Archive for March 14th, 2009

Incidenti con i cani: come evitare di “agevolarli”

Saturday, March 14th, 2009

Crescono gli incidenti che coinvolgono i cani. L’opinione pubblica è preoccupata. Ma spesso alcune situazioni possono essere evitate avendo un comportamento equilibrato nei confronti dei quattrozampe. Ecco un vademecum stilato dalla Scuola di interazione uomo-animale (Siua) per evitare di “agevolare” le disgrazie:
1) Di fronte ad un cane sconosciuto, lasciatevi avvicinare piuttosto che corrergli incontro o allungare le mani, anche solo per tranquillizzarlo. Il punto è che lui non può immaginare le nostre intenzioni, non capisce le frasi che gli pronunciamo, vede solo due mani che si fanno avanti minacciose.

2) Se un cane si avvicina è utile: fermarsi, voltare il viso da un’altra parte, tenere le braccia e le mani distese lungo i fianchi e lasciarsi annusare. Non sporgetevi in avanti. Non agitate le braccia. Non allungate le mani anche solo per farvele annusare: sarà lui ad avvicinarsi.

3) Se volete accarezzare il cane, la posizione migliore per farlo è quella accucciata e di fianco; ma prima chiedete al suo proprietario se il cane ama essere accarezzato.

4) Se siete voi ad avvicinare un cane, fatelo lentamente; mai in linea retta e frontalmente, ma facendo una piccola curva, senza aver fretta di raggiungerlo ma nemmeno con eccessiva lentezza o circospezione.

5) Date al cane il tempo di abituarsi a voi e lasciategli sempre un po’ di spazio per potersi muovere o allontanarsi. Non mettetegli la mano sulla testa. Non abbracciatelo. Non frizionatelo. Non accarezzatelo contro pelo. Non afferrate la coda o gli arti: sono tutte cose che non piacciono ai cani.

6) Capite se il cane non è nelle migliori condizioni per incontrarvi. Evitate quindi tanto i movimenti bruschi (saltare, correre, buttarsi per terra), quanto alzare la voce o strillare. Con i cani estranei mai cercare di portar via loro gli oggetti dalla bocca, mai salirgli in groppa, mai cercare di alzarli da terra. Se andiamo ospiti a casa di un nostro amico che ha il cane dobbiamo portargli rispetto perché lì il cane è nel suo territorio e tenere un comportamento tranquillo e moderato. Anche filmarlo o fotografarlo può essere malinterpretato dal cane per cui lasciate che sia il proprietario a farlo.

7) Esistono dei segnali di pericolo, basta guardare il cane attentamente: se ha le orecchie schiacciate e indietro e una coda completamente abbassata sotto il corpo, significa che il cane ha paura quindi la miglior cosa è lasciarlo in pace

8) Se Fido ha un atteggiamento troppo spavaldo con orecchie tutte rivolte in avanti e coda dritta può essere altrettanto indice di una situazione non proprio ottimale di incontro

9) Se il cane drizza il pelo dietro la nuca e vicino alla base della coda, si immobilizza, inizia a emettere un brontolio o un ringhio vuol dire che è irritato e non vuole in nessuno modo che noi ci avviciniamo o interagiamo con lui.

10) L’interazione può essere pericolosa quando: un cane sta mangiando o dormendo, quando una femmina ha i cuccioli, se il cane si trova nel suo territorio di guardia (un cane dietro il cancello), se il cane è ferito o malato, se si sente impossibilitato alla fuga (costringerlo in un angolo o in un passaggio stretto), quando si sente minacciato (portarlo su un balcone o su una scala), quando più cani stanno giocando con foga tra loro o litigando.

