Archive for March 15th, 2009

Tessuti bio o riciclati la moda etica fa tendenza

Sunday, March 15th, 2009

- Nel mondo della moda, l’etica inizia a fare tendenza. Il “buono” si unisce al “bello”, e allo studio di linee e colori, si affianca l’interesse per processi di lavorazione ispirati allo sviluppo sostenibile. In crescita da circa 10 anni, almeno in Europa, oggi - secondo le ultime rilevazioni di Icea, l’Istituto di certificazione etica e ambientale, la moda etica genera un fatturato complessivo di circa 370 milioni di euro. A sostenere questo mercato alternativo, secondo una ricerca dell’International Trade Center (Itc), sono consumatori dai 20 ai 40 anni, soprattutto donne e professionisti.

Anche in Italia sta crescendo l’interesse verso il settore, in particolare per quello dei tessuti biologici.
Non a caso lo scorso mese la capitale ha spalancato le porte all’Ethical Fashion, un progetto nato dalla collaborazione tra AltaRoma e Itc, mentre a Milano per la prima volta durante le ultime sfilate è approdato l’”Ethical Fashion Show”, ideato cinque anni fa a Parigi per presentare le collezioni di stilisti che lavorano a stretto contatto con produttori locali. Sempre a Milano, in questi giorni, la moda etica sfila sulla passerella di “Fa’ la cosa giusta”, la manifestazione dedicata al consumo critico che si tiene a Fieramilanocity. In mostra, giovani stilisti indipendenti, charity brands, produttori di abbigliamento e accessori realizzati con tessuti naturali e materiale di riciclo.

Tra gli espositori c’è Carmen Bjornald: ex modella e musicista nella Peter Jack Band, gruppo pop degli anni Ottanta, ora crea accessori con materie prime riciclabili e naturali, come borse e zaini realizzati con pagine di riviste di moda, mappe e fumetti, vecchi spartiti musicali. Ma ci sono anche creativi che producono accessori con “ex” sacchetti della spesa, o borse realizzate con pagine di riviste di moda selezionate da una cooperativa di donne di Medan, in Indonesia, o chi trasforma vecchie camere d’aria in camicie e T-shirt, borse in legno compensato.


Il risvolto etico si esprime anche nella responsabilità sociale, strada battuta da alcuni stilisti che devolvono parte degli utili a progetti di cooperazione. Anche l’ecosostenibilità fa la sua parte: camicie da uomo trasformate in abiti da donna, ecosostenibili e a chilometri zero perché prodotti da manodopera locale.
All’insegna del dialogo alcune linee di abbigliamento, come quella del Pavese che realizza abiti con sete prodotte da donne del Laos. Infine, le collezioni ‘eco’, come quella di Altromercato, la principale organizzazione italiana di commercio equo e solidale: camicie e abiti nati dal tessuto dei tradizionali sari indiani, riciclati per una second life solidale e sostenibile, nel rispetto dei diritti dei produttori del Sud del Mondo.

Fonte : La Repubblica

10 “grandi specie” a rischio

Sunday, March 15th, 2009

Il WWF disegna la mappa mondiale dell’ “effetto clima”. Orso polare, pinguini, elefante, tartarughe marine, tigri, balene, oranghi, barriere coralline… Simbolo della biodiversità a rischio.

Il WWF, in vista dell’evento mondiale Earth Hour del 28 marzo, ha commissionato uno studio degli impatti possibili che i cambiamenti climatici avranno sulle specie più conosciute al mondo, attingendo dalle ultime pubblicazioni scientifiche. 

I risultati sono sconvolgenti: il 90% dei coralli della Grande Barriera Corallina potrebbe scomparire entro il 2050, lo stesso vale per il 75% dei pinguini di Adelia dell’Antartico, gli orsi polari potrebbero essere spazzati via del tutto entro la fine di questo secolo. Se non agiamo subito le temperature globali supereranno la soglia pericolosa dei 2°C in più rispetto alle temperature dell’epoca preindustriale, e molte specie, compreso l’uomo, saranno minacciate. 

