Archive for September 19th, 2008

A PUGLIA PRIMATO PRODUZIONE EOLICO IN ITALIA

Friday, September 19th, 2008
E’ la Puglia a detenere il primato in Italia nella produzione di energia eolica: nel 2007 ha registrato un incremento del 44,3% rispetto al 2006 con una produzione di 1.077,3 Gwh pari al 26,7% del totale nazionale (fonte dati Terna - elaborazione Probem Sud Est). In forte crescita anche le richieste di autorizzazioni per l’installazione di pale eoliche pervenute alla Regione Puglia, passate dalle 52 del 2006 alle 304 del 2007. I dati e le opportunita’ di business offerte dal mercato delle energie rinnovabili in Puglia saranno presentati nell’ambito delle manifestazioni della Fiera del Levante, giovedi’ 18 settembre durante la ”Seconda Giornata dell’energia pulita. Obiettivi europei 20 -20 -20 e mix energetico. Energie rinnovabili tra nucleare e fonti fossili”. L’evento e’ organizzato dall’Ente Fiera e dalla Promem Sud Est, con il contributo di Banca Popolare di Bari, Banca Popolare Pugliese, Maestrale green energy e Mos Leasing e Factoring. Nel corso della mattinata e nel primo pomeriggio esperti del settore si confronteranno sulla concreta possibilita’ di raggiungere l’obiettivo 20 -20 -20, cioe’ ridurre entro il 2020 di almeno il 20% le emissioni di gas a effetto serra, portando al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e diminuendo del 20% i consumi grazie a interventi di efficienza energetica. E’ prevista la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario del Ministero dello Sviluppo economico Ugo Martinat. Nel pomeriggio l’appuntamento e’ con il ‘Focus sulle tecnologie rinnovabili: stato dell’arte ed innovazioni’, sessione di approfondimento che vede come protagonisti ricercatori, tecnici ed organizzazioni che operano nel settore. ”Le energie rinnovabili - evidenzia Massimo Leone, amministratore delegato di Promem Sud Est - rappresentano una grande opportunita’ di crescita e sviluppo per il nostro paese ed in particolare per il Mezzogiorno. A distanza di un anno dalla prima edizione, la seconda Giornata dell’energia pulita vuole rappresentare un appuntamento istituzionale stabile durante il quale discutere di energia rinnovabile ed ambiente alla luce dei progressi e delle evoluzioni in atto”. (ANSA).
 
 

 

 

 

DAL VECCHIO TELEFONINO FOTOVOLTAICO IN 6 SCUOLE

Friday, September 19th, 2008

Tetti fotovoltaici grazie ai vecchi telefonini: sei scuole di altrettante citta’ italiane potranno avere energia dal sole grazie alla raccolta di 11.000 vecchi apparecchi. Il progetto fotovoltaico rientra nella campagna My Future, lanciata da Vodafone Italia, Enel e Legambiente. Agrigento, Comacchio, Grosseto, La Spezia, Palermo e Pesaro le citta’ scelte che saranno in grado di produrre, mediamente, oltre 7 mila kilowattora all’anno, consentendo quindi alla scuola di risparmiare sulla bolletta e riducendo l’emissione in atmosfera di circa 5 tonnellate di CO2 all’anno (pari all’ anidride carbonica emessa da un’auto che percorre 1100 km o dal consumo di 3 barili di petrolio). Attraverso la campagna ”Il tuo telefonino ha ancora tanta energia”, il tour itinerante di raccolta dei telefoni cellulari partito il 12 maggio, in tutta Italia e negli oltre 800 negozi Vodafone One, e’ stato possibile, infatti, raccogliere finora oltre 11.000 terminali ed il ricavato dalla loro rigenerazione ha permesso di finanziare l’installazione di pannelli fotovoltaici (che sara’ curata da Enel.si, la Societa’ del Gruppo Enel) nelle scuole delle sei citta’ italiane individuate con il supporto di Legambiente. Con la firma del protocollo tra l’amministrazione comunale di Palermo e la direzione didattica Cruillas, si inaugura concretamente il progetto My Future, che consentira’ al Comune di reinvestire in interventi energy saver, mirati a ridurre l’impronta ecologica della scuola stessa, i proventi della vendita dell’energia pulita prodotta dai pannelli installati sul tetto della scuola. Nelle prossime settimane My Future vedra’ partire i progetti per l’energia pulita anche a Pesaro (23 settembre), La Spezia (29 settembre) e, a seguire, Grosseto, Comacchio e Agrigento. Per quanto riguarda l’installazione, questa sara’ affidata a Enel.si, leader nel mercato fotovoltaico a livello nazionale: negli ultimi tre anni, ha curato l’installazione di oltre 30 MW di impianti fotovoltaici, con una quota di mercato pari a circa il 35%. L’attenzione dei clienti per i sistemi ad energia solare e’ in continua e progressiva crescita: l’azienda di Enel ha acquisito, nel solo 2008, ordini per l’installazione di sistemi fotovoltaici per oltre 50 MW, che verranno realizzati tra il 2008 e nel 2009. Questi impianti consentiranno di produrre nei prossimi anni, a livello Paese, circa 61.500 MWh all’anno di energia da fonte solare, pari ai consumi di circa 20.000 famiglie italiane, con un risparmio annuo complessivo di circa 36.000 tonnellate di CO2. Sul fronte Vodafone, l’obiettivo di sostenibilita’ della societa’ di telefonia mobile prevede la riduzione del 50% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Il traguardo sara’ raggiunto con una sempre maggiore efficienza energetica e con il crescente utilizzo delle fonti rinnovabili ed e’ superiore all’obiettivo fissato alla Ue, che prevede un calo del 20% delle emissioni al 2020

