno).

Niko, da Sulmona fino a Scanno, ci accompagna da due suoi fornitori che hanno strutture agrituristiche e allevano ovini, oltre a produrre formaggi eccezionali: ricotte, pecorini, yogurt a latte crudo di capra. (nella foto accanto, il piatto “Pasta in bianco” di Romito, con il formaggio Gregoriano).

Ad Anversa degli Abruzzi, dove D”Annunzio ambientò “La fiaccola sotto il moggio”, c”è l”azienda di Nunzio Marcelli, «La Porta dei Parchi», nata nel 1977. Marcelli si è laureato in Economia con il professor Federico Caffè, ma poi ha deciso di puntare sulla pastorizia, con un agriturismo che riesce a coinvolgere gli ospiti in mille attività. L”ultima sua invenzione si chiama «adotta una pecora»: con 190 euro annuali si ha diritto a ricevere i prodotti dell”azienda direttamente a casa. 

Qualche chilometro più su, ai 1300 metri d”altitudine di Scanno, incontriamo Gregorio Rotolo nel suo Bio-Agriturismo Valle Scannese: 1500 agnelli l”anno e un «Gregoriano» (pecorino stagionato) che non ha eguali. «Saremo anche quest”anno a Cheese di Bra, non abbiamo mai mancato», dicono Gregorio e Nunzio, inseparabili. 

Il gruppo d”acquisto lanciato da Slow Food Abruzzo (230 kit venduti in un mese) per aiutare il dopo-terremoto è servito anche a loro. Ma ora c”è la voglia di ripartire, anche perché a settembre nessuno lascia più gli «stazzi» per andare «verso il mare».

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GLI INDIRIZZI
AZIENDA ZOOTECNICA GRAN SASSO, CASTEL DEL MONTE (AQ) TEL. 0862 938483
SALUMI DE PAULIS, VIA FIORETTA E CORSO DUCA DEGLI ABRUZZI 49, PAGANICA (AQ) TEL. 366 3319253
COOPERATIVA ALTOPIANO DI NAVELLI, CIVITARENGA (AQ), TEL 0862 959163
LA PORTA DEI PARCHI, ANVERSA DEGLI ABRUZZI (AQ) TEL 0864 49492
VALLE SCANNESE, SCANNO (AQ) TEL. 348 2886912                                
                                                        

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Aggiornamento: ecco in anteprima il menu che lo chef abruzzese Niko Romito servirà oggi alle 13 alle first ladies del G8 nella caserma di Coppito —–

COLAZIONE DELLE LADIES
 
 
 

 

 - Gelato di “roveie”(legume selvatico quasi estinto) con guanciale di Paganica croccante
- Baccalà macerato in olio extravergine di oliva con granita di patate e assoluto di peperoni arrosto
(foto qui sotto)

 

 

 

 - Vitello glassato con orapi croccanti e macedonia tiepida di patate
- Caldo freddo di cioccolato e finocchio
 Viene servito pane di Solina (farina di grano tenero di montagna) e pane di Saragolla (rara farina di uso contadino abruzzese)
Il servizio di sala è curato da Cristiana Romito con lo staff di sala del ristorante Reale
Il servizio dei vini da Giovanni Sinesi, sommelier professionista , 
con la collaborazione di Enrico Camelio, docente di Roma. 
Fonte : La Stampa

G8, in primo piano clima e povertà

Friday, July 10th, 2009
E Ban Ki-moon critica i Grandi
L’AQUILA
Clima, commercio internazionale e ripresa dei negoziati del Doha round, in primo piano nella seconda giornata del G8 dell’Aquila. Oggi il summit si allargherà nella formula del G14: a discutere con gli otto Grandi, infatti, ci saranno anche i Paesi del G5 (Brasile, Repubblica Popolare Cinese, India, Messico, Sud Africa) più l’Egitto. Ma nella giornata si riunirà anche il Mef (Major Economies Forum, allargato anche a Indonesia, Austrialia e Corea del Sud) incontro al quale prenderà parte anche il direttore generale del Wto, Pascal Lamy.

A seconda della provenienza dei commentatori, l’accordo raggiunto ieri dai paesi del G8 è stato definito un successo storico o un mezzo fallimento. Secondo buona parte dei media europei, l’aver inserito per la prima volta in una dichiarazione ufficiale l’obiettivo di non far salire entro il 2020 la temperatura globale di più di 2 gradi centigradi rispetto ai livelli del 1990, rappresenta un risultato di innegabile importanza. Poichè la temperatura è già cresciuta di 0,8 gradi e aumenterà di altri 0,6 nell’arco dei prossimi anni a causa dell’inquinamento già presente nell’ambiente, la dichiarazione impegna le maggiori economie del mondo ad adottare misure decise per impedire che nei prossimi 11 anni il mondo si surriscaldi di ulteriori 0,6 gradi. Per i commentatori di parte americana, tuttavia, il non avere inserito nel testo l’obiettivo concreto di dimezzare le emissioni di gas nocivi entro il 2050 rappresenta un flop.

