Archive for October 24th, 2008

L’auto? Va a spinta Incredibile Human Car

Friday, October 24th, 2008

Viaggiare fino a 100 km/h senza consumare una goccia di carburante, con il solo aiuto delle braccia o delle gambe, sfruttando l’energia elettrica accumulata da maniglie simili a quelle di un vogatore. Un sogno? Macché. Da oggi si può. Anche senza avere bicipiti da wrestler. A garantirlo è la Human Car, azienda statunitense che ha appena sfornato un originale prototipo a inquinamento zero di cui potrebbero innamorarsi follemente i fan di cartoni animati come i Jestsons e i Flinstones.

L’auto “a spinta” (per una volta intesa come metodo intelligente e pulito di trazione e non come nefasta emergenza) è interamente costruita in plastica riciclata. Può essere assemblata e personalizzata a piacere, completamente scoperta o con una specie di tettuccio, ed è già in vendita al prezzo base di 15.500 dollari sul sito del costruttore (www.humancar.com).

Si tratta di una barchetta dalle linee semplici (nel sito sono riportati anche una scheda tecnica e alcuni filmati sul suo uso pratico, in strada) che può ospitare fino a quattro persone non necessariamente costrette ad azionare all’unisono le maniglie per garantire spinta al veicolo. “Basta che a ’sacrificarsì sia anche solo uno degli occupanti - spiega Chuck Greenwood - amministratore delegato della Human Car Inc - lo sforzo è paragonabile a quello di una bicicletta. Per sterzare è sufficiente inclinare il manubrio/maniglia con movimenti del corpo e dell’anca che ricordano quelli dello sci. La velocità è direttamente collegata all’impegno che si mette. Se poi in alcuni tratti non si ha voglia di fare fatica è possibile azionare il piccolo motore elettrico alimentato da batterie ricaricabili da una comune presa domestica”.


Il prototipo, che ha fatto una prima apparizione al recente NextFest di Chicago (la rassegna sulle nuove tecnologie organizzata dalla rivista americana Wired) farà il suo debutto ufficiale nell’ambito delle manifestazioni del prossimo Earth Day, in programma a maggio 2009. Benvenuti a bordo del futuro

Fonte: La Repubblica

PRODUTTORI RINNOVABILI: OK PACCHETTO ENERGIA UE

Friday, October 24th, 2008

L’Aper (Associazione dei Produttori di Energia da fonti Rinnovabili) ribadisce il proprio pieno sostegno alle Politiche europee di lotta ai cambiamenti climatici sintetizzate del Pacchetto 20-20-20. Per la ‘querelle’ tra Unione Europea e Governo italiano in merito alla sostenibilita’ economica del pacchetto Clima- energia. proposto nel gennaio scorso dalla Commissione, questi sono giorni decisivi e per l’accordo e’ in corso un serrato dibattito in sede comunitaria.

”Gli investimenti per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili - afferma Roberto Longo, presidente di Aper - non sono un lusso, bensi’ una necessita’ ed un’occasione irrinunciabile, soprattutto per l’Italia, per garantire, nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio, importanti target di sviluppo economico, sociale e territoriale per ridurre la nostra dipendenza di combustibili fossili dall’estero”.

”I costi connessi - aggiunge Longo - saranno, infatti, piu’ che compensati nei prossimi 12 anni dai vantaggi conseguibili in materia di efficienza, occupazione, innovazione e crescita economica della filiera industriale della sostenibilita’, nonche’ dal raggiungimento di piu’ efficaci risultati nella salvaguardia dell’ambiente”. (ANSA).

CUCINA A ‘RIFUTI ZERO’, IN CAMPO GLI CHEF

Friday, October 24th, 2008

Avanzi di cibo, ingredienti sottoutilizzati e a volte scartati. Il riciclo parte anche dalla tavola e in tempi di crisi si rivela la soluzione vincente, non solo per l’uso sostenibile delle risorse, che fa bene all’ambiente, ma anche per il portafogli. L’idea dei ‘rifiuti zero” in cucina e’ piaciuta a sei fra i maggiori chef italiani, che hanno dispensato ricette utili pubblicate per un calendario creato ad hoc dal progetto ”Gusto cosi”’ del Consorzio nazionale per il recupero ed il riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco). Il calendario verra’ presentato in occasione del Salone del Gusto domani a Torino (23 ottobre) con il patrocinio di Slow Food, dove saranno preparati dagli chef alcuni dei piatti ‘riciclati’. A scendere in campo per l’ambiente una squadra di primo piano, con locali da Nord a Sud, capitanata da Davide Oldani (Milano): Riccardo De Pra’ (Belluno), Franca Checchi (Lucca), Aldo Trabalza (Roma), Rocco Iannone (Salerno) e Antonella Ricci (Brindisi).

