Archive for October 10th, 2008

Cani e gatti sempre più longevi,le regole per prevenire le malattie

Friday, October 10th, 2008

Oltre 14 milioni fra cani e gatti, una miriade di uccelli da gabbia e da voliera, tantissimi roditori, pesci e anfibi d’acquario. I numeri dicono che l’Italia detiene il primato europeo di animali da compagnia: nel Belpaese ben sei famiglie su 10 ne tengono uno in casa e la nostra «pole position» in materia di amore per gli animali viene confermata dal fatto che nello Stivale operano oltre 26 mila veterinari e ci sono 6.500 strutture dedicate alle cure per i nostri amici a quattro zampe. E il risultato è che, anche grazie ai nuovi farmaci sempre più efficaci, l’aspettativa di vita dei «pet» è addirittura raddoppiata in 25 anni.

«All’inizio degli anni ’80 - dice all’ADNKRONOS SALUTE Alessandra Vallisneri, direttore dell’Associazione nazionale industria salute animale (Aisa), che ieri a Roma ha presentato il nuovo codice deontologico - un cane già a sette anni veniva considerato “fuori età”». Oggi, per Fido, la vita media è di 14-16 anni, il doppio rispetto a un quarto di secolo fa». E se nella nostra società gli animali da compagnia stanno assumendo un ruolo sempre più importante, basti pensare che il loro benessere è una necessità per il 65% delle famiglie italiane, il futuro riserva “armi” ancora più efficaci per combattere le malattie che li minacciano: «presumibilmente entro il 2009 - annuncia Vallisneri - sarà disponibile un vaccino contro la leishmaniosi, patologia veicolata dalle zanzare e molto pericolosa per i ’pet’. Inoltre, le nostre aziende si stanno impegnando nella ricerca di medicinali dedicati alla vecchiaia di cani e gatti, studiando prodotti mirati all’area cardiovascolare e reumatologica». Insomma, fido e micio potranno contare su farmaci simili a quelli dei loro padroni.

“Dizionario” per la prevenzione delle malattie
Accarezzarli è quanto di più rilassante e piacevole ci possa essere. Ma tenerli d’occhio e scrutare ogni possibile segno di malattia è un dovere per i proprietari di cani o di gatti. Perché, esattamente come nell’uomo, anche per gli animali da compagnia la prevenzione è la parola d’ordine se se ne vuole mantenere il giusto stato di salute. Ecco allora un ’dizionariò elaborato dall’Associazione nazionale industria salute animale (Aisa), con semplici regole da seguire per il benessere, dalla pelle al cuore, di fido e micio.

- Acqua. Per cani e gatti è fondamentale avere sempre acqua fresca nella ciotola, specie nei mesi estivi.

- Alimentazione. È fondamentale per la salute dell’animale e le parole chiave sono: equilibrio nei principi nutritivi, digeribilità, suddivisione del cibo in due o tre pasti, magari a distanza dall’attività fisica. Da tenere sotto controllo anche il peso dell’animale, evitando i chili di troppo, fra le principali cause di patologie quali diabete, cardiopatie e problemi articolari. Una accortezza: se passando le mani lungo i fianchi dell’animale non si sentono le costole, vuol dire che è in sovrappeso. Se invece le costole sono prominenti potrebbe essere sottopeso.

- Bocca. È bene controllare ogni due settimane la bocca dell’animale. Se si verificano alcuni sintomi è bene consultare il veterinario. Fra questi: alito cattivo, gengive gonfie o arrossate, denti gialli o macchiati, denti che dondolano.

- Cuore. Occorre prestare attenzione alle zone infestate da zanzare e predisporre il trattamento preventivo anti-filaria.

- Cute. Una pelle sana non dovrebbe avere arrossamenti, desquamazioni, macchie o irritazioni. Fra le patologie che determinano lesioni della cute, la leishmaniosi è fra le più ricorrenti. Per evitarla, è assolutamente consigliata la prevenzione utilizzando prodotti repellenti per gli insetti che sono il veicolo di trasmissione della malattia. Per prevenire l’attacco dei parassiti esterni (pulci, zecche) è consigliabile usare i prodotti antiparassitari specifici prima che cominci la stagione calda. Durante la pulizia dell’animale è bene controllare la cute e se presenta alcuni sintomi consultare il veterinario.

E infine:

- Polmoni. Se sta bene, un cane o un gatto non ha nessun problema a respirare o a regolarizzare il respiro dopo l’esercizio fisico. Anche le allergie possono coinvolgere i polmoni e causare problemi gravi come l’asma. Fiato corto, respiro affannoso e tosse i campanelli d’allarme.

- Reni. Filtrano il sangue, rimuovono le sostanze di scarto e le concentrazioni di fluidi e minerali nell’organismo: i reni sono un organo importante, ma i problemi sono molto comuni. Un’attenta prevenzione, una diagnosi e un trattamento precoce limitano la progressione delle malattie renali. Da segnalare al veterinario l’aumento della sete e della produzione di urina, la diminuzione dell’appetito, la perdita di peso, alito cattivo, vomito, diarrea, ulcere alla bocca, debolezza.

- Sistema immunitario. Un sistema immunitario forte proteggerà l’animale dalle patologie e lo aiuterà a ristabilirsi prontamente dopo infezioni e malattie. Segnali allarmanti sono: se il cane o il gatto non cresce robusto, se ha sonnolenza e disinteresse, se i normali e piccoli disturbi non guariscono.

- Unghie. Unghie e artigli sono fondamentali per cani e gatti. Giocano, si grattano e si puliscono. Ma i nostri animali non combattono e non cacciano come se fossero liberi in natura: è necessario quindi tagliare regolarmente unghie e artigli, anche perché se crescono troppo possono fare male a noi e alle nostre case. Il sanguinamento, la rottura, il dolore mentre camminano sono i segni di malessere.