Ban Ki-moon non considera poi così ambizioso l’obiettivo fissato dal G8 sul clima. «Le politiche che sono state annunciate fino ad ora non sono sufficienti» ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite al suo arrivo all’Aquila, «è un imperativo morale e politico e una responsabilità storica, per il futuro dell’umanità e dello stesso pianeta Terra». I Paesi del Mef (Major economies forum) hanno però raggiunto un accordo sul limite dell’aumento a due gradi della temperatura globale. È quanto si apprende da fonti diplomatiche, secondo cui il Mef si è impegnato da subito per trovare «un accordo ambizioso» alla conferenza dell’Onu di Copenaghen sul clima in programma a dicembre.

Tuffo collettivo nei fiumi d’Europa

Friday, July 10th, 2009

Un tuffo collettivo nelle acque oltre ottanta fiumi di tutta Europa. Dall’Italia alla Spagna, dal Belgio alla Filanda, e poi in Francia, Germania, Lussemburgo. Domenica 12 luglio alle 15 in punto, oltre 150 mila bagnanti si ritroveranno sulle sponde dei grandi fiumi delle loro terre, per un salto a difesa delle loro acque. In Italia, il tuffo è previsto nel Po, a Torino e poi nel Ticino, nell’Olona e nell’Oglio. In Europa, invece, nel Danubio, nella Loira, nell’Elba, nella Mosa. E’ il “Big Jump”, manifestazione nata nel 1997 da un’idea di Roberto Epple e promossa dall’organizzazione non governativa «European Rivers Network» (Rete dei fiumi d’Europa ndr). La gente si tuffa inseguendo un sogno: far tornare i fiumi balneabili entro il 2015. Il “big jump” è un appello ai rispettivi governi per chiedere un maggiore impegno. “La manifestazione è di fatto la giornata per la balneabilità dei fiumi in Europa – spiegano dall’organizzazione – Un momento in cui la gente si schiera a fianco dell’ambiente per dimostrare il suo desiderio di avere fiumi di nuovo vivi e puliti”.

ACQUE BUONE MA BAGNI VIETATI - L’Unione Europea ha recentemente dichiarato buono lo stato di salute di oltre il 90 per cento dei suoi fiumi, ma solo alcune città ne promuovono la balneazione o almeno la fruizione turistica. E’ l’esempio di Zurigo, in Svizzera, dove per facilitare l’accesso al fiume Limmat sono nati in questi anni 18 stabilimenti balneari. Sempre in Svizzera, ci si tuffa anche a Berna, nell’Aare, poi in altri fiumi, come il Maggia. A Basilea si nuota anche nel Reno. A Vienna la grande area della “Donauinsel” (isola sul Danubio) dove oggi si tengono manifestazioni culturali e sportive è nata proprio per ridonare alla gente la possibilità di fruire il loro fiume. A Parigi la Senna è off limits, ma anche qui il comune ha creato i suoi “lidi” con piscine. I bagni sono invece permessi nella Margne, il principale affluente della Senna. Con il “Big jump” si chiede che la balneazione nei fiumi sia incentivata, creando aree di accesso alle spiagge che permettano di tuffarsi in tutta sicurezza e di passare la giornata sul fiume, a contatto con la natura e per difendere gli ecosistemi fluviali dalle minacce dell’urbanizzazione e dell’inquinamento.

I FIUMI ITALIANI – Secondo l’ultimo rapporto sulla balneabilità delle acque dell’Unione Europea (consultabile al link ec.europa.eu/environment/water/water-bathing/report2009/report.pdf), pubblicato nel mese scorso, in Italia esistono oltre 767 spiagge di fiumi e laghi adatte ai tuffi. C’è da dire, però, che il via libera dell’Ue non rispecchia la situazione attuale: su quasi tutti i fiumi campeggiano le ordinanze comunali che vietano i bagni nei fiumi. Ma l’incongruenza è presto svelata: i parametri di balneabilità stabiliti dalla legge italiana sono molto più restrittivi rispetto a quelli dell’Ue. Insomma, a detta dell’Unione, il quadro generale dei fiumi italiani sembra ottimo, ma la loro salute è sempre a rischio, soprattutto per colpa di depuratori inesistenti o malfunzionanti e per gli scarichi illegali delle aziende. A questo si aggiunge il disboscamento degli ecosistemi e l’andamento climatico che negli ultimi anni ha visto lunghi periodi di siccità. A denunciarlo è Legambiente, che è l’organizzatore del Big Jump in Italia (ulteriori informazioni su www.legambiente.org).