Fonte : Ansa

LEGAMBIENTE, NO A CENTRALE CARBONE A SALINE JONICHE

Friday, September 19th, 2008

 Stop al progetto della nuova centrale a carbone a Saline Joniche (Reggio Calabria). Questo il messaggio del sit-in organizzato a Roma da Legambiente davanti al ministero dello Sviluppo Economico in occasione della prima Conferenza dei Servizi. Secondo Legambiente ”questa nuova centrale a carbone non fara’ altro che aumentare di altri 7,5 milioni di tonnellate le emissioni di CO2 del nostro Paese”. Per Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente ”il progetto viene spacciato come eco-compatibile perche’ prevede potenzialmente un impianto tecnicamente idoneo alla cattura della CO2, ma attualmente non esistono garanzie sull’effettiva realizzazione dello stoccaggio”, che renderebbe il carbone meno competitivo”. L’obiettivo per l’Italia, ricordano gli ambientalisti, e’ quello di centrare gli obiettivi europei, ma nel 2007 le 12 centrali a carbone attive hanno riversato nell’atmosfera 42,5 milioni di tonnellate di CO2 contribuendo al 34% delle emissioni climalteranti del settore elettrico, producendo il 16% dell’elettricita’. Come alternativa in Calabria Legambiente propone una centrale solare termodinamica a concentrazione e un parco tecnologico per energie rinnovabili, un ”luogo di produzione ma soprattutto di sperimentazione”. L’associazione rilancia poi un confronto pubblico sul piano tecnico-scientifico sulla opportunita’ ambientale, economica e occupazionale.(ANSA

Arcobaleno capovolto a Cambridge un effetto dei mutamenti climatici

Friday, September 19th, 2008

Il clima cambia, l’arcobaleno pure: ora è capovolto e ha l’aspetto di un sorriso. L’immagine è stata catturata da un’astronoma, nei cieli di Cambridge. “Non ho mai visto una cosa del genere in tutta la mia carriera”, confessa Jacqueline Mitton, 60 anni, una vita spesa a scrutare il cielo. Grande è stata quindi la sorpresa quando, domenica scorsa, poco prima delle 17, si è affacciata dalla finestra della sua abitazione inglese.

Si tratta di un fenomeno molto inusuale, che ha luogo quasi esclusivamente nelle aree polari. “Devono verificarsi determinate condizioni climatiche, che certamente non capita di trovare a Cambridge. Almeno questo è quello che credevamo”, dice l’esperta. Tecnicamente l’arcobaleno capovolto si chiama “arco circumzenitale” ed è spesso difficile da individuare, perché è sempre posizionato in alto, attorno allo zenit. Si forma a causa della rifrazione dei raggi solari da parte di minuscoli cristalli di ghiaccio. I colori sono molto più vivi rispetto a quello tradizionale, che, invece, è prodotto dai raggi del sole deviati dalle gocce d’acqua. Di fatto è questa la differenza principale tra i due arcobaleni: quello normale, cui siamo tutti abituati, si forma quando la luce penetra le gocce, per poi “uscirne”; l’arco circumzenitale, invece, è dato dall’interazione tra la luce e i cristalli di ghiaccio, che la indirizzano verso il sole.

“Si tratta di un arcobaleno molto più luminoso, ed è generalmente più piccolo. Per questo i colori si distinguono meglio”, dice Simon Mitton, marito di Jacqueline e anche lui astronomo, oltre che laureato in fisica. Si va dal rosso, nella parte più vicina all’orizzonte, passando per il giallo e il verde, fino ad arrivare al blu, dalla parte dello zenit. Anche il Comune di Cambridge, tramite la sua portavoce, non ha nascosto la sua meraviglia: “Non è certo un fenomeno abituale per i cieli del Regno Unito”.

“L’arcobaleno invertito - sottolinea la Mitton - si può osservare, ma sempre in zone molto più fredde”. “Non sappiamo dire quante persone lo abbiano potuto vedere, perché non siamo riusciti a calcolarne l’estensione. Ma posso dire che si trattava di una vista davvero impressionante”. La colpa è nelle mutate condizioni climatiche, soprattutto a livello di temperature, ed è tutt’altro che improbabile che si possa verificare di nuovo

Fonte: La Repubblica

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