Archive for October 5th, 2008

Contro mafia, cemento e discriminazione Va in piazza il biologico consapevole

Sunday, October 5th, 2008

I DOLCI alla mandorla prodotti dalla cooperativa L’Arcolaio hanno il sapore del riscatto, quello dei detenuti del carcere di Siracusa. Una storia tra tante, che dà un volto a un settore, quello biologico, fatto di donne e di uomini che spesso hanno portato avanti scelte coraggiose. Aziende che lottano contro la mafia, l’abusivismo o anche più semplicemente la diffidenza ai cambiamenti.

Oggi tutte queste realtà si ritroveranno per la Biodomenica, iniziativa promossa dall’Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab), in collaborazione con Coldiretti e Legambiente, e la partnership di Repubblica.it. In 50 piazze d’Italia saranno presenti stand gastronomici, per degustare prodotti e informarsi.

Il reinserimento sociale. “Il biologico è stata una scelta etica, naturale”, racconta Giovanni Romano, presidente della cooperativa L’Arcolaio, nata nel 2003. Specialità: dolcetti alla mandorla. Da tre a sei detenuti prendono parte alle attività del laboratorio di panificazione e pasticceria, e presto altri cinque lavoreranno alla fattoria biologica. Ma non è così facile riavere indietro una vita normale. “Molti, una volta usciti, sperano di trovare un impiego con questo mestiere, ma non è facile, c’è ancora tanta diffidenza, soprattutto al sud”.

Cartoline da un’occupazione. La storia di Agricoltura Nuova, cooperativa attiva nel sud di Roma, comincia 30 anni fa e solo con il tempo si avvicina al biologico. “Questa realtà nasce nel 1977, da un’occupazione di terre demaniali portata avanti da braccianti e disoccupati - dice Donato De Marco - La svolta è stata passare alla vendita diretta ai consumatori: così abbiamo aumentato gli utili e ridotto i prezzi. Dalla metà degli anni ‘90 tutto ciò che produciamo è biologico: verdura, frutta, formaggio, miele, carni.


Lottare contro il cemento e la mafia. Queste terre, dove oggi lavorano 25 soci con regolare affitto, sono state strappate alla speculazione edilizia. “Erano già lottizzate - ricorda De Marco - Poi, grazie alla legge sugli usi civici, siamo riusciti a preservarle. Oggi siamo stati regolarizzati, il terreno è diventato area protetta ed è più facile difendersi”. Lotte aspre, simili a quelle delle cooperative che sorgono su terreni confiscati alla criminalità organizzata. Come la cooperativa Valle del Marro di Gioia Tauro, realizzata dall’associazione Libera di Don Ciotti, oggetto di continue intimidazioni da parte degli uomini della ‘Ndrangheta.

Un modello che funziona. Ma molto più spesso c’è un nemico più comune da sconfiggere: la mentalità. “Abbiamo dovuto vincere prima di tutto l’individualismo tipico contadino - racconta Antonella Del Quattro, della cooperativa Valli Unite, in provincia di Alessandria. “L’idea nasce da tre ragazzi del posto che a metà degli anni ‘70 decidono di lavorare insieme la terra. La scelta del biologico è stata fatta partendo dall’alta incidenza di malattie, secondo alcuni dovute all’uso di certi di certi concimi chimici”. A poco, visto che l’esperienza funzionava, molti agricoltori della valle si sono uniti all’organizzazione. “Oggi non è più così strano lavorare in condivisione e produrre biologico, e siamo in ottimi rapporti anche con chi non ha aderito al nostro progetto”.
Fonte: La Repubblica

Fucili senza freni, tutela a zero La caccia ai tempi del centrodestra

Sunday, October 5th, 2008

Doppiette senza freni. Si comincerà a sparare ad agosto, quando ancora il periodo della riproduzione non si è concluso, e si finirà a fine febbraio, colpendo i migratori protetti dall’Europa. Nel mirino finiranno peppole, fringuelli, corvi e cormorani, tutte specie tutelate dalla direttiva 409 di Bruxelles. E i cacciatori non saranno più vincolati al territorio di residenza, come è previsto dalla legge attuale per evitare una pressione squilibrata sul territorio e sulla fauna, ma per 15 - 30 giorni all’anno potranno concentrarsi a loro piacimento, magari nella zona di passaggio dei migratori.

E’ questo il profilo della nuova legge sulla caccia proposta dal pdl: una controriforma organica che spazza via la legge quadro del 1992 (la 157) che per 16 anni ha garantito la mediazione tra la situazione precedente (una caccia ad alto impatto ambientale) e le richieste di un fronte abolizionista che molti sondaggi danno per maggioritario. Il testo, che nascerà dalla fusione di due disegni di legge convergenti (uno a firma del senatore Domenico Benedetti Valentini, l’altro dei senatori Valerio Carrara, Laura Bianconi e Franco Asciutti) sarà discusso nei prossimi giorni in Parlamento.

“Qualche parlamentare del Pdl pensa evidentemente che per la caccia sia giunto il momento della restaurazione, ma io penso che all’interno del centro destra siano in molti a considerare una sciocchezza la caccia senza regole”, commenta Roberto Della Seta, capogruppo del Pd in commissione Ambiente del Senato. “Se questi ddl passassero, l’Italia si ritroverebbe isolata dal contesto normativo europeo e si vanificherebbe il lavoro prezioso di dialogo, confronto, spesso di collaborazione tra mondo venatorio, comunità scientifica, ambientalisti, organizzazioni agricole che ha consentito di sottrarre il tema della caccia a una guerra di religione e di farne un buon esempio di politiche condivise e positive”.