GLI APPUNTAMENTI - Se a Zurigo si fa il bagno, oggi è impensabile potersi tuffare nel Lambro, a Milano, oppure nel Tevere a Roma. Non sembra invece lontano il momento in cui si potrà fare il bagno nel Po a Torino, ed è proprio qui che domenica si svolgerà il big jump. L’appuntamento è per le 15 al “Punto verde. Amici del fiume” di via Moncalieri 18. Informazioni allo 011/2215851. Altri tuffi organizzati sono previsti nel Ticino, sulla spiaggia del ponte di Oleggio (Novara). Per partecipare si può chiamare il 335/6825354. La manifestazione è preceduta, al mattino, da una discesa in canoa sul fiume. Al Big jump nell’Olona, affluente del Ticino, seguirà invece una regata di barche di carta, con a bordo equipaggi da due o tre persone. Il ritrovo è a Malnate (Varese), alle 11.30, in località Molini di Gurrone. Altro tuffo collettivo, alle 15 a Pontoglio, in provincia di Brescia, in località “Spiaggia dei poveri”. Giovanna Maria Fagnani

Fonte : Corriere della Sera

Farmaci, la spesa arriva a 25 miliardi

Friday, July 10th, 2009

 Un’abitudine consolidata. Un po’ come bere il caffè alla mattina. È questo il paragone che emerge nel rapporto Osmed (Oservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali) che ha presentato lo studio relativo al 2008. Ogni connazionale, infatti, consuma in media una dose e mezza di farmaco al giorno, con un trend che ha fatto registrare una crescita del 60% dal 2000. Complici il peso delle patologie croniche, legato all’invecchiamento della popolazione, ma anche le abitudini di tipo socio-culturali.

I FARMACI- Come ogni anno in cima alla classifica dei farmaci più utilizzati compaiono quelli contro le malattie cardiovascolari, seguiti da quelli gastrointestinali, del sistema nervoso centrale, gli antimicrobici e gli antineoplastici. La sostanza più prescritta nel 2008 è risultata il ramipril (43,9 Ddd/1000 abitanti die). A seguire l’acido acetilsalicilico usato come antiaggregante piastrinico (40,5 Ddd/1000 abitanti die) e l’atorvastatina (27,7 Ddd/1000 abitanti die).

LA SPESA- Nel complesso, la spesa farmaceutica totale, comprensiva della prescrizione territoriale e di quella offerta attraverso le strutture pubbliche (Asl, aziende ospedaliere, policlinici universitari ecc.) è stata di 24,4 miliardi di euro, di cui il 75% rimborsata dal Servizio sanitario nazionale. In media, per ogni cittadino italiano, lo Stato ha speso 410 euro. Mentra quella territoriale complessiva, pubblica e privata - rivela ancora il Rapporto Osmed - nel 2008 risulta stabile rispetto al 2007. Quella a carico del Ssn, invece, è diminuita dell’1% a causa dell’aumento del ticket (+20%) e di una diminuzione dei prezzi (-6,9%). Quest’ultima è dovuta a forme diverse di distribuzione quali quella diretta e per conto. La Calabria con 277 euro pro capite è la Regione con il valore più elevato di spesa pubblica per farmaci di classe A-Ssn, mentre la Provincia autonoma di Bolzano con 149 euro è quella con la spesa minore.

Fonte: Corriere della sera

Via libera al ddl sviluppo:sì al rilancio del nucleare

Friday, July 10th, 2009

Via libera definitivo del Senato al disegno di legge sullo sviluppo, che prevede tra l’altro il rilancio del nucleare civile in Italia. L’opposizione, pur avendo annunciato il voto contrario, non ha partecipato al voto nel tentativo di far mancare il numero legale. Il provvedimento ha ottenuto 154 voti favorevoli e un contrario. Un senatore si è astenuto.

LE MISURE - Il ddl sviluppo, rispetto al testo approvato dall’esecutivo, durante i diversi passaggi parlamentari è quasi raddoppiato, passando da 33 a 64 articoli, e giunge in dirittura d’arrivo a oltre dieci mesi dallo stralcio dalla manovra estiva del 2008 varata dal governo Berlusconi. Tra le principali misure ci sono: il ritorno dell’Italia al nucleare, l’arrivo della class action (anche se non sarà retroattiva ed entrerà in vigore non prima del gennaio 2010) e il ripristino dei fondi per l’editoria (140 milioni in due anni che vengono coperti con un aumento della Robin tax).