VOCE A CITTADINI UE: EMPOWER, DAL 20 APRILE PRIMO TEST ON LINE

Saturday, March 14th, 2009

Dal prossimo 20 aprile italiani, greci e portoghesi troveranno on line il primo questionario comune concepito per ”dare modo ai cittadini europei di influenzare il processo decisionale e politico sui temi ambientali”. Il questionario e’ parte del progetto eMPOWER, partito nel gennaio 2009, uno dei mezzi attraverso cui l’Ue vuole mettere in modo un processo di ‘democratizzazione digitale’ al fine di dare voce piu’ diretta a organizzazioni non governative e cittadini dei 27 su temi chiave come quelli dell’ambiente e dei cambiamenti climatici. Il questionario e’ il primo interfaccia eMPOWER-cittadini e dara’ la possibilita’ di effettuare una prima ricognizione per orientare le esigenze in vista poi della definizione del piano. Al progetto, coordinato dall’Athens Technology Center, societa’ di tecnologia informatica greca, partecipano tre organizzazioni ambientaliste, due universita’, tre agenzie di stampa di Italia, Grecia e Portogallo. Per l’Italia sono coinvolti Legambiente e l’ANSA, nella cui sede si e’ tenuta oggi una riunione di organizzazione per fare il punto sul calendario dell’iniziativa. Domani l’incontro proseguira’ nella sede di Legambiente dove verranno individuati gli argomenti su cui focalizzare il primo questionario da diffondere in rete.

NIDO DI CICOGNE SU TRALICCIO ENEL NEL SALERNITANO

Saturday, March 14th, 2009

Anche quest’anno le cicogne tornano a nidificare, nel Salernitano, su un traliccio dell’Enel.

Un fenomeno verificatosi per la prima volta nel 1996, e che si e’ rinnovato in seguito: in localita’ Termini, a Sala Consilina, c’e’ ora uno dei tre soli siti di nidificazione delle cicogne in Italia meridionale, tutti e tre su tralicci Enel.

Negli ultimi tredici anni sono state 25 le cicogne nate e involatesi da Sala Consilina.

Fonte : Ansa

Il buio ideale secondo i lettori al via iniziativa Repubblica-Wwf

Saturday, March 14th, 2009

Spegnere la luce, accendere la fantasia. Wwf e Repubblica.it lanciano una nuova iniziativa congiunta per dare ancora più forza a “Earth Hour”, la campagna organizzata su scala mondiale dall’associazione ambientalista per mobilitare i cittadini a favore di politiche climatiche in grado di scongiurare i drammatici cambiamenti legati all’effetto serra.

Il Wwf chiede ai singoli come alle amministrazioni locali di lasciare al buio per un ora, dalle 20.30 alle 21.30 del 28 marzo, case e città di tutto il pianeta. Sino ad oggi hanno aderito 74 metropoli di 62 paesi del mondo, da Mosca a Las Vegas, da Oslo a Singapore, da Nuova Dehli a Istanbul. In Italia hanno garantito la loro partecipazione 70 tra piccoli e grandi Comuni, a cominciare da quello di Venezia, città simbolo della minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici e in particolare dal rischio di innalzamento del livello del mare.

Ai lettori di Repubblica.it il Wwf chiede però qualcosa di più che schiacciare un semplice interruttore. Spegnere la luce non è infatti solo un gesto simbolico dell’importanza di consumare energia in maniera efficiente e responsabile. Può anche spalancare la porta verso ben altro. Il buio, nella nostra vita, è diventato infatti merce sempre più rara e preziosa. Al buio si può tornare ad ammirare in tutta la sua bellezza un cielo stellato, si può cenare romanticamente a lume di candela. Probabilmente ognuno di noi ha in mente la propria idea di come impiegare un’ora a luci spente. Per questo, l’invito è a raccontare i 60 minuti di buio ideali, con le parole o con le immagini, attraverso dei video. In palio, premi per i migliori contributi.


Una giuria valuterà il materiale spedito dai lettori entro il 28 marzo a questo indirizzo: orabuio@repubblica.it e premierà i migliori tre con un soggiorno in una Fattoria del Panda, gli agriturismo selezionati dal Wwf. Altri riconoscimenti sono le due crociere di un giorno in battello nel santuario dei cetacei nel Mar Ligure e i 20 ingressi gratuiti per due persone nelle 130 oasi naturalistiche gestite in tutta Italia dall’associazione ambientalista.

I video e i racconti selezionati verranno poi utilizzati dal Wwf come materiale di promozione per l’edizione 2010 di “Earth Hour” che verrà distribuito nei principali media del mondo.

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