La Mappa del WWF mostra chiaramente che l’”Effetto Clima” non risparmia nessuna regione al mondo costituendo anche per gli animali una minaccia globale che si aggiunge a quelle già esistenti come la deforestazione, il consumo del territorio, il prelievo non sostenibile delle risorse, il commercio e il bracconaggio. 

Guarda il servizio, con foto, mappa e report, su Corriere.it  >>
 
I cambiamenti climatici non risparmiano specie bellissime e maestose, dagli orsi polari alle balene, dagli oranghi ai pinguini, dalla tigre agli elefanti colpendo gli ambienti più diversi, dai poli alle savane, dalle profondità dei mari alle barriere coralline, dalle foreste tropicali alle spiagge dove si riproducono le tartarughe marine. 

Orso polareI molteplici effetti dei cambiamenti climatici sui diversi ambienti del pianeta si incrociano e si potenziano reciprocamente creando per le specie un mix di minacce di proporzioni enormi. Si riducono gli spazi vitali delle mangrovie dove vivono le tigri delle paludi delle Sunderbans, già ridotte negli ultimi 100 anni a solo 4.000 esemplari. Per l’innalzamento del livello del mare delle paludi delle Sunderbans rischiano di essere sommerse: entro 50 anni più del 70% dell’habitat delle tigri di quest’area potrà essere perso. 

Si riducono anche le risorse alimentari marine per effetto delle correnti oceaniche stravolte o per la riduzione della banchisa antartica o per l’acidificazione degli oceani dovuta all’aumento di livelli di anidride carbonica nell’atmosfera. A rischio dunque per un incrocio di fattori negativi balene, capodogli,  delfini. Dai mari traggono cibo anche i pinguini imperatori e i pinguini di Adelia: delle 19 specie di pinguini 11 sono minacciate di estinzione. Con un aumento di 2°C il 50% dei pinguini imperatore e il 75% di quelli di Adelia è destinato a diminuire o scomparire. 

Anche le tartarughe marine vivono una crisi tutta particolare: c’è un totale squilibrio tra maschi e femmine giacchè i 34°C che si registrano sulle spiagge rispetto alla media 25-32°C risultano letali per le uova e comunque riducono la nascita degli esemplari maschi. Per gli orsi polari i numeri sono particolarmente drammatici: con l’incremento delle temperature fino a 5° nell’Artico negli ultimi 100 anni, sta scomparendo l’habitat vitale per questi predatori e le loro prede. 6 sottopopolazioni sono già in declino e all’attuale tasso di riduzione di ghiaccio, il 42% dell’habitat estivo dell’orso polare potrebbe andare perduto entro la metà di questo secolo. 

Aumenta la frequenza degli incendi insieme ad un incremento delle precipitazioni nelle foreste indonesiane dove vivono gli oranghi, già sotto pressione per la deforestazione. Per effetto del clima che cambia tra qualche decina di anni più dell’80% delle barriere coralline sarà  colpita e dunque dovremo dire addio ai colori e al fascino della biodiversità sommersa. Effetto-clima anche sugli uccelli marini più grandi del pianeta, gli Albatross, particolarmente fedeli ai loro nidi e dunque maggiormente a rischio quando si tratta di isole antartiche remote come le Macquarie, Mewstone, Pedra Branca, etc. 
Elefante africano
“Potremmo vivere in un mondo in cui gli elefanti non vagano più nella savana, gli oranghi si trovano solo in cattività e gli orsi polari che si spostano sui ghiacciai appaiono solo nei documentari d’archivio? Nessuno di noi può accettare questo scenario. Sarebbe un mondo triste e più povero senza gli equilibri dinamici essenziali che garantiscono anche la vita umana – ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia - Gli individui, le società e i governi devono fare qualunque cosa in loro potere per impegnarsi nella lotta ai cambiamenti climatici e mitigare gli impatti sulla biodiversità e i ricchi habitat naturali dai quali dipendiamo tutti noi”. 

