Archive for March 2nd, 2009

Le balene spiaggiate in Tasmania

Monday, March 2nd, 2009

Un centinaio di volontari stanno facendo di tutto per salvare 194 balene globicefale e una mezza dozzina di delfini che si sono arenati sulla spiaggia di Naracoopa, un’isola al largo della Tasmania, a sud dell’Australia. Hanno ricoperto i cetacei con asciugamani bagnati, li irrorano con getti e secchiate d’acqua sui corpi per evitare che si disidratino. Finora sono state riportati in mare 48 mammiferi, ma sarà impossibile salvarli tutti. Nel periodo delle grandi migrazioni da e per l’Antartico di frequente balene e delfini rimangono spiaggiati in Australia e Tasmania, probabilmente per colpa dei radar delle navi che disorientano i cetacei.

Fonte : Il Sole 24 ORE

Quote latte, trattori ad Arcore e Gemoni

Monday, March 2nd, 2009

Migliaia di trattori davanti alle residenze di Berlusconi e Bossi. Si sono messi in marcia all’alba alla volta di Arcore e Gemonio per protestare contro il decreto sulle quote latte messo a punto dal ministro dell’Agricoltura Zaia e approvato dal governo il 30 gennaio e in attesa del passaggio alla Camera per la conversione in legge. La parata ha causato forti rallentamenti sulle strade provinciali 13 e 15, con i trattori, scortati dalla polizia, divisi in gruppi di 100 mezzi. Il più grande ne contava 220. Una volta arrivati a destinazione, sono partiti due cortei a piedi. I manifestanti sono arrivati dalle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova, Lodi, Milano, ma si sono aggiunte anche rappresentanze di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Ad Arcore i circa 1.500 trattori si sono concentrati in un largo spiazzo di un centro commerciale, a un paio di chilometri da Villa San Martino, residenza del presidente del Consiglio. Poi è partito il corteo, in testa un trattore degli anni ‘50, con le bandiere di Confagricoltura e della Cia. Oltre 2mila persone si sono dirette verso la villa del premier ma sono stati bloccati dalla polizia a un centinaio di metri. Una delegazione però ha raggiunto l’ingresso per consegnare un documento di protesta.

INCONTRO CON ZAIA - «Abbiamo incontrato un delegato del presidente del Consiglio - ha detto il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni - che ci ha confermato la disponibilità a un incontro con Zaia. Il ministro, sentito al telefono ha a sua volta accettato l’incontro nei prossimi giorni a Palazzo Chigi». Dopo il colloquio telefonico con Palazzo Chigi e con il ministro delle Politiche agricole, i rappresentanti dei manifestanti sono tornati al presidio di Villa Santa forti anche dell’offerta di mediazione da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. In corteo anche un asino con la scritta “Luca” (chiaro il riferimento al ministro Zaia). I mezzi arrivati a Gemonio sono stati una sessantina. La manifestazione è stata organizzata da Confagricoltura, Cia-Confederazione italiana agricoltura, Fedagri e Legacoop Agroalimentare, mentre Coldiretti si è dissociata (anche se a Cremona, distretto che produce il 10% del latte italiano, alcuni iscritti si sono distaccati dalla linea indicata dalla segreteria nazionale). L’associazione parla di 360 trattori per neanche 2mila partecipanti, tra Arcore e Gemonio, e di «fiasco della manifestazione».

STRAPPO DI COLDIRETTI - «Rappresentiamo da soli oltre il 60% degli allevamenti da latte in Italia e ci sentiamo addosso tutta la responsabilità di agire con serietà e coerenza per risolvere concretamente i problemi della nostra gente» ha detto il presidente Coldiretti Sergio Marini, sottolineando che «portare i trattori ad Arcore ha il forte sapore della demagogia che il tempo giudicherà». «Rispettiamo ogni forma di protesta, ma - ha affermato in una nota - siamo preoccupati e dispiaciuti che i problemi degli allevatori vengano utilizzati per questioni politiche o per regolare i conti all’interno di una singola organizzazione». La protesta rischia infatti di diventare una questione politica perché fra chi protesta in tanti hanno votato per i partiti di governo, in particolare la Lega. Domenica a Varese alcuni rappresentanti degli allevatori avevano incontrato informalmente Umberto Bossi, senza rilasciare dichiarazioni. «Sono scettico e arrabbiato, ma spero che il buon senso della destra alla fine avrà la meglio e cambierà il decreto - dice un allevatore, Francesco Luigi Brumana -. Con un decreto così molti di noi si sono pentiti di aver fatto mutui con le banche a tassi del 10-12-14% per acquistare le quote e restare nella legalità, potevamo splafonare e adesso giravamo in Porsche Carrera come fanno quelli che le quote se le sono addirittura vendute continuando a produrre lo stesso. Il fatto è che uno fa delle scelte: decide se stare da parte della legge o fare il furbo».

ZAIA: «DISINFORMAZIONE» - «Ho il massimo rispetto per chi sta protestando, quello che mi dispiace è che si diffondano informazioni sbagliate e bugie sul decreto» ha detto il ministro per le politiche agricole, Luca Zaia, commentando a Radio Padania libera, emittente vicina alle Lega, la manifestazione dei trattori sulle quote latte. Il ministro Luca Zaia già domenica aveva spiegato più nel dettaglio la propria posizione: «Il decreto non è una sanatoria. Riguarda oltre 17mila aziende. Le proteste sono frutto di una scarsa informazione: quando si può spiegare che cosa davvero c’è scritto nel decreto gli allevatori si ritrovano schierati con il ministro: cioè con la legalità». «Si sono dette tante bugie sul decreto - ha aggiunto Zaia - e qualcuno è andato a dirle agli agricoltori. Io so che c’è chi è andato a dire agli agricoltori che il decreto aveva tutta un’altra formulazione rispetto a quello che io ho presentato, chi è andato a dire che non sapeva nulla e chi infine ha raccontato di aver fatto battaglie inascoltate… È tutto falso. Si era persino arrivati a dire che il decreto avrebbe cancellato le multe agli splafonatori e invece si vede che così non è». «Se questo decreto passa così come è scritto - ha concluso il ministro - non avremo più multe.

Fonte: Corriere della Sera

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