Ma le tensioni non riguardano solo il centrodestra. A dimostrare che la spinta alla deregulation sulla caccia non segue i confini degli schieramenti politici, c’è stata la sorpresa Liguria. Dopo la minaccia della Ue di una super multa per l’autorizzazione della caccia ai fringuelli, i consiglieri Pd hanno bissato votando a favore di una norma voluta dalla Lega per ridurre da 10 a 3 gli anni dopo i quali si può sparare nei boschi colpiti dagli incendi.
“Far saltare i paletti che regolano l’attività venatoria e consentono di rispettare le norme europee è una mossa che rischia di produrre danni all’ambiente e ritorcersi contro gli stessi cacciatori”, nota il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. “Il numero delle doppiette è in calo costante, mentre cresce il peso delle attività legate a un uso diverso del territorio. Per i cacciatori c’è un solo futuro possibile: stare alle regole europee e diminuire l’impatto ambientale della loro attività”.

Fonte : La Repubblica

Le patatine che scrocchiano sono più saporite:italiano vince l’Ig Nobel

Sunday, October 5th, 2008

Una pubblicità diceva: o fanno cric o fanno croc. Ora è stato dimostrato che a seconda del suono prodotto, quando le si mastica, cambia la percezione delle loro caratteristiche: sono le patatine.Tra i loro meriti ora vanteranno anche quello di aver portato un italiano ad aggiudicarsi l’Ig Nobel, il riconoscimento che gli scienziati danno agli studi più strani o divertenti. Massimiliano Zampini, 38 anni, ora in forze al Centro Interdipartimentale Mente-Cervello di Trento ha dimostrato che se le patatine scricchiolano in bocca hanno anche un sapore migliore. Il premio è andato alla ricerca condotta quando si trovava a Oxford con Charles Spence. La cerimonia si è tenuta questa notte al teatro dell’università di Harvard, i cui studenti sono fra gli organizzatori insieme alla rivista “Annals of improbable research”.

In tutto sono dieci i premi che vengono assegnati stasera, consegnati dal premio Nobel per la chimica William Lipscomb. Nella sua ricerca, pubblicata sul Journal of Sensory Studies, Zampini ha scoperto il ruolo dei diversi sensi nella percezione e si è meritato il premio per il suo risvolto “divertente”.

Quanto agli altri riconoscimenti per la Pace è stato premiato il Comitato etico della Federazione svizzera per la biotecnologia non umana, per il principio legale della morale e dignità dei vegetali.

Per l’Archeologia il premio è andato a Astolfo Gomes de Mello Araujo e Josè Carlos Marcelino dell’Università di San Paolo, per aver dimostrato che gli armadilli sono in grado di mandare all’aria uno scavo archeologico.

L’Ig Nobel per la Biologia è stato conquistato da Marie-Christine Cadiergues, Christel Joubert e Michel Franc, dell’Università di Tolosa (Francia), per aver scoperto che le pulci che vivono su un cane possono saltare più in alto rispetto a quelle che vivono su un gatto.

Per la Medicina, il riconoscimento è stato assegnato a Dan Ariely, della Duke University, per aver dimostrato che i farmaci contraffatti di costo elevato sono più efficaci di quelli economici.

Per l’Economia sono stati premiati Geoffrey Miller, Joshua Tyber e Brent Jordan, dell’Università del New Mexico, per aver scoperto che le danzatrici di lap dance ballano meglio e quindi guadagnano di più quando sono al massimo della fertilità.

L’Ig Nobel della Fisica è andato a Dorian Raymer e Douglas Smith, della Scripps Institution di San Diego, per aver provato che i capelli o un insieme di spaghi si aggrovigliano inevitabilmente formando nodi.

Per la Chimica il premio è stato assegnato a Debora Anderson della Boston University, per aver scoperto che la Coca Cola fa “esplodere” lo sperma e uccide anche il virus dell’Hiv; e a C.Y. Hong, C.C. Shieh, P. Wu e B.N. Chiang per aver dimostrato che non è vero.

Il riconoscimento per la Letteratura è andato a David Sims, della Class Business School di Londra, per l’opera “Voi bastardi: una esplorazione narrativa della pratica dell’ indignazione nelle organizzazioni”

Per la Scienza cognitiva sono stati premiati Toshiyuki Nakagaki, Hiroyasu Yamada, Rio Kobayashi, Atsushi Tero, Akio Ishiguro e Agotha Toth, per aver scoperto che le muffe che vivono nel fango riescono a trovare il percorso più breve tra due punti all’interno di un labirinto.

Fonte : Il Messaggero

AMBIENTE: DE PETRIS, EMENDAMENTO PRESTIGIACOMO FUORI DA UE

Sunday, October 5th, 2008

”Si tratta di una vera e propria vergogna che ci riporta fuori dall’Europa e che rischia di far pagare ai cittadini italiani una multa salatissima: cosi’ si riapre una infrazione comunitaria che con molta fatica eravamo risusciti a far chiudere”. Cosi’ Loredana De Petris del Coordinamento nazionale dei Verdi ha commentato l’emendamento alla Finanziaria presentato dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo sugli incentivi Cip6 agli impianti di termovalorizzazione di rifiuti in deroga alla direttiva comunitaria 77/2001. ”Evidentemente il ministro Prestigiacomo soffre di amnesie - ha concluso la De Petris -. Vorremmo ricordale che e’ il ministro dell’ambiente e che gli incentivi Cip6 sono destinati alle fonti rinnovabili. Si ripropone una vera e propria truffa alle spalle dei cittadini e dell’ambiente”. (ANSA).

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