Archive for September 22nd, 2008

IN FUTURO ELETTRICITA’ ARRIVERA’ DAI BATTERI

Monday, September 22nd, 2008

L’attivita’ microbica puo’ produrre direttamente energia elettrica. Un processo che avviene attraverso l’uso di Microbial Fuel Cell(MFC). Di questa nuova tecnologia si e’ parlato al Parlamento europeo ad un convegno organizzato dall’Enea, proprio per focalizzare l’attenzione su questa promettente fonte di energia verde. Nelle celle a combustibile che funzionano con i batteri di fatto si passa direttamente dall’energia chimica a quella elettrica, eliminando tutto quel ciclo termico cui si fa attualmente ricorso per produrre energia dalla biomassa. In questo modo si ottiene anche una maggiore efficienza energetica. L’ipotesi, che non e’ nuova ma e’ diventata interessante in questi ultimi tempi in cui si e’ alla ricerca di forme energetiche pulite, schiude nuovi orizzonti per un tipo di energia rinnovabile che non conosce ne’ frontiere, ne’ distinzione tra paesi poveri e ricchi. La scommessa per questa nuova tecnologia e’ ”intanto di riuscire a capire il processo, e su questo mi sembra si sia gia’ molto avanti” ha detto l’europarlamentare Vittorio Prodi, intervenuto all’incontro. I tempi di applicazione dipenderanno dalla possibilita’ di realizzare il processo, di diffonderlo e dai costi. Secondo il professor Willy Verstraete, dell’Universita’ di Gent, nel giro di dieci anni l’elettricita’ prodotta dalle MFC potrebbe essere una realta’ industriale. Non sara’ in grado pero’, ha chiarito, di competere con altre forme di energia a buon mercato come il nucleare, ma potra’ costituire un mercato di nicchia, inserendosi la’ dove e’ impossibile utilizzare altre fonti energetiche. L’Italia, ha spiegato la dottoressa Pierangela Cristiani del Cesi Ricerca, nel campo delle MFC e’ stata fin dall’inizio uno dei pionieri ed ha un’esperienza che, a livello mondiale, e’ ancora tra le migliori. Il Cnr insieme all’Enel ha gia’ brevettato da tempo una MFC come sensore. L’impiego sensoristico appare promettente, per esempio per controllare l’inquinamento,ha chiarito, mentre non si e’ mai pensato allo sfruttamento della nuova tecnologia per produrre energia. Per il momento, infatti, le celle combustibili a batteri non permettono di produrre una potenza enorme, ma dispersa e non sono apparse tecnologicamente interessanti. Trattandosi pero’ di una risorsa illimitata ora si sta cercando di mettere a punto la tecnologia necessaria. Compito assunto dai paesi industrializzati, in assenza del necessario know-how da parte di quelli poveri, anche se gli sviluppi potranno essere interessanti con ricadute economiche valide per tutti. L’Italia e’ all’avanguardia nel campo e, viste le competenze necessarie potrebbe arrivare, secondo la dottoressa Cristiani, tra i primi a trovare delle soluzioni economicamente interessanti. Ma e’ necessario muoversi subito per non perdere il treno dove sono gia’ saliti statunitensi coreani e australiani. L’incontro al Pe potra’ agire da spinta propulsiva sia verso la Commissione che l’industria. Tra gli ostacoli da superare per andare avanti ci sono cosi’ , per esempio, i bandi del Settimo programma quadro della Commissione europea, ideati in modo da non ricomprendere i progetti di ricerca delle MFC.(ANSA).

La Ue vuole meno sofferenza sugli animali al macello

Monday, September 22nd, 2008

Ogni anno finiscono nei macelli in Europa almeno quattro miliardi di polli, 360 milioni tra maiali, manzi e ovicaprini ed altri 25 milioni di animali da pelliccia. Senza contare i 330 milioni di pulcini abbattuti perchè maschi, e non in grado di produrre uova.

Bruxelles, preoccupata di ridurre al minino le loro sofferenze, propone di rafforzare le regole in vigore al fine di migliorare ulteriormente il benessere degli animali al momento della macellazione. La Commissione europea ha preferito però mantenere in vigore con speciali deroghe le uccisioni rituali che in generale non prevedono lo stordimento obbligatorio.

La commissaria europea alla sanità Androulla Vassiliou, ha lanciato nei giorni scorsi la proposta sottolineando che «le regole attuali dell’Ue sono superate e devono essere riviste», ed è convinta che il nuovo progetto «modificherà veramente il modo in cui gli animali sono trattati al momento della macellazione».

Bruxelles suggerisce di intervenire su tre aspetti. In primo luogo, per il benessere degli animali, si chiedono analisi di rischio, procedure e ricorso a tecniche che riducano al minimo la loro sofferenza. In materia di formazione, il personale dovrà essere competente e in possesso di un certificato professionale da rinnovare ogni cinque anni. Infine, la lista dei metodi di stordimento degli animali: da quello elettrico in acqua alle miscele di gas per pollame, suini o ovicaprini, alla pistola a proiettile captivo per i bovini. Questi metodi dovranno essere definiti in modo più severo e riesaminati alla luce dei pareri scientifici e degli aspetti socioeconomici.
Fonte: La Zampa.it

RIFIUTI: INCONTRO A BRUXELLES, EUROPA A DUE VELOCITA’

