Come, quando e perché i vostri quesiti sull’ambiente
Saturday, January 24th, 2009“Un uomo che legge ne vale due”, avrebbe detto Valentino Bompiani, coniando un fortunato aforisma. Dai tempi del grande editore e drammaturgo la società è diventata sempre più complessa e globale, trovandosi ad affrontare sfide sempre più impegnative, possibili da affrontare solo attraverso lo strumento della conoscenza. Nel frattempo sono aumentate però anche le possibilità di leggere, grazie soprattutto allo sviluppo della rete e alla sua caratteristica più rivoluzionaria: l’interattività. Leggere (e conoscere) non è più quindi una sola “direzione”, dall’alto al basso, ma permette di interagire.
Repubblica.it vuole cercare di sfruttare al meglio questa opportunità, applicandola a una delle partite più delicate e decisive che dobbiamo tutti affrontare negli anni a venire: quella dell’ambiente. Per questo, con la collaborazione del Wwf, una delle più prestigiose associazioni ecologiste al mondo, vogliamo offrire ai nostri lettori la possibilità di dialogare con chi si occupa da anni in maniera professionale dei tanti aspetti che compongono la sfida della “sostenibilità”.
Ogni mese ci si potrà rivolgere a un esperto del Wwf per esprimere i propri quesiti sui temi di più stretta attualità ambientale, chiedendo anche consigli su come adeguare i propri comportamenti, facendo molto spesso bene non solo al Pianeta, ma anche alla nostra salute e al portafoglio. Il primo argomento ad essere affrontato sarà quello dei consumi, in un certo senso “il problema dei problemi”. A rispondere alle vostre domande sarà Eva Alessi, biologa impegnata da anni nella messa a punto dei parametri in grado di stabilire la nostra “impronta ecologica”, ovvero un indicatore che ci dice quanto e a che ritmo consumiamo le risorse del Pianeta.
Ogni mese cercheremo di rispondere a più quesiti possibili, coinvolgendo in questo progetto anche la speciale curiosità dei ragazzi che animano il progetto di Repubblica Scuola. Le vostre domande vanno indirizzate via posta elettronica all’indirizzo: v.gualerzi@repubblica.it
Fonte: La Repubblica