- Vaccinazioni. A coadiuvare il lavoro del sistema immunitario per la protezione dalle malattie, ci sono i vaccini. I più utilizzati sono quelli combinati, da somministrare nelle prime 8-12 settimane di vita. Essi generalmente proteggono i gattini, ad esempio, dalla leucemia felina, dal virus della Panleucopenia, dall’Herpesvirus e dal Calicivirus che provoca malattie respiratorie. Alcune volte, si consiglia anche la vaccinazione da Clamidia, che provoca la polmonite felina. I cuccioli di cane, invece, grazie al vaccino acquisteranno immunità dal cimurro, dall’epatite infettiva che colpisce il fegato, dalla leptospirosi, dalla parainfluenza e dalla parvovirosi. La vaccinazione contro la rabbia va poi eseguita per chi volesse portare all’estero il proprio cane, posti in cui magari è presente questa malattia.

- Zampe. Devono essere pulite e prive di tagli e abrasioni. I polpastrelli devono risultare al tatto come pelle morbida ed essere elastici e compatti. Le zampe dell’animale vanno controllate ogni settimana. Se vi sono almeno uno dei seguenti sintomi, va segnalato al veterinario: tagli, noduli, riluttanza ad appoggiare una o più zampe per terra o dolore mentre cammina.

Fonte : La Zampa.it

Francia, accordo sull’auto elettrica

Friday, October 10th, 2008

Renault ed Électricité de France (Edf) hanno concluso oggi un accordo per promuovere l’utilizzazione di auto elettriche su larga scala, in modo da creare in Francia “un sistema di trasporto individuale a zero emissione”.

L’accordo prevede di “dare al consumatore l’accesso alla mobilità elettrica nel 2011″ creando per quella data “un’infrastruttura di ricarica elettrica”.

Per raggiungere l’obiettivo di una auto elettrica ecologica al 100%, i due gruppi francesi hanno annunciato che “studieranno un concetto commerciale innovante, aperto ad altri players, in modo da creare un operatore di mobilità elettrica”.

Questo operatore, precisano nel loro comunicato congiunto, dovrà mettere a disposizione del cliente “una infrastruttura di ricarica elettrica e di gestione dell’autonomia del suo veicolo”. Renault e Edf procederanno da oggi al 2010 a studi di ingegneria sullo stoccaggio di energia.

Fonte: http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=9962&contenuto=Notizia

Ecomostri senza confini, oltre 200 foto

Friday, October 10th, 2008

Un grande successo, ma in realtà c’è poco di cui essere soddisfatti. “Hai visto un EcoMostro?”, la campagna lanciata da Legambiente, Repubblica.it ed Ecoradio per invitare i cittadini e vigilare su abusi edilizi e scempi ambientali, ha mobilitato moltissime persone. “In soli dieci giorni abbiamo ricevuto più di duecento segnalazioni - spiega uno dei promotori, Daniele Caselgrandi - tuttavia nonostante la soddisfazione per la grande partecipazione dei cittadini, non si può non essere preoccupati per l’elevato numero di casi”.

LE FOTO INVIATE DAI LETTORI

La mappa delle denunce, che saranno ora verificate sul posto e nei dettagli dagli esperti di Legambiente, non conosce confini. “Da Nord a Sud - lamenta ancora Caselgrandi - lo scempio si concentra in modo particolare e imprevedibile proprio in quelle aree che dovrebbero essere protette o che potrebbero rappresentare una risorsa turistica per il territorio, come le coste del Sud della Penisola”.

Stefano Scapigliati segnala ad esempio a Lavinio Mare, sul litorale laziale, “un enorme palazzo praticamente costruito vicinissimo al mare e su un lotto di terreno che non rispetta nemmeno la distanza minima tra una costruzione e l’altra”. “Bloccata la costruzione circa 10 anni fa - ricorda ancora il lettore - continua con il suo scheletro a deturpare il panorama”.

Marco Saba scrive dalla Sardegna per lamentare la presenza di “un albergo di sei piani in costruzione sulla strada provinciale che unisce Olbia a Golfo Aranci di fronte alla spiaggia di Bados”. Fortunatamente la costruzione “al momento è sotto sequestro della Guardia Forestale per cui i lavori sono stati momentaneamente fermati”. Un anonimo denuncia invece come “scandaloso” un edificio nel comune di Bobbio (Piacenza) “mai concluso sulla riva del fiume Trebbia”.


Giuseppe Dongiacomo spedisce una serie di immagini di un grande edificio sul lungomare di Castellammare di Stabia che parlano da sole. “Non penso che ci sia bisogno di aggiungere molto rispetto alle foto - denuncia - se non che l’edificio si trova in pieno centro e che versa nello stato di completo abbandono da oltre trent’anni”. Lo scempio ambientale non risparmia neppure le aree protette. Dalla Puglia arriva una denuncia, corredata da un ampio servizio fotografico, di “una serie di abitazioni dall’architettura obsoleta, dal cemento facile, prive di qualsiasi criterio di ecosostenibilità, edificate sul territorio del Parco Nazionale del Gargano”.

Un vasto campionario insomma dell’assalto che cemento e speculazione continuano a portare contro il territorio, spesso in barba alla legalità oltre che al buonsenso. “Speriamo di aver messo in moto un processo di sensibilizzazione che non si fermi ma che possa arricchirsi di mezzi e strumenti per combattere il degrado - conclude Caselgrandi - noi ci stiamo impegnando proprio per raggiungere questo ambizioso obiettivo, realizzabile solo grazie alla fondamentale partecipazione dei cittadini”.

Per questo la campagna “Hai visto un EcoMostro?” va avanti.
Fonte : La Repubblica

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