- Ecco, nel dettaglio, i principali provvedimenti nel testo (qui il ddl completo in pdf):

NUCLEARE - In sei mesi dall’entrata in vigore della legge il governo predisporrà la normativa per tornare al nucleare e per la localizzazione degli impianti oltre che dei sistemi di stoccaggio e deposito dei rifiuti radioattivi. Sarà il Cipe a definire le tipologie degli impianti. I siti potranno essere dichiarati «di interesse strategico nazionale» e quindi soggetti anche a controllo militare. Prevista un’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti che verrà rilasciata dal ministro dello Sviluppo economico, di concerto con l’Ambiente e le Infrastrutture «previa intesa con la Conferenza unificata». L’autorizzazione non sostituisce però la Via (valutazione di impatto ambientale) e la Vas (valutazione ambientale strategica).

AGENZIA PER LA SICUREZZA NUCLEARE - Sarà l’autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l’autorizzazione ai fini della sicurezza delle attività concernenti gli impieghi dell’energia nucleare, la gestione e la sistemazione dei rifiuti radioattivi, la protezione dalle radiazioni, nonché la vigilanza sugli impianti. È saltata in quest’ultimo passaggio alla Camera la parte in cui si leggeva che l’Agenzia «opera con indipendenza di giudizio e di valutazione e in piena autonomia tecnico-scientifica e regolamentare, avvalendosi di personale qualificato e altamente specializzato».

COMMISSARIAMENTO SOGIN - Il ministro dello Sviluppo economico e quello dell’Economia avranno il compito di ridefinirne i compiti e le funzioni. Un decreto della presidenza del consiglio dei ministri nominerà un commissario e due vicecommissari per la società Sogin. Mentre il cda decade con l’entrata in vigore della legge.

RISPARMIO ENERGETICO - Il ministro dello Sviluppo economico predispone entro il 31 dicembre 2009 un piano straordinario per l’efficienza ed il risparmio energetico, da trasmettere alla Commissione europea, preparato con l’apporto dell’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica.

CLASS ACTION - In arrivo la class action, che però non sarà retroattiva: si potrà ricorrere solo per gli illeciti compiuti dopo l’entrata in vigore di questa legge. Inoltre la disciplina entrerà in vigore non prima del gennaio 2010. L’istituto giuridico della class action era stato introdotto con la Finanziaria 2008 dal governo Prodi e sarebbe dovuto entrare in vigore a giugno del 2008, ma il governo Berlusconi decise di rimettere mano alla normativa e stabilì una prima proroga al dicembre 2008, un successivo slittamento al 30 giugno 2009 e con il dl manovra varato la scorsa settimana ha sancito che non partirà prima del gennaio 2010.

EDITORIA - Ripristinati 70 milioni di euro per il fondo per l’editoria per ciascuno degli anni 2009 e 2010. Dunque 140 milioni di euro in due anni che vengono coperti con l’aumento della Robin tax.

SALE ROBIN TAX - Sale dal 5,5% al 6,5% la maggiorazione dell’aliquota ordinaria Ires a carico delle aziende petrolifere e dell’energia elettrica. Le risorse sono destinate al ripristino del fondo dell’editoria.

ASSICURAZIONI - In arrivo il contratto di durata poliennale. Lo potrà proporre l’assicuratore al posto di una copertura di durata annuale a fronte di una riduzione del premio. Scatteranno però delle penalità nel caso di recesso.

PREZZO BENZINA - Giù il prezzo della benzina nelle Regioni che ospitano impianti di estrazione. Aumenta infatti dal 7% al 10% l’aliquota di prodotto che il titolare di ciascuna concessione di coltivazione è tenuto a corrispondere e contestualmente viene istituito il fondo per la riduzione del prezzo dei carburanti per i residenti nelle regioni interessate dall’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi.

BOLLO GRATIS PER GPL - Le Regioni possono esentare dal pagamento della tassa automobilistica per 5 anni le auto e i veicoli commerciali che passano al Gpl o al metano.

FERROVIE PRIVATE - Le ferrovie private che vogliono operare in Italia dovranno essere «in possesso di un’apposita licenza», che però potrà essere data solo a chi ha sede legale nel nostro Paese o se nel Paese di appartenenza vige il principio di reciprocità. Quanto al servizio universale, il ministero delle Infrastrutture individuerà le tratte e le tipologie di servizi a più alta redditività.

NORME ANTICONTRAFFAZIONE - Multe più severe e carcere fino a 6 anni per chi pratica la contraffazione in modo sistematico dei marchi nazionali o esteri.

RETI D’IMPRESA - Vengono estese alle reti di imprese le agevolazioni già previste per i distretti industriali.

PUBBLICITÀ INGANNEVOLE - Anche per le compagnie marittime arriva l’obbligo di reclamizzare il prezzo dei biglietti comprensivo di tutti gli altri oneri, come le tasse portuali.
Fonte: Corriere della Sera

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