Archive for October 12th, 2008

Mutua per cani e gatti: accordo bipartisan fra i politici

Sunday, October 12th, 2008
Tutti d’accordo almeno sugli animali: mercoledì 15 al Senato sarà presentato un disegno di legge bipartisan per mutua cani e gatti.Il disegno di legge prevede l’istituzione del Servizio sanitario convenzionato per gli animali domestici più cari alle famiglie, cioè i cani e i gatti. E la proposta - annuncia una nota del gruppo Pd Ulivo al Senato - verrà presentato in una conferenza stampa al Senato mercoledì 15 ottobre, alle 11.30, nella sala delle conferenze.

Alla presentazione interverranno le senatrici Silvana Amati (Pd) e Laura Bianconi (Pdl), prime firmatarie del ddl e il sottosegretario alla Salute Francesca Martini. Coordinerà l’incontro Licia Colò, conduttrice delle trasmissioni “Cominciamo bene”, “Animali e animali” e “Alle falde del Kilimangiaro”. Prenderanno parte all’iniziativa associazioni, coordinamenti, movimenti animalisti, volontari, enti e associazioni di rappresentanza dei medici veterinari.

Bimbi in una scuola di rifiuti

Sunday, October 12th, 2008
Forse le brutture che fanno più male sono quelle che colpiscono dove meno te l’aspetti, e chi meno può difendersi. In una scuola di bambini, ad esempio, come a Crotone dove migliaia di tonnellate (350 mila) di scorie pericolose (arsenico, zinco, piombo, indio, germanio, mercurio) sarebbero state utilizzate per realizzare i piazzali di due istituti di Crotone e uno di Cutro, i parcheggi di attività commerciali e la pavimentazione di una delle banchine del porto. Sette persone sono indagate per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e disastro ambientale.Il disastro ambientale riguarda innanzitutto decine di bambini. Per anni hanno frequentato scuole costruite con cemento e scorie avvelenate. Difficile da mandar giù una verità del genere, fa rabbia. Come fa rabbia sapere che nel 2004 Legambiente e Wwf avevano rilevato una presenza di arsenico di quasi tre volte superiore al limite nel mare di Crotone che non è un mare poco frequentato dai bagnanti: se Capo Rizzuto vi fa risuonare qualcosa da un punto di vista turistico, sappiate che sotto l’isola sono stoccate 350 mila tonnellate di scorie altamente tossiche.Secondo l’elaborazione di Legambiente e Wwf, nel mare di Crotone, nel primo e nel secondo semestre del 2002, erano stati rilevati, rispettivamente, 33.360 e 29.704 microgrammi per chilo di arsenico, mentre nel secondo semestre 2003 il dato era di 39.557. Il valore limite e’ 12.000.
Ora i bambini delle scuole dalle mura piene di materiale tossico sono stati trasferiti in altri istituti. I bagnanti ci penseranno da soli a trasferirsi altrove.E a questo punto il Parlamento ha dato via libera a un’indagine conoscituva per capire che cosa è accaduto realmente a Crotone ma la verità non sarà facile da scoprire. 

C’era anche un filmato a descrivere come avveniva lo smaltimento delle scorie tossiche della Pertusola utilizzate per costruire anche scuole pubbliche. Peccato che poi sia scomparso, probabilmente cancellato. Qualcuno tra gli inquirenti del Nisa (Nucleo investigativo sanità e ambiente) sostiene, infatti, che le videocassette fossero addirittura due, ma di una non si è trovata traccia negli archivi della procura. Di quella invece in mano al pm Pierpaolo Bruni, scorrendo le immagini si vede solo un quadro bianco. Tutto cancellato. «Ho aperto un fascicolo sulla sparizione» dice Pierpaolo Bruni, titolare dell’inchiesta sullo smaltimento illegale delle scorie tossiche. In quel filmato realizzato nel 1999 dal Nisa (nucleo investigativo sanità e ambiente) c’era la prova di come gli operai delle imprese Crotonscavi e Ciampà miscelavano i rifiuti tossici che poi sotterravano nei cantieri. L’attenzione degli uomini del Nisa si era soffermata su quel materiale scuro e granuloso, che nulla aveva a che fare con la malta cementizia.  
 
 

 

 

Fonte : La Stampa.it
 

 

Greenpeace scrive a Berlusconi: non rimandare il “pacchetto energia e clima”

Sunday, October 12th, 2008

Nella lettera al primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, Greenpeace rileva, secondo una nota dell’organizzazione ambientalista che “alcuni Stati membri, tra cui sembra anche l’Italia, chiedono di rimandare o accantonare il ‘pacchetto energia e clima’, per evitarne i relativi investimenti”.

Greenpeace, continua la nota, “condividendo quanto gia’ detto dallo stesso presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso, ritiene che questo sia sbagliato e negativo proprio per ragioni economiche, oltre che ambientali”.

Secondo l’organizzazione ambientalista, “investimenti per diffondere le tecnologie piu’ efficienti in tutto il sistema energetico fino agli usi finali migliorerebbero la competitivita’ dell’Europa e potrebbero creare milioni di posti di lavoro nel settore energetico: questa - per Greenpeace - e’ certamente la strada che l’Europa deve seguire per proteggere le famiglie dai costi crescenti e dall’insicurezza della dipendenza dalle importazioni di combustibili le cui risorse tendono a
declinare e i cui costi tendono a crescere”.

“Siamo preoccupati - si legge nella lettera di Greenpeace a Berlusconi - per il fatto che alcuni governi, tra cui quello italiano, propongano di dare piu’ permessi di emissione di CO2 gratis ad alcuni settori industriali. Questo sarebbe un vantaggio nel breve termine per pochi settori ma uno svantaggio per il sistema economico nel suo complesso perche’ aumenterebbe i costi
della riduzione delle emissioni in altri settori”.

“L’efficienza energetica e le fonti rinnovabili sono la migliore base per una strategia europea per la sicurezza energetica”, sottolinea l’organizzazione ambientalista. “In attesa dell’adozione finale della direttiva sulle fonti rinnovabili - conclude Greenpeace rivolgendosi al presidente del Consiglio -, Le chiediamo di sostenere l’obiettivo dell’Ue di un taglio del 20 per cento delle emissioni al 2020 rispetto al 1990, legalmente vincolante”, che servira’ a “innescare i risparmi
energetici e benefici ambientali ed economici in tutta Europa”.

 

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