G8 IL PUNTO: ACCORDI SU CRISI, CLIMA, AFRICA
Thursday, July 9th, 2009- Crisi economica, clima e lotta alla povertà in Africa. Si chiude con tre importanti accordi il primo giorno di G8 all’Aquila e con l’annuncio del premier Silvio Berlusconi che entro l’anno ne verrà organizzato un altro, probabilmente di nuovo all’Aquila. Accanto ai lavori del vertice, la solidarietà ai terremotati dei grandi della terra: quella del presidente Usa Barack Obama, prima, e di quello russo Dmitri Medvedev, poi, accompagnati dal premier Berlusconi tra le macerie del centro storico dell’Aquila, e quella della cancelliera tedesca Angela Merkel, in visita ad Onna, il paese interamente distrutto dal terremoto.
Loro, i terremotati, hanno risposto con grandi striscioni con la scritta “Yes we camp” a parafrasare lo slogan della campagna elettorale di Obama e ricordare la loro vita in tendopoli. I lavori del summit si sono chiusi con l’accordo sull’Africa, con l’impegno dei grandi della terra a ridurre “l’impatto della crisi sulle popolazioni vulnerabili”, porre la sicurezza alimentare “al centro dell’agenda internazionale”, e affrontare congiuntamente la crisi, il cambiamento climatico e la lotta alla povertà. I tre temi, appunto, sui quali oggi il G8 ha siglato gli accordi. Sul clima il G8 è riuscito a raggiungere un accordo per una riduzione dell’80% dei gas serra entro il 2050. Un’intesa ambiziosa che vedrà Usa e Ue discutere domani con i paese emergenti, Cina e india in prima linea, che - ha ricordato Berlusconi - mostrano forti resistenza.
Mentre per superare la crisi economica, tema che ha aperto i lavori del G8, serve, gli otto grandi ne sono convinti, “una stabilità finanziaria globale”, “eque condizioni competitive internazionali”, lasciando “liberi e aperti” i mercati e “respingendo” il protezionismo. Mettendo le persone in primo piano. Restano comunque “incertezze e rischi”, si legge nella dichiarazione, anche se ci sono “segnali di stabilizzazione”.
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Fonte : Ansa .it