Nell’ambito delle iniziative che il WWF ha messo in campo per l’Anno del clima il 28 marzo l‘appuntamento è alle 20.30 con EARTH HOUR, l’ora della terra in cui verrà spenta la luce per un’ora in una grande Ola planetaria di buio.  Mancano appena 15 giorni  è già si annuncia come un evento globale spettacolare che coinvolgerà più di 1.000 tra grandi e piccole città nel tentativo di coinvolgere 1 miliardo di persone.  

Fonte: http://www.wwf.it/oradellaterra/news_scheda.aspx?idnews=19427

 

 

 

Dalla Franciacorta al Lago d’Iseo, la Lombardia vista dai treni turistici

Sunday, March 15th, 2009

Una gita fuoriporta a bordo dei treni turistici alla scoperta della Lombardia. Tornano le iniziative dell’associazione di volontariato ‘Ferrovia del Basso Sabino’, che dal 29 marzo propone itinerari immersi nei paesaggi incontaminati che circondano il lago d’Iseo, al confine tra le province di Bergamo e Brescia.

Davanti agli occhi dei visitatori si svelerà in modo insolito un ambiente suggestivo, che va dalla Franciacorta alla Valcamonica. Oltre ai viaggi sul Treno Blu, che ogni domenica porta i turisti da Bergamo a Paratico Sarnico, si potrà salire a bordo di un treno d’epoca trainato da una storica locomotiva a vapore, una delle ultime rimaste in circolazione in Italia, oggi nel parco storico di Trenitalia. Con le sue carrozze d’epoca, il viaggio in locomotiva costeggia il fiume Oglio, immerso nell’omonimo Parco regionale, attraversando gli storici borghi che si susseguono sul territorio. Il viaggio in treno spesso è abbinato a un’escursione in battello sul Lago oppure a un pranzo a base di prodotti tipici, solitamente effettuato con automotrici diesel d’epoca.

L’iniziativa principale, giunta quest’anno alla 16esima edizione, è quella del ‘TrenoBlu - Treni turistici per il Lago d’Iseo’ che dal 25 aprile fino al 28 giugno, e poi dal 6 al 27 settembre, ogni domenica porterà da Bergamo a Paratico Sarnico, sul Lago d’Iseo, tutti coloro che vorranno passare una giornata al lago a stretto contatto con la natura e lontani mille miglia dal caos stradale. Il 25 aprile e l’1 maggio si inaugura il servizio del ‘Treno di primavera’. Tra una tappa e l’altra è prevista la possibilità di fare un giro sul battello sul lago d’Iseo. Non solo.

Numerose le proposte artistico-culturali organizzate per i turisti, tra cui la visita alla Pinacoteca Bellini di Sarnico, oppure la scoperta di vini e spumanti di Franciacorta e Val Calepio in una limitata serie di bottiglie con etichetta ‘Selezione TrenoBlu’. L’Associazione ‘Ferrovia del Basso Sebino’, che ha messo a punto anche due cataloghi specifici per le scolaresche e i gruppi organizzati interessati a scoprire in treno gli angoli più suggestivi e nascosti della Lombardia, propone anche un’altra una serie di particolari gite fuoriporta, in questi casi con partenze da Milano, su ‘treni dei sapori’, visto che le mete coincidono con i paesi e i borghi dove si tengono alcune tra le più interessanti sagre lombarde.

Appuntamenti speciali ci saranno anche il 19 aprile, con un percorso storico con le littorine diesel da Milano lungo la Valcamonica e la Valtellina e trasferimenti con autobus d’epoca. E il 13 settembre con un treno a vapore da Brescia per Edolo nell’ambito dei festeggiamenti per il centenario della storica ferrovia. E per finire, due puntate fuori Lombardia, visto che il ‘treno dei desideri’ della Ferrovia del Basso Sebino promette fin d’ora che il 22 ed il 29 novembre, oltre al 6 dicembre vi porterà in tutta comodità nella magica atmosfera dei mercatini natalizi di Trento mentre una sorpresa è prevista con il treno speciale che il 31 dicembre vi porterà a festeggiare il Capodanno in una famosa località italiana.

