Archive for October 4th, 2008

«Incentivi agli inceneritori» L’emendamento Prestigiacomo

Saturday, October 4th, 2008

Presentato un emendamento alla Finanziaria per “agevolare” con il Cip 6  previsto per le rinnovabili anche l’energia prodotta dai termovalorizzatori. Un soccorso alla Regione Sicilia che rischia il blocco dei tre impianti in costruzione. Legambiente: «L’Ue boccerà il provvedimento»
 

il ministro Prestigiacomo

 

Parla di una “scelta forte del governo per le rinnovabili” e poi, tra nucleare e incentivi agli inceneritori, le mette all’angolo. Lo stesso giorno in cui annuncia l’arrivo 8 milioni di euro per il solare negli edifici pubblici, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo presenta un emendamento al collegato alla legge Finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri, che riconosce gli incentivi del Cip6 anche per l’energia elettrica prodotta dagli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti. Dopo la norma ad hoc per quelli campani varata dal governo Prodi, insomma, gli incentivi all’incenerimento come fonte energetica assimilata alle rinnovabili potrebbero estendersi a tutti gli impianti presenti nel paese.

L’emendamento, presentato di concerto col ministro per lo Sviluppo economico, interviene nella questione relativa agli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate, consistenti in una maggiorazione del prezzo di vendita dell’energia elettrica (il cosiddetto Cip6) in questo modo prodotta. L’emendamento riconosce l’agevolazione anche all’energia prodotta dalla combustione di rifiuti non organici, quali quelli utilizzati nel ciclo di termovalorizzazione, con riferimento “agli impianti, costruiti o in costruzione, che si trovano in zone a rischio emergenza rifiuti dichiarata con provvedimento del presidente del consiglio dei ministri”.
 
La disposizione, in deroga a quanto stabilito dalla direttiva comunitaria 77/2001 che limita la misura, per le fonti assimilate a quelle rinnovabili, all’energia prodotta dalla combustione di rifiuti organici, eviterà, in particolare per la Regione Sicilia, i rischi connessi al possibile blocco della costruzione dei tre termovalorizzatori previsti, secondo il governo essenziali per risolvere in via definitiva la questione smaltimento dei rifiuti.
 
“Non è attraverso l’ennesimo tentativo di forzare le norme italiane ed europee che il nostro paese riuscirà a risolvere l’emergenza rifiuti – commenta Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia – Estendere gli incentivi del Cip6 anche all’energia elettrica prodotta dalla termovalorizzazione dei rifiuti per evitare il blocco della costruzione dei nuovi impianti nelle zone a rischio come la Sicilia, vuol dire non voler affrontare la questione concreta e continuare a ricorrere a inadeguati espedienti tampone”.
 
Già l’intenzione di ritornare alla produzione di energia nucleare mette a repentaglio ricerca e investimenti nel campo delle fonti pulite. Ora si indeboliscono ancora di più le rinnovabili estendendo gli incentivi agli inceneritori. “Sappiamo già che l’Unione europea boccerà questo provvedimento – spiega il presidente di Legambiente Sicilia – eppure il governo non ha esitato ad esporci ad una nuova procedura d’infrazione, promuovendo un intervento utile solo a garantire elevati profitti a chi costruisce gli impianti a scapito dei veri interessi della collettività”.

YouthXchange, il kit che insegna il consumo sostenibile

Saturday, October 4th, 2008

Destinato ai giovani perché con le loro scelte si rendano consumatori consapevoli e eco-coscienziosi. E magari riescano ad influenzare anche i “grandi”

I teenager possono combattere il cambiamento climatico globale, dimostrandosi dei consumatori responsabili, pur continuando a essere in linea con gli ultimi trend, secondo Achim Steiner direttore esecutivo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP). E per aiutarli l’Unep in collaborazione con e l’Unesco ha rilasciato la seconda edizione di YouthXchange Training Kit, una guida sul consumo sostenibile dedicata ai giovani di tutto il mondo che vogliano capire e prendere parte alla battaglia contro il surriscaldamento globale. La nuova versione affronta tutte le tematiche attuali, dal problema dei rifiuti, al consumismo usa e getta, con un’incursione anche nel mondo della moda e lo fa attraverso statistiche, casi di studio, giochi, esempi di imprese che hanno scelto di diventare più “verdi” ed alternative trendy di stili di vita più sostenibili. “Acquistare un prodotto, qualunque essa sia, non è mai un atto neutro per l’ambiente”, spiega il direttore generale dell’Unesco, Koichiro Matsuura – “La sua produzione, l’utilizzo e la gestione dei rifiuti che produce, tutti hanno un impatto (in misura maggiore o minore) sul nostro pianeta”. La speranza espressa da Steiner è che attraverso le loro abitudini d’acquisto, i giovani possano influenzare il resto del mondo e sopratutto l’impegno successivo al protocollo di Kyoto che dovrebbe essere concluso a Copenaghen, nel dicembre del prossimo anno.

Fonte : La Repubblica

Giornata Nazionale dell’Energia Elettrica, centrali aperte al pubblico

Saturday, October 4th, 2008

Giunta alla 4a edizione, la Giornata Nazionale dell’Energia Elettrica rappresenta un’occasione per avvicinarsi al mondo della produzione di energia elettrica

Dopo la prima edizione nel 2005, Assoelettrica promuove anche quest’anno la Giornata Nazionale dell’Energia Elettrica. Gli elementi guida di questa quarta edizione sono: l’uso efficiente dei combustibili fossili, il contenimento degli impatti ambientali, la crescita delle fonti rinnovabili, e l’attenzione all’ambiente e al mercato competitivo. La manifestazione, divisa in due giorni, ha come obbiettivo quello di sensibilizzare il pubblico ai temi energetici e avvicinarlo a questa fondamentale risorsa per la crescita economica e sociale ed il benessere di ogni cittadino. Dal comunicato di Assoelettrica: “In questi anni le imprese del settore elettrico hanno raggiunto molti e importanti risultati in termini di sviluppo del settore, di miglioramento dell’efficienza, di riduzione degli impatti ambientali. Obiettivi centrati grazie al più grande piano di investimenti mai messo in campo nel comparto elettrico, poco meno di 30 miliardi di euro nell’arco di meno di un decennio, tra nuovi impianti di generazione, rifacimenti di impianti esistenti e reti di trasmissione e distribuzione. Nell’ambito di questo grande programma di investimenti sono anche previsti interventi per riequilibrare il mix delle fonti primarie e dare un forte impulso alla crescita delle fonti rinnovabili”.

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