Russia: stop ai rifornimenti di gas all’Europa attraverso l’Ucraina
- Nuovo capitolo nella battaglia del gas tra Mosca e Kiev. La Russia ha interrotto tutti i rifornimenti destinati all’Europa attraverso il territorio ucraino. Lo ha annunciato il portavoce della società ucraina degli idrocarburi, Naftogaz. «Se entro domani i rifornimenti non saranno ristabiliti, ci sarà una risposta ferma della Ue». Lo ha minacciato Mirek Topolanek, primo ministro della Rep. Ceca e presidente di turno dell’Unione europea.
CONFERME - «Dall’una di questa mattina stiamo registrando una sostanziale interruzione del gas proveniente dal gasdotto Tag», ha confermato l’Eni. Conferme anche da parte di Polonia, Romania, Repubblica ceca e Austria. L’Ungheria ha imposto limiti all’utilizzo del gas da parte delle industrie. Nessuna conferma, al momento, da Mosca. I gasdotti ucraini stanno lavorando in regime autonomo, dopo la sospensione dei rifornimenti dalla Russia, ha reso noto il capo di Naftogaz, Oleg Dubina.
APPELLO - La mossa, in ogni caso, rischia di aggravare la situazione, nonostante l’appello lanciato martedì dall’Unione europea dopo che era stata Kiev a decidere il blocco totale del transito di metano russo verso l’Europa (una risposta al taglio delle forniture deciso dal monopolista russo Gazprom). Mercoledì è intervenuto anche il presidente della Commissione Ue, Barroso: il portavoce della Commissione europea, Pia Ahrenkilde, ha riferito che nel corso di una conversazione telefonica con il premier russo Valdimir Putin, Jose Manuel Barroso ha dichiarato «inaccettabile il fatto che le forniture verso l’Europa siano state fatte ostaggio» nella disputa tra Mosca e Kiev. Barroso ha chiesto che «Ucraina e Russia trovino una soluzione stabile».
RIPRESA TRATTATIVE - Le trattative tra Mosca e Kiev sui contratti del gas riprenderanno giovedì a mezzogiorno. Lo ha reso noto il capo dell’ente energetico ucraino Naftogaz Ukrain.
LA CRISI - La nuova crisi tra Kiev e Mosca è scoppiata dopo che il monopolista russo del gas, Gazprom, ha tagliato le forniture all’Ucraina il 1° gennaio. Il colosso energetico accusa Kiev di non avere pagato i debiti pregressi e di rubare decine di milioni di metri cubi di gas al giorno. La disputa coinvolge anche i Paesi europei, che ricevono un quinto del loro gas dai gasdotti che attraversano l’Ucraina. La Commissione Ue è pronta a inviare osservatori in Ucraina per misurare i volumi di gas che effettivamente stanno transitando tra Russia e Ucraina. Lo ha detto un portavoce dell’esecutivo europeo spiegando che la proposta è stata già avanzata a Mosca e Kiev.
Fonte: Corriere della Sera
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