Per ulteriori informazioni si può contattare il sito internet www.ferrovieturistiche.it.

Fonte: Adnkronos

Berlusconi sul piano casa: «Nessuna cementificazione. È la lex Silvia»

Sunday, March 15th, 2009
Il presidente del consiglia rivendica la paternità del provvedimento, aspramente contestato dall’opposizione, che sarà varato dal consiglio dei ministri di venerdì. «Credo sia una legge di assoluto buon senso e che non porterà a nessuna negazione delle leggi urbanistiche»

Con il piano del governo “non ci sarà nessuna cementificazione”, si tratta di una “legge di assoluto buon senso e non ci sarà nessuna negazione delle leggi urbanistiche”. È la risposta del premier Silvio Berlusconi alle critiche del leader del Pd Dario Franceschini sul piano straordinario per l’edilizia. “Ghedini e Tremonti - ha detto Berlusconi, intervenendo dal palco dell’assemblea del gruppo del Pdl - l’hanno voluta chiamare ‘lex Silvia’ perché l’ho sognata io una sera: ed una mattina mi sono svegliato e ho detto: ecco qua cementifichiamo l’Italia, almeno secondo quella che è la posizione dell’opposizione”.

“Non c’è nessuna cementificazione - ha proseguito Berlusconi - perché ci si rivolge a tutte quelle famiglie italiane che abitano in una casa monofamiliare o bifamiliare e sono quasi il 50%”. “Il 50% di famiglie - ha aggiunto - che hanno avuto la casa bloccata tra pratiche burocratiche inenarrabili con i Comuni e che con una semplice lettera di inizio lavori al Comune e con un progetto firmato sotto la responsabilità di un professionista, un architetto o un ingegnere, potranno ampliare del 20% la propria casa sul proprio territorio di pertinenza e certamente faranno qualcosa che renderà più bella e più preziosa e di maggior valore la propria casa, non credo che ci sia nessuno così sciocco da voler fare un qualcosa che diminuisca il valore della sua proprietà.

“Quindi - ha continuato - questo è quello che dice questa legge cornice che noi approveremo venerdì in Consiglio dei ministri, ma che saranno le Regioni che dovranno fare propria e mentre venivo qui ho avuto la notizia che già la Giunta del Veneto l’ha approvata e che l’approverà la Giunta della Sardegna e che anche la Calabria vuole adottarla”. “Insomma - ha concluso - credo sia una legge di assoluto buon senso e che non porterà a nessuna negazione delle leggi urbanistiche perché le case sono naturalmente là dove gli strumenti urbanistici permettano che ci siano e a questo possiamo aggiungere il fatto che ove ci siano degli edifici brutti e obsoleti c’è la possibilità per chi volesse rifarli con le nuove tecniche ad esempio per trattenere il calore o per utilizzare l’energia nucleare”.

“Naturalmente - ha concluso - le singole regioni potranno fare delle leggi di contenimento maggiore perché quello del 20-30% è il limite massimo a cui si potrà arrivare e credo che questo metterà di nuovo in moto l’edilizia e siccome c’è un vecchio motto che dice ‘quando l’edilizia va tutto segue’, credo che questo sarà qualcosa di utile per l’economia”.

Fonte : La Nuova Ecologia

… e ci mancava giusto la ” Lex Silvia” . Faccio raccolta di libri vecchi, antichi non me li posso permettere, e recentemente ho comprato un libro del 1933 dal titolo : Mussolini e i Cesari… dove le opere di Mussolini vengono paragonate alle opere degli imperatori romani . Non sentite anche voi un po’ di disagio per quello che sta accadendo? Non vi pare un deja vu?

Sostieni Pianeta Verde effettuando
una donazione di 1 €
con il tuo cellulare

BUY NOW!