Tutti hanno raccolto la sfida creando ognuno un menu di eccellenza che mira al riuso degli ingredienti, ma soprattutto a ridurre gli sprechi e quindi gli scarti alimentari prodotti in cucina. Il tutto privilegiando alimenti di stagione e a km zero, cioe’ che vengono prodotti il piu’ vicino possibile a casa propria, evitando cosi’ dannose emissioni di gas serra. Ecco allora rispuntare piatti tipici della nostra tradizione culinaria, rivisitati in chiave originale, come la classica ”pappa al pomodoro”, che Franca Checchi a Viareggio ha unito a testa e trippa di pescatrice per il secondo. Andando in ordine di apparizione, l’antipasto proposto da Davide Oldani e’ una Barigoule di carciofi con salsa allo zafferano e gorgonzola cremoso, mentre il primo di Aldo Trabalza e’ una minestra casereccia, in cui far entrare facilmente i resti di confezioni di pasta gia’ iniziate. Rocco Iannone si sbizzarisce con una zuppa di baccelli di piselli con pelle di triglia arrostita, Antonella Ricci con il filettino di maiale in camicia di foglie di verza, frullato di coste e salsa ”al fornello” affumicata. A chiudere la sfilata gli sformatini di panettone e salsa alle arance di Riccardo del Pra’. Un modo quindi per unire cucina di alto livello ad ingredienti di cui non si butta via nulla.

Nel nostro paese, secondo i dati Comieco, il cibo che ogni anno finisce nella spazzatura vale oltre 4 miliardi di euro, per un totale di oltre 1,5 milioni di tonnellate di beni alimentari. Tra questi, a finire nella pattumiera il 15% del pane immesso al consumo, il 18% di carne e il 12% di frutta e ortaggi. Gli sprechi non escludono quanti mangiano fuori casa. Ecco allora un ‘take away’ ecologico, il Portateco, che verra’ presentato sempre al Salone del Gusto. Si tratta di un contenitore rigorosamente di cartone riciclato, nato dalla collaborazione fra Comieco e Universita’ di Palermo, per portare via cibo e vino avanzati dopo una serata al ristorante. (ANSA).

SQUALI, IN EUROPA 20MILA FIRME PER TUTELA

Friday, October 24th, 2008

 Primo bilancio della Settimana europea dello squalo, che ha visto la raccolta ”di oltre 20mila firme di cittadini che chiedono ai ministri della Pesca e dell’Ambiente un concreto impegno a salvaguardia di questi esemplari marini, divenuti prede e non piu’ predatori”. Lo riferisce Domitilla Senni, responsabile di Shark Alliance in Italia, che assieme a Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, ha incontrato ieri la Commissione Agricoltura e Pesca della Camera.

”Il Mediterraneo ospita oltre 40 specie di squali - ricorda Giugni in una nota - e nel corso degli ultimi 200 anni la presenza di questi meravigliosi predatori marini e’ diminuita di oltre il 97% a causa di un prolungato ed intenso sfruttamento delle popolazioni”.

Marevivo auspica che il governo ‘’sostenga, a livello nazionale ed europeo, l’immediata attivazione di un Piano di conservazione”. Shark Alliance ha invitato la Commissione della Camera ad impegnarsi per promuovere misure concrete: piani di ripopolamento per squali e razze a rischio estinzione; rafforzamento del regolamento sul ‘Finning’ che elimini la deroga che consente la rimozione di pinne di squalo a bordo dei pescherecci europei; definizione di limiti di cattura; istituzione di riserve marine per la riproduzione degli squali nella rete Natura 2000. (ANSA).

