Nuove regole sui treni:niente cani sopra i sei kg

Per risolvere alla radice il problema di pulci e zecche sui vagoni, l’ultimo caso quello denunciato il 17 settembre da una viaggiatrice, Trenitalia corre ai ripari e annuncia il divieto, a partire dal primo ottobre, di portare sul treno cani di taglia media e grande. La soglia è fissata sui sei chilogrammi. E per gli altri sarà comunque necessaria la gabbia e un certificato veterinario. Sanzione per i trasgressori di 100 euro, cioè quanto le Ferrovie spendono in media per disinfestare un vagone.La novità ha fatto saltare sulla sedia, oltre agli animalisti, anche i politici. Tutti concordi nel ritenere che la norma di Trenitalia possa rappresentare un incentivo all’abbandono degli animali. Il sottosegretario al Welfare con delega alla salute, Francesca Martini, definisce «inaccettabile» la norma e chiede un incontro urgente all’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano. «Ritengo il limite di sei chilogrammi per il trasporto in treno dei cani, peraltro previsto all’interno di apposite gabbie, inaccettabile e in contrasto con il diritto alla mobilità di milioni di cittadini italiani possessori di cani». Ogni provvedimento, aggiunge, va preso «nel rispetto e nella salvaguardia dell`interesse di tutti i cittadini e dunque anche dei milioni di persone che posseggono cani di peso superiore ai sei chilogrammi e che vedono nel treno un importante mezzo di trasporto, sicuramente da incentivare». Il limite introdotto dall’azienda, invece, va «nella direzione opposta e ciò potrebbe comportare la perdita di una rilevante fetta di viaggiatori».

Non si capisce «come un cane di peso superiore ai 6 chili possa essere maggiore veicolo di parassiti rispetto ad un cane di peso inferiore», sottolinea l’associazione Codici, mentre l’Aidaa, (Associazione italiana difesa animali ed ambiente), per protestare contro la decisione delle Ferrovie dello stato annuncia una passeggiata in stazione (il 12 ottobre) con i cani, soprattutto quelli di taglia medio-grande, oltre a un ricorso al Tar contro un ordine di servizio ritenuto lesivo dei diritti dei viaggiatori proprietari di animali e ad una denuncia contro Trenitalia per violazione della legge contro il maltrattamento di animali, per istigazione all’abbandono e maltrattamento di animale.

La senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale-Partito Democratico, intanto, prenota proprio per il primo ottobre un viaggio su rotaie con il suo amico a quattrozampe Leon, rischiando di «prendere una multa e quindi contestarla seguendo anche l’iter giudiziario». Per il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, «l’ordine di servizio di Trenitalia che vieta il trasporto sui treni di cani di media e grossa taglia è sbagliato», una decisione che «potrebbe indurre molti possessori di cani all’abbandono. Ci auguriamo che Trenitalia torni sui suoi passi e che si tenga un incontro immediato tra l’amministratore delegato ed il governo per ripensare le condizioni di trasporto degli animali».

Fonte : La Zampa.it

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3 Responses to “Nuove regole sui treni:niente cani sopra i sei kg”

  1. Pierfederica Petroni

    Faccio parte di quei 5 milioni di persone ( forse il numero è stimato in difetto) che possiede un cane di oltre 6 Kg e salvato da una discarica, con la necessità di prendere il treno molte volte al mese. Vorrei chiedere alle ferrovie dello stato se davvero sono convinti che la presenza sporadica dei cani sul treno ( il lo prendo con il cane circa 4 volte al mese sulla tratt genova Milano e in genre sono una delle poche accompagnate da un cane!) porti pulci e zecche.
    Io ritengo più probabile che i parssiti derivino da una cattiva manutenzione e pulizia dei treni stessi, spesso inagibili per macchie , unto ed odori presenti sui sedili.
    Mi occupo da anni di randagismo e mi chiedo come si combatta ogni giorno per il non abbandono dei cani ( che peraltro costano mediamente alle Civiche Ammnistrazioni circa 2 euro al giorno nei canili ) e nel contempo si formalizzino una serie di divieti, perlatro inesistenti negli altri paesi civilizzati ; che conducono per fora il cittadino ad abbandonare il cane presso i canili.
    Nel mio caso, come per tanti altri il viaggio in treno con il cane è una necessità . Invito le ferrovie dello Stato a riflettere sul nuovo e grave disservizo che impongono con la loro circolare. Ritengo che possono esserci altri modi ( una maggiore pulizia? ) per affrontare il problema.

  2. regard

    La redazione di Pianeta verde concorda assoltamente con le sue osservazioni. Ma è più facile emanare un divieto che risolvere un problema. E questa è la nuova linea di condotta del Paese… forse non ci resta che arrenderci..
    Chiara

  3. alberta

    è una decisione stupida proibire ai cani il treno!spero trenitalia si ravveda,o le proteste siano ascoltate,ho chiesto a tutti in paese a Vipiteno e nessuno è d’accordo con trenitalia,dicono anche che di cani in treno ce ne sono pochi,è vero!

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