Polveri sottili, più dannose d’estate che d’inverno
Uno studio dimostra che l’inquinamento è più pericoloso col caldo. Per Legambiente occorrono politiche che non cambiano ogni momento
di Ovidio Diamanti
sabato 20 giugno 2009 20:42
In inverno le polveri sottili sono più elevate rispetto alla stagione estiva, ma col caldo diventano più dannose. E’ quanto emerso da uno studio del progetto Tosca realizzato dall’Università Milano Bicocca e dalla Fondazione Cariplo. Nonostante i riscaldamenti spenti e la riduzione delle auto, durante l’estate aumentano la particelle tossiche come i mineral dust, legati alle polveri del suolo, e quelle di spore e batteri che prolificano con temperature elevate. In inverno normalmente c’è a Milano una media invernale di 73,4 microgrammi su metro cubo, mentre in estate la concentrazione di Pm10 diminuisce al 31,3%. LO studio della Bicocca ha misurato le polveri alla Torre Sarca, tra Milano e Sesto San Giovanni, e quelle individuali grazie a una centralina mobile di rilevamento. “Le esposizioni più nocive sono state rilevate alla guida dell´auto, soprattutto se si viaggia con finestrini aperti, e in casa, quando ci sono fornelli a gas accesi” spiega Paolo Carrer del dipartimento di Medicina del Lavoro della Statale. Inoltre, secondo Giancarlo Cesana, del dipartimento di Medicina clinica della Bicocca precisa: Non c´è differenza fra centro e periferia, quando il Pm10 supera i limiti prescritti, il numero dei ricoveri per patologie cardiovascolari e delle prescrizioni di farmaci aumenta.
Per Legambiente Lombardia non è che una conferma di quanto gli studiosi dicono da anni. Per Andrea Poggio di Legambiente: “l´inquinamento estivo è meno frequente ma più dannoso di quello invernale: però, se Comune e Regione non fanno una seria programmazione in inverno, cosa possiamo aspettarci d´estate? L´ultima domenica ecologica non la ricordo più, in tutta Europa a settembre c´è la settimana della mobilità sostenibile: noi ci limitiamo all’ottimo Salone della bicicletta”. D’altronde, continua Poggio, “in tutta Europa le zone sul modello Ecopass - quindi con divieti di ingresso o pedaggi - sono un centinaio, si estendono continuamente e prevedono regole rigide: a Londra un camion senza filtri antiparticolato paga, per entrare, 200 sterline al giorno. È normale che tutti corrano a comprarsi i filtri. Qui da noi le politiche cambiano ogni momento: diamo le multe, però poi ci ripensiamo, annunciamo che estenderemo i divieti, poi tutto si ferma per mesi, pensiamo alle nuove linee del metrò e poi non le costruiamo, si continua a investire nelle autostrade e non nelle ferrovie”.
L’intervista a Poggio da La Repubblica del 20.06.09
Fonte: http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=11636
Tags: caldo, pericolosità, polveri sottili
