Conferenza sul clima a Bonn
È cominciata oggi a Bonn, fra le proteste, la conferenza Onu sul clima, secondo di cinque round di negoziati previsti per preparare un nuovo trattato sui cambiamenti climatici in vista della scadenza del Protocollo di Kyoto nel 2012. Alla conferenza, che si concluderà il prossimo 12 giugno, partecipano circa 3.500 persone, fra delegati di 174 paesi e 230 agenzie non governative.
Ad aspettarli, questa mattina, c’erano decine di ambientalisti, fra cui un gruppo di attivisti di Greenpeace vestiti da beduini, alla disperata ricerca d’acqua. In questa prima giornata di colloqui, riporta l’agenzia stampa Reuters, gli scienziati di 70 accademie delle scienze provenienti da tutto il mondo, hanno spiegato che il cambiamento climatico sta aumentando l’acidità degli oceani, mettendo in pericolo l’intera fauna marina. Un fenomeno, questo, hanno messo in guardia, che rischia di provocare danni irreversibili all’ecosistema.
“Per evitare notevoli danni agli ecosistemi degli oceani, le emissioni di anidride carbonica devono essere ridotte in modo rapido e profondo di almeno il 50% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2050″, hanno sottolineato gli scienziati in un comunicato congiunto. Dopo questa data, hanno aggiunto, “bisognerà fare molto di più”. Il 20 maggio scorso, la Convenzione quadro dell’Onu sui cambiamenti climatici ha messo a punto una bozza di programma per i lavori di Bonn, che propone ai paesi industrializzati la riduzione di gas serra del 75-95% entro il 2050, sempre rispetto ai livelli del 1990.
Fonte: La Nuova Ecologia
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