DECISIONE PE BIOCARBURANTI CONTRASTATA

Il punto della direttiva sulle energie rinnovabili, votata l’11 settembre dal Comitato Industria, Ricerca, Energia(Itre) del Parlamento Europeo, su cui le voci continuano ad essere discordanti e’ quello relativo alla normativa da applicare ai biocarburanti. I ritocchi fatti all’ iniziale proposta della Commissione europea vedono ancora schierati su due fronti, da una parte gli ambientalisti, e dall’altra l’industria delle rinnovabili. Secondo l’ONG Amici della Terra Europa ”il voto del Pe riconosce i seri problemi legati all’uso su larga scala dei biocarburanti”. Greenpeace, dal canto suo, sottolinea che ”il voto del Pë mostra che la tendenza si sta finalmente orientando contro i biocarburanti insostenibili”. Dall’altro lato, a favore dei carburanti verdi, l’Erec (European Renewable Energy Council) giudica che ”i provvedimenti adottati per i biocarburanti impediranno all’ Unione europea di rimpiazzare i carburanti fossili nel settore dei trasporti”. Se si sostiene la necessita’ di adottare criteri rigidi di sostenibilita’ si nota anche che fissare cosi’ alti livelli di riduzione delle emissioni di CO2 per gli agrocarburanti vuol dire non permettere all’80% dell”industria europea di adattarsi ai nuovi target, favorendo cosi’ strategicamente la produzione extraeuropea, puntualizza l’ European Biodiesel Board (EBB) la lobby europea del biodiesel.

Inoltre, aggiunge l’Erec, fissare un obiettivo intermedio per le rinnovabili, inferiore a quello gia’ previsto nella direttiva esistente sui biofuel, va contro la logica. L’Ebb osserva che portando nel 2015 la soglia dei biocarburanti al 4% contro il 5,75% previsto significa tagliare almeno quattro milioni di tonnellate di biodiesel. Sulla base degli obiettivi fissati nel 2003 l’industria ha gia’ realizzato una capacita’ produttiva di 15 milioni di tonnellate, in grado di coprire il 5,75% della produzione di combustibili per il trasporto. Il danno economico per gli investimenti fatti in buona fede dall’industria sara’ drammatico, sottolinea il Segretario Generale Ebb Raffaello Garofalo. Inoltre segmentare i target su nuove tecnologie per i biocarburanti, sull’idrogeno e sulle macchine elettriche, per i quali non esiste ancora certtezza di applicazione, di fatto, riduce il contenuto pratico dei target. (ANSA).

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