Monday, September 22nd, 2008

 Nella politica dei rifiuti c’e’ un’Europa a due velocita’: alcuni paesi (come Danimarca, Olanda, Francia e Germania) che si segnalano per le performance virtuose nei campi del riciclaggio e del recupero energetico e altri (tra cui figura l’Italia) che continuano a far intraprendere ai rifiuti la strada delle discariche. E’ quanto e’ emerso nel corso di un seminario, nella sede della direzione generale ambiente della Commissione europea, sulla nuova direttiva europea sui rifiuti, gia’ approvata dal Parlamento e in attesa della definitiva adozione da parte del Consiglio Ue. L’incontro e’ stato promosso dalle Regioni Toscana e Umbria insieme alla direzione generale ambiente dell’esecutivo Ue, al quale e’ intervenuta l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, con gli assessori provinciali di Arezzo, Grosseto e Massa-Carrara, rappresentanti delle altre province toscane, di Arpat e dell’Agenzia toscana per il recupero delle risorse. Quello italiano, secondo Bramerini, e’ un ritardo da recuperare rapidamente: ”In Toscana, con il piano regionale di azione ambientale, ci siamo posti un obiettivo ambizioso: ridurre al 20% il conferimento dei rifiuti in discarica”. (ANSA).

SMOG: LA LOMBARDIA STANZIA 3,5 MILIONI PER CAMBIO MOTO

Monday, September 22nd, 2008

I cittadini lombardi che abitano nella zona piu’ critica per l’inquinamento (oltre a Milano altri 210 comuni divisi in 10 province) potranno usufruire di incentivi regionali per rottamare o cambiare motorini e moto Euro 0 e Euro 1 e acquistare nuovi mezzi a nullo o basso impatto ambientale. Lo ha deciso la giunta della Lombardia che ha stanziato complessivamente 15 milioni di euro di incentivi a favore dell’ambiente, 3,5 milioni dei quali per ciclomotori e motocicli. L’iniziativa e’ stata presa anche grazie alla collaborazione con l’Ancma (Associazione nazionale ciclo-motociclo-accessorio). Alla presentazione del piano contro l’inquinamento per i mesi invernali oltre al presidente della Regione, Roberto Formigoni, e agli assessori competenti e’ intervenuto anche Guidoalberto Guidi, presidente di Ancma: ”In Italia - ha spiegato - circolano 9 milioni di moto e motocicli, di questi un milione sono a Euro 1. Pensiamo che con gli stanziamenti regionali sia possibile sostituire da 10 mila a 11 mila mezzi. Cio’ vuol dire eliminare 6 mila e 300 tonnellate di monossido di carbonio e 60 tonnellate di polveri sottili”. (ANSA).

Energia dagli scarti dell’olio d’oliva

Monday, September 22nd, 2008

Market of Olive Residues for Energy”, con l’organizzazione di 2 incontri formativi rivolti agli operatori della filiera olivicola dà il via alla collaborazione con il COREFLI e associazioni di categoria, nell’ambito della promozione delle fonti di energia rinnovabile in Liguria

Incrementare l’utilizzo dei residui solidi del processo di lavorazione dell’oliva a scopi energetici: questo è l’obiettivo principale di M.O.R.E, acronimo di Market of Olive Residues for Energy, il progetto finanziato dalla Commissione europea e che coinvolge 5 Paesi europei produttori di olio: Italia (Liguria), Spagna, Grecia, Croazia, Slovenia, per il tramite di diverse istituzioni e organizzazioni locali che compongono il partenariato. Ente capofila è l’Agenzia Regionale per l’Energia della Liguria (ARE), in collaborazione con Unioncamere Liguria e i partners degli altri Paesi coinvolti. “MORE è nato dall’esigenza specifica degli operatori della filiera – dice Romano Merlo, Segretario Generale di Unioncamere Liguria – di affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi generando al contempo risparmi per i frantoiani e nuovi introiti derivanti dalla possibile vendita del materiale di scarto a fini energetici o di produzione energetica da fonti rinnovabili. In Liguria si tratta di oltre 10.000 tonnellate di sansa l’anno generate da circa 180 frantoi”. Maria Fabianelli, AD di ARE Liguria, spiega che “il progetto, insieme con le categorie di settore, intende promuovere la creazione di una filiera corta di approvvigionamento energetico, a beneficio anche di altri operatori agricoli, come ad esempio dei coltivatori in serra, che hanno bisogno di calore stagionale. Ci attendiamo, quindi, che anche operatori locali si facciano avanti per lavorare con noi nella definizione di impianti utili”. La tecnologia di sfruttamento della sansa è già utilizzata in altri paesi con successo; in Italia i casi sono pochi, quindi l’azione di sistema locale avviata grazie a MORE può acquisire una certa rilevanza nel panorama nazionale. In attesa del congresso internazionale “Energy and the Enviroment 2008” che si terrà il 22-24 Ottobre ad Opatija (Croazia) in cui saranno presentati i risultati finora raggiunti, ARE Liguria e Unioncamere Liguria, in collaborazione con le Associazioni di categoria regionali dell’agricoltura e il Corefli, organizzano il primo corso di formazione per gli operatori olivicoli sulla valorizzazione dei rifiuti solidi da frantoio a scopo energetico. Per maggiori informazioni visitare il sito www.moreintelligentenergy.eu

Fonte : La Repubblica

Sostieni Pianeta Verde effettuando
una donazione di 1 €
con il tuo cellulare

BUY NOW!