Archive for January 17th, 2009

Alla Sardegna il premio “Un bosco per Kyoto”

Saturday, January 17th, 2009

L’Accademia Kronos, sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, presieduta da Ennio La Malfa, ha consegnato oggi nella Protomoteca del Campidoglio a Roma il premio «Un bosco per Kyoto 2008/2009» nelle mani dell’assessore regionale della Difesa dell’ambiente della Sardegna, Cicito Morittu. Il premio internazionale è stato assegnato alle amministrazioni di vario livello sia nazionali che internazionali, attive nelle migliori politiche volte alla riduzione delle emissioni di C02 atmosferica.

La Regione Autonoma della Sardegna è stata premiata in ragione dell’approvazione da parte della Giunta Regionale di una delibera che ha dato avvio al programma «Un milione di Alberi». Un’iniziativa che ha riscosso un notevole successo tra i comuni e le province dell’isola e gli istituti scolastici i quali hanno messo a disposizione 346 aree e/o fasce attigue alla viabilità stradale di competenza comunale, provinciale, regionale o di altre amministrazioni nonché tutti gli ambienti che, più intensamente di altri, associano al concetto di fruizione dello spazio verde anche quelli dei luoghi di cultura o testimonianza per la cui tutela.

Il programma «1 milione di nuovi alberi» è stato premiato perchè rappresenta un concreto contributo al rispetto del Protocollo di Kyoto: è stato stimato che un milione di alberi possano consentire l’assorbimento di CO2 atmosferica pari a 17.000 tonnellate annue equiparabili all’anidride carbonica emessa da 5.000 autovetture che percorrono mediamente 10.000 Km ciascuna in ambito urbano ovvero paragonabili anche all’anidride carbonica emessa da 40.000 abitanti per l’utilizzo domestico dell’energia elettrica.

«La Regione Sardegna è molto onorata di ricevere questo premio -ha spiegato l’assessore Cicito Morittu- a dimostrazione dell’attività svolta nell’ultimo quinquennio a tutela dell’ambiente. Crediamo di poter proseguire il lavoro sui temi della sostenibilità ambientale con la stessa intensità nei prossimi anni».

Fonte: La Stampa

Campi coltivati per contrastare il Global Warming

Saturday, January 17th, 2009

Scegliere le giuste colture vegetali per massimizzare l’effetto di ‘specchio’ naturale per la luce del sole. Questo l’idea di un ricercatore inglese pubblicata sulla rivista Current Biology

Riflettere il più possibile la luce solare per abbassare la febbre del pianeta: la proposta avanzata da Andy Ridgwell dell’Università di Bristol ripercorre un concetto già sostenuto dalla comunità scientifica, ma attraverso una strada, per così dire, unica. Secondo lo scienziato sarebbero particolari colture vegetali a costituire la chiave nella sfida dettata dal riscaldamento globale. Lo studio di Ridgwell ora pubblicato sulla rivista Current Biology, spiega sostanzialmente che alcune varietà di piante potrebbero sia nel continente europeo che in quello americano ridurre di oltre un grado la temperatura estiva, equivalente a un raffreddamento annuale complessivo di oltre 0,1 gradi. Quasi il 20% dell’incremento totale della temperatura della terra dalla rivoluzione Industriale ad oggi, per intenderci. I vegetali a seconda della forma delle foglie o della loro disposizione sui rami possono essere più o meno riflettenti. Il trucco è per l’appunto scegliere le piante riflettono meglio si comportano da ‘specchio’ per la luce del sole. Le stime del ricercatore inglese asseriscono che nel giro dei prossimi 100 anni con questo metodo si potrebbe evitare dall’atmosfera quasi 195 miliardi di tonnellate di diossido di carbonio.

Fonte : La Repubblica

Rifiuti, pronta a partire la raccolta pneumatica: Milano copia Stoccolma

Saturday, January 17th, 2009

Sparati a 70 chilometri l’ora nel sottosuolo: carta, plastica, frazione umida, indifferenziata. Milano si prepara a rivoluzionare la raccolta dei rifiuti. Prima nel nuovo quartiere di CityLife, poi ai Navigli, quando si trasformerà in isola pedonale. Semplici prove d’orchestra per il gran concerto finale: il nuovo quartiere dell’Expo, quello che, a detta del sindaco Letizia Moratti, dovrà diventare un modello di sostenibilità ambientale per tutta Italia. Milano copia Stoccolma ed è pronta a importare la raccolta pneumatica dei rifiuti. Al punto che la Moratti vuole inserire, nel regolamento urbanistico, il seguente codicillo: ogni nuovo insediamento urbanistico dovrà prevedere la raccolta pneumatica dei rifiuti.

Sistema semplice. Tre o quattro bocchettoni piazzati sul pianerottolo di casa o in strada, collegati da una fitta rete di tubi sotterranei a una centrale, dove un gigantesco aspiratore risucchia i rifiuti. Ad Hammarby Siostad, il quartiere paradiso degli ambientalisti svedesi, dove si ricicla anche l’acqua delle fognature per recuperarne il calore, sono spariti dalle strade i camion della spazzatura. E non si vede un sacchetto all’esterno neanche per un minuto. La Moratti, nella sua visita settembrina a Stoccolma, si è innamorata del progetto. E da ieri una delegazione milanese formata dall’assessore all’Ambiente, Edoardo Croci e e dal presidente di Amsa, Sergio Galimberti, più una nutrita schiera di tecnici, si è trasferita nella capitale scandinava per incontrare i vertici di Envac, la società che ha brevettato la raccolta pneumatica e l’ha esportata nel mondo.

Il primo appuntamento sarà con i grattacieli «storti» della vecchia Fiera. Il progetto di massima c’è già: la raccolta pneumatica servirà 15 mila tra inquilini e uffici di CityLife. La centrale di stoccaggio sarà totalmente interrata sotto il nuovo parco e sarà raggiungibile dai camion dell’Amsa grazie a uno svincolo nel tunnel. I costi – circa 6 milioni di euro - saranno a carico della cordata vincitrice del bando di gara, mentre la gestione sarà affidata ad Amsa. «Il sindaco – precisa il presidente Galimberti — è entusiasta del nuovo sistema e ritiene che sia applicabile anche a Milano ove possibile, ossia in tutte le nuove strutture e nei nuovi insediamenti. Stiamo lavorando anche su Garibaldi-Repubblica».

L’altro appuntamento riguarda il sito dell’Expo. Nel dossier di candidatura, gli spazi che ospiteranno i padiglioni dovranno garantire un bassissimo impatto ambientale. «La raccolta pneumatica — conferma l’assessore Croci — non è stata inserita nel dossier di candidatura, ma è un’opportunità da considerare. Anche perché grazie alla società Expo sarà sotto il pieno controllo del pubblico. Quindi, si può cominciare a lavorarci da subito». Ma Croci ha in mente anche un’altra «applicazione» dell’aspirapolvere mangia-rifiuti: «Quando partirà l’isola pedonale dei Navigli e si faranno i lavori per strade e marciapiedi si potrebbe sperimentare la raccolta pneumatica anche nei luoghi della movida». Resta un solo dubbio: si farà mai l’isola dei Navigli?

Fonte : Corriere della Sera

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