Il clima vale una tassa

Friday, October 24th, 2008

Insomma: prendere i provvedimenti contro i gas serra e il cambiamento del clima è un investimento che renderà le nostre industrie più competitive o un salasso che le metterà definitivamente fuori mercato? È la domanda che i cittadini rimasticano dubbiosi di fronte allo scontro che contrappone il governo italiano all’Unione Europea. La risposta va cercata in un Rapporto Ue di 972 pagine irto di cifre e grafici. Ma trovarla non è facile perché il Rapporto presenta 9 possibili scenari e i costi. Che oscillano tra 9 e 25 miliardi. I politici possono quindi scegliere i numeri che fanno più comodo. Così troviamo il governo italiano schierato con Polonia, Bulgaria, Romania e Lituania contro Paesi che consideriamo economicamente più simili a noi come Francia e Germania.

Nella difesa dell’ambiente l’Europa si è data obiettivi ambiziosi: entro il 2020 il 20% di gas serra in meno, il 20% di efficienza energetica in più e il 20% di energia da fonti rinnovabili. Ora è arrivata la crisi finanziaria. Chi il programma dell’Ue non l’ha mai amato si trova tra le mani un’arma nuova e dice che non è possibile affrontare una tale spesa per l’ambiente insieme con altre questioni più drammatiche e urgenti. La decisione è rinviata a dicembre, ma il governo italiano chiede già di congelare tutto fino al 2009.

Ci sono anche strane contraddizioni. Il 10-11 ottobre a Venezia al «World Political Forum», presieduto da Mikhail Gorbaciov, tecnici, politici e comunicatori di 29 Paesi, dall’America all’Africa all’Asia, hanno chiesto un’azione forte dei media per far comprendere all’opinione pubblica e ai politici l’urgenza del problema clima. «Il tempo è scaduto - ha detto Gorbaciov -. Se non si agisce nei prossimi 10 anni, sarà troppo tardi». A Venezia c’era anche Corrado Clini, direttore generale del ministero dell’Ambiente. «Crisi finanziaria, mercato dell’energia e tutela dell’ambiente sono problemi intrecciati, che si risolvono solo affrontandoli tutti insieme», ha detto Clini. Non sembra la posizione di Berlusconi.

Sir David King, già consigliere scientifico di Blair, nel saggio «Una questione scottante» tradotto da Codice Edizioni riporta il calcolo dell’economista Nicholas Stern: affrontare l’emergenza clima oggi costa l’1% del pil, tra qualche decennio, a danni fatti, costerebbe il 20%. Allora il dilemma diventa: pensare per noi ad oggi o pensare per i nostri nipoti?
Fonte: La Stampa

Cani in treno: nuove norme, ma nessun “passo indietro”

Friday, October 24th, 2008

Arriveranno a novembre le nuove norme per regolare l’accesso degli animali sulle carrozze ferroviarie. Il nuovo regolamento per le norme di ammissione degli animali domestici sarà presentato nei prossimi giorni e sostituirà la circolare di alcune settimane fa che aveva provocato dure reazioni da parte delle associazioni animaliste.

Si prevedeva che non potessero salire sulle carrozze i cani di peso superiore ai 6 chilogrammi e che gli animali di taglia inferiore viaggiassero all’interno degli appositi “trasportini”, il tutto per ragioni sanitarie. Contro il provvedimento si schierò anche il sottosegretario al Welfare Francesca Martini.

Il nuovo regolamento, la cui data esatta di entrata in vigore sarà decisa nei prossimi giorni, prevede comunque criteri - si è appreso - per garantire il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie dei treni. Con le nuove regole sull’accesso degli animali sui treni, Ferrovie, a quanto si apprende, non farà «un passo indietro» rispetto alle disposizioni per la tutela dell’igiene e della sicurezza dei passeggeri.

Sono state ammorbidite, dopo l’intervento del ministero che si è fatto interprete delle proteste delle associazioni animaliste, le disposizioni previste nella circolare dello scorso settembre. Ma si tratterà comunque di restrizioni significative che risponderanno all’esigenza di dover mediare tra necessità diverse. Sarebbero infatti molte anche le segnalazioni arrivate al gruppo Ferrovie da passeggeri che, denunciando problemi di sicurezza o di igiene, hanno protestato per la presenza di cani a bordo dei treni.

Fonte : La Zampa .it

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